lunedì 19 marzo 2012

Con i Tacchi Alti


Domenica 18 marzo 2012 - Sono in una citta' straniera, credo Barcellona o una cittadina del sud della Francia, ho appena lasciato il negozio del parrucchiere. Cammino da sola per la strada, tacchi alti, vestita in nero con fodera del cappotto e suole delle scarpe rosse. La strada e' deserta, una via romana a lastroni di basalto, il rumore dei tacchi mi fa sentire che sto camminando a passo lungo e sicuro. E' giorno, luce fredda e vento gelido sulle guance. Carte per terra mi fanno capire che c'e' stata una festa, forse carnevale. Nella mano sinistra stringo il mio telefono, o almeno lo credevo, lo guardo e nella mano ho un telefono obsoleto, sembra una ricetrasmittente di forma trapezoidale, ha una sola manopola in centro. Penso che ho tirato su questo oggetto al posto del mio telefono, nel negozio del parrucchiere. Panico. Mi immagino il mio telefono appoggiato la', alla merce' di tutti. Metto la mano in tasca e lo trovo, non ho borsa. Cammino dritta e spedita, senza pesi inutili, senza zavorra, ho solo quello che mi serve: il mio telefono, portamento, un bel cappotto e tacchi alti. Non ho voglia di tornare sui miei passi per riportare la ricetrasmittente...mi sveglio.

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