domenica 17 gennaio 2016

Alien Essence Absolue - Thierry Mugler


Solitamente non amo quando le case profumiere utilizzano il nome di un profumo che è stato un successo per uscire con varianti, più o meno similari o addirittura che non c'entrano nulla o addirittura insulse. Detesto la nomenclatura aggiunta acqua light, rose, eau legére, etc. quando è chiaro e lampante che il profumo in questione sta usurpando il nome del Profumo per cercare di aumentare le vendite, senza avere meriti.


Non è il caso di Alien Essence Absolue, che dell'Alien originale mantiene la base complessa e fiorita e ci aggiunge una tonnellata di vaniglia. Una vaniglia non dolce però. Una vaniglia aromatica, medicinale e liquorosa. Trasformando un profumo, Alien, già opulento e buonissimo in una versione assuefacente.
L'Essenza Assoluta dell'Alieno si rivela essere di una sensualità purissima. Come nel film Under the Skin, l'alieno man mano scopre una caratteristica di umanità superiore a quella degli esseri umani, seppure astratta, nuova e non comprensibile, così questa versione assoluta di Alien incarna la concezione di femminilità pura e candida, come vissuta da un alieno appunto, che lo catapulta nel mondo dei profumi Uberfemminili, senza la lascivia sottointesa. 
Parte molto simile ad Alien ma senza le sue spigolosità, nel giro di un minuto si fa strada l'accordo ambra vaniglia. Questo accordo è dolce come può esserlo un fiore, non ha nessuna nota gourmand, come un fiore ricco di succo, un fiore che raccoglie tutta la sua forza per sbocciare nel deserto. Poi subentra una nota amara che lo accompagna e lo eleva. Procede così, dolce amaro, nello spandersi intorno, cerchio dopo cerchio nella conquista dello spazio esterno di chi lo porta. E' una invasione silenziosa, muta, che si insinua sotto la pelle. Una spezia resina che finge di essere fiore. 



Alien Essence Absolue (Thierry Mugler) - 2012 - Orientale Legnoso (Pierre Aulas)
Gelsomino Bianco, Radice di Iris, Vaniglia Nera, Incenso, Mirra, Ambra Bianca, Legno di Cashmere