giovedì 27 agosto 2020

Joop! Homme - Joop!

 















Come ogni anno, così come quando arriva marzo e le avvisaglie di primavera sento il bisogno di indossare profumi floreali e molto femminili, quando arriva l'estate e il gran caldo, improvvisamente la mia mente vaga verso i profumi maschili. Anche se, detto per inciso, queste due categorie sono veramente molto opinabili, i profumi non hanno sesso, rispondono solo alla pelle, però dicendo profumi maschili, nella profumeria broadcast si intendono tutti quei profumi freschi, agrumati, tonici, fougère che solitamente abbondano nel reparto uomo delle profumerie. Ecco così che parto alla ricerca del profumo che mi faccia sentire fresca e pimpante anche nell'afa o nel clima torrido. 

E come ogni anno mi scontro con la nota ormai imperante in quasi tutti i profumi "da uomo" (solitamente accompagnata dalla colorazioni azzurra del liquido ma non necessariamente) e che rovina al mio naso qualsiasi fragranza. Sto cercando di individuare di cosa si tratta, credo sia un calone di nuova generazione (i primi caloni utilizzati negli anni '90 non mi disgustavano, anzi erano molto rigeneranti) che per il mio olfatto risulta sgradevolmente umido metallica, con qualcosa di troppo maturo sottostante. 

Quindi giro per il reparto uomo, annuso senza spruzzare per fare una prima selezione che non superano in parecchi, finché individuo un profumo che risale agli anni '90, all'epoca in un viaggio a Tenerife, ricordo che le vetrine delle profumerie erano tutte bardate con la scritta Joop!

Joop! Homme parte subito a razzo, con tutti gli agrumi che ha fissati alla pelle dalla cannella e da legni e spezie calde. Il gelsomino ma soprattutto i fiori d'arancio sono rotondi, morbidi, e si contrappongono alla spigolosità della partenza, subentra un miele amaro, trinciato di tabacco da pipa aromatico, un leggerissimo sentore di cuoio fumé, come se ti stringesse in un abbraccio un uomo con indosso un giubbotto da aviatore, di quel tipo di pellame morbido e scamosciato dall'usura degli anni, con la pelle pulita liscia profumata di sapone da barba. Sandalo e una vaniglia non zuccherosa, steccata con chiodi di garofano, ancora cannella, un lieve patchouli, e un salto nel vuoto in un turbinio di spezie e fiori. 

Joop! Homme è potente e persistente senza però le caratteristiche negative spesso associate a queste qualità. Si fa sentire ma non si impone, si amalgama al profumo di una donna abbracciandola senza sovrastarla o peggio ancora cancellare il suo profumo. E' molto originale, avanti nel tempo, tanto da essere insolito quanto lo fu Fahrenheit nel rappresentare il punto di rottura con il passato e la svolta nei profumi da uomo e con il quale condivide quella nota catrame e fiori che mi piace in tutte e due.

In estate ti sferza in inverno ti scalda. E poi, dopo qualche ora diventa di una morbidezza calda e confortante. Come un uomo maturo, centrato, che non deve dimostrare nulla, che non si agita, e che sa coccolare, la fava tonka ha operato il suo mistero.

Joop! Homme (Joop!) - 1989 - Ambrato Fougère (Michel Almairac)

Bergamotto, Mandarino, Fiori d'Arancio, Limone d'Amalfi, Cannella, Eliotropio, Gelsomino, Cardamomo, Mughetto, Patchouli, Vaniglia, Sandalo, Vetiver, Miele, Tabacco, Fava Tonka

sabato 15 agosto 2020

Lost Cherry - Tom Ford

 


Partiamo subito chiarendo una cosa, sono arrivata a Lost Cherry perché Gloria di Cacharel non è più sul mercato. Volevo un profumo che sapesse di amarena, la parte amara e mandorlata del profumo di amarena e sulla carta Gloria era il profumo perfetto. 

Purtroppo per dinamiche a volte incomprensibili, nonostante Gloria sia diventato così ricercato che gli ultimi esemplari rimasti vengono venduti ad un prezzo decuplicato, Cacharel non mostra di volerlo riportare in vita. 

E arriviamo a Lost Cherry. 

Nocciolo di albicocca, mandorla amara, amarena sciroppo, fumo di legna proprio quello di camino in montagna, queste le prime sensazione che salgono da Lost Cherry appena spruzzato sulla mia pelle.

Fa caldo e queste avvisaglie mi dicono che non è proprio la stagione più adatta, rischia di diventare veramente ingestibile. E poi fanno capolino i legni speziati pungenti caldi, talmente pungenti per le narici da essere termicamente percepibili. La cannella, quella delle cicche Brooklyn rosse amaranto gusto cinnamon per chi se le ricorda, è molto presente, come il suo olio essenziale che annusato molto da vicino irrita lievemente la mucosa più interna delle labbra che iniziano a formicolare.

Visto il gioco di parole nascosto dietro il nome del profumo, questo effetto sembra quasi voluto. 

Lost Cherry è un profumo dolce stucchevole in maniera differente, per via dello sciroppo di amarene invece che dalla classica vaniglia. Rende meglio sulla pelle rispetto ai vestiti proprio perché sulla stoffa rimane più tempo dolce sciropposo mentre sulla pelle, la mia perlomeno, vira ai legni caldi affumicati dopo circa mezz'ora. Ma c'è un ma. Annusandolo bene e nello sviluppo, percepisco un sentore come di detersivo vim clorex. Alla mia pelle è precluso qualsiasi profumo di mughetto, perché lo trasforma in men che non si dica in odore di candeggina. Niente Diorissimo per me. Questo sentore di polvere candeggiante di atavica memoria che scaturisce e rimane sottostante le altre note olfattive, nonostante sia tra i miei profumi di pulito preferiti, qui mi disturba. 

L'ho provato anche con temperature più basse ma Lost Cherry rimane, per il mio gusto, troppo dolce pungente in estate e troppo dolce sciropposo in inverno. E sottilmente candeggiante sulla mia pelle in qualsiasi stagione.

Descritto come un profumo degno di Melisandre, la strega rossa del Trono di Spade, Lost Cherry è per me un no. La ricerca di Gloria continua...


Lost Cherry (Tom Ford) - 2018 - Orientale Floreale (Louise Turner)

Ciliegia Nera, Mandorla Amara, Liquore di Amarena Griotte, Amarena, Prugna, Rosa Turca, Gelsomino di Sambac, Fava Tonka abbrustolita, Balsamo del Perù, Vaniglia, Benzoino, Cannella, Sandalo, Cedro, Chiodi di Garofano, Vetiver, Patchouli 

sabato 1 agosto 2020

Lattedoro - Maison Gabriella Chieffo

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Cocco rapè, bucato pulito al sole, latte caldo, zucchero mielato, spezie morbide biscottose, curcuma secca polverosa, latte di mandorla, olio di mandorla dolce, crema solare spiaggia anni '70, caramello brulée, crema catalana, burro dentro la pasta frolla cruda, morbidezza, accento, abbraccio avvolgente, pelle nuda, white musk. Lattedoro, Gabriella Chieffo.


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Lattedoro (Maison Gabriella Chieffo) - 2018 - Orientale Vanigliato (Gabriella Chieffo)
Bergamotto, Cannella, Curcuma, Zenzero Fresco, Noce Moscata, Latte, Burro, Iris, Gelsomino, Cocco, Sandalo, Vaniglia, Cuoio