Visualizzazione post con etichetta Profumeria Bon Sens Seregno. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Profumeria Bon Sens Seregno. Mostra tutti i post

venerdì 17 luglio 2020

Taersìa - Maison Gabriella Chieffo

Visualizza immagine di origine

Taersìa è una tuberosa proprio come piacciono a me, impetuosa, selvaggia, calda e speziata. Con quella nota canforata, mentolata iniziale che inganna i sensi come un ghiaccio bollente. E' un profumo estivo perché ci sento dentro una sensazione di mare, una percezione di pelle salata e calda sotto i raggi solari, un lievissimo profumo di crema solare di quelle che non vogliono ricordare i profumi tropicali ma quelle dal profumo raffinato, di fiori e femminilità. Il caffè è presente nella nota calda di tostatura più che del liquido. Come se in questo villaggio vicino al mare, fatto di case e strade in pietra bianca, accecanti sotto il sole, una scia lievissima provenisse da una torrefazione in un punto indefinito, nascosto tra le viuzze. A sostenere la tuberosa carnea una impalcatura di legni aromatici dolci, morbidi, non familiari, forse la nota della Cabreuva che dona una vellutatezza fresca che ho trovato solo in una altra famiglia di profumi di cui fa parte Tinharé e che chiamo Baccarat. 
Taersìa è una parola che in salentino significa Tempesta che Gabriella Chieffo ha scelto per chiamare questo profumo che nella sua ispirazione parla di una donna che si unisce ad uno sconosciuto in un amplesso amoroso per poi non rivedersi più. Complice il mare e la sua travolgente forza, questo incontro lascerà un marchio indelebile nei ricordi di entrambi. Di fatto Taersìa è un profumo sensualmente conturbante, ma non nella maniera classica bensì con un accento naturale, come quelle donne che emanano sex appeal senza esserne pienamente coscienti, per una peculiare consistenza della carne e della pelle, una luce particolare che emanano dagli occhi, per i capelli che ondeggiano ad ogni passo. Una bellezza felina e naturale. 

Visualizza immagine di origine


Taersìa (Gabriella Chieffo) - 2016 - Floreale Legnoso Muschiato (Gabriella Chieffo)
Bergamotto, Elemi, Zenzero, Tuberosa, Incenso, Mirra, Caffè, Patchouli, Legno di Cashmere, Cabreuva, Ambra Bianca, Muschio

Visualizza immagine di origine

domenica 15 settembre 2019

Insulo - Jeroboam

Ci sono profumi che sembrano quasi densi. Hanno una componente che si percepisce tattile a dispetto della natura eterea precipua dei profumi.
Penso ad alcuni fioriti carnosi dove domina la tuberosa, oppure a quelli con una forte componente gourmand ma sapientemente lavorata ed ancorata da resine e balsami.
Insulo di Jeroboam rientra in questa seconda categoria, le scarne note fornite: vaniglia, gelsomino e un misterioso "muschi enigmatici", non riescono a far presagire la ricchezza di questo estratto di profumo.
Dopo una partenza di vaniglia budinosa, della durata di una frazione di un secondo, l'estratto, dal colore liquoroso, sviluppa volute dense di fiori amari, resine collose, melate balsamiche, e una vaniglia a tratti zuccherina a tratti aromatica. Molto persistente, dopo circa 5 ore la sento ancora sulla porzione di pelle dove l'avevo spruzzato, è un profumo che a me evoca una città straniera, mediterranea, con vicoli lastricati di pietra, chiese gotiche e barocche, viva e vitale di cultura e arte, dove la gente sa vivere ad un ritmo più rilassato, si ritrova a bere un caffè seduti ai tavolini all'aperto, in piazzette ombreggiate da grandi platani e dove il sole rifrange sulle pietre levigate da migliaia di anni di passi. Rodi o Barcellona o una cittadina francese in Provenza, città isola o isole città che racchiudono nelle loro mura un cuore palpitante e ardente.
Ai tavolini solidi di ferro battuto e marmo, sono seduti su sedie da riccioli in stile liberty, su morbidi cuscini, una eterogeinità di persone.
Lingue straniere che si fondono in un ipnotico brusio esperanto, chiacchiericci rilassati, risate argentine, odore di libri e giornali letti sorseggiando un caffè e sbocconcellando un croissant o una fetta di torta, nuvole rarefatte di fumo di tabacchi aromatici, profumo di tè nero in cui si plasmano cumulonembi di latte, odore di liquirizia, crema pasticcera, rhum bianco, torrefazione di caffè, pasta di mandorle, spezie delicate provenienti dall'entrata della sala da tè.
Da un tavolino proviene il profumo fiorito di alcune donne immerse in una conversazione fitta, ridono sommessamente, si scambiano segreti fluidi mischiati a confessioni, racconti, nuovi acquisti e profumi. Da una borsa di camoscio lasciata come una bocca semi aperta, esce un alito di caramelle, cipria, rossetto e foulard di seta che ha trattenuto il profumo della sera precedente.
C'è una pianta di gelsomino arrampicata su un muro a fianco alla chiesa, ha i fiori chiusi, aspetta la notte per emanare la potenza del suo profumo. Un gatto al sole si lecca pigramente la pancia, un giovane con gli occhiali e la barba, arriva dalla via laterale, pedala tranquillo, la giacca di velluto che aleggia, passa lateralmente al gelsomino che per un attimo si risveglia e si mischia all'odore di velluto del ragazzo. C'è un sole tiepido che mi riscalda la pelle, con gli occhi socchiusi osservo tra le ciglia questo paesaggio olfattivo intermittente come un miraggio.
Lo respiro e sono felice.


Insulo (Jeroboam) - 2015 - Orientale Floreale Vanigliato (Vanina Muracciole)
Vaniglia, Gelsomino, Muschio Bianco 
La profumeria Bon Sens si trova a Seregno in Corso Umberto I al n.15, li troverete Alessandra, compagna di viaggio charmant e affine.