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martedì 24 maggio 2016
mercoledì 18 maggio 2016
domenica 24 gennaio 2016
mercoledì 27 marzo 2013
Sulla Vespa
sono sotto sequestro di un seduttore. mi porta in giro con la sua vespa gialla facendo le impennate, e' bellissimo, mi stringo forte a lui e sento la sua cassa toracica tra le mie braccia, il cuore batte forte e hop su! a volte con noi, in tre sul motorino, c'e' sua sorella adolescente. la polizia ha circondato l'albergo dove stiamo, uno di quelli che si vedono nei film americani, sulla route 66. io ero dall'estetista a farmi spalmare di crema quando tornando in camera vedo la situazione. passando per la scala antincendio sul retro, recupero il mio rapitore e scappiamo dalla finestra. mi sveglio, con il sole caldo ancora sulla pelle, aggrappata a lui, dietro, sulla vespa.
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lunedì 25 marzo 2013
Il Carlino
Domenica 24 Marzo 2013 - E' pomeriggio ma devo assolutamente dormire. Sogno un sogno confuso, nel letto con me c'è un carlino di 80 kili che mi da le testate per baciarmi. Ha la testa enorme, pelo morbido e orecchie setose. Ogni volta che mi colpisce mi atterra sul cuscino. E' un sogno così reale che mi sveglio trattenendo il carlino tra le braccia.
giovedì 3 gennaio 2013
La Rana Toro
3 Gennaio 2013 Giovedì - Ho una bicicletta tecnologica bellissima, color canna di fucile opaco, mi muovo con quella. Sto tornando dal lavoro quando vedo, parcheggiata sul ciglio della strada, in curva, la mia macchina. L'ho lasciata parcheggiata li non so quando, completamente scapottata. Mi domando come ho potuto fare una cazzata del genere, non ricordo di averlo fatto...controllo l'interno, manca il frontalino della radio ma mi hanno lasciato appoggiato li il cd dei Massive Attack, è azzurro, in realtà forse non hanno mai fatto un cd azzurro. Manca l'orologio, c'è un buco che sembra un'orbita vuota in mezzo al cruscotto. Osservo dietro, sul sedile dietro il guidatore c'è la mia borsa spalancata. Il borsellino non c'è ma perché l'avevo preso io, anche se non mi ricordo di averlo preso e mi sembra impossibile che io mi sia separata dalla mia borsa. Controllo dentro e non manca nulla...riprendo la borsa... continuo ad arrovellarmi sul perché abbia lasciato la mia macchina in quelle condizioni, tutta aperta...piego la bici tecno, ci sta perfettamente incastonata nei sedili dietro e mi metto alla guida. Infilo le chiavi e ho un vago ricordo dell'ultima volta che l'ho guidata, c'era un tepore primaverile e avevo deciso di aprire la capote, era bellissimo guidare così, il sole tiepido sulla pelle, i capelli che spuntavano dal cappello, mossi dal vento. Improvvisamente la macchina torna tutta perfetta, non manca più nulla, accendo la musica e capisco che stavo sognando. Credo di essere sveglia ora, sto entrando in un supermercato che ho già visitato nei miei sogni altre volte. E' un supermercato strano, si entra uno per volta da un contapersone, e il primo settore, posizionato in un angolo di un corridoio stretto, è la gastronomia. Lo supero, sono a dieta, mi avvio veloce verso l'entrata dell'hangar in cui ci sono tutti gli scaffali, l'hangar è di quelli che si vedono nei film d'azione americani, dove parcheggiano gli aerei che devono essere riparati o dove avvengono gli scambi tra le spie di paesi avversari. Si entra da una grande porta con pannelli di plastica dura trasparente come tende, per non far passare lo scambio di calore. Sto per spostare un pannello quando il mio occhio viene catturato, a sinistra, da qualcosa sul banco del pesce.
C'è una vaschetta di polistirolo bianco, divisa in settori, in ogni settore dorme immersa nell'acqua una rana. Sul bordo davanti c'è una scritta "SONO VIVO" ma gli animali sembrano in realtà morti. Improvvisamente il ranocchio più grosso, apre gli occhi e mi guarda. E' una enorme rana toro verde smeraldo e verde chiaro, porta una raganella in testa che sembra una coroncina, salta giù e comincia a camminare verso di me. Io sono terrorizzata, cerco di tenerlo a bada frapponendo tra noi un telo mare tigrato che possiedo davvero, ma lui insiste nell'avvicinarsi, mi vuole baciare, ne sono fortemente attratta, potrei scappare, ma ne ho ancora paura. Improvvisamente mentre cammina si trasforma in un gatto verde. Pesa circa sei chili e il pelo è del colore della rana e della stessa consistenza pitonesca bellissima, sento l'impulso di accarezzarlo.
Mi sveglio.
Non è la prima volta che sogno una rana, di cui ho paura nel mondo da sveglia, un toro, l'ho sognato due volte, molto tempo fa...correva verso di me e mi spiaccicava conto il muro per baciarmi appassionatamente...e il gatto, che avevo in casa quindi era più probabile sognarlo. E il serpente? non ricordo.
Qual'è il messaggio che accomuna questi quattro animali nel mondo onirico?
Essi parlano di metamorfosi.
La Rana simboleggia il piacere, le metamorfosi, l'allegria e il risveglio delle gioie terrene.
Il Toro la passione, la sensualità, i desideri istintivi. Il toro che atterra il sognatore lo rende folle d'amore e di istinto puro. E' uno dei più potenti simboli della vita sessuale.
Il Gatto è la sensualità femminea, dolce e tenera, legato a doppio filo con il serpente per il suo simbolismo sessuale.
Il Serpente rappresenta il principio vitale inconscio e la nostra vita sessuale. Racchiude in sé il maschile e il femminile. La trasformazione. Nello specifico il Pitone indica uno stato di chiaroveggenza.
Come l'auto rappresenta il modo in cui stiamo guidando la nostra vita, la bicicletta ne specifica ancora meglio le qualità che mettiamo in gioco. Per andare in bicicletta bisogna essere grandi (maturità raggiunta) e ci vuole equilibrio. Denota la capacità di progredire con le sole nostre forze e sfruttandole al meglio. E' l'inizio della vita da adulti sia sessuale che di autodeterminazione del sé.
La Borsa e il suo contenuto è la vita della donna.
La mia è confusionaria e magari troppo piena, ma c'è tutto. Tutta me stessa.
C'è una vaschetta di polistirolo bianco, divisa in settori, in ogni settore dorme immersa nell'acqua una rana. Sul bordo davanti c'è una scritta "SONO VIVO" ma gli animali sembrano in realtà morti. Improvvisamente il ranocchio più grosso, apre gli occhi e mi guarda. E' una enorme rana toro verde smeraldo e verde chiaro, porta una raganella in testa che sembra una coroncina, salta giù e comincia a camminare verso di me. Io sono terrorizzata, cerco di tenerlo a bada frapponendo tra noi un telo mare tigrato che possiedo davvero, ma lui insiste nell'avvicinarsi, mi vuole baciare, ne sono fortemente attratta, potrei scappare, ma ne ho ancora paura. Improvvisamente mentre cammina si trasforma in un gatto verde. Pesa circa sei chili e il pelo è del colore della rana e della stessa consistenza pitonesca bellissima, sento l'impulso di accarezzarlo.
Mi sveglio.
Non è la prima volta che sogno una rana, di cui ho paura nel mondo da sveglia, un toro, l'ho sognato due volte, molto tempo fa...correva verso di me e mi spiaccicava conto il muro per baciarmi appassionatamente...e il gatto, che avevo in casa quindi era più probabile sognarlo. E il serpente? non ricordo.
Qual'è il messaggio che accomuna questi quattro animali nel mondo onirico?
Essi parlano di metamorfosi.
La Rana simboleggia il piacere, le metamorfosi, l'allegria e il risveglio delle gioie terrene.
Il Toro la passione, la sensualità, i desideri istintivi. Il toro che atterra il sognatore lo rende folle d'amore e di istinto puro. E' uno dei più potenti simboli della vita sessuale.
Il Gatto è la sensualità femminea, dolce e tenera, legato a doppio filo con il serpente per il suo simbolismo sessuale.
Il Serpente rappresenta il principio vitale inconscio e la nostra vita sessuale. Racchiude in sé il maschile e il femminile. La trasformazione. Nello specifico il Pitone indica uno stato di chiaroveggenza.
Come l'auto rappresenta il modo in cui stiamo guidando la nostra vita, la bicicletta ne specifica ancora meglio le qualità che mettiamo in gioco. Per andare in bicicletta bisogna essere grandi (maturità raggiunta) e ci vuole equilibrio. Denota la capacità di progredire con le sole nostre forze e sfruttandole al meglio. E' l'inizio della vita da adulti sia sessuale che di autodeterminazione del sé.
La Borsa e il suo contenuto è la vita della donna.
La mia è confusionaria e magari troppo piena, ma c'è tutto. Tutta me stessa.
martedì 10 luglio 2012
Formiche
Lunedi 9 luglio 2012 - Sogno una vecchia zingara, seduta davanti a me, mi sta togliendo formiche vive dall'orecchio destro. Porto la mano all'orecchio e osservo le formiche uscire e camminarmi sul braccio per scendere. Mi sveglio.
martedì 5 giugno 2012
Librarsi tra le Mucche Morte
Martedì 5 giugno 2012 - Sono ospite di un grande albergo/centro commerciale, dove devo incontrare una mia amica, Stella Mattutina, dividiamo la camera. Dobbiamo uscire a cena e io torno in camera per cambiarmi. Le camere si susseguono senza soluzione di continuità, non ci sono porte. Mi cambio per cena, indosso un vestitino fatto interamente di paillettes di metallo. Raggiungo la fine delle camere ed inizio a librarmi in volo nel corridoio. Volo ad un paio di metri di altezza, in posizione verticale, come sospinta. Vedo sotto di me il centro commerciale, le casse, i corridoi vuoti del negozio dopo l'orario di chiusura. Improvvisamente è mattina, sono nella sala della colazione e sono indecisa tra una brioche e una colazione sana, opto per la sana.
Mi ritrovo al mare, la spiaggia è ventosa e vuota, entro nell'acqua per nuotare e dopo qualche bracciata mi accorgo che oltre la striscia di acqua pulita in cui sono, sia verso il largo che verso la spiaggia, galleggiano centinaia di mucche morte. Non posso nuotare al largo come vorrei perché li ci sono enormi mucche pezzate bianche e nere messe di traverso che ostacolano il passaggio. Mi volto per tornare alla spiaggia, e alla mia vista si stendono centinaia di piccole mucche fulve sdraiate supine, le zampe e le bocche rosa a pelo dell'acqua, come tante piccole Ofelie fluttuanti. Il loro pelo è simile a quello dei cavalli, lunghe criniere ondeggiano come alghe nell'acqua.
C'è un passaggio attraverso il quale riesco ad arrivare alla spiaggia senza toccarle.
Arrivo faticosamente alla spiaggia, esco dall'acqua, sono completamente nuda, cammino tra l'erba secca schiacciata dal vento, raggiungo la strada asfaltata e agile inizio a correre.
Per fare questo sogno non è stata uccisa nessuna mucca.
domenica 8 aprile 2012
Camminare nel bosco di notte
Domenica 8 aprile 2012 - Sono in ufficio, le scrivanie tutte raggruppate in un' unica stanza, stanno imbiancando. Parliamo di Marta Preda una collega che nessuno ha mai visto perche' il primo giorno di lavoro ha mandato il certificato di inizio maternita'. Grazie a lei siamo tutte controllate. Io so come fare, ma questo clima mi innervosisce. Esco, invece di stare fuori a fumare inizio a camminare. Il paese e' diverso, e' una cittadina costruita all'interno di una fortezza. Le strade sono strette, niente macchine, di acciotolato, si snodano come un labirinto, proseguo. E' quasi tutto il giorno che cammino, sono arrivata alle mura della citta' fortificata, incontro un uomo e gli chiedo come faccio ad uscire, mi mostra una porta nel muro, la apre, fuori mi dice c'e' un lungo tratto di strada nel bosco e ora e' notte, non e' consigliabile pero' se voglio...guardo oltre l'apertura nel muro che racchiude la fortezza, c'e' una scala che porta giu', una strada rosso sangue che taglia il bosco, rumore d'acqua, la strada e' in effetti il letto di un fiume, dove scorre un sottile strato d'acqua che produce il rumore che avevo sentito. Penso che se devo camminare nel bosco di notte inciampero' nei rami e nelle radici, al buio completo senza avere un punto di riferimento... L'uomo sembra sapere i pensieri che agitano la mia mente, mi guarda, ha in mano un pezzo di carta, mi dice con gli occhi "...e inoltre..." lancia la carta stropicciata sulla strada rossa, appena tocca il suolo, in volo arrivano decine di uccellini che si avventano stridendo sulla pallottola di carta. "...ti pungerebbero dappertutto... - mi dice - se vuoi puoi dormire da me, ti dai una risciacquata, mangi qualcosa, ti riposi e domani, con la luce, vai..." Lo guardo negli occhi, ha uno sguardo profondo e limpido. Sento che mi posso fidare. Mi sveglio.
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lunedì 30 maggio 2011
La Casa sul Fiume, il Topo, il Gatto e Filippo
Lunedì 30 maggio 2011 - Sono nella casa su un fiume. Ci abito ma non è mia, la casa è della Proprietaria, c'è anche lei. La casa sul fiume è costruita proprio sopra i massi in mezzo alla corrente d'acqua, ha i pavimenti inclinati perché seguono la pendenza. Giro per casa studiando la disposizione delle stanze e come arredarla perché la casa è anche mia. La Proprietaria è in cucina, sta lavando i piatti, ad un certo punto sento un rumore come di arrivo e mi ritrovo con i piedi nudi immersi in dieci centimetri di acqua freddissima. Guardo la Proprietaria e lei tranquilla mi spiega che succede tutti i giorni alla stessa ora, quando il fiume si alza di livello, l'acqua scorre anche in casa, è tutto nella norma, segue la pendenza e dopo dieci minuti si riabbassa il livello. Così il pavimento è sempre pulito. Penso che è una cosa strana ma ci si può abituare, basta non lasciare niente per terra, che non vuoi venga portato via dalla corrente, e fare dei mobili con dieci centimetri di spessore impermeabile alla base. Mi sveglio, ma invece sto ancora sognando, e sono nel letto di casa mia. La mia gatta salta sul letto e mi accorgo che ha un topolino piccolissimo in bocca, è morto. Cerco di cacciarla via, la scena si ripete altre due volte, ma la terza volta il topolino è vivo, sfugge dalla bocca del gatto e corre all'impazzata tra le lenzuola. Vincendo il timore lo prendo in mano, ha il pelo morbidissimo è un batuffolo vibrante con il cuore che batte fortissimo. Penso che se ne ha trovati tre, vuol dire che ce ne sono degli altri, magari in una tana, e che se avessi la casa sul fiume, l'acqua non permetterebbe ai topi di fare la tana. Decido che devo cercare la tana nel sotterraneo della casa. Libero il topolino e lo seguo. Le fondamenta della casa sono un parcheggio abbandonato, detriti e pilastri, una scala che porta alla metropolitana, tra le arcate formate dai pilastri finestre con vetri rotti rimbalzano lame di sole. Si intravede il cielo fuori, è azzurro terso. Cerco i topi, sono armata di scopa, arrivo alla tana ma invece del topo esce un gatto adulto. Penso che il topo è cresciuto e nel sogno è normale che sia diventato gatto, è la sua naturale evoluzione. La scopa non è più sufficiente per il gatto, ci vuole un badile, ma già dentro di me non voglio prendere a badilate un gatto, lo vedo camminare sinuoso ed entrare in un anfratto, dopo poco tempo ne esce un ragazzo, è alto, magro, capelli castano dorato, occhi verdeazzurri, si chiama Filippo, è l'ultimo stadio dell'evoluzione Topo - Gatto. E' adulto ma è come se fosse nato ieri, candore e ingenuità sono le sue doti. C'è una donna affianco a lui, è la Fintabionda, l'ha preso a braccetto e lo sta convincendo di qualcosa, io mi avvicino di soppiatto, prendo la mira e lo colpisco con una badilata di piatto sulla testa. Il metallo è un guizzo argenteo sulla testa bionda. Filippo si gira e mi guarda stupito, nessuna reazione, guardando il suo sguardo meravigliato e innocente lascio cadere il badile e lo sottraggo alla Fintabionda. Filippo mi spiega che gli stava dicendo che per lui è meglio cercare lavoro in un altra nazione e che avrebbe dovuto prendere la metropolitana e andarsene. Io lo fisso negli occhi, siamo molto vicini, con voce bassa gli dico che non deve ascoltare quella donna, perché non parla nel suo interesse ma vuole solo allontanarlo da qui perché ha dei progetti e la sua presenza li intralcerebbero. Prendo il viso di Filippo tra le mani, ha la pelle liscia e delicata, sottile, lo bacio sugli occhi, sento le ciglia che fremono sotto la pressione delle mie labbra e intanto mormoro che non deve andarsene che deve rimanere insieme a me. Apre gli occhi e fa cenno di si, le nostre labbra si appoggiano, le sento morbide, calde e piene. Mi sveglio.
Filippo è il nome che avrei dovuto avere se fossi nata maschio. Filippo è l'ultimo stadio della mia evoluzione, è appena nato ma è un uomo fatto. La mia parte maschile ha finalmente raggiunto la maturità. C'è una parte di me, la Fintabionda, che se ne vuole sbarazzare, per mantenermi così, nello stato precario attuale, ma Filippo è forte, resiste senza cedere alle badilate. Ha uno sguardo candido sul mondo, guarda negli occhi e sa baciare.
E' sia preda (topolino) che predatore (gatto), è pronto a scendere nei sotterranei e a viaggiare lontano per intraprendere un nuovo lavoro. E non lo ferma niente e nessuno.
...e la casa? per il momento, sono ancora con l'acqua ai piedi... non so se è positivo o negativo, si vedrà.
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giovedì 24 febbraio 2011
La rana
Giovedì 24 febbraio 2011 - Mi sveglio nel cuore della notte mentre grido "ti prego, ti prego... aiuto!!!" Le sole immagini che ricordo del sogno mi vedono in ufficio. Una rana, verde brillante, guizzante, è entrata dalla porta e si è diretta verso di me, spicca un salto, le cosce affusolate e muscolose completamente estese... e atterra sulla mia spalla con morbidezza. Io ne sono spaventata e attratta, cerco di scappare gridando ma dentro vorrei che rimanesse ancora un po' sulla mia spalla, per abituarmi e non averne più paura.
venerdì 2 luglio 2010
L'uomo cieco, il nuovo amico, il cucciolo di cane, il mare, il lago.
Martedì 15 Giugno 2010 - Ho sognato che ti mandavo un sms che raccontava la storia di un uomo cieco che conosce un nuovo amico. Il nuovo amico promette al cieco di portarlo al mare, luogo in cui il cieco non è mai stato, dicendogli che il mare è bellissimo, impetuoso, salato. Partono, ma dopo qualche giorno di cammino il nuovo amico si ferma ad un laghetto e dice all'amico cieco che sono arrivati. Il cieco si ricorda però che il nuovo amico aveva detto che il mare è salato, assaggia l'acqua e non lo è. Nel sogno, tu ricevuto il messaggio sei venuto di persona a chiedermi una cosa. Hai in braccio un cucciolo di cane, e mi chiedi di bere il latte dal suo pene, mi avvicino alla pancia del cane e vedo che ha solo mammelle. Allora mi chiedi chi tra noi due è l'uomo cieco e chi il nuovo amico. Nel sogno ti rispondo facendoti un'altra domanda: "Avevi chiesto di vedere il mare, perchè ti sei accontentato di fermarti al lago di O.?"
Ancora oggi non capisco se io sono l'uomo cieco o il nuovo amico. E forse non lo capirò mai.
Ancora oggi non capisco se io sono l'uomo cieco o il nuovo amico. E forse non lo capirò mai.
mercoledì 12 agosto 2009
La Domanda dell'Alce
"Accadono cose che sono come domande. Passa un minuto, oppure anni, e poi la vita risponde." Così mi ha scritto una volta la mia amica Micky. Penso che questo sogno possa essere una Risposta ad una di quelle domande.
Mercoledì 12 Agosto 2009 - Sto camminando sui tacchi alti verso un centro commerciale, mi fermo ad un baracchino ed acquisto due biglietti della lotteria, sto per andarmene quando chiedo al tipo se per caso vinco cosa devo fare, lui mi risponde che sono la prima persona a chiederlo e anche lui non sa bene qual'è la procedura da seguire. Chiacchieriamo un attimo e dentro di me io so cosa bisogna fare. Saluto l'omino e mi dirigo verso la mia bancarella di pashmine. E' diventata notte, i colori delle sciarpe brillano cangianti sotto i faretti. Da una barra prendo solo sciarpe verdi, con gesto veloce le sfilo e le adagio una accanto all'altra sul banco per sceglierne una, sono verdi con disegni etnici di diversi colori, viola, blu, marrone, nero, rosso... penso alla Domanda dell'Alce. Alla Domanda dell'Alce si può rispondere solo con la Verità, altrimenti fai un'altra cosa, mangia lasagne vegetariane...
Seduto ad un angolo del banco c'è un uomo con gli occhi azzurri, sta parlando, mi guarda e nota che porto scarpe da donna, mi chiede perché, che bisogno ho di mettere i tacchi alti, allora io gli spiego che i tacchi mi danno forza, mi fanno sentire potente e femmina, quando cammino sui tacchi alti posso toccare meglio il cielo e lascio la mia impronta nell'asfalto caldo. Allora lui si avvicina a me, incuriosito ed intrigato vuole sapere di più, iniziamo a parlare in maniera intima e coinvolgente, lo guardo negli occhi e sento la mia voce che si abbassa e dice cose meravigliose. Mi sveglio.
L'Alce simboleggia l'individuo che deve combattere in seno all'unione per conservare quanto ha raggiunto sul piano della sessualità. L'Alce Onirica indica al sognatore una passione amorosa che va difesa o protetta.
Il Mercato Onirico rappresenta il clima interiore, è un luogo di incontro, di scambio, di comunicazione e di fusione.
La Sciarpa, lo Scialle denota un desiderio di essere amati.
Il Verde in sogno ci pone in collegamento con lo spirito dell'eternità, permette all'anima di effettuare continui inizi di vita attraverso le sue perpetue metamorfosi e, in tal senso, il verde è spirito di ricchezza, ponendo le basi per nuove primavere interiori. E' il colore di Venere, è il risveglio della natura e il risveglio all'Amore. Speranza, salute ritrovata e riscoperta.
Gli Occhi Onirici sono lo strumento dell'intelligenza, esprimono la vitalità. Indicano una fonte di comprensione, attaccamento e legame affettivo. Vedere gli Occhi in sogno indica che è necessaria una presa di coscienza. Si impone un'introspezione relativamente ad una realtà che è in atto.
L'Azzurro è il colore del cielo, ci connette allo spirito di Verità e ci infonde il desiderio di accedere alla conoscenza. E' l'inconscio, l'intelligenza, la lealtà, la serenità.
La Voce Onirica avverte che si sta vivendo un periodo di transizione. Le parole sono la risposta ad un bisogno immediato, sia sul piano dell'evoluzione spirituale che per gli eventi che riguardano la vita di tutti i giorni del sognatore.

Non è la prima volta che cammino per un mercato, ma è la prima volta che lo faccio con i tacchi alti e per la prima volta io sono la Proprietaria di un banchetto. Vendo sciarpe e scialli, vendo quindi Desideri di Amore, tra questi ne scelgo, per me, solo di colore verde, prendo quindi con mano sicura dei Nuovi Inizi, li appoggio sul banco per osservarli meglio, quale sceglierò?
Indosso scarpe con i tacchi alti, voglio quindi innalzare il mio livello spirituale "posso toccare meglio il cielo" sono potente e femmina, voglio lasciare un segno nell'asfalto caldo e cedevole come un corpo, voglio quindi sprofondare anche nella carnalità.
Il mio Osservatore Esterno si era distratto, seduto in un angolino parlava con altri, ma poi mi ha visto, i suoi occhi azzurri mi hanno scrutato e hanno notato il cambiamento, all'inizio mi chiede il perché di questo cambiamento, se ne avevo bisogno, ma io gli rispondo suadente, sono sicura di me e dico cose meravigliose... l'Osservatore Esterno diventa oggetto di seduzione e seduttore, ha cambiato posizione rispetto a me o sono io che ho cambiato posizione rispetto a lui?
Non sogno più di essere nell'acqua da molto tempo, come Afrodite sono uscita e sono nata.
Ho un segno come di cesareo a riprova di questo fatto, si è formato a Maggio e ora piano piano stà scomparendo, come a voler dire che ho partorito me stessa.
Era Novembre quando ho incontrato Lucia che mi disse che nella pancia io portavo la vera me, che dovevo decidermi a rinascere (vedi Lucia e il sogno) come sempre nel mio caso il corpo arriva prima della mente, in questa rinascita, l'inconscio, con questo sogno, arriva con 3 mesi di ritardo, ma giusto 9 mesi dopo lo scossone emotivo e l'essere resa consapevole da parte di Lucia.
Sono uscita dal liquido onirico e come la dea sono munita di tutti gli strumenti per esercitare la seduzione.
La Domanda dell'Alce non è mai stata posta, ma io sapevo la Verità con la quale avrei dovuto rispondere, a mente fredda ripenso invece alla cosiddetta "prova dell'alce" (che consiste nel percorrere alla velocità costante di circa 60 km/h un breve rettilineo e sterzare violentemente prima a destra e poi a sinistra in rapida sequenza proprio come se si dovesse evitare un'alce che attraversa la strada)
Forse non è una domanda quella del sogno, ma la rappresentazione onirica di ciò che dovrò fare nella vita da sveglia: continuare a guidare la mia auto (la mia vita) evitando gli ostacoli (l'Alce) senza ribaltarmi. L'alternativa è "mangiare lasagne vegetariane", mangiare invece di vivere è quello che ho fatto fino a poco tempo fa. Senza carne, quindi senza carnalità, sessualità, passione.
Questo è un sogno su una domanda che invece è una prova, su una Verità non detta ad alta voce, sul cambiamento e la trasformazione.
All'inizio del sogno compro biglietti della lotteria, una cosa che non ho mai fatto da sveglia, e chiedo informazioni su come ritirare la vincita, sicura che succederà.
Credo nella Fortuna e nella Programmazione. Ognuna aiuta l'altra e ognuna sopperisce all'altra in sua assenza.
Preferisco essere pronta a tutto.
Mercoledì 12 Agosto 2009 - Sto camminando sui tacchi alti verso un centro commerciale, mi fermo ad un baracchino ed acquisto due biglietti della lotteria, sto per andarmene quando chiedo al tipo se per caso vinco cosa devo fare, lui mi risponde che sono la prima persona a chiederlo e anche lui non sa bene qual'è la procedura da seguire. Chiacchieriamo un attimo e dentro di me io so cosa bisogna fare. Saluto l'omino e mi dirigo verso la mia bancarella di pashmine. E' diventata notte, i colori delle sciarpe brillano cangianti sotto i faretti. Da una barra prendo solo sciarpe verdi, con gesto veloce le sfilo e le adagio una accanto all'altra sul banco per sceglierne una, sono verdi con disegni etnici di diversi colori, viola, blu, marrone, nero, rosso... penso alla Domanda dell'Alce. Alla Domanda dell'Alce si può rispondere solo con la Verità, altrimenti fai un'altra cosa, mangia lasagne vegetariane...Seduto ad un angolo del banco c'è un uomo con gli occhi azzurri, sta parlando, mi guarda e nota che porto scarpe da donna, mi chiede perché, che bisogno ho di mettere i tacchi alti, allora io gli spiego che i tacchi mi danno forza, mi fanno sentire potente e femmina, quando cammino sui tacchi alti posso toccare meglio il cielo e lascio la mia impronta nell'asfalto caldo. Allora lui si avvicina a me, incuriosito ed intrigato vuole sapere di più, iniziamo a parlare in maniera intima e coinvolgente, lo guardo negli occhi e sento la mia voce che si abbassa e dice cose meravigliose. Mi sveglio.
L'Alce simboleggia l'individuo che deve combattere in seno all'unione per conservare quanto ha raggiunto sul piano della sessualità. L'Alce Onirica indica al sognatore una passione amorosa che va difesa o protetta. Il Mercato Onirico rappresenta il clima interiore, è un luogo di incontro, di scambio, di comunicazione e di fusione.
La Sciarpa, lo Scialle denota un desiderio di essere amati.

Il Verde in sogno ci pone in collegamento con lo spirito dell'eternità, permette all'anima di effettuare continui inizi di vita attraverso le sue perpetue metamorfosi e, in tal senso, il verde è spirito di ricchezza, ponendo le basi per nuove primavere interiori. E' il colore di Venere, è il risveglio della natura e il risveglio all'Amore. Speranza, salute ritrovata e riscoperta.
Gli Occhi Onirici sono lo strumento dell'intelligenza, esprimono la vitalità. Indicano una fonte di comprensione, attaccamento e legame affettivo. Vedere gli Occhi in sogno indica che è necessaria una presa di coscienza. Si impone un'introspezione relativamente ad una realtà che è in atto.
L'Azzurro è il colore del cielo, ci connette allo spirito di Verità e ci infonde il desiderio di accedere alla conoscenza. E' l'inconscio, l'intelligenza, la lealtà, la serenità.
La Voce Onirica avverte che si sta vivendo un periodo di transizione. Le parole sono la risposta ad un bisogno immediato, sia sul piano dell'evoluzione spirituale che per gli eventi che riguardano la vita di tutti i giorni del sognatore.

Non è la prima volta che cammino per un mercato, ma è la prima volta che lo faccio con i tacchi alti e per la prima volta io sono la Proprietaria di un banchetto. Vendo sciarpe e scialli, vendo quindi Desideri di Amore, tra questi ne scelgo, per me, solo di colore verde, prendo quindi con mano sicura dei Nuovi Inizi, li appoggio sul banco per osservarli meglio, quale sceglierò?
Indosso scarpe con i tacchi alti, voglio quindi innalzare il mio livello spirituale "posso toccare meglio il cielo" sono potente e femmina, voglio lasciare un segno nell'asfalto caldo e cedevole come un corpo, voglio quindi sprofondare anche nella carnalità.
Il mio Osservatore Esterno si era distratto, seduto in un angolino parlava con altri, ma poi mi ha visto, i suoi occhi azzurri mi hanno scrutato e hanno notato il cambiamento, all'inizio mi chiede il perché di questo cambiamento, se ne avevo bisogno, ma io gli rispondo suadente, sono sicura di me e dico cose meravigliose... l'Osservatore Esterno diventa oggetto di seduzione e seduttore, ha cambiato posizione rispetto a me o sono io che ho cambiato posizione rispetto a lui?
Non sogno più di essere nell'acqua da molto tempo, come Afrodite sono uscita e sono nata.
Ho un segno come di cesareo a riprova di questo fatto, si è formato a Maggio e ora piano piano stà scomparendo, come a voler dire che ho partorito me stessa.
Era Novembre quando ho incontrato Lucia che mi disse che nella pancia io portavo la vera me, che dovevo decidermi a rinascere (vedi Lucia e il sogno) come sempre nel mio caso il corpo arriva prima della mente, in questa rinascita, l'inconscio, con questo sogno, arriva con 3 mesi di ritardo, ma giusto 9 mesi dopo lo scossone emotivo e l'essere resa consapevole da parte di Lucia.
Sono uscita dal liquido onirico e come la dea sono munita di tutti gli strumenti per esercitare la seduzione.
... aprirmi alle emozioni e viverle. Esprimermi, volere e scegliere. Ricevere.Esprimo me stessa, voglio e scelgo. Sono pronta per ricevere, sono pronta per agire.
... armarmi, lottare per cambiare, diventare indipendente. Esprimermi, volere e scegliere. Agire.
La Domanda dell'Alce non è mai stata posta, ma io sapevo la Verità con la quale avrei dovuto rispondere, a mente fredda ripenso invece alla cosiddetta "prova dell'alce" (che consiste nel percorrere alla velocità costante di circa 60 km/h un breve rettilineo e sterzare violentemente prima a destra e poi a sinistra in rapida sequenza proprio come se si dovesse evitare un'alce che attraversa la strada)
Forse non è una domanda quella del sogno, ma la rappresentazione onirica di ciò che dovrò fare nella vita da sveglia: continuare a guidare la mia auto (la mia vita) evitando gli ostacoli (l'Alce) senza ribaltarmi. L'alternativa è "mangiare lasagne vegetariane", mangiare invece di vivere è quello che ho fatto fino a poco tempo fa. Senza carne, quindi senza carnalità, sessualità, passione.
Questo è un sogno su una domanda che invece è una prova, su una Verità non detta ad alta voce, sul cambiamento e la trasformazione.
All'inizio del sogno compro biglietti della lotteria, una cosa che non ho mai fatto da sveglia, e chiedo informazioni su come ritirare la vincita, sicura che succederà.
Credo nella Fortuna e nella Programmazione. Ognuna aiuta l'altra e ognuna sopperisce all'altra in sua assenza.
Preferisco essere pronta a tutto.
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domenica 28 giugno 2009
La Strada degli Elefanti
Domenica 28 Giugno 2009 - Sto guidando lungo una strada in leggero pendio, sembra una strada statale, è costeggiata da un bosco più in alto sul lato destro, ogni tanto segnali stradali. Sono al telefono con mio zio Nino, siamo appena stati a pranzo insieme, e mi dice che è bello così improvvisato e forse è l'unico modo per incontrarci. Mentre concordo con lui che anche a me non piacciono le feste comandate, noto con la coda dell'occhio che dal bosco soprastante ogni tanto emergono degli elefanti. All'inizio penso che siano statue, immobili e con lo sguardo fisso, se ne stanno a distanza regolare dopo ogni cartello stradale. Poi osservandone uno, capto un movimento del suo occhio. Gli elefanti sono veri e vivi. Mi sveglio.
Presenze silenziose lungo la strada che sto percorrendo, guardiani? osservatori? L'Elefante Onirico esprime forti bisogni sessuali. Nei sogni delle sognatrici il desiderio ardente di un partner sessuale forte e capace di provare empatia.
L'Elefante è simbolo di prosperità e realizzazione. Esaudisce tutti i desideri, dona la pace, la pioggia e l'abbondanza. Vederlo stimola allo sviluppo e a rivolgere la mente verso la conoscenza, la pietà e il riserbo.
L'Elefante porta fortuna, più il suo colore è chiaro e in base a quanti se ne vedono tanta sarà la fortuna.
L'Elefante è il più nobile tra gli animali selvaggi. E' una potenza elevata, anche perché per vivere non si nutre di altri animali. E' una forza naturale e indomita. E' l'emblema dei nostri istinti domati e sublimati, ci mostra il nostro stato interiore, attinente alle nostre possibilità.
giovedì 12 febbraio 2009
La Testata di Dexter
Mercoledì 11 Febbraio 2009 - Ho un bambino nel sogno. Ha capelli neri riccioluti e enormi occhi verde azzurri. Mi chiede perché abbiamo fatto i regali solo a S. e io gli rispondo che quando è il compleanno di qualcuno i regali li riceve solo quella persona perché si festeggia il giorno in cui è nata, perché si è grati della sua esistenza. Mentre spiego queste cose, S. si intromette con commenti sgradevoli e spoetizzanti, allora lo porto in bagno e gli ricordo dell'accordo che abbiamo fatto, secondo il quale qualsiasi disaccordo non deve essere esplicitato davanti al bambino. Lui continua con lo stesso atteggiamento distruttivo, allora lo prendo per il collo e lo sollevo lungo la parete del bagno, sotto la doccia aperta. Poi lo rimetto giù e, con l'indice e il medio della mia mano, girata verso i miei occhi, gli dico "questi sono gli occhi del serpente, memorizzali bene, perché quando li vedi devi avere paura" poi abbasso le dita e gli dò una testata che lo scaraventa a terra, dove batte ulteriormente la testa sullo spigolo di un armadio. Nel sogno penso che non mi sono fatta poi così male, pensavo peggio. Mi sveglio. 

Sto cercando di educare il mio bambino onirico. Non sopporto intrusioni e sono disposta a difendere la sua purezza anche attingendo al serpente che è dentro di me.
Colpisco con una testata chi mi ostacola e vuole distruggere il mio lavoro, e scopro che ferire non mi fa stare così male come temevo. Basta incutere il giusto timore e... usare la testa.
Con un colpo secco.
mercoledì 28 gennaio 2009
Senza capo ne coda
Ancora riflessioni a ruota libera sul sogno di Domenica 11 Gennaio 2009 (Gli Uccelli, i Cani, le Tigrighepardo e i Vermiserpenti) Uccidere in sogno significa lasciare uscire i contenuti repressi.
I vermi simboleggiano la rinascita.
Il serpente simboleggia i contenuti dell'inconscio che finalmente vengono portati allo stato di consapevolezza.
Io per mezzo dei cani e delle tigrighepardo uccido i serpenti mozzandogli testa e coda.
La testa è la razionalità, la coda il sesso, l'istinto
... senza ne capo ne coda...
Le mie due nature, cani e tigrighepardo, uccidono i significati inconsci venuti allo scoperto, rendendoli senza ne capo ne coda, cercando di renderli indecifrabili.
Le mie due nature lo fanno per proteggermi.
Ma io so che i serpenti sono sempre stati nell'armadietto, liberi di entrare e uscire non visti.
Cosa rappresentano? qual'è il loro messaggio reso incompleto? Il sesso? la capacità di essere cattiva per la sopravvivenza della vera me stessa?
cane=amicizia
tigregheparo= sessualità e sensualità (atteggiamento verso)
serpente=sesso (esigenze, bisogni)
l'amicizia e il mio modo di vivere la sessualità hanno mozzato le mie esigenze rendendole senza ne capo ne coda, incomplete, ma come i vermi esse si rigenerano e girano liberamente dentro e fuori dall'armadietto dell'inconscio, hanno inoltre permesso la sopravvivenza, nutrendoli, dei 21 uccelli.
Il serpente ci ricorda che non si può piacere a tutti, perché dentro di noi ci sarà sempre una sfaccettatura che non piacerà a qualcuno. Rinunciarci però, rinunciare al serpente, significa rinunciare a una parte di se stessi.
Chi, in nome dell'amicizia o dell'amore, esige questa rinuncia non ci ama veramente ne ci è amico.
Ci vuole senza capo ne coda.
Ho imparato a eliminare e rimuovere i serpenti, MA DEVO invece integrare anche loro nel mio bestiario personale
Per essere completa. Di capo e coda.
domenica 18 gennaio 2009
Gli Uccelli, i Cani, le Tigrighepardo e i Vermiserpenti
Quando ci si ricorda così vividamente di un sogno, vuol dire che esso ha un particolare significato per la vita del sognatore. La parte più difficile è capire cosa significa. E a volte si preferisce non capire per un po', continuando a vivere come si è abituati.
Domenica 11 Gennaio 2009 - Cammino con i tacchi alti e vestita con un abito e calze nere da donna. Giro tra i corridoi di un cinema. Con me c'è Chiara, lei è in bikini. Cerchiamo i bagni, devo fare pipì. Troviamo solo gabinetti alla turca. Provo lo stesso, ma con le calze lunghe, la gonna stretta e i tacchi alti non riesco a stare in equilibrio. Continuiamo la ricerca, il cinema è anche un campeggio, una piscina e una clinica. Ci infiliamo in un corridoio attraverso una porta con la scritta VIETATO ENTRARE - SOLO PERSONALE ADDETTO, il corridoio è piuttosto scuro, con i muri non imbiancati e vecchi, lame di luce lo squarciano provenendo dall'alto. Sul lato sinistro ci sono le docce circolari, sul lato destro i bagni con il water, in fondo infermiere a fine turno si stanno cambiando, entro rapidamente in un gabinetto, è scuro, non c'è luce, ed è piccolo, non riesco quasi a muovermi. Mi siedo e mi accorgo che c'è giù il coperchio. Allora infilo una mano sotto la coscia e sollevandomi quel tanto che riesco, alzo il coperchio, intanto penso che non ho neanche guardato se era pulito o sporco. Il rotolo della carta igienica penzola da un fildiferro, ci sono attaccati gli ultimi quattro foglietti. Riesco a fare pipì e mi dico che tanto con il buio che c'è non sarei riuscita a vedere lo stesso. Esco e mi lavo le mani, apro una porta che da su un corridoio arioso e inondato di luce bianca. Improvvisamente sono nella mia cucina, nella casa in cui vivo ora, ma ci vivo con la mia famiglia di origine: mia mamma, mio fratello, mio papà. Apro un armadietto vicino alla porta finestra che da sul balcone, so che li dentro c'erano dei vermi, li ho visti l'ultima volta che l'ho aperto. Ora dentro ci sono degli uccelli, richiudo rapidamente, ma si sono svegliati e spingono da dentro, riapro e vengono fuori una dopo l'altra delle ochegalline, vanno verso il balcone e poi volano via. Sono bluverdigialle, le conto, ci sono anche quattro piccioni, due piccoli uccelli neriblu, penso allodole, e una grande oca bianca con la cresta, è molto aggressiva, ha il becco spalancato e vedo denti aguzzi come di coccodrillo e una lingua rossa appuntita, dico a mia mamma di spostarsi per lasciarla libera di volare via anche lei. In tutto ho contato 21 uccelli tra galline, oche, piccioni e le due allodole. Chiudo l'armadietto. Ho visto dentro dei serpenti, ma i serpenti sono usciti da sotto. Li conto, sono tre serpenti gialloverdeblu, girano sul pavimento della cucina, vedo che si avvicinano ai piedi nudi di mia mamma, di lei vedo soltanto i piedi per tutto il sogno, io sono con i piedi sulle barre di due sedie, i serpenti passano sotto le mie gambe. Abbiamo 3 cani, una mamma con due cuccioli, sono cocker setter. La mamma cane uccide un serpente staccandogli la testa con un morso, i due cuccioli uno in braccio a me e uno a mio fratello osservano attenti, si lanciano verso il soggiorno all'inseguimento dei serpenti e li uccidono. Hanno imparato. Dall'armadietto sono usciti altri 3 serpenti, sono rossogialli. Abbiamo una mamma tigreghepardo con i suoi due cuccioli. Sono tutti e tre di piccole dimensioni, prendo uno dei due cuccioli dalle braccia di mio fratello, lo accarezzo è morbido. Osserviamo tutti la mamma tigreghepardo avventarsi sul serpente e ucciderlo staccandogli la testa con un morso secco. I cuccioli scendono dalle nostre braccia e uccidono gli altri due serpenti. Li uccidono insieme, uno tiene il serpente per la coda l'altro cucciolo gli stacca la testa. Conto i pezzi di serpente mentre li raccolgo per buttarli, voglio essere sicura di averli buttati tutti. Vado in camera da letto, mi viene il dubbio che ci sia un quarto serpente, con mio papà guardiamo sotto il letto, lo cattura e lo butta via. Rifaccio il letto e continuo a pensare che potrebbero essercene degli altri e che non potrò più dormire tranquilla, poi penso che ho vissuto tutti questi anni con i serpenti in casa, anche se pensavo fossero vermi chiusi nell'armadietto, e che invece erano serpenti che potevano uscire dall'armadietto quando volevano, e quindi ho sempre rischiato. Ma ora abbiamo i cani e le tigrighepardo che sanno come ucciderli. Con la mamma torno a guardare nell'armadietto e ne tira fuori un nido con dentro delle piccole uova grigioazzurrine puntinate. Non si sono schiuse. Dico che possiamo tenerle per ricordarci di quei 21 uccelli che sono vissuti nell'armadietto e che hanno potuto vivere perché mangiavano i vermi serpenti. Le teniamo. Vado a letto e sogno la fine del sogno di prima, cammino giù per una ripida discesa verso il mare, sono vestita con un abitino nero e i tacchi alti, sto andando ad un funerale, ma non sono triste, cammino in discesa in perfetto equilibrio, mi sento potente, la giornata è brillante di sole e davanti a me, il mare luccica. Mi sveglio.
Nella notte tra il 24 e il 25 Gennaio 2009 "l'illuminazione" è arrivata. Poco prima di svegliarmi, quando la luce inizia a filtrare dalla sottile pelle delle palpebre, dimenticando il sogno appena fatto ma chiarendo quello che tanto mi aveva colpito.
Sogno di riassunto della vita. (il cinema - che mostra il film della vita, campeggio - il rifugio temporaneo, piscina - con l'acqua, l'inconscio dove tutto inizia, clinica - il luogo di cura) (le infermiere hanno finito di lavorare e si stanno cambiando, quello che c'era da fare è stato fatto, inizia la vita fuori dall'ospedale, non è più il momento della cura) io che conto gli animali e le cose, tutto sta ad indicare l'ambito in cui mettere i significati simbolici che seguiranno
Sogno di potente rinascita. (Il tunnel "VIETATO ENTRARE - SOLO PER ADDETTI AI LAVORI", la porta che separa il buio dalla luce, le uova, il funerale).
Sogno di autoperdono degli errori e di liberazione. (la pipì, i 21 uccelli come i 21 anni dell'oblio di me stessa, i vermi che erano serpenti, la liberazione di tutti i volatili, l'uccisione di tutti i serpenti).
Sogno di rivelazione. (gli anni delle ochegallina - l'inettitudine, seguiti da quelli dei piccioni - la curiosità fine a se stessa, i due anni delle allodole - le allodole hanno la capacità di innalzarsi molto rapidamente e lasciarsi bruscamente cadere a terra in un collegamento simbolico tra Terra e Cielo - Corpo e Mente, e l'ultimo anno, quello dell'oca cattiva - la rivelazione del profondo e la sua liberazione).
Sogno di consapevolezza di sé. (la turca prima, il bagno stretto e buio poi - riconoscimento dei propri limiti e adattamento ad essi ) (la mamma morta - è l'unica con i piedi nudi - mi mostra le uova azzurre, il fratello mi passa uno dei due cuccioli, il papà scova l'ultimo serpente sotto il letto - riconoscimento delle figure familiari dentro di me, ognuna preposta ad una funzione specifica, mostrare la via della rinascita, condividere l'affetto, riconoscere e proteggere dal pericolo nascosto in un luogo fidato), gli uccelli (la capacità di sopravvivere rinchiusi, nutrendosi per anni solo di cibo e la capacità di volare ancora appena aperto l'armadietto) l'oca cattiva, (è arrabbiata, aggressiva, mostra denti aguzzi di coccodrillo per mordere e ha la lingua per parlare, ma io non ne ho paura anzi dico alla mamma di non tenerla più bloccata, di lasciare libera anche lei di volare e vivere non più rinchiusa) i cani (la giocosità dei cocker setter che imparano dalla mamma come uccidere il male) e le tigrighepardo (la morbida sensualità femminile che nasconde una aggressività organizzata cooperano per ottenere il risultato voluto - staccare testa e coda ai serpenti)
Sogno di riconoscimento del proprio potere. (I tacchi alti, i Vestiti da Donna contrapposti al bikini di Chiara - la mia adepta e seguace) (Sto in equilibrio sulle sedie e vedo passare sotto di me i serpenti - la capacità di sopraelevarsi e mantenere il controllo in situazioni di stress) (Raccolgo tutti i pezzi di serpente, mi vengono i dubbi e decido di convivere con essi perché so che sono in grado di affrontare il pericolo - i cani e le tigrighepardo hanno"imparato ad uccidere" e stanno con me) (Cammino in discesa in perfetto equilibrio su tacchi alti e mi sento potente - sto andando al funerale della vecchia me stessa, il sole è quello caldo di primavera - la rinascita - il mare brilla sulla linea dell'orizzonte e sono felice perché sento dentro di me il potere del cambiamento).
Domenica 11 Gennaio 2009 - Cammino con i tacchi alti e vestita con un abito e calze nere da donna. Giro tra i corridoi di un cinema. Con me c'è Chiara, lei è in bikini. Cerchiamo i bagni, devo fare pipì. Troviamo solo gabinetti alla turca. Provo lo stesso, ma con le calze lunghe, la gonna stretta e i tacchi alti non riesco a stare in equilibrio. Continuiamo la ricerca, il cinema è anche un campeggio, una piscina e una clinica. Ci infiliamo in un corridoio attraverso una porta con la scritta VIETATO ENTRARE - SOLO PERSONALE ADDETTO, il corridoio è piuttosto scuro, con i muri non imbiancati e vecchi, lame di luce lo squarciano provenendo dall'alto. Sul lato sinistro ci sono le docce circolari, sul lato destro i bagni con il water, in fondo infermiere a fine turno si stanno cambiando, entro rapidamente in un gabinetto, è scuro, non c'è luce, ed è piccolo, non riesco quasi a muovermi. Mi siedo e mi accorgo che c'è giù il coperchio. Allora infilo una mano sotto la coscia e sollevandomi quel tanto che riesco, alzo il coperchio, intanto penso che non ho neanche guardato se era pulito o sporco. Il rotolo della carta igienica penzola da un fildiferro, ci sono attaccati gli ultimi quattro foglietti. Riesco a fare pipì e mi dico che tanto con il buio che c'è non sarei riuscita a vedere lo stesso. Esco e mi lavo le mani, apro una porta che da su un corridoio arioso e inondato di luce bianca. Improvvisamente sono nella mia cucina, nella casa in cui vivo ora, ma ci vivo con la mia famiglia di origine: mia mamma, mio fratello, mio papà. Apro un armadietto vicino alla porta finestra che da sul balcone, so che li dentro c'erano dei vermi, li ho visti l'ultima volta che l'ho aperto. Ora dentro ci sono degli uccelli, richiudo rapidamente, ma si sono svegliati e spingono da dentro, riapro e vengono fuori una dopo l'altra delle ochegalline, vanno verso il balcone e poi volano via. Sono bluverdigialle, le conto, ci sono anche quattro piccioni, due piccoli uccelli neriblu, penso allodole, e una grande oca bianca con la cresta, è molto aggressiva, ha il becco spalancato e vedo denti aguzzi come di coccodrillo e una lingua rossa appuntita, dico a mia mamma di spostarsi per lasciarla libera di volare via anche lei. In tutto ho contato 21 uccelli tra galline, oche, piccioni e le due allodole. Chiudo l'armadietto. Ho visto dentro dei serpenti, ma i serpenti sono usciti da sotto. Li conto, sono tre serpenti gialloverdeblu, girano sul pavimento della cucina, vedo che si avvicinano ai piedi nudi di mia mamma, di lei vedo soltanto i piedi per tutto il sogno, io sono con i piedi sulle barre di due sedie, i serpenti passano sotto le mie gambe. Abbiamo 3 cani, una mamma con due cuccioli, sono cocker setter. La mamma cane uccide un serpente staccandogli la testa con un morso, i due cuccioli uno in braccio a me e uno a mio fratello osservano attenti, si lanciano verso il soggiorno all'inseguimento dei serpenti e li uccidono. Hanno imparato. Dall'armadietto sono usciti altri 3 serpenti, sono rossogialli. Abbiamo una mamma tigreghepardo con i suoi due cuccioli. Sono tutti e tre di piccole dimensioni, prendo uno dei due cuccioli dalle braccia di mio fratello, lo accarezzo è morbido. Osserviamo tutti la mamma tigreghepardo avventarsi sul serpente e ucciderlo staccandogli la testa con un morso secco. I cuccioli scendono dalle nostre braccia e uccidono gli altri due serpenti. Li uccidono insieme, uno tiene il serpente per la coda l'altro cucciolo gli stacca la testa. Conto i pezzi di serpente mentre li raccolgo per buttarli, voglio essere sicura di averli buttati tutti. Vado in camera da letto, mi viene il dubbio che ci sia un quarto serpente, con mio papà guardiamo sotto il letto, lo cattura e lo butta via. Rifaccio il letto e continuo a pensare che potrebbero essercene degli altri e che non potrò più dormire tranquilla, poi penso che ho vissuto tutti questi anni con i serpenti in casa, anche se pensavo fossero vermi chiusi nell'armadietto, e che invece erano serpenti che potevano uscire dall'armadietto quando volevano, e quindi ho sempre rischiato. Ma ora abbiamo i cani e le tigrighepardo che sanno come ucciderli. Con la mamma torno a guardare nell'armadietto e ne tira fuori un nido con dentro delle piccole uova grigioazzurrine puntinate. Non si sono schiuse. Dico che possiamo tenerle per ricordarci di quei 21 uccelli che sono vissuti nell'armadietto e che hanno potuto vivere perché mangiavano i vermi serpenti. Le teniamo. Vado a letto e sogno la fine del sogno di prima, cammino giù per una ripida discesa verso il mare, sono vestita con un abitino nero e i tacchi alti, sto andando ad un funerale, ma non sono triste, cammino in discesa in perfetto equilibrio, mi sento potente, la giornata è brillante di sole e davanti a me, il mare luccica. Mi sveglio.
Nella notte tra il 24 e il 25 Gennaio 2009 "l'illuminazione" è arrivata. Poco prima di svegliarmi, quando la luce inizia a filtrare dalla sottile pelle delle palpebre, dimenticando il sogno appena fatto ma chiarendo quello che tanto mi aveva colpito.Sogno di riassunto della vita. (il cinema - che mostra il film della vita, campeggio - il rifugio temporaneo, piscina - con l'acqua, l'inconscio dove tutto inizia, clinica - il luogo di cura) (le infermiere hanno finito di lavorare e si stanno cambiando, quello che c'era da fare è stato fatto, inizia la vita fuori dall'ospedale, non è più il momento della cura) io che conto gli animali e le cose, tutto sta ad indicare l'ambito in cui mettere i significati simbolici che seguiranno
Sogno di potente rinascita. (Il tunnel "VIETATO ENTRARE - SOLO PER ADDETTI AI LAVORI", la porta che separa il buio dalla luce, le uova, il funerale).
Sogno di autoperdono degli errori e di liberazione. (la pipì, i 21 uccelli come i 21 anni dell'oblio di me stessa, i vermi che erano serpenti, la liberazione di tutti i volatili, l'uccisione di tutti i serpenti).
Sogno di rivelazione. (gli anni delle ochegallina - l'inettitudine, seguiti da quelli dei piccioni - la curiosità fine a se stessa, i due anni delle allodole - le allodole hanno la capacità di innalzarsi molto rapidamente e lasciarsi bruscamente cadere a terra in un collegamento simbolico tra Terra e Cielo - Corpo e Mente, e l'ultimo anno, quello dell'oca cattiva - la rivelazione del profondo e la sua liberazione).
Sogno di consapevolezza di sé. (la turca prima, il bagno stretto e buio poi - riconoscimento dei propri limiti e adattamento ad essi ) (la mamma morta - è l'unica con i piedi nudi - mi mostra le uova azzurre, il fratello mi passa uno dei due cuccioli, il papà scova l'ultimo serpente sotto il letto - riconoscimento delle figure familiari dentro di me, ognuna preposta ad una funzione specifica, mostrare la via della rinascita, condividere l'affetto, riconoscere e proteggere dal pericolo nascosto in un luogo fidato), gli uccelli (la capacità di sopravvivere rinchiusi, nutrendosi per anni solo di cibo e la capacità di volare ancora appena aperto l'armadietto) l'oca cattiva, (è arrabbiata, aggressiva, mostra denti aguzzi di coccodrillo per mordere e ha la lingua per parlare, ma io non ne ho paura anzi dico alla mamma di non tenerla più bloccata, di lasciare libera anche lei di volare e vivere non più rinchiusa) i cani (la giocosità dei cocker setter che imparano dalla mamma come uccidere il male) e le tigrighepardo (la morbida sensualità femminile che nasconde una aggressività organizzata cooperano per ottenere il risultato voluto - staccare testa e coda ai serpenti)
Sogno di riconoscimento del proprio potere. (I tacchi alti, i Vestiti da Donna contrapposti al bikini di Chiara - la mia adepta e seguace) (Sto in equilibrio sulle sedie e vedo passare sotto di me i serpenti - la capacità di sopraelevarsi e mantenere il controllo in situazioni di stress) (Raccolgo tutti i pezzi di serpente, mi vengono i dubbi e decido di convivere con essi perché so che sono in grado di affrontare il pericolo - i cani e le tigrighepardo hanno"imparato ad uccidere" e stanno con me) (Cammino in discesa in perfetto equilibrio su tacchi alti e mi sento potente - sto andando al funerale della vecchia me stessa, il sole è quello caldo di primavera - la rinascita - il mare brilla sulla linea dell'orizzonte e sono felice perché sento dentro di me il potere del cambiamento).
venerdì 28 novembre 2008
Il Cane sulla pancia
Martedì 25 Novembre 2008 - Sono su una spiaggia, sento il calore del sole sulle gambe. Sulla pancia mi sta seduto un cane fulvo. Guarda a destra, le orecchie puntate verso un uomo che arriva facendo jogging. Il cane salta via dalla pancia e io mi sveglio. Questo è un sogno "funzionale". Ero in ufficio, nella pausa pranzo, e non avevo digerito bene, così mi sono messa uno scialle, a disegni cachemire nero e marrone, a mo' di copertina e, seduta attaccata al calorifero, mi sono addormentata. Il calorifero mi scaldava le gambe, il sole, e il cane, un cocker/setter del colore dei disegni sullo scialle, il peso sullo stomaco.
Dell'uomo che arriva correndo per il momento non voglio saperne niente. E neanche del perchè la mia cockerina/setter mi si è tolta dallo stomaco per corrergli incontro.
Non c'è l'ho neanche un cane. Una volta mi hanno detto che assomigliavo a una cockerina... e comunque se dovessi avere un cane sceglierei proprio o un cocker o un setter. Femmina.

martedì 21 ottobre 2008
Le Formiche, La Rosa, La Peonia
Mi sono addormentata davanti al computer, mentre stavo lavorando. Forse dovrei andare a dormire prima la notte...
La Rosa di colore rosa indica rigenerazione e iniziazione ai misteri.
La Peonia viene simbolicamente assimiliata alla Fenice, indica un ciclo compiuto e rinnovamenti interiori. La Peonia presagisce anche l'incontro con una persona dalle grandi qualità morali.
Martedì 21 Ottobre 2008 - Ho sognato un bocciolo rosa, è una peonia ma nel sogno penso che sia una rosa. Ci sono formiche che vogliono entrare nel fiore. Il fiore è chiuso e stretto. Una formica riesce, contorcendosi su se stessa, a penetrare sotto un petalo. Mi sveglio domandandomi se lo scheletro della formica fa rumore di ossa quando scricchiola. Le colleghe mi hanno risposto che gli insetti non hanno ossa. Mi rendo conto che ho fatto la domanda a voce alta.
Le Formiche preannunciano successo e fortuna, ma che si otterranno con sforzo e lavoro.
La Rosa indica il desiderio di un amore platonico. E' anche simbolo di perfezione spirituale.
E' la realizzazione totale. Rinascita.
Le Formiche preannunciano successo e fortuna, ma che si otterranno con sforzo e lavoro.
La Rosa indica il desiderio di un amore platonico. E' anche simbolo di perfezione spirituale.
E' la realizzazione totale. Rinascita.
La Rosa di colore rosa indica rigenerazione e iniziazione ai misteri.
La Peonia viene simbolicamente assimiliata alla Fenice, indica un ciclo compiuto e rinnovamenti interiori. La Peonia presagisce anche l'incontro con una persona dalle grandi qualità morali.

Le Ossa dello scheletro onirico segnalano un atteggiamento morale di superamento attraverso la virtù, la fermezza, la forza. E' ciò che rimane dopo la lotta, il distacco. Rappresentano ciò che desideriamo dopo la purificazione.
Lo Scheletro Onirico è relativo al distacco, affettivo o di trasformazione.
Se relativo al significato affettivo indica che certi legami esistono solo come residui del passato. Lo Scheletro quindi simboleggia la necessità di dimenticare.
Se relativo al significato di trasformazione fornisce ragguagli sull'esperienza di vita dopo la morte. Parla di mortalità, distacco e della conoscenza come esperienza vissuta.
domenica 19 ottobre 2008
Freestyle
Domenica 19 Ottobre 2008 - Sono in ufficio e guardo un disegno fatto con matite colorate da C. Sul retro del foglio ci sono scritte indicazioni di lavoro e un'elenco di nomi con a fianco cifre di debiti che lei ha contratto. A fianco al mio nome c'è € 1,50. Penso che non mi ricordavo di averle prestato dei soldi. Sulla mia scrivania ho tanti campioncini di prodotti cosmetici. Arriva il capo e io sostengo che li devo catalogare, ma so che è un lavoro inutile e avrei altro da fare. Improvvisamente sono in campeggio. Devo defecare ma i water sono tutti a vista, sistemati ad anfiteatro. Ne scelgo uno nascosto da panni stesi ad asciugare. Sono dietro i panni che mi sgocciolano addosso e penso che vista dal centro della stanza sono mimetizzata. Arrivano F. e S. mi vedono subito e si mettono a chiacchierare con me mentre io mi sto pulendo. Non ascolto quello che dicono perché penso ancora ai trucchi di prima. Mi sveglio.
Sono in piscina, nella vasca olimpionica metà al chiuso metà all'aperto, intorno al bordo c'è il prato. Nuoto con le mie pinne blu, avanti e indietro a velocità sostenuta. Nuoto con le gambe unite muovendomi come se avessi la coda di pesce, vado talmente forte che il busto fuoriesce dall'acqua come un'aliscafo che ha preso velocità. Ci sono alcune persone nella parte sinistra della vasca, nuotano lente. Vicino al bordo una donna più vecchia di me, truccata come Liz Taylor, capelli neri tinti e costume blu di paillette, aiuta e tiene a galla un ragazzo disabile, nuotano. Io la prendo per i fianchi e le passo dietro, poi continuo a nuotare in tondo, con pinnate lente e regolari faccio cerchi e otto. La piscina si svuota, inizio a nuotare a stile libero. Ho dei braccioli da bambino, tutti colorati, alle braccia, ma quando nuoto non li vedo. Conto quattro bracciate 1, 2, 3, 4 alla quinta respiro, voltando sempre la testa verso sinistra. Nuoto bene, ma il viso scivola sulla superficie dell'acqua, il naso entra appena, penso che potrei anche non contare e respirare normalmente. Esco. Tolgo i braccioli e le pinne. E' quasi l'una e trenta, dovrei tornare al lavoro, invece decido di fare ancora due vasche. Ho visto dei bagnini molto carini che mi guardano. Esco e raduno le mie cose. I braccioli sono della piscina, li apro e li sgonfio. Ho un materassino mio, sgonfio anche quello, poi mi stufo e cerco di piegarlo per metterlo nella borsa, ma mezzo gonfio non ci sta. Ho molte borse e penso che sono stracarica e non ho voglia di portarle tutte. Dovrei prendere il telo mare, una sdraio, uno zaino blu, il tappeto del bagno che uso a bordo vasca. Sopra c'è una cacca della mia gatta. Cerco di nasconderla. Un bagnino si avvicina e la vede, pensa che sia di un bambino e commenta che ne ha trovate altre nel prato. Io sto li in piedi che non so come gestire tutta la roba che ho. Vorrei andare via a mani libere, leggera, senza avere beni materiali da trascinarmi dietro che mi appesantiscono. Mi guardo intorno, dietro le vetrate, tra i bagnini indaffarati mi sembra di aver visto il Maestro, è da tanto che non lo vedo nei miei sogni. Mi sveglio.
Il primo sogno è l'esempio di come il cervello costruisca una storia per utilizzare pensieri, informazioni, ricordi recenti, riunendoli per archiviarli con un senso compiuto e liberarsene.
In questi giorni ho pensato a C. perchè ho scoperto che abbiamo delle cose che ci accomunano, ai disegni divini e al fatto che ognuno si crea il proprio destino, ad eventuali soldi che dovevo a qualcuno e forse me ne ero dimenticata, a come certe persone sentano il bisogno di ridare fino all'ultimo centesimo il resto di spese fatte per qualcun'altro e chi invece non se ne cura, chi frigge per avere fino all'ultimo centesimo e si scontra con chi invece vorrebbe fare cifra tonda, "tanto poi ci sistemiamo quando me li dovrai dare tu..." (Io mi adeguo, dando l'esatto importo a chi frigge e insistendo solo due volte per ridarlo esatto a chi non se ne cura, da parte mia farei a meno di riavere i centesimi ma capisco l'esigenza di esattezza di chi me li vuole ridare a tutti i costi, e alla fine, dopo aver detto che non li voglio un po' di volte, li prendo).
In questi giorni ho parlato di bisogni e di water. In questi giorni sto facendo fuori tutti i campioncini di prodotti che ti danno nelle profumerie e nelle farmacie tentata di buttarli perchè per usare loro non uso quello che io ho scelto apposta per me.
Ho pensato spesso al bucato da fare e ho scritto di tessuti che si imbevono e di gocce.
Eppure... eppure non riesco a liberarmi dell'idea che forse questo agglomerato caleidoscopico ha un suo senso.
Ho qualcosa da nascondere (i trucchi, un debito dimenticato, i panni da lavare, i water all'aperto) ma non so cos'è. O forse si.
E poi c'è un disegno e delle indicazioni di lavoro. Ho del lavoro da fare (su me stessa) che fa parte di un disegno più ampio. Il disegno è fatto con matite colorate. Questo significa che l'ambito nel quale devo lavorare più alacremente è la creatività. Devo smettere di catalogare (le sensazioni, le emozioni, i fatti) e cominciare a lavorare per compiere il disegno che mi riguarda. Devo smettere di vivere come hanno scelto gli altri per me (i campioncini) e vivere scegliendo io come farlo. Freestyle.
Il secondo sogno fa parte ancora della saga della piscina. E' già la seconda volta però che si è insinuato un elemento nuovo. Le pinne. (Vedi La Morsa - Il Ritorno del Maestro).
Le pinne servono per nuotare nel mare, non sono adatte ad uno spazio ristretto come una piscina, lì le altre persone, in confronto a me, nuotano lente.
L'altra volta il Maestro è arrivato quando avevo tolto le pinne, e mi aveva trattato duramente, per impartirmi una lezione. Ora si è fatto solo intravedere da dietro la vetrata. Lui è fuori dalla piscina. Dove dovrei stare anche io. Devo smettere di nuotare velocemente in uno spazio ristretto e contenuto da quattro mura. E' una azione inutile (come Innaffiare l'acqua).
Sono pronta per nuotare nel mare. Ma ho paura di provare.
Con me, nella vasca, c'è la me stessa più vecchia e il mio giovane, ancora handicappato, lato maschile. Insieme riescono a nuotare. Lei lo aiuta. Io li sostengo per un po' ma poi continuo a nuotare veloce, in cerchio come il pescecane che non può fermarsi, come una sirena prigioniera.
Per nuotare nel mare devo abbandonare i luoghi certi e famigliari, i luoghi dove so che primeggio. E mettermi alla prova.
Per cambiare devo liberarmi dai pesi che mi porto dietro. Oggetti che mi danno un'illusione di protezione (i braccioli, il materassino mezzo sgonfio) ma che invece mi immobilizzano e mi appesantiscono e dei quali posso fare sicuramente a meno (lo zaino, la sdraio, il materassino, il tappeto).
Devo nuotare a stile libero, come il consiglio che ho dato ad una amica, anche io dovrei agire Freestyle.
Agire seguendo l'istinto. Libera da attaccamenti materiali. Leggera.
Lo Zaino rappresenta gli oneri e gli impegni che ci si trascina appresso e dai quali veniamo limitati ed ostacolati.
Il Tappeto rappresenta la vita affettiva e sociale.
Gli escrementi sono la materia ultima della digestione e il risultato dell'assimilazione degli alimenti. Nel sogno il corpo fisico diviene l'anima che si nutre di emozioni, sentimenti, gioia, dolore, sofferenza, motivazioni. Gli escrementi quindi sono il simbolo della saggezza che è divenuta tale dopo aver assimilato le esperienze vissute.
Gli escrementi di animale sono concime, e mantengono lo stesso significato anche in sogno.
Ne ho per tutti e due i significati. Devo solo smettere di essere timida e lasciare vedere anche agli altri il cambiamento prodotto da quello che ho vissuto fino ad ora.
E concimare/nutrire il terreno/le persone che mi circondano, per far nascere qualcosa di nuovo.
E' concime di gatta, parla di femminilità, eleganza, fascino e indipendenza emotiva. Di determinazione nell'ottenere ciò che vuole finchè non lo ottiene. Del volere le carezze e i baci e di vivere sensualmente. Di molto istinto e di quel poco ragionamento che serve per vivere. Freestyle.
Mi riaddormento.
Sono in piscina, nella vasca olimpionica metà al chiuso metà all'aperto, intorno al bordo c'è il prato. Nuoto con le mie pinne blu, avanti e indietro a velocità sostenuta. Nuoto con le gambe unite muovendomi come se avessi la coda di pesce, vado talmente forte che il busto fuoriesce dall'acqua come un'aliscafo che ha preso velocità. Ci sono alcune persone nella parte sinistra della vasca, nuotano lente. Vicino al bordo una donna più vecchia di me, truccata come Liz Taylor, capelli neri tinti e costume blu di paillette, aiuta e tiene a galla un ragazzo disabile, nuotano. Io la prendo per i fianchi e le passo dietro, poi continuo a nuotare in tondo, con pinnate lente e regolari faccio cerchi e otto. La piscina si svuota, inizio a nuotare a stile libero. Ho dei braccioli da bambino, tutti colorati, alle braccia, ma quando nuoto non li vedo. Conto quattro bracciate 1, 2, 3, 4 alla quinta respiro, voltando sempre la testa verso sinistra. Nuoto bene, ma il viso scivola sulla superficie dell'acqua, il naso entra appena, penso che potrei anche non contare e respirare normalmente. Esco. Tolgo i braccioli e le pinne. E' quasi l'una e trenta, dovrei tornare al lavoro, invece decido di fare ancora due vasche. Ho visto dei bagnini molto carini che mi guardano. Esco e raduno le mie cose. I braccioli sono della piscina, li apro e li sgonfio. Ho un materassino mio, sgonfio anche quello, poi mi stufo e cerco di piegarlo per metterlo nella borsa, ma mezzo gonfio non ci sta. Ho molte borse e penso che sono stracarica e non ho voglia di portarle tutte. Dovrei prendere il telo mare, una sdraio, uno zaino blu, il tappeto del bagno che uso a bordo vasca. Sopra c'è una cacca della mia gatta. Cerco di nasconderla. Un bagnino si avvicina e la vede, pensa che sia di un bambino e commenta che ne ha trovate altre nel prato. Io sto li in piedi che non so come gestire tutta la roba che ho. Vorrei andare via a mani libere, leggera, senza avere beni materiali da trascinarmi dietro che mi appesantiscono. Mi guardo intorno, dietro le vetrate, tra i bagnini indaffarati mi sembra di aver visto il Maestro, è da tanto che non lo vedo nei miei sogni. Mi sveglio.
Il primo sogno è l'esempio di come il cervello costruisca una storia per utilizzare pensieri, informazioni, ricordi recenti, riunendoli per archiviarli con un senso compiuto e liberarsene.
In questi giorni ho pensato a C. perchè ho scoperto che abbiamo delle cose che ci accomunano, ai disegni divini e al fatto che ognuno si crea il proprio destino, ad eventuali soldi che dovevo a qualcuno e forse me ne ero dimenticata, a come certe persone sentano il bisogno di ridare fino all'ultimo centesimo il resto di spese fatte per qualcun'altro e chi invece non se ne cura, chi frigge per avere fino all'ultimo centesimo e si scontra con chi invece vorrebbe fare cifra tonda, "tanto poi ci sistemiamo quando me li dovrai dare tu..." (Io mi adeguo, dando l'esatto importo a chi frigge e insistendo solo due volte per ridarlo esatto a chi non se ne cura, da parte mia farei a meno di riavere i centesimi ma capisco l'esigenza di esattezza di chi me li vuole ridare a tutti i costi, e alla fine, dopo aver detto che non li voglio un po' di volte, li prendo).
In questi giorni ho parlato di bisogni e di water. In questi giorni sto facendo fuori tutti i campioncini di prodotti che ti danno nelle profumerie e nelle farmacie tentata di buttarli perchè per usare loro non uso quello che io ho scelto apposta per me.
Ho pensato spesso al bucato da fare e ho scritto di tessuti che si imbevono e di gocce.
Eppure... eppure non riesco a liberarmi dell'idea che forse questo agglomerato caleidoscopico ha un suo senso.
Ho qualcosa da nascondere (i trucchi, un debito dimenticato, i panni da lavare, i water all'aperto) ma non so cos'è. O forse si.
E poi c'è un disegno e delle indicazioni di lavoro. Ho del lavoro da fare (su me stessa) che fa parte di un disegno più ampio. Il disegno è fatto con matite colorate. Questo significa che l'ambito nel quale devo lavorare più alacremente è la creatività. Devo smettere di catalogare (le sensazioni, le emozioni, i fatti) e cominciare a lavorare per compiere il disegno che mi riguarda. Devo smettere di vivere come hanno scelto gli altri per me (i campioncini) e vivere scegliendo io come farlo. Freestyle.
Il secondo sogno fa parte ancora della saga della piscina. E' già la seconda volta però che si è insinuato un elemento nuovo. Le pinne. (Vedi La Morsa - Il Ritorno del Maestro).
Le pinne servono per nuotare nel mare, non sono adatte ad uno spazio ristretto come una piscina, lì le altre persone, in confronto a me, nuotano lente.
L'altra volta il Maestro è arrivato quando avevo tolto le pinne, e mi aveva trattato duramente, per impartirmi una lezione. Ora si è fatto solo intravedere da dietro la vetrata. Lui è fuori dalla piscina. Dove dovrei stare anche io. Devo smettere di nuotare velocemente in uno spazio ristretto e contenuto da quattro mura. E' una azione inutile (come Innaffiare l'acqua).
Sono pronta per nuotare nel mare. Ma ho paura di provare.
Con me, nella vasca, c'è la me stessa più vecchia e il mio giovane, ancora handicappato, lato maschile. Insieme riescono a nuotare. Lei lo aiuta. Io li sostengo per un po' ma poi continuo a nuotare veloce, in cerchio come il pescecane che non può fermarsi, come una sirena prigioniera.
Per nuotare nel mare devo abbandonare i luoghi certi e famigliari, i luoghi dove so che primeggio. E mettermi alla prova.
Per cambiare devo liberarmi dai pesi che mi porto dietro. Oggetti che mi danno un'illusione di protezione (i braccioli, il materassino mezzo sgonfio) ma che invece mi immobilizzano e mi appesantiscono e dei quali posso fare sicuramente a meno (lo zaino, la sdraio, il materassino, il tappeto).
Devo nuotare a stile libero, come il consiglio che ho dato ad una amica, anche io dovrei agire Freestyle.
Agire seguendo l'istinto. Libera da attaccamenti materiali. Leggera.
Lo Zaino rappresenta gli oneri e gli impegni che ci si trascina appresso e dai quali veniamo limitati ed ostacolati.
Il Tappeto rappresenta la vita affettiva e sociale.
Gli escrementi sono la materia ultima della digestione e il risultato dell'assimilazione degli alimenti. Nel sogno il corpo fisico diviene l'anima che si nutre di emozioni, sentimenti, gioia, dolore, sofferenza, motivazioni. Gli escrementi quindi sono il simbolo della saggezza che è divenuta tale dopo aver assimilato le esperienze vissute.
Gli escrementi di animale sono concime, e mantengono lo stesso significato anche in sogno.
Ne ho per tutti e due i significati. Devo solo smettere di essere timida e lasciare vedere anche agli altri il cambiamento prodotto da quello che ho vissuto fino ad ora.
E concimare/nutrire il terreno/le persone che mi circondano, per far nascere qualcosa di nuovo.
E' concime di gatta, parla di femminilità, eleganza, fascino e indipendenza emotiva. Di determinazione nell'ottenere ciò che vuole finchè non lo ottiene. Del volere le carezze e i baci e di vivere sensualmente. Di molto istinto e di quel poco ragionamento che serve per vivere. Freestyle.
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