El Born è un quartiere di Barcellona, una città bellissima, viva e in fermento, giovane e piena di cultura e gioia di vivere, El Born si dipana tra edifici medioevali e moderni fluidamente. Anticamente quartiere commerciale e operoso, dove la vicinanza con il porto e le vie navigabili favorivano gli scambi, ora è il fulcro della vita giosa e rilassata, locali dove gustare specialità, pasticcerie e caffè, aperti fino al cuore della notte. Tra librerie antiche e negozi d'arte, è qui che Sara Carner ha portato il naso Jacques Huclier, per fargli respirare l'atmosfera di questo quartiere molto vivace e artistico. Figlia illuminata di una famiglia proprietaria di una azienda che lavorava la pelle, Sara Carner ha voluto trasfondere nella produzione dei profumi, la perizia e l'artigianalità artistica tipica della sua famiglia.
In El Born, si sente il respiro lieve del profumo della pelle di camoscio, che, come un morbido panno, accoglie i profumi che si respirano nel quartiere a cui si intitola. Caffè appena tostato, carta di libri antichi, liquirizia, miele, mandorle, vaniglia, cioccolato, frutta matura e carnosa, petali caldi di fiori sotto il sole, odore di pietre gotiche, profumo di selciato caldo.
E' avvolgente, confortante come un abbraccio lungo di un amico, è ritornare bambini nelle risate come campanellini d'argento, sensuale in maniera naturale e sottile, è un odore di pelle e con la pelle si fonde e lo puoi avvertire ancora dopo dieci, dodici ore.
Ti accompagna in questa passeggiata rilassata e ti fa sentire bene.
El Born (Carner Barcelona) - 2014 - Orientale Floreale Cuoio (Sara Carner - Jacques Huclier)
Bergamotto di Calabria, Limone di Sicilia, Angelica, Miele, Fico, Eliotropio, Benzoino del Laos, Gelsomino Egiziano, Assoluta di Vaniglia del Madagascar, Balsamo del Perù, Legno di Sandalo Australiano, Muschio
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sabato 28 maggio 2016
lunedì 31 marzo 2014
Breath of God - Gorilla Perfume Lush
Appena spruzzato Breath of God è strano. Sa di sassi all'ombra e di legno fumoso. In effetti riflettendoci bene sa di tempio. Dopo circa cinque minuti, arriva un effluvio di fiori dolci, zuccherosi, e odore di terra bagnata. Asfalto bagnato dalla pioggia dopo una giornata di solleone.
Si sente dell'incenso in un angolo del profumo e ad un certo punto una nota fresca e frizzante. E poi odore di dolce, come miele o cera d'api e limone.
L'impatto è quello di entrare in una chiesa ombrosa. Sentendo il rumore dei passi sul pavimento di marmo lisciato dal passaggio di fedeli per millenni. La mano tocca la superficie delle panche di legno, calda, il freddo del marmo dell'acquasantiera, l'odore dell'acquasanta, salato, la carta secca dei libri di preghiera.
Non è il tipo di profumo che porto abitualmente, ma ogni tanto, quando si sente il bisogno di ritiro in se stessi e di spigolosità verso il fuori, io optavo per l'Eau Trois. Ora so che ho anche questo, meno spigoloso ma che ugualmente oppone un piano riflettente verso gli altri.
Breath of God (Gorilla Perfume/Lush) - 2010 - Orientale Legnoso Cuoiato (Simon Constantine)
Neroli, Limone di Amalfi, Melone, Gelsomino, Rosa, Vetiver, Legno di Sandalo, Cedro della Virginia, Ambra, Muschio, Incenso, Pompelmo, Pepe Nero, Ginepro, Oud, Cuoio
lunedì 8 agosto 2011
Traversée du Bosphore - L' Artisan Parfumeur
Marzapane è il primo aroma che emana Traversée du Bosphore, compatto, che quasi si sente sotto i denti, cedevole e pastoso. Poi arriva la Rosa, per la verità una confettura di rosa, zuccherina e non fiorita... e poi un profumo soave di guanti di camoscio stropicciati, finissimi, chiari, che hanno tenuto in mano dolcetti da té alla mandorla e mazzetti di fiori delicati, dai colori pastello.
Questo profumo è davvero un viaggio, temporale e spaziale. Un lieve afrore di salsedine e tabacco aromatico e poi si stabilizza sulla pelle con la sua nota scamosciata.
E lì rimane per ore, sottile ma percepebile. Non più edibile ma corporeo.
Traversée du Bosphore - (L' Artisan Parfumeur) - 2010- Cuoiato Gourmand - (Bertrand Duchaufour )
Mela verde, Zenzero, Melograno, Iris, Tulipano, Zafferano, Cuoio, Loukum, Vaniglia, Rosa Turca, Pistacchio, Mandorle, Note muschiate, Cedro
venerdì 7 gennaio 2011
Le Dandy - Parfums D'Orsay
Con me ha sempre funzionato.
Cambio di taglio ai capelli, una ulteriore spinta di originalità e innocente trasgressione all'abbigliamento... era da qualche settimana che non indossavo più né anelli né profumo, strano, è come andare in giro senza un pezzo di me...
Va bene, ho tre ore di tempo libero in cui nessuno sa dove sono, mi dirigo alla mia profumeria di fiducia (Miolo).
Tiziana, la proprietaria, ha sempre affrontato con passione il viaggio tra le fragranze che mi accingo a fare. E' ispirata e i profumi che ho scelto con lei non mi hanno mai deluso, come se capisse ciò che sono in quel momento, di cosa ho bisogno, cosa può esprimere un profumo per me. La voce interiore.
Mi fa sentire le novità, le sue spiegazioni sono sempre interessanti e ricche di spunti.
Poi, improvvisamente mi dirige verso i profumi maschili. L'etichetta pour homme è solo una convenzione - mi dice - è la pelle ciò che conta.
Mi fa annusare questa esplosione di frutta esotica, frizzante, crepitante di tabacco e cognac, invasivo e suadente. Lo spruzziamo sulle braccia... Ecco riparte di nuovo, un cuoio squillante e profumo di cipria, caramelle alla menta e liquirizia e infine legna accatastata vicino ad un camino acceso.
Cos'è? Le Dandy. Bam! Sono io. La mia parte razionale. Esteta, curiosa, amante del lusso, ma non schiava della moda imperante. Alla ricerca del dettaglio per differenziarsi dalla massa. Anticipatrice delle mode. Narcisista. Immodesta. Consapevole.
Ora il profumo si è tranquillizzato, legni aromatici, e frutti canditi piccanti. Rimane sollevato ad un metro dalla pelle e dagli abiti, e rimarrà così per le prossime dodici ore.
Abbacinante!
Ora devo andare a caccia travestita da preda. Maschio e femmina insieme, un dandy, come sono io.
Le Dandy (Parfums D'Orsay) - 1923/1998 - Legnoso Speziato Cuoiato - (1923 da appunti di Alfred D'Orsay. Rielaborato nel 1998 da Dominique Preyssas)
Whisky, Rhum, Tabacco, Ananas, Prugna, Pesca, Mela, Zenzero, Cardamomo, Cannella, Noce Moscata, Chiodi di Garofano, Legno di Sandalo, Legno di Cedro, Muschio di Quercia, Patchouli, Fava Tonka, Benzoino del Siam, Ambra, Cuoio, Balsamo del Perù, Frutta Secca,
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sabato 1 gennaio 2011
Tea for Two - L'Artisan Parfumeur
Il Lapsang Souchong è uno dei miei tea preferiti. Ha gusto affumicato e pulito, lo si può gustare così, in purezza, oppure mettendo delle fette di limone direttamente nella teiera insieme alle foglioline di tea e versandoci sopra l'acqua a bollore. Per questo motivo, quando ho sentito per la prima volta Tea for Two ho individuato subito la nota del Lapsang Souchong. E' inconfondibile.
Tea for Two è un profumo strano, su di me ha un andamento circolare. Appena spruzzato si sente il succo di limone, lo zucchero di canna e il vapore che sale dalla tazza di tea. Poi, dopo qualche minuto subentra e sostituisce con la sua presenza il profumo del Lapsang Souchong, addolcito da un lievissimo sentore di miele di fiori d'arancio. Ancora una svolta e si fa strada il profumo di zenzero, quasi un biscottino, e di legno tirato a lucido con la cera d'api, e poi ritorna lo zucchero e il limone, il tea nero affumicato, il miele e la cera, il biscotto e il legno... in un girotondo che dura per quasi due ore. Buonissimo. Spruzzato sulla stoffa del cappotto (è un profumo per l'inverno) prevale il fumo, rendendo misterioso alle narici dei passanti, chi lo porta.
Tea for Two (L'Artisan Parfumeur) - 2000 - Speziato Cuoiato - (Olivia Giacobetti)
Genziana, Neroli, Bergamotto, Anice Stellato, Semi di Anice Verde, Tea Lapsang Souchong, Cannella, Zenzero, Spezie, Miele, Vaniglia, Legno di Guaiaco.
Tea for Two (L'Artisan Parfumeur) - 2000 - Speziato Cuoiato - (Olivia Giacobetti)
Genziana, Neroli, Bergamotto, Anice Stellato, Semi di Anice Verde, Tea Lapsang Souchong, Cannella, Zenzero, Spezie, Miele, Vaniglia, Legno di Guaiaco.
martedì 16 dicembre 2008
Daim Blond - Serge Lutens
Daim Blond è l'ultimo profumo in ordine cronologico che ho acquistato. L'ho provato la prima volta questa estate ed è stata subito infatuazione. Così diverso dai miei soliti preferiti, Daim Blond è unico. E' morbido come il velluto. Non è un Cuoio vero e proprio, sa invece di pelle scamosciata, come una borsa malleabile dalla quale sprigionano profumo di donna e di caramelle alla menta, alla violetta, all'orzo. E' sottile, lo si percepisce solo da molto vicino, così che alla sensazione olfattiva si unisce anche la sensazione del calore del corpo. Ha la sensualità di un cerbiatto, grandi occhi liquidi, esili zampe pronte a scattare al primo rumore. Ora è qui, ora non c'è più. Come la bruma in un bosco. E' un profumo da Settembre, un raggio di sole che fa capolino tra le foglie umide del mattino.
Daim Blond (Serge Lutens) - 2004 - Cuoio Floreale - (Christopher Sheldrake)
Cuoio bianco, Iris Fiorentino, Seme di Albicocca, Muschio, Biancospino, Cardamomo di Ceylon, Heliotropio
lunedì 15 dicembre 2008
Chergui - Serge Lutens
Paglia, menta, erba secca, fieno, tabacco, fumo, terra, sabbia calda, té nero zuccherato, sigarette senza filtro, giacca da uomo in lana, biscotti al burro, whiskey. Un profumo uomo? Direi di sì.
Mi immagino, con la testa appoggiata sulla spalla solida di questo misto tra Cary Grant e David Niven, con quella voce calda tipica del doppiatore dell'epoca, rassicurante ma anche avventuroso. Vestito di tutto punto, per la City, nonostante il vento sollevi sabbia del deserto e non fumo di camino. Un uomo che si sa destreggiare in ogni situazione senza perdere il suo proverbiale aplomb. Un gentleman inglese in Africa.
Chergui (Serge Lutens) - 2001 - Speziato Cuoio - (Christopher Sheldrake)
Miele, Muschio, Cuoio, Incenso, Foglie di Tabacco, Zucchero di Canna, Ambra, Iris, Rosa, Legno di Sandalo
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