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mercoledì 16 gennaio 2019

Opoponax - Diptyque

Tutto ha avuto inizio da una candela di Mad et Len chiamata Petits Papiers.
A parte il fatto che è un oggetto di misteriosa bellezza, è una bugie apothicaire della serie che Mad et Len ha prodotto racchiusa in un vaso di ferro battuto, con il suo coperchio, opera di un fabbro nordafricano che le crea a mano, il suo profumo per me è una meraviglia. Assuefacente.
Così tanto che ho provato a prelevare un po' della sua cera naturale con il dito e ad applicarla sui polsi. Dopo ore il profumo inebriante del benzoino, delle mandorle, delle resine e dei balsami era ancora li, caldo, morbido e soavemente vanigliato come solo il benzoino sa essere.
Dopo qualche giorno, alla ricerca di un profumo simile, mi sono imbattuta nell'ultimo pezzo di Opoponax di Diptyque risalente a prima del repackaging, insieme all'ultima boccetta da 100 ml di Traversée du Bosphore dell'Artisan Parfumeur pre riformulazione. Ovviamente non me li sono lasciati sfuggire, conosco e ho già Traversée du Bosphore e trovo sia un profumo magnifico della famiglia Loukum senza che abbia la polverosità fastidiosa degli altri loukum.
Ma procediamo.
Opoponax di Diptyque è la fragranza per la casa abbinata ad Eau Lente, che possiedo e custodisco gelosamente e centellino.
Torno a casa e provo Opoponax sulle tende, si sprigiona un profumo speziato buonissimo, un pochino bruciante, lo annuso nell'aria e penso come mi sembri sprecato per le tende, così ne provo un micro spruzzo sul polso. Nessuna reazione strana. Riprovo, questa volta una dose normale.
L'inizio è caldo, speziato, di cannella e di arancia candita, di pepe nero e mirra. Poi arriva un'ondata di agrumi amari, resine e fiori d'arancio, di mirra dolce (l'opoponax) e bacello di cardamomo, noce moscata, macis (quella cannella meno pungente e più rotonda), chiodi di garofano, pepe bianco profumato e aromatico... un tripudio di essenze legnose, balsamiche e resinose che ho cercato di annotare e messo nella lista delle note qui sotto, visto che in questo caso le informazioni sono laconiche. Così come l'anno di creazione, che presumo sia intorno al 1986, data di uscita di Eau Lente e dei nasi creatori che nel caso di Diptyque sono sempre loro.
Dopo circa una mezz'oretta il profumo (perché di profumo si tratta d'ora in poi per me) si fonde con la pelle e comincia ad emanare, un sentore morbido, talcato e famigliare. Continuo ad annusare e sotto il calore delle mie narici avviene una misteriosa trasformazione, quello che sto annusando è uno Shalimar morbidissimo, privo della nota fredda leggermente plasticosa che me lo aveva fatto considerare "non per me" quando nel giugno del 2008 mi ero imbattuta in una delle tante riformulazioni. Questo è lo Shalimar che ricordavo da piccola, spruzzato dalle sorelle di mia mamma mentre si preparavano ad uscire. Il vero Shalimar. Un profumo estremamente raffinato, esoticamente femminile, caldo e vibrante, avvolgente come una nuvola talcata di bellezza senza tempo.
Capostite di una nuova concezione dei profumi orientali, innovativo e seducente.
Sono felice, felice di questa fortunata scoperta, di avere il mio Shalimar che si fonde perfettamente con me, senza asperità ne note stonate. Un punto fermo per quando non ci si riesce a decidere tra tutti gli altri profumi e si ha voglia di essere semplicemente incantevoli senza sforzo.
Quelle magnifique surprise!

Opoponax (Diptyque) - Presumo: 1986 - Orientale Legnoso (Desmond Knox-Leet, Serge Kaloguine )
Opoponax, Mirra, Mirra Dolce, Fiori d'Arancio, Arancia Candita, Vaniglia Balsamica, Pane Speziato, Cedro, Bergamotto, Resine, Incenso, Limone, Cannella, Chiodi di Garofano, Cardamomo, Anice Stellato, Pepe Nero, Pepe Bianco, Macis, Chiodi di Garofano, Noce Moscata, Storace, Legni, Cuoio, Fumo di Incenso delle Chiese Ortodosse, Ambra, Cera d'Api, Benzoino, Iris, Sandalo, Patchouli, Vetiver, Rosa, Gelsomino, Muschio, Zibetto, Fava Tonka



martedì 31 maggio 2016

Petits Papiers - Mad et Len


Petits Papiers è stato il primo amore dell'incontro con Mad et Len. Ne ho la bugie apothicaire nell'urna opera di un fabbro artigiano, e ne vorrei il profumo per me, in cui avvolgermi come una nuvola misteriosa.
Sa di aroma di carta con una nota amara mandorlata, e di benzoino che dona una profumo vanigliato resinoso persistente e morbido, i legni e resine balsamiche lo rendono assuefacente, non si smetterebbe mai di annusarlo...
Anticamente il benzoino veniva usato anche per pratiche esoteriche, e questo forse spiega il grande magnetismo di questo profumo.
Per me rappresenta un incontro, un grande amore, la forza di rialzarsi, il diventare completi in se, per offrirsi al mondo, inattaccabile.
E' un profumo sensuale e morbido, fatto di dolcezza di tenera carne e di occhi spalancati sugli occhi dell'altro.


Petits Papiers (Mad et Len) - 2011 - Floreale  (Alexandre Piffaut - Sandra Fuzier)
Carta d'Armenia, Benzoino, Resine Balsamiche, Legni, Fumo



lunedì 30 maggio 2016

Figue Noire - Mad et Len

Figue Noire è l'altro parfum de chambre di Mad et Len che sono riuscita ad accaparrarmi da una svendita. Totalmente differente da Tabac d'Amsterdam (ora chiamato Havana), Figue Noire si apre con forte odore di erba appena tagliata, e con il profumo che scaturisce quando si stropicciano le foglie del fico. Dopo poco subentra la nota olfattiva gustativa della pelle del fico, sembra di sentirlo sul palato, quel sapore odore lattiginoso pungente verde erbaceo della buccia del fico verde.
Continua così, trasformandosi sotto le narici, nel profumo più maturo del fico nero violetto, nella sua pelle, e nel frutto zuccherino che appare quando si lacera la buccia.
L'odore di latte di fico scompare piano piano e fa posto alla carne del frutto.
Polposa, dolce e sugosa. Aperta e invogliante, si offre alle narici adagiata sul tappeto verde delle foglie della pianta. E' la mixture di frutto succulento e di acerbo delle foglie che mantiene Figue Noire nell'orbita dei profumi non stucchevoli. Poi compare improvvisa la selvatica asprezza delle foglie delle more di rovo, che spesso crescono vicino agli alberi di fico e infine dei frutti che scoppiano in bocca come baci inaspettati.
E' un profumo d'ombra al sole, di muretti di sassi, di rumori di bisce tra gli sterpi, di fichi caldi di sole, mangiati appena rubati, di aspettative di torte di pasta frolla, crema pasticcera e frutta.
Cicale e silenzio di un pomeriggio d'estate.


Figue Noire (Mad et Len) - 2007 - Fruttato (Sandra Fuzier, Alexandre Piffaut)
Fico Nero

domenica 29 maggio 2016

Tabac d'Amsterdam - Mad et Len


Ho scoperto Mad et Len mentre cercavo un regalo per una persona speciale. Sapevo già che doveva essere qualcosa legato all'olfatto e nello stesso tempo un oggetto bello, di fattura artigianale con un richiamo archeologico, un oggetto che sarebbe potuto piacere ad Indiana Jones. E' stato così, che mi sono imbattuta nelle bugie profumate di Mad et Len, in quelle dentro l'urna fatta a mano.
I profumi meravigliosi che scaturivano da queste candele naturali erano un incanto, ma una attrazione irresistibile continuava a farmi respirare da quella indicata come "Petits Papiers" un aroma di carta d'Armenia e mandorla amara, benzoino e resine balsamiche morbide, assuefacente. Tanto da volere che fosse un profumo per me, in cui avvolgersi.
Talmente tanto che alla fine ho ricomprato l'ultima bugia anche per me.
Purtroppo il negozio che teneva questa linea, introvabile nelle profumerie, ha deciso di non tenerli più, ma per fortuna ha deciso di vendere gli ultimi pezzi con uno sconto fortissimo. E' così che ho potuto prendere Tabac d'Amsterdam e Figue Noire, profumi da camera, che rendono tantissimo anche sui vestiti. Nella loro confezione di vetro nero come ossidiana, l'etichetta da antica farmacia, il nebulizzatore retrò e la pompetta di stoffa nera con la nappa finale, sono una delizia anche per gli occhi e il tatto.
Tabac d'Amsterdam parte con una nota di miele e marmellata di rosa bulgara, quella che mangiavo da bambina, in vacanza nella ex Yugoslavia, fugace appare un sentore di liquirizia, che scompare e ricompare come in una spirale parzialmente nascosta alla vista. Dopo poco fa la sua entrata il profumo di tabacco, da pipa, molle, umido, aromatico, e poi secco come paglia al sole, in un continuo alternarsi tra queste due qualità umido secco, si sviluppa come piccole volute di fumo caldo.
E del fumo, della nota fumosa, è avvertibile una lievissima traccia, sottile sottile, come se arrivasse da lontano seguendo un percorso sinuoso come solo il fumo sa fare.
Dopo circa un ora, compare una nota di pelle scamosciata, come un sacchetto di pelle contenente il tabacco, ne mantiene il profumo mielato mischiandolo con la sua nota animale sottile. Il profumo si fa lieve e rimane aderente e caldo alla pelle.


Questi parfum de chambre sono talmente raffinati e complessi da poter essere usati anche sulla persona, e l'aver scoperto, come in un link invisibile, che il mio desiderio di trasportare queste fragranze dalla casa alla pelle ha avuto un seguito, mi spinge a cercare un nuovo luogo dove poter annusare tutte le fragranze, la tuberosa, i fiori d'arancio, l'ambra, il pepe di Sichuan, il ferro, il cuoio di Russia... e di poter indossare come eau de parfum le note olfattive di Petits Papiers.
La ricerca continua...


Tabac d'Amsterdam (ora Havana) (Mad et Len) - 2007 - Speziato Legnoso Aromatico (Sandra Fuzier, Alexandre Piffaut)
Tabacco, Miele