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giovedì 10 settembre 2020

Pink Sugar - Aquolina

 


Ho acquistato Pink Sugar in un momento di follia. Ogni tanto ripensavo al profumo sentito su una cliente, Acqua di Zucchero, e la voglia di risentire quella fragranza mi ha fatto provare qualcosa che sulla carta dicono somigli molto ma in realtà è lontano anni luce. 

Acqua di Zucchero lo ricordo ancora come caldo, caramellato ma non stucchevole, Pink Sugar invece ha una dolcezza stucchevole, solo di zucchero e frutti rossi, senza connotazioni bourbon come certe mie vaniglie preferite. E Pink Sugar, dopo un inizio di lampone succoso e agrumato diventa zucchero puro. Come andare alle giostre e annusare l'insieme di tutti i dolciumi delle bancherelle. 

Mai amato le giostre e sulle bancherelle quello che mi ha sempre attirato sono solo i croccanti o le mandorle caramellate. Eppure Pink Sugar ha un suo perché, spruzzato sulla pelle, dopo l'inizio dolcissimo diventa un profumo di pelle di bambino che ha mangiato lo zucchero filato o le caramelle gommose. Un misto di profumi Haribo e zucchero a velo. 

Ora che inizia il periodo autunnale voglio provarlo con le temperature fredde, per stemperare alcuni maschili troppo aspri, per addolcire e fissare alcuni agrumati troppo... agrumati. Non sarà mai un mio profumo preferito, ma voglio dargli una chance, nella speranza che la sua intensità iniziale non inglobi tutto in una palla di zucchero filato. 

Pink Sugar (Aquolina) - 2004 - Floreale Fruttato Gourmand (Givaudan, Shyamala Maisondieu)
Lampone, Arancia, Bergamotto, Foglia di Fico, Zucchero Filato, Liquirizia, Bacche Rosse, Fragola, Mughetto, Caramello, Vaniglia, Muschio, Fava Tonka, Sandalo

mercoledì 1 febbraio 2017

Black Orchid - Tom Ford



Quando sostengo che nel panorama della profumeria normale, non ci sono più guizzi e tutti si uniformano senza prendersi la briga di osare qualcosa di diverso, ci sono le dovute eccezioni.
I profumi di Thierry Mugler, prima che si adagiasse anche lui nella comoda versione della versione del profumo con cui ha rotto gli schemi (Angel/AngelMuse) e Black Orchid di Tom Ford.
In verità anche altri profumi mainstram di Tom Ford sono "inusuali" ma alcuni sono davvero importabili, perlomeno sulla mia pelle.
Black Orchid invece è una meraviglia. Ha l'unico difetto di durare troppo poco per quello che costa.
Degno di essere un profumo di nicchia, ne ha la unicità, particolarità, stranezza e allure non riconducibile a nulla di già sentito, tipica dei migliori niche perfume.
E' caldo, strano, inebriante, assuefacente, ombroso e ipnotico.
Come nei profumi che più adoro, è l'armonicità di tutti gli elementi che non prevaricano uno sugli altri che mi affascina. Il prevalere di un elemento è una caratteristica che mi piace solo nei profumi dei grandi fiori bianchi, fiore d'arancio, tuberosa, ylang-ylang, mentre nelle composizioni olfattive prediligo l'ineffabile e il mistero.
Come in un gioco, mi diverto a cercare di individuare i diversi elementi, ma è l'insieme che fa di un profumo ciò che è. Questo secondo me.
Così mi spruzzo una nuvola di Black Orchid ed entro in uno stato di esaltazione delle sensazioni e delle percezioni. Mi sento un essere sensuale e divento morbida. Il profumo si fonde con la mia pelle e diventa me.


Black Orchid (Tom Ford) - 2006 - Orientale Floreale Cipriato (Roman Kaiser per Givaudan)
Gelsomino, Gardenia, Tartufo Nero, Ylang-ylang, Ribes Nero, Mandarino, Limone, Bergamotto, Legni, Legno di Loto, Patchouly, Legno di Sandalo, Cioccolato Fondente, Incenso, Ambra, Vetiver, Vaniglia, Balsami