Visualizzazione post con etichetta profumi floreali legnosi muschiati. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta profumi floreali legnosi muschiati. Mostra tutti i post

giovedì 20 ottobre 2022

Iris Nazarena - Aedes de Venustas



Temperatura di matita, sia il legno che la grafite, camicia bianca di lino, petali di rosa schiacciati tra le dita, e poi lui, un iris secco e polveroso, antico. Iris Nazarena è uno scrigno di ricordi, ma non ha connotazioni romantiche per me, sono ricordi di bambina. In qualche modo è austero, rigoroso.

Posseggo la versione purse spray, un oggetto di metallo dal design raffinatissimo che richiama la chiusura della versione grande. Le bottiglie di Aedes de Venustas con il vetro fumé o colorato che ti faceva identificare a colpo d'occhio il profumo, la chiusura in metallo dorato satinato, erano bellissime. Ne posseggo tre, l'incenso marino di Copal Azur, il garofano fiammeggiante di Oeillett Bengale, il morbido incenso camosciato di Musc Encensé, e ringrazio di averle acquistate quando c'era ancora la vecchia confezione perché il flacone nuovo è per me motivo di imbarazzo.

La storia di Aedes de Venustas ha molto a che fare con il negozio di New York dapprima in Manhattan e poi situato nel centro di Greenwich Village, dal decoro di velluti, richiamati nella confezione esterna dei profumi, le cabinet de curiosités, la sensazione di essere nell'epoca vittoriana, dai loro proprietari Karl Bradl e Robert Gerstner, il loro gusto sopraffino che esercitavano nella scelta degli oggetti e dei profumi da offrire al pubblico, la decisione di creare una loro linea di profumi con l'incenso come comune denominatore di ogni fragranza, tutte frutto di una certa estetica di indulgente opulenza che i nuovi flaconi non rispecchiano. 

Mentre il trio di profumi citato prima mi rispecchia moltissimo, ognuno si riferisce ad una sfaccettatura di me, così non posso dire di Iris Nazarena, che però mi ha dato la possibilità di tenere tra le mani questo oggetto bellissimo completamente di metallo, come un amuleto, come un reperto proveniente dall'antico Egitto. Se il profumo, la fragranza, è sicuramente la parte fondamentale dell'acquisto di un profumo, il suo contenitore, la scelta del design, aggiungono una esperienza che indubbiamente ha il suo peso nell'immaginario collettivo e personale.



Iris Nazarena (Aedes de Venustas) - 2013 - Floreale Legnoso Muschiato (Ralph Schwieger)
Iris Bismarckiana, Incenso, Semi di Ambretta, Bacche di Ginepro, Anice Stellato, Cuoio, Legno di Agar, Chiodi di Garofano, Rosa di Maggio, Legni, Muschio, Vetiver






 


venerdì 17 luglio 2020

Taersìa - Maison Gabriella Chieffo

Visualizza immagine di origine

Taersìa è una tuberosa proprio come piacciono a me, impetuosa, selvaggia, calda e speziata. Con quella nota canforata, mentolata iniziale che inganna i sensi come un ghiaccio bollente. E' un profumo estivo perché ci sento dentro una sensazione di mare, una percezione di pelle salata e calda sotto i raggi solari, un lievissimo profumo di crema solare di quelle che non vogliono ricordare i profumi tropicali ma quelle dal profumo raffinato, di fiori e femminilità. Il caffè è presente nella nota calda di tostatura più che del liquido. Come se in questo villaggio vicino al mare, fatto di case e strade in pietra bianca, accecanti sotto il sole, una scia lievissima provenisse da una torrefazione in un punto indefinito, nascosto tra le viuzze. A sostenere la tuberosa carnea una impalcatura di legni aromatici dolci, morbidi, non familiari, forse la nota della Cabreuva che dona una vellutatezza fresca che ho trovato solo in una altra famiglia di profumi di cui fa parte Tinharé e che chiamo Baccarat. 
Taersìa è una parola che in salentino significa Tempesta che Gabriella Chieffo ha scelto per chiamare questo profumo che nella sua ispirazione parla di una donna che si unisce ad uno sconosciuto in un amplesso amoroso per poi non rivedersi più. Complice il mare e la sua travolgente forza, questo incontro lascerà un marchio indelebile nei ricordi di entrambi. Di fatto Taersìa è un profumo sensualmente conturbante, ma non nella maniera classica bensì con un accento naturale, come quelle donne che emanano sex appeal senza esserne pienamente coscienti, per una peculiare consistenza della carne e della pelle, una luce particolare che emanano dagli occhi, per i capelli che ondeggiano ad ogni passo. Una bellezza felina e naturale. 

Visualizza immagine di origine


Taersìa (Gabriella Chieffo) - 2016 - Floreale Legnoso Muschiato (Gabriella Chieffo)
Bergamotto, Elemi, Zenzero, Tuberosa, Incenso, Mirra, Caffè, Patchouli, Legno di Cashmere, Cabreuva, Ambra Bianca, Muschio

Visualizza immagine di origine

sabato 20 giugno 2020

Hamsah - Swiss Arabian


Hamsah è un profumo grazie al fatto che stavo cercando qualcosa che assomigliasse a A' La Nuit. Avevo fatto una ricerca per note olfattive e tra i vari profumi suggeriti c'era anche questo e una ragazza lo aveva descritto come ciò di più vicino al profumo di Serge Lutens, che ho quasi finito ed è stato nel frattempo riformulato. Così, complice il fatto di avere un prezzo accessibile, ho fatto un acquisto alla cieca. Hamsah in realtà si è rivelato molto più aderente a Le Parfum di Elie Saab. 

Entrambi hanno questa partenza di miele e fiori bianchi, armoniosa e raffinata, in Hamsah il miele è più denso, più presente, e c'è una forte componente di agrumi e di fiori di agrumi che lo rende più forte, più brillante e più tessuto. Gli olii essenziali degli agrumi pizzicano quasi il naso e lo riempiono di frizzante solarità e trasparenza, è un profumo che porta gioia e luce. Mentre il pizzicorio delle note di buccia di agrumi continua a persistere, si va formando una scia sottostante di una bellezza naturale. Un fiore grande, bianco, saponoso, pulito e femminile si schiude piano e inonda le narici. E' bello, di una bellezza cristallina e sfaccettata. Di una bellezza rarefatta e fredda. Di una femminilità tenuta sotto controllo, pulsante e viva sotto l'aspetto elegante e gelido. Hamsah è un profumo di primavera percorso da una brezza ancora fredda, mi ricorda la bellezza di Grace Kelly nei film di Hitchcock, composta, sfavillante, gelida. 



Hamsah (Swiss Arabian) - 2010 - Floreale Legnoso Muschiato ()

Fiore d'Arancio, Gardenia, Fiori di Mandarino, Rosa, Vetiver, Miele

mercoledì 10 giugno 2020

Today - Avon

Visualizza immagine di origine
A volte delle piccole meraviglie olfattive si nascondono tra quelli che vengono considerati profumi figli di un dio minore, perché hanno un prezzo basso o sono di marche non blasonate. Ho scoperto questo gioiello grazie a Patrizia di Mandorla e Cioccolata, che con le sue descrizioni affascinanti riesce a farmi capire se un profumo potrebbe essere nelle mie corde. Today è della famiglia olfattiva de La Chasse Aux Papillons ma è come se fosse più brillante e più intenso. Appena vaporizzato è come essersi spruzzate addosso la primavera, una sensazione bellissima, leggiadra, che ti porta ad una espansione di cuore e un bel sorriso ti si stampa addosso, un sorriso che parte dagli occhi. Questa esplosione di fiori gialli non opulenta ma proprio come se da un cespuglio fiorito si alzassero in volo centinaia di farfalle.
E sono proprio i fiori dell'albero delle farfalle, la Buddleia, il centro intorno a cui ruota questo profumo. Un fiore giallo, composto da tanti piccolo fiori a forma di trombetta, disposti a globulo così da attirare più farfalle sullo stesso fiore e prendere l'aspetto di un fiore palpitante e vivo. 
E' un profumo che fa stare bene, così come anche Tilleul creazione di Olivia Giacobetti per D'Orsay e La Chasse aux Papillons di Anne Flipo per L'Artisan Parfumeur, che me li ricorda.
Con Today il maestro Olivier Cresp ha saputo rendere l'essenza della primavera inoltrata, quelle giornate dal cielo terso e il sole deliziosamente caldo sulla pelle, le notti tiepide inondate dal profumo degli alberi di tiglio ai margini delle strade.
Today è il profumo di una femminilità che travalica i limiti del tempo. Catapultate in una dimensione di primavera anche in pieno inverno, scalda il cuore e intenerisce l'anima.

Today (Avon) - 2004 - Floreale Legnoso Muschiato (Olivier Cresp)
Cactus, Fresia, Stephanotis, Tuberosa, Fiori d'Arancio, Ibisco, Strelizia, Buddleia o Albero delle Farfalle, Muschio, Cedro, Note Legnose, Rosa, Note Acquatiche


Visualizza immagine di origine


martedì 3 marzo 2020

Parfum Divin et Huile Divin - Caudalie

Visualizza immagine di origine

Mai nome fu più appropriato secondo me di questo. Parfum Divin profuma divinamente, come petali di rosa. E' uno di quei profumi di cui vorresti riempirti le narici, femminile, rotondo, morbido, elegante e raffinato. Di solito non amo i profumi alla rosa, ma quando questa fa parte di una combinazione così perfetta da non prevaricare, mi piace molto. Qui è un tappeto di petali di rosa vellutati, appena appena piccanti ma di quella piccantezza delicata e aromatica data dal pepe rosa, anche leggermente aspra a tratti, ma mai fastidiosamente. In Parfum Divin tutto è equilibrato e fa sentire estremamente femminili e atemporali. Come il frusciare in vestiti di seta, come il contatto con i capelli sciolti in morbide onde sulla pelle nuda. 
Il creatore di questo gioiellino, Jacques Cavallier, è stato anche il creatore di Midnight Poison, altro profumo dove la rosa si fondeva al patchouli in un accordo perfetto e divino. Un po' lo ricorda, non tanto per l'effluvio ma per la rotondità e la perfezione di una rosa divinamente adornata e amalgamata a tutte le altre note della composizione. 
Di questo femminilissimo profumo esiste anche la versione in olio: Huile Divin si utilizza sul corpo e sui capelli, e li lascia entrambi nutriti e delicatamente profumati. Sui capelli ricci rende al meglio mentre sui capelli dritti e finissimi va utilizzato con estrema parsimonia, è sufficiente accarezzare l'aura intorno ai capelli, con le mani leggermente umettate di due gocce di Huile Divin, o meglio ancora di ciò che rimane sulle mani dopo averlo steso sulla pelle del corpo con gesti delicati. Una coccola prima di andare a dormire oppure per intensificare il profumo, di per sé già piuttosto intenso, per preparare la pelle a carezze amorevoli, per mantenerla morbida e luminosa, per far risplendere una delicata abbronzatura dorata, per rendere vellutata come petali di rosa una pelle candida come alabastro.

Parfum Divin (Caudalie) - 2014 - Floreale Legnoso Muschiato (Jacques Cavallier)
Pompelmo, Rosa, Pepe Rosa, Vaniglia, Muschio, Cedro

Visualizza immagine di origine

Huile Divin (Caudalie) - 2014 - Floreale Legnoso Muschiato (Jacques Cavallier)
Pompelmo, Pepe Rosa, Rosa del Marocco, Rosa Bulgara, Cedro, Vaniglia, Muschio Bianco


sabato 12 ottobre 2019

Garofano - Lorenzo Villoresi



C'erano una volta i profumi che avevano personalità, persistenza, mistero e fascino. C'erano una volta i profumi che avevano il coraggio di essere imponenti.
E che dovevi avere tu carattere per portarli e non essere portati in giro da loro.
Profumi legati a personalità spiccate, anticonformiste, forti.
Poi, improvvisamente, i profumi hanno smesso di voler essere unici e hanno invece perseguito l'uniformità. Profumi che si copiano l'un l'altro, nella comfort-zone.
E quindi chi voleva esprimere qualcosa di diverso attraverso il profumo, ha dovuto rivolgersi a quella che veniva chiamata la profumeria di nicchia, che ora, a veder bene, per la maggior parte delle fragranze, di nicchia più non è perché è facilmente accessibile anche attraverso la vendita in rete.
Cosa significa tutto questo? Dov'è la magia di andare in una profumeria magari lontana chilometri, per poter annusare e trovare Lui, l'unico, il prediletto (di quel momento ovviamente perché chi ama i profumi ne ama tanti, ognuno nel suo modo peculiare). Dov'è quella atmosfera di complicità che si instaura con la tua profumiera che diventa confidente e compagna del viaggio olfattivo che ti accingi a fare appena varcata la soglia della profumeria?
Un viaggio alla ricerca di una particolare nota olfattiva, oppure un viaggio a ritroso nel tempo, dove annusare e ricordare insieme le fragranze del precedente secolo che riaprono file mnemonici olfattivi sepolti.
Così ho trovato Anita, una deliziosa signora, proprietaria di una piccola profumeria a Lecco, piena di fragranze e di ricordi, affascinante e preziosa accompagnatrice di viaggi olfattivi.
Conoscitrice profonda del mondo del profumo, evocatrice di atmosfere.
Con lei ho annusato e ricordato.
Il mio amore per il profumo dei garofani e dei chiodi di garofano è sempre stato poco esaudito nel mondo dei profumi. Il garofano non è una nota molto utilizzata, piacciono di più altri fiori.
E' con la signora Anita che ho potuto finalmente avvicinarmi a Garofano di Lorenzo Villoresi.
Garofano ha un lato graffiante e uno morbido, come un felino che non si lascia accarezzare se non ti graffia anche un po', lasciandoti il segno.
Un grosso felino, non un micetto.
E' un profumo di una prepotenza magnifica, tutto li, tutto insieme, tutto subito, spezie, calore, fiori, legni, muschi. Una opulenza olfattiva che non lascia la presa per sei, sette ore. Le prime delle quali con una scia irraggiante e le successive con una scia che ritrovi voltandoti di scatto. Prima sembrava non ci fosse più e poi eccola, la zampata con gli artigli tutti fuori.
Fino a che, dopo ore e ore, una ciocca di capelli ti sfugge sulla guancia e Garofano ti da un buffetto sulla gota con la sua zampa ora morbida, come fa il gatto per ricordarti che è ancora li con te e che ti vuole bene.
I chiodi di garofano si sono trasformati in profumo di violaciocche.
La zampa morbida sa di talco setoso, di violette e di rose, di cipria, di confetti alla mandorla, di petali di garofano stropicciati, di tepore, di interno di pochette di velluto, di pelle di donna bellissima addormentata.
L'abito da sera abbandonato scomposto sul letto.




Garofano (Lorenzo Villoresi) - 1995 (Vintage Collection 2014) - Floreale Legnoso Muschiato (Lorenzo Villoresi)
Note Floreali, Note Verdi, Lavanda, Chiodo di Garofano, Garofano, Gelsomino, Rosa Bulgara, Cannella, Ciclamino, Ylang-ylang, Geranio, Pepe Nero, Eliotropio, Vaniglia, Muschio, Legno di Cedro

La profumeria Esedra si trova in Via Carlo Cattaneo, 42 a Lecco.

mercoledì 7 novembre 2018

Narciso Rodriguez for Her EdT - Narciso Rodriguez























Ricordo che quando uscì Narciso Rodriguez for Her (l'eau de toilette, nel flacone nero con la scatola rosa) nessuno sapeva chi fosse Narciso Rodriguez. Annusai il profumo senza preconcetti e mi piacque subito. Così diverso da tutti, da tutto ciò che era uscito prima e durante, diverso dalla tipologia dei profumi che fino ad ora avevo scelto. Mi piacque subito ma non lo comprai, ogni tanto faccio questi errori e poi magari quando mi decido il profumo è stato tolto dal mercato...
Dopo qualche tempo uscì l'eau de parfum, con il flacone rosa ma nella scatola nera, ricordo che pensai subito che era diverso e che era più forte, persistente, scioso il primo, l'eau de toilette.
Le commesse dell'epoca erano di poco aiuto, non sapevano nulla neanche di chi fosse il profumo.
Passato un po' di tempo, la mia passione per i profumi si era fatta più profonda, studiavo, comparavo, leggevo tantissimo. Giravo per le profumerie annusando le novità, e finalmente, con una coscienza di me diversa, accettai il Narciso Rodriguez for Her nella sua boccetta nera, come una parte di me che ancora non avevo esplorato.
Arrivarono altri profumi, fioriti, speziati, legnosi, orientali, la mia vita ebbe due cambi fondamentali e fortissimi in due aspetti importanti, lavoro e vita privata.
Una sera, ormai totalmente calata nel nuovo lavoro, con colleghe affini, sento il profumo ineffabile lasciato dalla collega che aveva finito poco prima di me. Un'urgenza di sapere cos'era questo profumo così femminile in maniera totalmente diversa alla femminilità a cui ero abituata, e ricevuta risposta e uno spruzzo di prova sulla pelle, riesco ad annusare l'effetto di questa nuova declinazione di iperfemminilità sulla mia pelle.

Narciso Rodriguez for Her edt appena spruzzato è una ventata di fiori bianchi, freddi anzi no aerei,
come nelle fragranze di altri tempi, non c'è la strenuante volontà di rendere riconoscibili i fiori d'arancio piuttosto che l'osmanto, è un bouquet minimale, e c'è una nota che io riconduco al profumo di una pelle maschile, pulitissima e asciutta. E' come se un uomo dalla pelle leggermente olivastra stringesse nel suo pugno dei boccioli di fiori bianchi che hanno iniziato a schiudersi, i petali si staccano e cadono passando attraverso le sue dita, leggermente scostate e morbide che saggiano la vellutatezza dei petali candidi.
C'è un sentore leggermente amaro, come di albedo di agrume, è solo una risonanza lontana, e odore di pelle pulita, di uomo, leggermente profumata, un profumo etereo, sottile, che c'è ma non si impone, trasparente, che esiste solo per sostenere ed esaltare il profumo dei fiori e della donna amata.
E' un tipo di sostegno amoroso, che lascia libera espressione ed esalta le qualità femminili.
Che lascia irraggiare nei metri attorno la fragranza e che la tiene legata alla sua pelle per tantissimo tempo.
Quando lo indosso, mi sento iperfemminile, ma di una sensualità nascosta, percepibile attraverso le movenze precise e asciutte, come una sorgente che scorre sottopelle.

Dopo qualche ora arriva un'ambra soffice ma elettrica, che sostiene il muschio e non ha connotazioni vanigliate, ne dolci. E' un profumo sontuoso in una modalità totalmente diversa dal solito.
E' suadente, asciutto, pulito, perfetto e nello stesso tempo sensuale. Senza una grinza.
Un profumo scattante, che appartiene ad una grande metropoli come New York, asciutto e deciso, elegante senza orpelli.
Io giorno dopo, ti svegli, e nell'aria fresca del mattino lo senti che è ancora li, sulla tua pelle.


Narciso Rodriguez for Her EdT (Narciso Rodriguez) - 2003 - Floreale Legnoso Muschiato (Christine Nagel, Francis Kurkdjian)

Osmanto, Fiori d'Arancio Africano, Bergamotto, Muschio Animale, Ambra amberlyn, Vetiver, Vaniglia, Patchouli 


giovedì 23 luglio 2015

Elle - Yves Saint Laurent


Sono arrivata a conoscere Elle perché cercavo Midnight Poison, che non fanno più. La commessa gentile mi ha creato una fialetta per testarlo a casa, e me lo ha descritto brevemente, io non avevo sentito Midnight Poison su di me ma solo una volta su una amica. 
Tempo dopo, in un altra profumeria, per puro caso (ci ero entrata in cerca di un accessorio per i capelli) vedo Midnight Poison e non me lo lascio sfuggire. Così mi sono dimenticata di Elle e lo provo dalla fialetta oggi. Certo appartiene alla stessa famiglia - rosa, patchouli, gelsomino, vetiver -
e ricorda anche Dior Addict, il primo, per una certa effervescenza elettrica iniziale, ma mentre Dior Addict è davvero assuefacente, potente, anzi prepotentemente bello, Elle è addomesticato, non ruggisce, dopo un inizio maschio/femmina si assesta sulla femmina ma molto giovane, ragazzina, sbarazzina e leggera. Dopo circa un'ora rimane solo un sentore aspro di vetiver e acidulo di un fiore frutto non identificabile.
... e in confronto a Midnight Poison? Non c'è confronto. Quanto è inconsistente Elle, tanto è profondo Midnight Poison. 

Elle (Yves Saint Laurent) - 2007 - Floreale Legnoso Muschiato  (Olivier Cresp - Jacques Cavallier)
Limone, Litchi, Peonia, Gelsomino di Sambac, Rosa, Fresia, Bacche Rosa, Vetiver, Patcholi, Cedro

lunedì 20 aprile 2015

Narciso - Narciso Rodriguez


A volte nella profumeria broadcast si trovano ancora delle eccezioni. Nell'oceano di profumi che si assomigliano un po' tutti, che seguono il trend del momento, qualcosa spunta e si diversifica almeno un pochino. Narciso è un profumo ben fatto, godibile, fresco e floreale, con quella nota muschiata e leggermente legnosa che lo fa emergere dalla massa. 
Appena spruzzato si sentono i fiori, freschi, non soffocanti, con una qualità leggera e aerea. 
Poi arriva una nota pungente, quasi tagliente, molto precisa, che scalda ma con un calore direzionato, non diffuso. La accompagna in sottofondo una nota amara, molto gradevole, che dona morbidezza.
E' piacevole, Narciso, te lo spruzzi sul trench e ci vai a fare una passeggiata. 
Dopo un po' che cammini, ricompaiono i fiori, questa volta più lattei, e convivono per una buona oretta con il pungente e l'amaro.
Mette di buon umore. 

Narciso (Narciso Rodriguez) - 2014 - Floreale Legnoso Muschiato (Aurélien Guichard)
Gardenia Bianca, Rosa, Muschio, Vetiver, Cedro Nero, Cedro Bianco

mercoledì 8 ottobre 2008

Datura Noir - Serge Lutens


Datura Noir è un profumo che posso indossare solo per qualche giorno consecutivo, poi, come se l'accumulo lo facesse diventare tossico, devo smettere per un po' di tempo. Inizialmente ricorda l'aria che si respira in primavera inoltrata. Quando il caldo del sole scalda la pelle e ne fa cambiare l'odore. Poi subentra una nota calda e tormentata, di struggimento. E' il fiore della datura (chiamato anche stramonio) unito alla tuberosa. Carnoso e amaro. Buonissimo e letale.




Datura Noir (Serge Lutens) - 2001 - Floreale Legnoso Muschiato - (Christopher Sheldrake) noce di cocco, tuberosa, fava tonka, mandorla, bocciolo di limone, mandarino, arancio, muschio, osmanto, eliotropio, mirra, datura



venerdì 3 ottobre 2008

Tam Dao - Diptyque



Dei viaggi in Thailandia ricordo anche il profumo della jungla nella stagione delle pioggie. Legno, canfora, umido e fresco, asfalto bagnato. Tam Dao è tutto questo.




Tam Dao (Diptyque) - 2003 Floreale legnoso muschiato (Daniel Moliere)
rosa, mirto, cipresso, legno di sandalo e cedro, Spezie, ambra, muschio bianco e legno di rosa da Brasile.