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mercoledì 12 giugno 2019

Nirmal - Laboratorio Olfattivo



Nirmal è una parola Hindi che significa puro, candido, bianco. Per me questo profumo è legato ad un periodo e ad una persona che non c'è più. Parlavamo molto, anche di profumi e ricordo che si era avvicinato per annusarmi, era estate e indossavo Nirmal perché l'avevo appena scoperto e lo trovavo perfetto per la stagione e per come ero io con lui. Lui indossava Angelique sous la pluie, e questi due profumi stavano bene insieme. Parlavano di musica, di cibo verde e fresco, di dolci, di natura, di alberi e di come abbracciare sia una e che gli altri. Parlavano di speranza, ricordi, sbagli e rinascite. Lui con il suo modo di fare scanzonato che nascondeva una profonda malinconica tristezza, con la timidezza nel sedersi vicino vicino, con le gambe a contatto per mostrarmi le foto del suo cane, delle sue opere, delle cose che gli piacevano, porgendomi uno dei suoi due auricolari per ascoltare insieme la stessa musica. Occhi azzurri che il sole rendeva lucidi a specchio, la pupilla una capocchia di spillo nera in due lastre di ghiaccio riflettenti. Voglio ricordarlo così, mentre annusa il mio pareo bianco profumato di Nirmal e di Oriente, prendendolo delicatamente sfiorandomi la pelle.

Nirmal parte con la spigolosità di un vetro, aereo, bianco, croccante, lucido come un metallo.
Un vetro metallo, uno specchio.
Bianco è la parola che si compone immediata e spontanea nella mente, una immagine parola.
Bianco come un completo di lino bianco, come un pareo di cotone sottile che si solleva ritmico dalla pelle per un refolo di vento.
Improvvisamente, il profumo si scalda e sale secco verso l'alto per raggiungere, come una freccia scoccata nel silenzio del bosco, un punto preciso in mezzo agli occhi. Lo percepisci da dentro e cristallino ti apre il terzo occhio.
C'è una nota di pelle scamosciata che tiene legato il profumo a te, come un filamento argenteo che fluttua dall'ombelico del corpo astrale fino al tuo. Ti senti parte del bosco, sei albero, cervo, uccello, foglie. Luce.

Nirmal (Laboratorio Olfattivo) - 2010 - Orientale Floreale  (Rosine Courage)
Carota, Iris, Violetta, Cedro, Ambra, Camoscio 



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mercoledì 13 marzo 2019

Alambar - Laboratorio Olfattivo


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Ambra al cubo. Si perché Enrico Buccella, libero di sperimentare grazie a Laboratorio Olfattivo, ha messo l'ambra (o le ambre, non ci è dato sapere) in tutte le fasi dello sviluppo di Alambar.
Chi si aspetta il solito profumo all'ambra, rimarrà sorpreso. Alambar ha una qualità di freschezza iniziale che lo fa discostare dai profumi orientali densi e femminili solitamente associati all'ambra. Vedrei Alambar anche su un uomo, con quella sua nota di pelle pulita e fresca di rasatura data dal bergamotto iniziale.
Dopo circa 10 minuti, Alambar tira fuori i denti e sono denti che hanno assaggiato cacao e cannella, ti mordicchiano lasciandoti il segno e i baffi di cacao. Sono mordicchiamenti rapidi, speziati e leggermente amari, pungenti e caldi, un po' pepati. Annusi e percepisci l'aromaticità piccante e calda della cannella più come una sensazione tattile, sulla lingua e sulle labbra, mentre il naso si confonde tra polvere di cacao amaro e polvere di ambra.
Ritorna lo zest di bergamotto, e come in una formula magica circolare, in cui il nome del profumo diventa un mantra, senza inizio ne fine, confondendo e formando una nuova parola che rotola, il profumo ti avvolge come in una sciarpa morbida, che si fonde con il fumo e muta sulla pelle rendendo unico e riconoscibile tra mille chi lo indossa. A tratti saponoso, legnoso, speziato, quasi cuoiato, e poi ritorna morbido, rotolando nel suo cerchio senza fine.

Alambar

Alambar (Laboratorio Olfattivo) - 2010 - Orientale (Enrico Buccella)

Bergamotto, Cacao, Ambra, Cannella, Vaniglia, Ambra, Ambra




martedì 14 agosto 2018

Alkemi - Laboratorio Olfattivo

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Ho ricevuto in regalo una sciarpa e due ventagli ieri, me li hanno regalati di notte e guardando la sciarpa sotto la luce artificiale era verde brillante.
Il mattino dopo, alla luce del giorno, osservo i disegni cashmere che si dipanano in nuance dal beige all'oro al bianco al cioccolato su un fondo blu verde pavone.
Gli avvicino uno dei due ventagli, è di legno lucido verde e la sciarpa sembra verde petrolio, quando gli avvicino il ventaglio blu scuro, la sciarpa diventa blu pavone.
E' bellissima, è del colore che cercavo da anni, anni in cui ho ricevuto pashmine rosse e nere a disegni grafici e dalle forme assurde, o in cui trovavo pashmine bordeaux oppure fluo.
Ci sono oggetti che amo solo in alcuni colori, ci sono oggetti che sono belli perché legati ad un ricordo o perché li portava una bella donna. Quella pashmina lì, a disegni classici color oro su fondo blu verde pavone, l'avevo vista al collo di una rossa e me ne ero innamorata.
Ora quella pashmina li ce l'ho anche io. E' morbida e calda come un abbraccio di una amica materna.
Ho messo la sciarpa attorno al collo mentre provo Alkemi, che già conosco e adoro.
Alkemi è un profumo dal disegno antico come la mia sciarpa, e come lei è mutevole, blu o verde, Alkemi ti inebria da subito a volte con il solo Ylang-ylang, carnoso e fragrante, a volte parte con le resine e gli incensi caldi e misteriosi, a volte senti per primi i legni, amari e secchi.
In continuo mutamento, stordente quasi all'inizio, poi si acquieta, si scalda accovacciandosi sulla pelle e si placa. Caldo e morbido come una sciarpa di lana.
Sul finire, come un riflesso di sole, dalla mia pelle si solleva impalpabile il profumo del legno di sandalo, reso morbido ma non dolce da una vaniglia quasi talcata, partono altri ricordi e un altro viaggio...

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Alkemi (Laboratorio Olfattivo) - 2010 - Orientale Legnoso Balsamico (Marie Duchene)
Ylang-Ylang, Ambra, Incenso d'Arabia, Patchouli Indonesiano, Mirra, Cedro dell'Atlante, Bois de Cachemire, Vaniglia ambrata, Legno di Sandalo

by Irini

mercoledì 25 ottobre 2017

Vanhera - Laboratorio Olfattivo


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Ultimo uscito nella collezione sontuosa di Laboratorio Olfattivo, Vanhera è un inno alla vaniglia oscura, secca, a tratti medicinale, nascosta. Terza prova del naso Luca Maffei con la casa di produzione, chi si aspetta un profumo denso, gourmand, dalla scia infinita e invasivo, rimarrà deluso.
Vanhera è sottile, delicato, quello che si dice un parfum de peau, se ne sta li aderente e lo scopri solo scaldandolo con un bacio ravvicinato.

Vanhera (Laboratorio Olfattivo) - 2017 - Speziato Legnoso Vanigliato (Luca Maffei)
Bergamotto, Cardamomo, Pepe Rosa, Pepe di Sichuan, Vaniglia, Legno di Sandalo, Legno di Cashmere, Scorze di Cannella, Assoluta di Vaniglia, Karmawood, Timbersilk, Ambra, Muschio Animale, Ambrocenide, Note Legnose Scure



lunedì 24 aprile 2017

Laboratorio Olfattivo

















Ho scoperto le fragranze di Laboratorio Olfattivo per caso, e me ne sono innamorata.
Il primo amore è stato Kashnoir, un profumo opulento, morbido e caldo. Ne ho parlato qui.
Il secondo, a contrasto per la sua sofficità, è stato Daimiris, di cui ho scritto qui.

Nel frattempo ho avuto modo di annusare delle provette, che le gentili commesse mi hanno fornito, a volte scegliere è difficilissimo...

Queste sono le altre fragranze che più mi sono piaciute e le sensazioni scaturite annusandole. A volte rimango stupefatta di come una composizione olfattiva richiami immagini simili in persone diverse. Questa è la prova che l'olfatto è un senso atavico a cui sono legati ricordi collettivi. Le descrizioni che seguono sono state scritte di getto, annusando di impatto senza leggere suggestioni ed ingredienti.

Alambar parte come un cuscino di seta caldo, odora di pelle di donna cosparsa di talco la sera prima, che si sveglia morbida e bianca, tiepida di sonno. A tratti si percepisce la nota del cacao amaro, che si stacca dalla miscela conturbante formata dalle altre fragranze. E' il profumo della polvere di cacao, appena si apre la scatola e ne sale l'effluvio mischiato alla polvere finissima e volatile. E come la polvere, aleggia un poco nell'aria e poi si posa, così si riunisce alla composizione.
Annusandolo da vicino, scaldandolo con il respiro, si mischia con l'odore della mia pelle e diventa tutto mio.

Alambar (Laboratorio Olfattivo) - 2009 - Orientale (Enrico Buccella)
Bergamotto, Cacao, Ambra, Cannella, Vaniglia



Alkemi è una esplosione di sapore prima ancora che di note olfattive. Lo senti sulla lingua come un rhum invecchiato e reso sfaccettato dal tempo. La nota alcolica aromatica e calda persiste e si fonde, donando una leggera spigolosità all'insieme di note avvolgenti e morbide che costituiscono il corpo del profumo. Si percepiscono i legni caldi ma non secchi, i balsami degli incensi e delle resine. Un cuore caldo che pulsa sotto la pelle.

Alkemi (Laboratorio Olfattivo) - 2009 - Orientale Legnoso (Marie Duchene)
Ylang-ylang, Ambra, Incenso d'Arabia, Patchouli dell'Indonesia, Mirra, Cedro dell'Atlante, Bois de Cachemire, Vaniglia ambrata, Legno di Sandalo



Cozumel mi ricorda una statuetta elefantina in legno di sandalo intagliato, che mio padre mi portò di ritorno da un viaggio in India. Ne toccavo gli intarsi e il calore delle mani operava la magia, dal legno scaturiva un profumo meraviglioso che sapeva di luoghi lontani e desiderati. 


Cozumel (Laboratorio Olfattivo) - 2009 - Aromatico Fougere (Marie Duchene)
Bergamotto, Basilico del Vietnam, Salvia Sclarea, Canapa Indiana, Tabacco Biondo, Ambra, Sandalo, Legno di Cedro, Incenso, Fava Tonka


Décou-Vert è la frizzantezza della buccia di arancia appena incisa, è la verde freschezza acquatica dell'erba appena tagliata, è il bosco in cui trovi un albero secolare carico di fiori carnosi così densi da gravare sui rami, è il raggio di sole che filtra tra il fogliame fitto. E poi uno spazio segreto inondato di sole, erba tenera e fiori chiari su cui camminare a piedi nudi.   

Décou-Vert (Laboratorio Olfattivo) - 2012 - Floreale Verde (David Maruitte)
Mughetto, Foglie Verdi, Lillà, Gelsomino, Magnolia, Muschi, Legni Chiari, Polline di Magnolia


Patchouliful parte deciso e dritto alla meta. Come una freccia scagliata verso l'obbiettivo fende l'aria e diventa aria essa stessa, così il patchouli di Patchouliful è aereo e trasparente. Un esercizio difficilissimo per un componente solitamente così terreno ed oscuro. Per chi del patchouli adora l'aromaticità e resinosità, ma detesta l'odore chiuso e muffoso, questo è il profumo perfetto. Ha la motricità di una carrozza trainata da cavalli al galoppo, all'interno una dama vestita di seta nera, i cui capelli sono intrisi di profumi esotici e conturbanti. Alone di mistero e movimento.  

Patchouliful (Laboratorio Olfattivo) - 2014 - Legnoso Floreale Muschiato (Cécile Zarokian)
Bergamotto, Essenza di Cannella, Essenza di Chiodi di Garofano, Essenza di Patchouli, Fiore di Frangipane, Assoluta di Iris, Essenza di Cisto, Essenza di Cedro, Muschi

E poi c'è Nirmal, il mio prossimo amore, ed Esvedra, un concentrato di vetiver e coriandolo e muschio bianco, secco e aspro come un uomo taciturno, Noblige, di cui ricordo solo che su di me ha virato in un profumo che non rende giustizia ne alla creazione ne alla mia pelle, Rosamunda, una rosa magnetica, speziata e pungente, con un sentore di chiodo di garofano ferroso e antico e Salina le cui note troppo aeree e ozonate non mi appartengono, sa di mare e di sale, un picco pungente come di erbe mediterranee arse dal sole e stropicciate tra mani ruvide, canfora, e pelle calda e secca di uomo di mare.

Nel 2016 sono uscite altre tre fragranze, le prime due fanno parte di un progetto chiamato Laboratorio in Fiore mentre Nerotic è un profumo a sé, misterioso e inconsueto.

Nun è un grande fiore bianco che offre, come una coppa, frutti succosi e dolci dai suoi enormi petali carnosi. Li porge all'assaggio e ne rimane intriso. E' luce nel buio, caldo come solo alcuni fiori notturni sanno essere. 

Nun (Laboratorio Olfattivo/Laboratorio in Fiore) - 2016 - Floreale Legnoso (Luca Maffei)
Bergamotto, Limone, Pera, Neroli, Loto Bianco, Gelsomino, Ylang-ylang, Legni Chiari, Ambra, Muschio

MyLO è come un altalena, sali e senti il profumo dei fiori che aleggia nell'aria appena sotto i rami dell'albero, scendi e senti l'odore della terra sui cui strisciano appena le punte dei piedi, giri la testa di lato e annusi l'odore ferroso della catena, risali e percepisci l'odore di bucato appena steso sul filo poco lontano che veleggia nell'aria, riscendi e senti il profumo dei capelli puliti sulla faccia. I vestiti che svolazzano scomposti che sanno dei sassi bianchi, grani di pepe, scaglie di pigna e aghi di pino che hai nelle tasche. E anche di quella conchiglia che hai trovato sulla sabbia passeggiando poco prima. Ti fermi. Odore di granelli di sabbia intrappolati nei sandali, e della crema che la mamma di ti ha messo per non farti scottare dal sole. 

MyLO (Laboratorio Olfattivo/Laboratorio in Fiore) - 2016 - Floreale Agrumato (Luca Maffei)
Bergamotto, Limone, Mandarino Giallo, Pepe Rosa, Giglio Bianco, Gelsomino, Iris, Rosa, Benzoino, Vaniglia, Ambra Bianca, Muschio

Nerotic ha un impatto iniziale medicinale, come quando annusi l'olio essenziale di vaniglia aspettandoti il profumo di budino e invece c'è questo misto denso di medicina vischiosa e amara. E' solo l'inizio, presto si arrotonda e diventa odore di legno lisciato dal passaggio di centinaia di mani nel tempo, oscurità e silenzio. Luce che filtra tra gli intarsi plumbei di vetrate colorate. Improvvisamente una fiamma audace, calda e secca che sa di legno resinoso, maturato vicino alla sabbia. Denso e trasparente. Piombo e silicio. Duro come legno fossile, carezzevole come un maglione di alpaca. 

Nerotic (Laboratorio Olfattivo) - 2016 - Legnoso Aromatico (Cécile Zarokian)
Bergamotto, Pompelmo, Frutti Rossi, Geranio, Coriandolo, Zafferano, Note Legnose, Ambra, Sandalo, Cuoio, Fumo


venerdì 27 maggio 2016

Kashnoir - Laboratorio Olfattivo



Ho scoperto Laboratorio Olfattivo per caso, girovagando in un negozio dove ricordo tenevano le candele profumate di Mad et Len.
Subito mi colpì la varietà, 11 profumi completamente differenti tra loro, esperimenti di nasi diversi lasciati liberi di creare. Uno per uno li ho testati prima sui cartoncini e poi, come faccio sempre, quelli che più sento miei, sulla pelle. Appena arrivata a Kashnoir ho capito subito che era mio.
Un profumo come nessun altro, mai sentito, inusuale. potente, stordente, ipnotico.
Parte con una miscela di fiori e agrumi amari, sono fiori di carne e sole. Sbocciano sulla pelle e subito si amalgamano con il suo calore.
Se Daimiris è di una bellezza lunare, nascosto, sottile, asciutto e spigoloso come una chiesa gotica, come Artemide, Kashnoir è Afrodite, sensualità calda e di pelle, morbido e umido, solare, splendente, di una bellezza abbacinante, che lascia senza fiato.
Nella sua evoluzione, rimane sempre potente, la concentrazione al 20% di essenza aiuta molto, non è un profumo per timide, ha un raggio di azione molto ampio e una durata eccezionale, dopo un giorno e una notte è ancora percepibile, e sui tessuti, immutato. Si spostano leggermente e dalla stoffa emana ancora come appena spruzzato.
Sulla pelle, è un altra cosa, si modifica, compenetra, trasforma.
La lavanda, la rosa e i fiori d'arancio sono travolti dalle spezie e da resine vischiose. Dopo poco fanno la loro comparsa il benzoino, l'eliotropio e la vaniglia, che danno il via ad un viaggio magico, dolce ed assuefacente, non riconducibile a nessun profumo presente in natura, come nella profumeria prima che cercasse di imitare gli odori della natura puri.
In questo senso Kashnoir è fratello di Shalimar, di Poison, di tutti quei profumi opulenti, irregolari e stupefacenti come una perla barocca.
Dopo otto ore, è ancora li, l'assoluta di vaniglia, sulla mia pelle, sa di biscotti danesi al burro, non è la prima volta che mi succede con alcuni profumi la cui forte componente della vaniglia, si trasforma, facendomi dire da chi mi annusa il mattino dopo, come sai di buono, sai di biscotti...
Con Kashnoir so di biscotti e calore di spezie, di fiore carnoso e leggermente amaro, di legni resinosi caldi. Mi annuso e non posso smettere.



Kashnoir (Laboratorio Olfattivo) - 2013 - Orientale Legnoso  (Cécile Zarokian)
Limone, Bergamotto, Lavanda, Coriandolo, Rosa, Fiori d'Arancio, Patchouli, Benzoino, Eliotropio, Vaniglia



giovedì 26 maggio 2016

Daimiris - Laboratorio Olfattivo


Appena si deposita sulla pelle, Daimiris è secco come una carta asciutta, è il primo impatto, poi magicamente dalla carta secca si sprigiona un aroma di pelle scamosciata cosparsa di zafferano, un odore caldo, animale, aromatico in maniera differente, fatto più di colore che di aroma, un odore toccante.
Il primo approccio con Laboratorio Olfattivo mi aveva orientato verso Kashnoir, un profumo opulento, come spesso mi sento io, quando sono in emanazione Afrodite. Ma c'è in me una seconda natura, chiamiamola Artemide, più silenziosa e timida, osservatrice e riflessiva, ecco Daimiris rispecchia perfettamente l'odore che ho quando sono in quella modalità. Sottile e che si può avvertire solo da vicino.
Dopo circa dieci minuti, dopo che la pelle ha scaldato il profumo fondendosi con lui, sale un profumo di petali di iris, setosi, quasi burrosi. Il profumo diventa morbido e di pelle, se ti avvicini puoi sentire l'aromaticità dei semi di cardamomo tuffati nel latte caldo, la soavità di un ambra secca ed elettrica, il profumo vellutato del camoscio. Caldo e asciutto.
Daimiris è il profumo della pelle di una dea lunare, boschiva e cacciatrice. Bella e fiera come Artemide, pura e senza corazza, completa in se stessa e per questo affascinante e ambita.
Ha il dono della leggerezza e dell'osservazione in silenzio, sembra sparita ma se annusi bene l'aria, sai che è li.




Daimiris (Laboratorio Olfattivo) - 2010 - Floreale Cuoio (Pierre Guillaume)
Zafferano, Cardamomo, Rhum, Burro di Iris, Camoscio, Ambra, Muschio