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mercoledì 18 maggio 2022

Scandal - Jean Paul Gaultier


Un design accattivante a volte è la chiave per attirare. A volte la storia finisce li, la bella bottiglia di design contiene un profumo come tanti altri. Non è questo il caso. Jean Paul Gaultier riserva sempre delle belle sorprese, profumi cosiddetti piacioni, in gergo, ma che hanno una loro personalità che si discosta dalla massa. 

Scandal viene definito un profumo al miele, in realtà comparato con un altro profumo al miele che posseggo, Miel du Bois di Serge Lutens, dove la nota di miele è preponderante e molto realistica, il miele di Scandal è un miele che fa nascondino in un bouquet di fiori d'arancio, gardenia e un gelsomino delicato, il profumo agrumato e zuccherino dell'arancia rossa è molto spiccato soprattutto in apertura, dopo un po' subentra anche il profumo di cera d'api che si aggancia nella memoria al profumo di legni aromatici, in un gioco di richiami di chi ha avuto un infanzia negli anni '60/'70. Il legno non c'è ma la mente riempie i buchi. 

Scandal è un profumo molto femminile dal profilo seduttivo giocoso, nessuna femme fatale o almeno non quella iconica. Ha un suo modo di fare misterioso tutto alla luce. E' accogliente e solare, di quel tipo di femminilità non respingente, che si afferma con le affinità elettive invece che con le differenze di carattere.

In estate ne basta uno spruzzo per essere avvolti dalla sua nuvola vibrante per ore, sembra di sentire il ronzio delle api, morbido e caldo, pervasivo. Fa sentire bene e seducenti.



Scandal (Jean Paul Gaultier) - 2017 - Chypre Floreale ( Daphne Bugey, Fabrice Pellegrin, Christophe Raynaud)
Arancia Rossa, Mandarino, Miele, Gardenia, Fiore d'Arancio, Gelsomino, Pesca, Cera d'Api, Patchouli, Caramello, Liquirizia

lunedì 23 dicembre 2019

Tonka - Reminiscence






Reminiscence è nata negli anni '70 come una piccola realtà che si è sempre contraddistinta per i suoi prodotti, tra i quali i profumi, pieni di personalità e dal carattere ben delineato e coerente alla filosofia abbracciata all'epoca dalla coppia fondatrice, l'amore per ciò che è esotico e che parla di luoghi lontani.
Ogni profumo di Reminiscence racconta una storia e Tonka racconta di un viaggio in un paese caldo, dove il tempo è rimasto sospeso, e sembra di veder spuntare un Cary Grant in completo di lino, che tira fuori dal taschino della sua sahariana il portasigarette, che profumano di tabacco biondo.
E Tonka parte proprio così, con un profumo di tabacco morbido al miele, di quelli aromatizzati per la pipa, umidi e densi. E' il profumo della fava tonka, dolce, nocciolosa, speziata ed erbacea allo stesso tempo. C'è una mandorla amara, e profumo di frutta secca e datteri. Una nota pungente come un bosco di conifere aromatico e balsamico, denso, resinoso, caldo. Al quale si unisce una vaniglia secca e terrosa, per niente dolce. Non è un profumo gourmand, ma riempie le narici e la gola, diventando assuefacente. Mi ricorda Chergui di Serge Lutens, che adoro, a cui le note cumariniche lo accomunano. Il miele infine diventa un miele leggermente fumoso e lievissimamente muschiato.
E' un profumo avvolgente, morbido, maschio femmina, misterioso e d'altri tempi. Il profumo che vorrei annusare sulla pelle di un uomo, avvicinandomi per baciarlo e affondando il mio naso sul suo collo.

Tonka (Reminiscence) - 2013 - Orientale (Fabrice Pellegrin)
Bergamotto, Anice, Chiodi di Garofano, Gelsomino, Miele, Labdano, Mandorla Amara, Fava Tonka, Vaniglia, Muschio



martedì 25 ottobre 2011

Womanity - Thierry Mugler

Thierry Mugler, secondo me, rappresenta nel mondo della profumeria mainstream una punta di eccellenza. I suoi profumi sono sempre innovativi sia nella scelta delle composizioni che nelle tecniche di acquisizione delle molecole profumate. E innovativi rispetto alla massa degli altri profumi che invece di rischiare si adeguano all'onda del momento. Così come Angel, Womanity introduce due "ingredienti" mai utilizzati in profumeria. O meglio, sull'aroma di fico ci sono moltissimi e buonissimi profumi e variazioni, ma in Womanity c'è il profumo del frutto aperto, succoso, zuccherino e morbido, che fino ad oggi non era stato possibile ricreare. E il caviale. Il caviale potrebbe sembrare un odore controverso, uova di pesce... ma invece è percettibile come una nota appena appena salata e fresca. Non è mare, non è sale è profumo di nero lucido e vibrante. Vivo.
Completano, in sordina, una apertura di note agrumate amare e verdi e in chiusura note calde e resinose, di legni marini. E' una miscela morbida e femminile, orientale in maniera alternativa, leggero come una carezza ma durevole.
E ha una bottiglia bellissima, come sempre tutti gli "oggetti profumo" di Mugler. Bella da vedere e da toccare, da possedere.


Womanity (Thierry Mugler) - 2010 - Orientale Fruttato Salato (Fabrice Pellegrin)
Limone, Pompelmo Rosa, Latte di fico, Fico, Foglie di Fico, Legno di Fico, Caviale, Labdano, Legno di Cedro

venerdì 12 agosto 2011

Do Son - Diptyque


Do Son racconta la favola dell'infanzia di Yves Coueslant, un fondatore di Diptyque, in Vietnam. La pagoda nel porto di Haïphong, nel Nord Indocina, dove la madre riposava al riparo della calura umida tropicale. Do Son racconta di fiori bianchi a mazzi con petali grassi e umidi, la tuberosa, dal profumo stordente ed oppioide.
Eppure la tuberosa qui è resa fresca e verde e brillante come vetro. Do Son è un profumo freddo e bianco. Dalla sensualità trattenuta. Tutta l'integrità di un fiore non schiuso. La Tuberosa è appoggiata sul melange creato dagli altri ingredienti, come un bocciolo appoggiato su una candida pezza di lino.
Tutto avviene nell'ombra, e nella improvvisa folata fresca di un monsone.


Do Son (Diptyque) - 2005 - Floreale (Fabrice Pellegrin)
Foglie d'Arancio, Muschio, Rosa Canina, Tuberosa, Benzoino, Iris