Visualizzazione post con etichetta Pierre Montale. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Pierre Montale. Mostra tutti i post

mercoledì 3 giugno 2020

Gold Flowers - Montale

Sono stata omaggiata del sample di Gold Flowers quando sono andata in visita al negozio di Montale a Milano, dove un commesso gentilissimo e disponibile mi ha permesso di annusare tutte le profumazioni di cui avevo solo letto e che mi attraevano. Le mie curiosità spaziavano tra gelsomino, tuberosa e fiori d'arancio, vaniglie e cioccolati, e amarene di Mancera. Alla fine ho optato per Wild Cherry di Mancera, mi sono innamorata perdutamente di Choco Violette di cui il commesso mi ha preparato una travel size, e tra i tanti campioncini perfettamente aderenti ai miei gusti c'era anche Gold Flowers che non avevo annusato. L'ho provato a casa, e immediatamente sono stata presa e riportata nel passato. Il ricordo di un profumo degli anni 80 o 90, complesso come si usava allora, fiorito e opulento, raffinato, elegante. Per tutto il giorno continuo ad annusarmi l'interno del polso dove l'ho spruzzato, è una meraviglia. Incarna l'idea dei profumi fioriti degli anni '80, come Giò di Giorgio Armani, Valentino il primo profumo di Valentino, che avevo e adoravo, tutti profumi che ormai non esistono più. Profumi che richiedevano sicurezza di sé per portarli e non farsi portare in giro da loro. Stupendi, da scia, persistenti, ammantanti. 

Come i profumi a cui faccio riferimento, Gold Flowers è un bouquet di fiori e spezie in cui è percepibile una tuberosa caldissima e speziata, il fuoco aromatico dei chiodi di garofano (che amo molto), e un tappeto legnoso morbido e caldo. Mentre le tuberose che andavo curiosando non mi avevano fatto cadere del tutto nel loro incanto, Gold Flowers è invece magico. Perfetto per quando ci si vuole sentire estremamente femminile, segretamente sexy e sensuale, potente e istintiva come quando si indossa biancheria di seta sotto una pelliccia. Erano gli anni '80 baby! 

In questo tripudio di sensualità raffinata non bisogna pensare però ai classici femminiloni orientali caldi di spezie ma anche di essenze animali. Nessun animale qui, la profondità e l'ancoraggio dei fiori è delegata ai legni secchi e caldi, e morbidi e caldi, in una combinazione perfetta che tiene legata la tuberosa e le spezie, brucianti, piccanti, in una combinazione destinata a durare ore sulla pelle. 


Gold Flowers (Montale) - 2009 - Orientale Floreale (Pierre Montale)
Tuberosa, Pepe, Chiodi di Garofano, Ylang Ylang, Legno di Sandalo, Ambra Grigia, Peperoncino


sabato 31 agosto 2019

Sweet Vanilla - Montale



Sweet Vanilla è il mio primo profumo di Montale. Dopo due ore di annusamento di tutte le vaniglie in quel momento presenti nella profumeria, dove ero andata in cerca di un altro profumo, facendo 1 ora emmezza di macchina, sotto un caldo cocente, la commessa tira fuori questa meraviglia di semplicità,
Quando l'ho sentita è stato colpo di fulmine. Così, perdutamente. Era una giornata strana, di quelle dove avresti bisogno di amore, e mi sono innamorata.
Appena si sviluppa, è come odorare una albicocca carnosa e matura, calda di sole. Da addentare affondando i denti nella polpa zuccherina e sentendo sulle labbra la vellutatezza della buccia. Come un bacio delicato. Scaldandosi a contatto con la pelle diventa una marmellata di albicocche sopraffina, come quelle che ti servono in Francia a colazione insieme al burro demi-sel Bretone.
E il profumo dei fiori di osmanto in una notte tiepida di giugno.
L'osmanto è un fiore fragrante che cresce in siepi ornamentali dalle foglie puntute, e in oriente viene piantato vicino ai templi buddisti.
La leggenda racconta di come un dio benevolo abbia seminato sulla terra i semi di osmanto, per far crescere in una notte questi fiori profumatissimi e confortare gli esseri umani dalle piaghe dell'umanità stessa. Il nome infatti, in Cina, significa paradiso lunare.
Il profumo dell'osmanto è come una marmellata calda di albicocche, lucida, scintillante, sensuale, ti pone in totale apertura mentale e coinvolge tutti i sensi. I fiori sembrano far scaturire una luminosità dal loro interno, che si spande dalle piccole corolle e proietta il suo profumo intenso nella sera, talmente fragrante da essere tangibile. In questa meraviglia fruttata carnosa fiorita, ti ci adagi mollemente.
Dopo circa un' ora arriva Lei.
La Vaniglia.
Bacellosa, aromatica, inebriante, calda, sensuale. Depositata sulla pelle come polvere di madreperla, quasi iridescente, ti avvolge e ti possiede.
Il mattino dopo, riemergendo dal tepore del sonno, i capelli e la pelle odorano di biscotti danesi al burro, di fiori caldi, di sensualità. Il profumo si è fuso con la pelle e ne è diventato parte, come l'abbraccio dell'amore.
Volevo l'amore e mi sono innamorata.



Sweet Vanilla (Montale) - 2015 - Gourmand (Pierre Montale)
Albicocca, Vaniglia, Muschio Bianco



giovedì 22 novembre 2018

Coco Vanille - Mancera

Visualizza immagine di origine

La prima volta che ho sentito Coco Vanille è stato annusandolo da una donna dalla bellezza esotica e dalla gentilezza suadente. Le dico che profumo inebriante emana e lei per tutta risposta, tira fuori dalla capiente borsa di cuoio questa boccetta minimale, e me ne spruzza un po' sul braccio sorridendomi. Conosce la mia passione per i profumi o forse l'ha percepita.
Coco Vanille mi ricorda, in parte, un olio per il corpo di E. Coudray che si chiamava appunto Vanille et Coco. Ne ha la partenza, morbida e cremosa, femminile, con un accenno di fiore delicato e nascosto. Poi si discosta ed assume una valenza quasi zuccherina, come di frutta sciroppata, appena appena acidula. Subentra una nota che ricorda le vacanze, la spiaggia, il mare, il sole caldo, la sabbia.
E' un odore di estate, di pelle calda baciata dal sole, nutrita e setosa. Una leggera nota mandorlata, che diventa quasi un confetto, senza la polverosità dei profumi confettosi, ma come un confetto di mandorla ricoperta di cioccolato bianco al cocco racchiuso nel guscio di zucchero bianco confettato e duro.
E' un profumo godurioso, ma sopra il confetto, il cocco, la vaniglia e lo zucchero, aleggiano ben presenti dei fiori bianchi molto femminili e solari, dove si percepisce più distinto il Tiarè, privato della nota amarognola stucchevole che di solito non me lo fa amare totalmente.
Legno e muschio bianco pulito arrivano in fondo, verso la fine, quando il sole tramonta e la spiaggia si svuota, quando rimangono a guardare il sole che si tuffa nel mare, pochi e sparuti romantici, con la pelle che rabbrividisce sotto la carezza della brezza serale.




Coco Vanille (Mancera) - 2016 - Orientale Vanigliato (Pierre Montale)
Cocco, Pesca Bianca, Gelsomino, Ylang ylang, Tiarè, Muschio Bianco, Note Legnose, Vaniglia del Madagascar