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mercoledì 10 ottobre 2012

Il Basista

Mercoledi 10 ottobre 2012 - Sono in ufficio, il capo e' via in vacanza, riguardando certe carte mi rendo conto che nello studio lavora con noi un basista. Proprio in quel momento la situazione precipita, veniamo attaccati da una banda che vuole derubarci. Con le colleghe di cui mi fido, raduniamo carte, bolli e soldi e ci chiudiamo in un ufficio. Da fuori sentiamo movimenti di subbuglio. Io prendo la decisione di scappare e ce ne andiamo scendendo dal terrazzo. La prima tappa e' una camera d'albergo. Scrivo un messaggio al capo spiegando la situazione ma poi decido di telefonargli. Non risponde, e' all'estero, e ha il telefono che e' impostato per rimandarti un messaggio in cui ti chiede l'amicizia. Continuo ad insistere e intanto penso a come dirglielo e a raggiungerlo in macchina all'estero, passando il confine, con le colleghe e tutta quella valuta a bordo. Mi sveglio con il cuore in gola, sudata.
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sabato 21 aprile 2012

Replicante


Sabato 21 aprile 2012 - Sogno di essere tornata a scuola, il liceo a Novara, ma e' una scuola di danza quella di stanotte. C'e' un compleanno, veniamo trasferite in un altra classe, sui banchi ci sono gia' piattini e bicchieri di plastica. Io ho l'eta' attuale, sono vestita di nero, tacchi alti, pelliccia, rossetto rosso, capelli tirati su come negli anni '40. Una mia compagna mi spinge verso il calorifero, si addossa a me, siamo a contatto, ci muoviamo all'unisono ma e' lei che comanda. Lei mi somiglia moltissimo, potrei essere io, e' vestita e pettinata come me, ma e' piu' aggressiva di me, carica, ferina. Guardo i banchi di scuola, mi ricordano che devo imparare, la mia compagna mi prende il viso e lo gira verso di se, vuole che la guardi negli occhi mentre mi si muove sopra. Mi sveglio.

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domenica 8 aprile 2012

Camminare nel bosco di notte


Domenica 8 aprile 2012 - Sono in ufficio, le scrivanie tutte raggruppate in un' unica stanza, stanno imbiancando. Parliamo di Marta Preda una collega che nessuno ha mai visto perche' il primo giorno di lavoro ha mandato il certificato di inizio maternita'. Grazie a lei siamo tutte controllate. Io so come fare, ma questo clima mi innervosisce. Esco, invece di stare fuori a fumare inizio a camminare. Il paese e' diverso, e' una cittadina costruita all'interno di una fortezza. Le strade sono strette, niente macchine, di acciotolato, si snodano come un labirinto, proseguo. E' quasi tutto il giorno che cammino, sono arrivata alle mura della citta' fortificata, incontro un uomo e gli chiedo come faccio ad uscire, mi mostra una porta nel muro, la apre, fuori mi dice c'e' un lungo tratto di strada nel bosco e ora e' notte, non e' consigliabile pero' se voglio...guardo oltre l'apertura nel muro che racchiude la fortezza, c'e' una scala che porta giu', una strada rosso sangue che taglia il bosco, rumore d'acqua, la strada e' in effetti il letto di un fiume, dove scorre un sottile strato d'acqua che produce il rumore che avevo sentito. Penso che se devo camminare nel bosco di notte inciampero' nei rami e nelle radici, al buio completo senza avere un punto di riferimento... L'uomo sembra sapere i pensieri che agitano la mia mente, mi guarda, ha in mano un pezzo di carta, mi dice con gli occhi "...e inoltre..." lancia la carta stropicciata sulla strada rossa, appena tocca il suolo, in volo arrivano decine di uccellini che si avventano stridendo sulla pallottola di carta. "...ti pungerebbero dappertutto... - mi dice - se vuoi puoi dormire da me, ti dai una risciacquata, mangi qualcosa, ti riposi e domani, con la luce, vai..." Lo guardo negli occhi, ha uno sguardo profondo e limpido. Sento che mi posso fidare. Mi sveglio.
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mercoledì 31 dicembre 2008

La scrivania all'aperto

Lunedì 29 Dicembre 2008 - (I sogno) Cambiate di nuovo le posizioni delle scrivanie in ufficio. Adesso siamo all'aperto. Sono nella via dove mettevano il mercato settimanale nel paese in cui vivevo da piccola. Con me c'è Tiziana, una mia amica ed ex collega. La mia scrivania è sul prato, c'è una libreria attaccata al bordo sinistro della scrivania. Sistemo il monitor del computer in una posizione più comoda per me, chi ha sistemato l'ufficio me l'ha messo tutto di lato e per vederlo dovrei assumere una posizione scomoda, da torcicollo. Mostro a Tiziana i libri sullo scaffale e noto che si è aggiunto un altro pezzo di libreria che rende instabile tutto e blocca il passaggio nel vialetto dietro di me. Osservo meglio e vedo che il pezzo aggiunto ha libri che non ho mai consultato in 17 anni. Mostro a Tiziana i libri della piccola libreria originaria, sono miei, le dico, e mi sono serviti : dizionari, enciclopedia della scienza, enciclopedia dell'arte.

Tiziana è bionda, capelli vaporosi. Ha la pelle diafana e una voce melodiosa. Io l'ho sempre associata all'immagine di una Fata, e della Fata ha anche la comprensione di tutte le cose e il potere della bontà e dell'amore.

Non so se avere il "posto di lavoro" all'aria aperta sia positivo o negativo, "essere in mezzo ad una strada" "senza un tetto sulla testa" di solito hanno connotazioni negative, ma io sono in un prato e mi godo il sole in questo sogno, non più chiusa dentro. C'è ancora qualcosa che vorrebbe costringermi ad una posizione scomoda, ma non mi voglio adattare, e che vorrebbe bloccarmi e rendermi instabile con argomenti attraenti solo in apparenza. Ad una visione più accurata questa "libreria" mi appesantisce di libri di cui non ho bisogno. I libri che mi servono, i miei, stanno su una libreria snella e compatta. I libri della mia vita sono libri di parole, scienza e arte. Come sono io.

Tiziana ha lasciato il posto di lavoro dove era mia collega perché doveva respirare un'altra aria per guarire dalla sinusite. Mostrare a lei cosa mi tiene prigioniera da 17 anni e cosa invece conta davvero per me è come chiedere alla Fata di porre rimedio.
E il rimedio è seguirne l'esempio.

Alleggerirsi dai possedimenti che mi possiedono. Liberarsi dagli impegni che mi tengono impegnata.

Cambiare aria.

venerdì 28 novembre 2008

Il Cane sulla pancia

Martedì 25 Novembre 2008 - Sono su una spiaggia, sento il calore del sole sulle gambe. Sulla pancia mi sta seduto un cane fulvo. Guarda a destra, le orecchie puntate verso un uomo che arriva facendo jogging. Il cane salta via dalla pancia e io mi sveglio.

Questo è un sogno "funzionale". Ero in ufficio, nella pausa pranzo, e non avevo digerito bene, così mi sono messa uno scialle, a disegni cachemire nero e marrone, a mo' di copertina e, seduta attaccata al calorifero, mi sono addormentata. Il calorifero mi scaldava le gambe, il sole, e il cane, un cocker/setter del colore dei disegni sullo scialle, il peso sullo stomaco.
Dell'uomo che arriva correndo per il momento non voglio saperne niente. E neanche del perchè la mia cockerina/setter mi si è tolta dallo stomaco per corrergli incontro.
Non c'è l'ho neanche un cane. Una volta mi hanno detto che assomigliavo a una cockerina... e comunque se dovessi avere un cane sceglierei proprio o un cocker o un setter. Femmina.

giovedì 6 novembre 2008

Mangio Cipolla Cruda

Giovedì 6 Novembre 2008 - Mangio cipolla rossa cruda. In ufficio mi preoccupo che chi mi viene vicino possa sentirne l'odore.

La Cipolla è simbolo di nuovo coraggio, speranza e buona salute. Tagliarla o mangiarla segnala un'esperienza dolorosa, ma che si supererà in fretta.

martedì 21 ottobre 2008

Le Formiche, La Rosa, La Peonia

Mi sono addormentata davanti al computer, mentre stavo lavorando. Forse dovrei andare a dormire prima la notte...

Martedì 21 Ottobre 2008 - Ho sognato un bocciolo rosa, è una peonia ma nel sogno penso che sia una rosa. Ci sono formiche che vogliono entrare nel fiore. Il fiore è chiuso e stretto. Una formica riesce, contorcendosi su se stessa, a penetrare sotto un petalo. Mi sveglio domandandomi se lo scheletro della formica fa rumore di ossa quando scricchiola. Le colleghe mi hanno risposto che gli insetti non hanno ossa. Mi rendo conto che ho fatto la domanda a voce alta.

Le Formiche preannunciano successo e fortuna, ma che si otterranno con sforzo e lavoro.

La Rosa indica il desiderio di un amore platonico. E' anche simbolo di perfezione spirituale.
E' la realizzazione totale. Rinascita.

La Rosa di colore rosa indica rigenerazione e iniziazione ai misteri.

La Peonia viene simbolicamente assimiliata alla Fenice, indica un ciclo compiuto e rinnovamenti interiori. La Peonia presagisce anche l'incontro con una persona dalle grandi qualità morali.
Le Ossa dello scheletro onirico segnalano un atteggiamento morale di superamento attraverso la virtù, la fermezza, la forza. E' ciò che rimane dopo la lotta, il distacco. Rappresentano ciò che desideriamo dopo la purificazione.

Lo Scheletro Onirico è relativo al distacco, affettivo o di trasformazione.

Se relativo al significato affettivo indica che certi legami esistono solo come residui del passato. Lo Scheletro quindi simboleggia la necessità di dimenticare.

Se relativo al significato di trasformazione fornisce ragguagli sull'esperienza di vita dopo la morte. Parla di mortalità, distacco e della conoscenza come esperienza vissuta.

domenica 19 ottobre 2008

Freestyle

Domenica 19 Ottobre 2008 - Sono in ufficio e guardo un disegno fatto con matite colorate da C. Sul retro del foglio ci sono scritte indicazioni di lavoro e un'elenco di nomi con a fianco cifre di debiti che lei ha contratto. A fianco al mio nome c'è € 1,50. Penso che non mi ricordavo di averle prestato dei soldi. Sulla mia scrivania ho tanti campioncini di prodotti cosmetici. Arriva il capo e io sostengo che li devo catalogare, ma so che è un lavoro inutile e avrei altro da fare. Improvvisamente sono in campeggio. Devo defecare ma i water sono tutti a vista, sistemati ad anfiteatro. Ne scelgo uno nascosto da panni stesi ad asciugare. Sono dietro i panni che mi sgocciolano addosso e penso che vista dal centro della stanza sono mimetizzata. Arrivano F. e S. mi vedono subito e si mettono a chiacchierare con me mentre io mi sto pulendo. Non ascolto quello che dicono perché penso ancora ai trucchi di prima. Mi sveglio.
Mi riaddormento.

Sono in piscina, nella vasca olimpionica metà al chiuso metà all'aperto, intorno al bordo c'è il prato. Nuoto con le mie pinne blu, avanti e indietro a velocità sostenuta. Nuoto con le gambe unite muovendomi come se avessi la coda di pesce, vado talmente forte che il busto fuoriesce dall'acqua come un'aliscafo che ha preso velocità. Ci sono alcune persone nella parte sinistra della vasca, nuotano lente. Vicino al bordo una donna più vecchia di me, truccata come Liz Taylor, capelli neri tinti e costume blu di paillette, aiuta e tiene a galla un ragazzo disabile, nuotano. Io la prendo per i fianchi e le passo dietro, poi continuo a nuotare in tondo, con pinnate lente e regolari faccio cerchi e otto. La piscina si svuota, inizio a nuotare a stile libero. Ho dei braccioli da bambino, tutti colorati, alle braccia, ma quando nuoto non li vedo. Conto quattro bracciate 1, 2, 3, 4 alla quinta respiro, voltando sempre la testa verso sinistra. Nuoto bene, ma il viso scivola sulla superficie dell'acqua, il naso entra appena, penso che potrei anche non contare e respirare normalmente. Esco. Tolgo i braccioli e le pinne. E' quasi l'una e trenta, dovrei tornare al lavoro, invece decido di fare ancora due vasche. Ho visto dei bagnini molto carini che mi guardano. Esco e raduno le mie cose. I braccioli sono della piscina, li apro e li sgonfio. Ho un materassino mio, sgonfio anche quello, poi mi stufo e cerco di piegarlo per metterlo nella borsa, ma mezzo gonfio non ci sta. Ho molte borse e penso che sono stracarica e non ho voglia di portarle tutte. Dovrei prendere il telo mare, una sdraio, uno zaino blu, il tappeto del bagno che uso a bordo vasca. Sopra c'è una cacca della mia gatta. Cerco di nasconderla. Un bagnino si avvicina e la vede, pensa che sia di un bambino e commenta che ne ha trovate altre nel prato. Io sto li in piedi che non so come gestire tutta la roba che ho. Vorrei andare via a mani libere, leggera, senza avere beni materiali da trascinarmi dietro che mi appesantiscono. Mi guardo intorno, dietro le vetrate, tra i bagnini indaffarati mi sembra di aver visto il Maestro, è da tanto che non lo vedo nei miei sogni. Mi sveglio.

Il primo sogno è l'esempio di come il cervello costruisca una storia per utilizzare pensieri, informazioni, ricordi recenti, riunendoli per archiviarli con un senso compiuto e liberarsene.
In questi giorni ho pensato a C. perchè ho scoperto che abbiamo delle cose che ci accomunano, ai disegni divini e al fatto che ognuno si crea il proprio destino, ad eventuali soldi che dovevo a qualcuno e forse me ne ero dimenticata, a come certe persone sentano il bisogno di ridare fino all'ultimo centesimo il resto di spese fatte per qualcun'altro e chi invece non se ne cura, chi frigge per avere fino all'ultimo centesimo e si scontra con chi invece vorrebbe fare cifra tonda, "tanto poi ci sistemiamo quando me li dovrai dare tu..." (Io mi adeguo, dando l'esatto importo a chi frigge e insistendo solo due volte per ridarlo esatto a chi non se ne cura, da parte mia farei a meno di riavere i centesimi ma capisco l'esigenza di esattezza di chi me li vuole ridare a tutti i costi, e alla fine, dopo aver detto che non li voglio un po' di volte, li prendo).
In questi giorni ho parlato di bisogni e di water. In questi giorni sto facendo fuori tutti i campioncini di prodotti che ti danno nelle profumerie e nelle farmacie tentata di buttarli perchè per usare loro non uso quello che io ho scelto apposta per me.
Ho pensato spesso al bucato da fare e ho scritto di tessuti che si imbevono e di gocce.
Eppure... eppure non riesco a liberarmi dell'idea che forse questo agglomerato caleidoscopico ha un suo senso.
Ho qualcosa da nascondere (i trucchi, un debito dimenticato, i panni da lavare, i water all'aperto) ma non so cos'è. O forse si.
E poi c'è un disegno e delle indicazioni di lavoro. Ho del lavoro da fare (su me stessa) che fa parte di un disegno più ampio. Il disegno è fatto con matite colorate. Questo significa che l'ambito nel quale devo lavorare più alacremente è la creatività. Devo smettere di catalogare (le sensazioni, le emozioni, i fatti) e cominciare a lavorare per compiere il disegno che mi riguarda. Devo smettere di vivere come hanno scelto gli altri per me (i campioncini) e vivere scegliendo io come farlo. Freestyle.


Il secondo sogno fa parte ancora della saga della piscina. E' già la seconda volta però che si è insinuato un elemento nuovo. Le pinne. (Vedi La Morsa - Il Ritorno del Maestro).
Le pinne servono per nuotare nel mare, non sono adatte ad uno spazio ristretto come una piscina, lì le altre persone, in confronto a me, nuotano lente.
L'altra volta il Maestro è arrivato quando avevo tolto le pinne, e mi aveva trattato duramente, per impartirmi una lezione. Ora si è fatto solo intravedere da dietro la vetrata. Lui è fuori dalla piscina. Dove dovrei stare anche io. Devo smettere di nuotare velocemente in uno spazio ristretto e contenuto da quattro mura. E' una azione inutile (come Innaffiare l'acqua).
Sono pronta per nuotare nel mare. Ma ho paura di provare.
Con me, nella vasca, c'è la me stessa più vecchia e il mio giovane, ancora handicappato, lato maschile. Insieme riescono a nuotare. Lei lo aiuta. Io li sostengo per un po' ma poi continuo a nuotare veloce, in cerchio come il pescecane che non può fermarsi, come una sirena prigioniera.
Per nuotare nel mare devo abbandonare i luoghi certi e famigliari, i luoghi dove so che primeggio. E mettermi alla prova.
Per cambiare devo liberarmi dai pesi che mi porto dietro. Oggetti che mi danno un'illusione di protezione (i braccioli, il materassino mezzo sgonfio) ma che invece mi immobilizzano e mi appesantiscono e dei quali posso fare sicuramente a meno (lo zaino, la sdraio, il materassino, il tappeto).
Devo nuotare a stile libero, come il consiglio che ho dato ad una amica, anche io dovrei agire Freestyle.
Agire seguendo l'istinto. Libera da attaccamenti materiali. Leggera.

Lo Zaino rappresenta gli oneri e gli impegni che ci si trascina appresso e dai quali veniamo limitati ed ostacolati.

Il Tappeto rappresenta la vita affettiva e sociale.

Gli escrementi sono la materia ultima della digestione e il risultato dell'assimilazione degli alimenti. Nel sogno il corpo fisico diviene l'anima che si nutre di emozioni, sentimenti, gioia, dolore, sofferenza, motivazioni. Gli escrementi quindi sono il simbolo della saggezza che è divenuta tale dopo aver assimilato le esperienze vissute.

Gli escrementi di animale sono concime, e mantengono lo stesso significato anche in sogno.

Ne ho per tutti e due i significati. Devo solo smettere di essere timida e lasciare vedere anche agli altri il cambiamento prodotto da quello che ho vissuto fino ad ora.
E concimare/nutrire il terreno/le persone che mi circondano, per far nascere qualcosa di nuovo.
E' concime di gatta, parla di femminilità, eleganza, fascino e indipendenza emotiva. Di determinazione nell'ottenere ciò che vuole finchè non lo ottiene. Del volere le carezze e i baci e di vivere sensualmente. Di molto istinto e di quel poco ragionamento che serve per vivere. Freestyle.

mercoledì 1 ottobre 2008

Senza Scarpe sul Fiume

Domenica 28 Settembre 2008 - Sono in ufficio, al piano terra. Le scrivanie sono tutte sparse per la stanza, c'è gente in giro che chiacchiera. Mi stanno attaccati. Ricevo una telefonata da M. che bisbigliando mi dice che il capo ha pensato di spostarmi in un altro ufficio, quello accanto al suo, dove ora c'è la macchina per fare il cappuccino, al piano di sopra. Dice che ha voluto avvertirmi così sono preparata. Arriva il capo, mi chiede di seguirlo e io, che sono senza scarpe ho solo delle calze di cotone arancione, faccio finta di tirargli un calcio tipo kick-boxing. Mi fa segno di seguirlo e nel tragitto mi dice che potevo anche evitare, che non era il caso. Saliamo dalla parte destra di scale circolari, ricoperte di moquette rossa. Guardo i miei piedi con i calzini arancioni, percepisco la stoffa contro i piedi accaldati. Arrivata al piano continuo il cerchio e faccio per scendere. Il capo mi richiama e torno sui miei passi. Entriamo in un corridoio. Gli uffici sono chiusi da tende di stoffa blu. Arriviamo al mio. E' a forma di prua di barca. Appena entrati sulla sinistra c'è la macchina per il cappuccino, sulla destra c'è il bazar, con vari oggetti luccicanti. Nella prua un letto da barca di legno, con cuscini che coprono una cassapanca. Il lato sinistro è tutto a vetrate, ma le finestre non si possono aprire, sopra c'è la botola dell'aria condizionata. Il lato destro è aperto e si affaccia su un fiume, il capo mi sta dicendo che verrà chiuso. Chiedo se possono fare almeno una finestra che si possa aprire nella nuova parete e lui mi dice che in un ufficio è meglio che ci sia l'aria condizionata e la moquette, così la gente non suda, perché nel mondo del lavoro contano le apparenze. Usciamo e ci incamminiamo per la strada che costeggia il fiume. Fuori dall'ufficio, mi sta dicendo, possiamo anche darci del tu, e mentre lo dice si trasforma in K. Lo sto toccando sulla giacca. Improvvisamente siamo a letto e ci produciamo in acrobazie amorose. Mi sveglio.



Di nuovo Arancione e Blu. (vedi La Morsa - Il Ritorno del Maestro)


Continuo a ricevere telefonate che non capisco, che mi pongono indovinelli, che mi avvertono più o meno bisbigliando. Il mio inconscio utilizza anche i sistemi più moderni per parlarmi ma io niente, sono sorda.


Indossare Calze in sogno indica bisogno di essere amati.

Il Bazar indica il bisogno di un diversivo, di avventura.

Il Cappuccino altro non è che Latte e Caffè. Il Latte simboleggia la conoscenza, il sapere che stimola la crescita. E' nutrimento dell'anima. Il Caffè esprime il desiderio di più stimoli, distrazioni e contatti sociali.

Il Letto esprime bisogni sessuali non pienamente vissuti. Ciò che c'è sopra/nel letto è simbolicamente l'elemento che non può più continuare ad esistere nella vita attuale. Cosa c'è sopra? Cuscini. I Cuscini, rappresentano il conforto morale, la sicurezza affettiva.
Sotto il letto c'è quello che si vive senza conoscerne veramente l'origine. La cassapanca è un simbolo femminile e materno. Rappresenta il sentimento amoroso.

Sudare indica che si è intimoriti da prove che bisogna affrontare per progredire nella vita.

Il Fiume è il corso della vita, è continuo mutamento.

La Barca rappresenta la centralizzazione di ciò che acquisirà stabilità d'interesse, di unione nella traversata della vita. La Barca Onirica ci porta attraverso le avventure, i mostri, le lotte dell'esistenza. Essa ci dona stabilità e sicurezza.

La mia è una barca finta, alla quale stanno per chiudere l'unica apertura sul mondo. Dopo sarà solo finestre serrate e aria condizionata. Condizionata da chi?

Niente più bazar luccicanti, niente più latte e caffè. Fuori il fiume della vita che scorre e io dentro. Che non devo sudare, che devo vivere per le apparenze.

Ad avvertirmi di questa possibile svolta è di nuovo il mio alter ego spregiudicato (la mia collega omonima) quella che osa, al contrario di me. Nei miei sogni è già la seconda volta che mi aiuta, a cercare la mia macchina nella notte, a ricevere biglietti da visita amorosi... questa volta avvisa per farmi trovare pronta ad una eventualità che potrebbe non piacermi.
E' il pensiero di lei che mi indica la strada da seguire.

domenica 21 settembre 2008

Il Nuovo Ufficio

Domenica 21 Settembre 2008 - Ho sognato che cambiavo ancora ufficio. Da uno senza finestre, con la moquette polverosa, i mobili scartati da altri uffici, accatastati su per le pareti intorno a me, ero da sola in questo ufficio, vado in uno ampio e luminoso. Ci sono 4 scrivanie, 2 per parte, tutte che si guardano. Sul mio lato (a destra) l'altra scrivania è occupata da un giovane uomo. Di là ci sono due ragazze, una è Paola. Indosso scarpe nere da donna con i tacchi alti, e una gonna stretta, nera, che arriva al ginocchio. Mi vedo camminare tra le scrivanie e poi in corridoio, stò andando nel vecchio ufficio a prendere la password per le e-mail. Pongo un indovinello agli altri: "Sono 9" (riguarda le Regioni dell'Antica Grecia, la password è una città della Grecia Antica che inizia per A ma non ricordo più quale è). Esco dall'ufficio e vado a trovare L.
L'atmosfera è calda e rilassata. Pranziamo, pollo o pesce e verdure. Torno in ufficio con sacchetti leggeri e belli, ho fatto shopping. Paola ha apparecchiato e cucinato per me. La tavola è per 9 persone. Sono le quattro del pomeriggio e io ho già pranzato, ma mi dispiace averle dato tanto disturbo. Di la c'è il capo. E' un uomo taciturno, con capelli corti grigi. Porta sempre gli occhiali da sole. Temo possa essere contrariato da questo "pranzo". Paola invece no, e inizia a mangiare. Mi dice che dovevo dire di no a L., dirle che avevo un'altro impegno, perché lei aveva già preparato apposta per me. Arriva il capo, mi domanda se ho già mangiato. Io rispondo di no, in effetti era mezzogiorno l'ultima volta che ho pranzato, quindi... "E' intelligente se mangia" mi risponde lui. Paola fa una faccia del genere "te l'avevo detto che non c'erano problemi..." Ha preparato uovo al tegamino, cornetti e cipolle rosse. Vino bianco fresco. "A mangiare un uovo cosa ci si mette? Poi riprendiamo il lavoro" dice. Dopo pranzo finisco di spostare le cose che ho nel computer dell'ufficio vecchio in quello nuovo. Lo faccio manualmente. Inizia una nuova Fase. Mi sveglio.
Nei miei sogni compaiono spesso: acqua, scrivanie, scarpe con i tacchi alti, borse (della spesa e non), giovani uomini (F. i bagnini, il ragazzo sul treno/razzo), verdure, pesce e pollo.
Il Maestro.
A ritorni ciclici: case, corridoi, stanze da letto, soffitte e giardini. Uomini che si occupano dell'orto o del giardino (Johnny Depp, Joaquín Cortés, Carlo), ponti, guidare la macchina, danzare. La Vecchia Maestra o le mie due nonne. Ultimamente sogno spesso una donna più matura di me (L.), gioielli o oggetti verdi, occhiali o lenti.
Ogni tanto arriva questa donna affascinante e misteriosa, che non conosco, so però che vuole stare con me.
Ho incontrato una bambina che è cresciuta nei miei sogni da neonata a 12enne.
E c'è stato qualche volta questo ragazzo timido e in qualche modo disabilitato, sotto diverse forme (F., mio cugino, l'ostaggio).
Ho sognato l'India e Sayd sotto forma di guru.
E' un mondo "altro", che abito di notte.
E' dal sogno della Ghigliottina che il Maestro non compare più. Forse perchè si è aperta una via di comunicazione in fase di veglia.
Sento di essere passata in una nuova fase della mia vita. Aspetto curiosa i cambiamenti che verranno.

sabato 13 settembre 2008

venerdì 12 settembre 2008

Al di là dell'Incrocio delle Strade

Lunedì 8 Settembre 2008 - Sono sull'incrocio di due autostrade. Con me c'è S. Ci sono diversi distributori di benzina. Voglio andare in quello aldilà dell'incrocio. E' quasi l'imbrunire, alti lampioni spandono una luce verdastra. Attraverso l'autostrada in più punti per raggiungere il lato opposto dell'incrocio ed entro nell'autogrill. Lì c'è una bancarella che vende cibo, sono indecisa tra insalata con granchio, insalata con aragosta, verdure con pesce. Vedo zucchine tagliate per il lungo e arrotolate intorno a bocconcini di carne o pesce. Improvvisamente mi ritrovo in ufficio. E' un vecchio edificio uguale alla scuola di lingue a Novara. Sono stata spostata al piano terra e bisogna sistemare le scrivanie. So che ci sarà W. ma in questo momento non è presente e c'è invece suo marito. In più c'è una terza scrivania per un altro impiegato, maschio. Sposto la mia scrivania, voglio stare con una finestra dietro le spalle e la visuale su un'altra finestra alla mia sinistra. Si vede un giardino e l'inizio di un bosco. Ma il marito della collega sposta la sua scrivania affiancata alla mia così da spingere la mia verso la finestra di sinistra. Non ho più la finestra dietro le spalle. Mi sveglio di malumore.

Fermi all'Incrocio Onirico bisogna isolarsi e riflettere. Se la strada scelta va verso sinistra rappresenta una paura di avanzare, un ritorno al passato, se va verso destra si è scelta la scorciatoia verso il futuro, ci saranno prove dolorose ma necessarie, esperienze intense.

Mangiare Il Granchio in sogno rappresenta una guarigione psichica.

Mangiare Pesce in sogno significa ritrovare l'equilibrio psicologico, la speranza, l'amore.

Mangiare Verdura in sogno rappresenta il risultato del proprio lavoro o l'impegno messo in una relazione.

Mangiare Insalata in sogno indica bisogno di purificarsi.

Dopo il litigio al Reparto Frutta e Verdura, continua lo sciopero del Maestro.
Ma io so che il viaggio sull'altro pianeta a comprare scarpe e la selezione di verdure e pesce all'autogrill al di là dell'incrocio delle strade sono sempre messaggi suoi. Mi ha fatto vedere Come dovrei vestire la mia anima (con scarpe nuove, colorate dentro e fuori, femminili e con il tacco alto, l'immaginazione) e come la devo proteggere dagli sconosciuti (con gli stivali).
Con il sogno di stamattina mi sta dicendo che devo decidermi ad attraversare l'incrocio. Anche se è molto complicato e devo attraversare due autostrade che si incrociano tra loro in più punti. Perché il distributore di benzina giusto, la ricarica di cui ho bisogno, è quello aldilà dell'Incrocio. Li posso trovare ciò di cui necessito. Verdura e pesce. Sanità psicofisica e amore. Cibo nutriente e sano per il mio corpo e per la mia mente e sesso. Guarigione e mutamento. Verdura e pesce.

Altrimenti... altrimenti finirò al piano terra della mia casa/corpo/mente. Dove altri decideranno dove mettermi e dove potrò vedere boschi e prati solo da una finestra chiusa. A condurre una vita noiosa come un lavoro. La scelta di W. da parte del mio inconscio, come collega futura è emblematica. Nella mia mente W. è simbolo di chiusura mentale, di abitudinarietà e rispetto delle regole. Non è ancora arrivata (quindi c'è speranza) ma la prospettiva non è delle più rosee: Io, il mio lato maschile (l'impiegato che non c'è ancora) e il mio lato femminile (con gli attributi della collega), relegati al piano terra (niente pensiero, niente creazione mentale, solo vita di relazione superficiale e di facciata) (al piano terra ci sono le stanze aperte agli ospiti, ospiti che non devono avere accesso ai piani superiori vedi il sogno un pigro pomeriggio in campagna), chiusa dentro e senza poter avere quella apertura su due lati (la finestra dietro e la finestra a sinistra) dalla quale avere una visuale sul mondo esterno. Una condizione peggiore rispetto a quella che almeno avevo prima.

mercoledì 27 agosto 2008

La Telefonata del Maestro

Martedì 22 Agosto 2006 - Ho sognato che ero al lavoro, avevo un ufficio tutta da sola, e ad un certo punto esco, senza essere vista, per andare in un'edicola/baretto/chiosco/benzinaio. Li ricevo una telefonata del Maestro che non dice chi è perché vuole che indovini. Io ho capito benissimo chi è, ma non lo dico subito, poi mi chiede delle vacanze e mi dice che ci tiene che ci vediamo Mercoledì a pranzo, perché ha fatto fare a sua mamma dei "panini insalata" apposta per me. Io rispondo che dovrei essere in ufficio, che sono uscita di nascosto e che adesso devo guidare, quindi se va via la comunicazione... "ma perché non ci vediamo domani?" domanda, "Domani no perché devo andare in carcere a trovare (?)" rispondo "Non vedo l'ora di vederti" dice mentre riattacco. Arrivo e riesco ad entrare in ufficio senza suonare, grazie ad un muratore che in un secchio sta portando dei documenti, li prendo, salgo nel mio ufficio e li c'è il capo che vuole che guardi la sua agenda perché non sa mai quando può trovarmi per parlare con me. Mi sveglio e nel dormiveglia spiego le mie vacanze al capo, sperando che non si accorga che ho le chiavi della macchina in tasca, perché sono uscita di nascosto. Mi sveglio veramente.

Il Telefono esprime bisogno di contatti sociali.

Il Muratore esorta alla solerzia e alla pazienza.

Il Pane rappresenta l'amicizia, l'esperienza di vita, i desideri in genere. Cambiamento positivo. Il Lievito simboleggia ciò che è in via di sviluppo, il pane è il risultato, la concretizzazione dello sforzo. Distribuire il Pane significa offrire il perdono, l'amore incondizionato privo di calcolo e attaccamento.

L'Insalata è simbolo di vitalità, bisogni sessuali e istintivi.

L'Insegnante esorta a conoscersi meglio e a raccogliere maggiori informazioni relativamente a determinate faccende.

Adesso so chi dovevo andare a trovare in prigione.

giovedì 14 agosto 2008

Il Primo Compito di Psiche

Sabato 14 Gennaio 2006 - Sono al lavoro. Mi hanno dato da dividere i bolli. Non c'è stampante. Il Maestro è seduto sulla mia scrivania e vuole raccontarmi la sua settimana, che si è rilassato, ma che era molto stanco. Arriva Z. si mette al mio fianco, e mi chiede cose di lavoro. Io intanto penso che non vuole farmi parlare con il Maestro. Continuo a smistare i bolli cercando di seguire sia uno che l'altra ma sto sudando.


A volte nella vita bisogna decidere di separarsi da qualcuno o qualcosa, per poter dare ascolto al nostro io più profondo. A livello inconscio la scelta è già stata fatta perché è l'unica possibile per non soccombere, l'inconscio presiede all'autoconservazione. Purtroppo non sempre la parte conscia di noi recepisce il messaggio. Ecco allora che ci viene dato un lavoro da fare, esso indica l'ambito e l'azione. Nel frattempo il Maestro sale in cattedra e ci parla del suo/nostro stato fisico ed emozionale, di quello che avremmo bisogno e non smette di parlare anche davanti alle intrusioni perché quello che dice è di vitale importanza per noi e bisogna dargli priorità.



Il sogno finisce con me che sto sudando nello sforzo di fare due cose che vanno una contro l'altra.



Sudare in sogno significa che ci verranno poste delle prove che intimoriscono e che ci fanno sentire insicuri.


La prova è suddividere i bolli. Così come il primo compito che Afrodite ordina a Psiche per poter riconquistare Amore, separare le granaglie, per poter meritare l'amore bisogna saper separare cio che ha valore da cio che non lo ha.
P.S. (5 novembre 2008) Il compito non è suddividere i bolli. Quella è la parola chiave: I VALORI bollati. Il compito che mi è stato dato in questo sogno è separare i valori veri e importanti (quello che sta dicendo il Maestro) dalle chiacchiere di Z. volte a distrarmi dal vero compito. Capire ciò che ha valore da ciò che non lo ha e separarmi da chi mi fa perdere tempo.

lunedì 21 luglio 2008

Bianca

Giovedì 22 Marzo 2007 - Ho sognato che mi avevano messo a lavorare in una cantina. Dalle finestre vedo passare solo le gambe delle persone, come nel film "Bianca" di Nanni Moretti. Il capo mi dice che ha assunto il mio Maestro (di acquagym) come nuovo impiegato.



In un bagno turco con il mio Osservatore Esterno faccio un ritratto psicologico basato sulle mie deduzioni e ipotesi. L'Osservatore Esterno dice "Vedi gli altri in una luce dorata perché sei tu che li illumini".

Nella cantina teniamo le scorte che ci servono per affrontare il periodo invernale, così come nella Cantina Onirica riponiamo tutto ciò che può servire per affrontare un momento di difficoltà. E' la nostra assicurazione/rassicurazione. Essa è posta nella profondità della casa/corpo/mente. Rappresenta la possibilità di entrare nell'inconscio per attingere dalle riserve di amore che contiene.
La Finestra Onirica è il filtro che poniamo tra noi stessi e il mondo. Guardare dall'interno della casa attraverso la finestra evidenzia il bisogno di esaminare le persone che si mettono in contatto con noi per tentare di comprendere cosa le muove. Dalla finestra della cantina si vedono solo gambe e piedi, dove vanno le persone e come camminano.
Dall'inconscio si può vedere in che direzione va e con che camminata lo fa, "che scarpe porta" chi ci circonda.

Le gambe nei sogni rappresentano come ci si adatta agli altri, lo sforzo di autodeterminarsi nel mondo, sono l'iniziativa sociale.

lunedì 23 giugno 2008

La borsa dimenticata - I sogno

Martedi 17 Giugno 2008 - Ho sognato che ero al lavoro, siamo tutti riuniti in una grande stanza al piano terra. Improvvisamente ci comunicano che possiamo andarcene. Chiudiamo l'ufficio e quando sono in macchina diretta verso casa mi accorgo di aver lasciato la mia borsa aperta sulla scrivania, e il computer acceso. Ci sarà il week end di mezzo e quindi la borsa mi serve. Torno a prenderla ma le mie chiavi non hanno l'allarme, mi sveglio in preda all'ansia.

Nei sogni che seguono spesso è contenuta la risposta alla domanda posta nel sogno precedente.

Cosa c'era nella borsa da poter essere lasciata li se fosse stato in settimana, ma da prendere assolutamente in caso di week-end?

La società moderna ci costringe a vivere per lavorare dal lunedi al venerdi, senza concessioni al tempo libero, quasi una richiesta di sospensione dalla vita personale finchè non arriva il fine settimana.

Nella borsa c'è la vita. Con tutte le sue aspirazioni "in attesa" di essere prese in considerazione.

giovedì 29 maggio 2008

Direzioni e direttive nei sogni

Si, lo so. Sono strana. Entrando nel sito può sembrare che non ho più pubblicato niente, ma... andando indietro compaiono post che prima non c'erano. E' che proprio DEVO metterli in ordine cronologico. Questo è nuovo però.

Mercoledì 28 maggio 2008 - Sono in un ufficio con tutte le scrivanie sistemate a gruppi in una sola stanza. Ho sognato spesso le scrivanie messe così, in un periodo precedente al black-out onirico. Vado in bagno e accendo il forno a micro onde per cucinarmi del cibo. Salta la corrente, qualcuno deve aver messo in funzione fotocopiatore e macchina del caffè contemporaneamente. Spengo il forno e, facendo finta di non sapere niente, esco dal bagno. Il capo non riesce a fissare una tenda, con mossa geniale la blocco a metà sfruttando un gancio che penzola dalla tenda e fissandolo alla maniglia della finestra, con un movimento da sotto in su. Nel sogno penso al pensiero laterale.

Faccio ripartire i computers rispondendo alle domande come se non fossi responsabile del black-out. E dando risposte tecniche esaurienti. Nel buio, prima, c'è un ragazzo, mi ha preso la mano, mi abbraccia e mi bacia. Senso di calore umano e pienezza del cuore. E' tornata la luce. Mi trucco le labbra di rosso e mentre parlo con altre persone, allungo il braccio all'indietro e tocco la mano destra del ragazzo. Lo guardo negli occhi e ricambia lo sguardo. Mi sveglio mentre spiego alla collega perché ho un debole per lui.

Il forno è un simbolo di creazione e trasformazione. E' la maturazione dei nostri progetti.
Il ritorno dell'elettricità rappresenta il "chiarimento".
Il giovane uomo, la mano, la destra, dal sotto in su, sono tutti simboli di azione, creatività, intenzione, del conscio, del portare all'esterno.

La bocca indica esigenze di contatto e comunicazione
Il rosso è energia, forza motrice.
Truccarsi evidenzia bisogno di un cambiamento, di essere trasformati.

Lo sguardo è il messaggio di un mutamento interiore. E' l'intuito.
Il pensiero laterale segnala che il sogno va letto non per quello che sembra. Ciò che vi succede in ordine di caos, buio e poi luce, rivelazione (la tenda aperta a metà), risoluzione dei problemi, indica un percorso fatto o ancora da fare.
Nel sogno della Maestra Vecchia, scendevo la scalinata della mia casa Multipiano. Era il momento del ritorno alle proprie capacità innate, ma anche un precipitare dentro di sè, in una fase dominata dall'incoscio e dall'istintualità. Ora, a quanto pare, sto risalendo?

domenica 25 maggio 2008

Il Festino

Questo è quello che si dice un sogno iniziatico o rivelatore.

Al festino onirico partecipano i principali personaggi della nostra vita. Intorno al banchetto sorgono situazioni complesse, sono le varie sfaccettature della vita affettiva, e dello stato interiore.

Sabato 24 Maggio 2008 - Sto guidando e sulla strada vedo due camion che hanno perso il carico per la troppa velocità. Uno ha perso Fiori di Gelsomino (o Tuberosa) ci sono degli uomini che con delle pale cercano di raccogliere i fiori e rimetterli sul camion. L'altro camion ha perso scatole bianche, vuote. Sono a piedi e faccio segno con le mani di rallentare ad altri camion che stanno arrivando da dietro una curva. Da uno di questi cade una cassapanca armadietto. Aiuto una vecchia signora molto distinta a raccoglierlo. Lo guardo e dico che, anche se è da rimontare, i pezzi ci sono tutti. Aiuto la signora a portarlo nella sua casa. E' una villa negozio che si sviluppa tutta in lunghezza, un corridoio con tante stanze. Lei mi fa specchiare in uno Specchio Magico e vedo il mio viso per metà deturpato da buchi sulla pelle. Lo Specchio Macchina Fotografica mostra in realtà come è il viso dopo l'esposizione al sole. La metà destra è giovane e bella rosea con la pelle compatta, la metà sinistra è brutta, vecchia con crateri nella pelle da dove si vede la carne sottostante marcia scottata. Poi mi mostra il trucco. Lo Specchio è in realtà un vetro semitrasparente, che riflette ma che è sovrapposto a una sua foto di quando lei stessa aveva il problema. In sequenza ci sono foto dove migliora e guarisce. Arriva mio fratello e allora gli faccio lo stesso scherzetto. Nella Villa c'è un matrimonio, io sono della troupe che fa il film. In alcuni momenti non è un matrimonio ma un festino aziendale. Gli invitati fanno cose strane seduti nei vari salotti lungo il corridoio. Coppie che si baciano, coppie che fanno l'amore, gruppi impegnati in orge. In un'altra stanza una coppia, Lui dirigente, Lei prostituta d'Ufficio lo sta allattando, ma non esce latte dal seno. Esco in giardino. C'è un uomo da solo che si tocca. Ci insegue, io sono con le mie amiche, loro scappano verso il bosco, lui segue me, io scappo verso la casa è mi chiedo perché sono rimasta da sola, perché non sono rimasta con il gruppo. Rientro in casa. Sono seduta su un divano e sto leggendo un libro (sulle conchiglie? sui minerali?) un bambino di fronte a me sta facendo i compiti, c'è un maestro che lo interroga. Una signora bionda seduta a fianco a me fa pettegolezzi e continua a parlare a vanvera ad alta voce. La zittisco, dicendo che il bambino non riesce a concentrarsi sulla lezione del maestro, ma in effetti è a me che da fastidio, non riesco a capire cosa sto leggendo. Mi sposto in un'altra stanza, c'è la sposa che sta tagliando la torta, ma prima facciamo una foto alla mamma della sposa che taglia la torta che ha fatto lei. Mangio una fetta di torta con le fragole e crema pasticciera, un po' di gelato al cioccolato, è in una scodella ma me ne hanno dato poco, solo una mezza pallina, e una fetta della crostata della mamma della sposa. Racconto a una donna dei due che ho visto e dell'allattamento, per spiegare meglio le tocco il seno, imbarazzata se ne va. Torno nella stanza dei due e siccome non do fastidio mi metto a leggere il libro. Dopo un po' mi dirigo alla stanza finale, lì c'è mio cugino Andrea, vestito tutto elegantemente, che Custodisce dei Segreti. In piedi ad una scrivania antica, dietro di lui una libreria con libri molto antichi che nascondono attrezzatura moderna per spiare. Mi sveglio prima di poter vedere i Segreti.

I Fiori simboleggiano l'anima, ne raffigurano la bellezza. Gli viene attribuito un ruolo passivo ed effimero ma anche materiale, evolutivo e poetico.

Il Carico è simbolo di doveri fastidiosi, di una colpa o di un sospetto.

Sognare un Camion vuol dire che si possiede l'energia, la forza, l'ambizione per superare i compiti difficili. Se è carico di mobili predice un cambiamento nella vita.

Scatole, pacchetti, sono l'emblema di una esperienza non ancora superata.

Il Bianco è grazia, saggezza e vittoria. Ridona la pace interiore, elimina le ossessioni. Rappresenta la Donna, l'innocenza ma anche l'impoverimento della vita emotiva. E' il riflesso dell'assoluto.

L'Armadio denota la ricerca della propria vera personalità.

Vedersi brutti nello specchio è segno di solitudine mal accettata, di sofferenza.

L'Ascesso raccomanda di non coltivare pensieri e sentimenti negativi, perché nuocciono solo a noi stessi, e incita a riappropriarsi della gioia di vivere.

Cute: Una pelle scuoiata o mutata può stimolare a tentare un nuovo inizio, liberandosi dal peso delle esperienze spiacevoli del passato.


Il Corridoio rappresenta un periodo di transizione. Collega due fasi della vita (come il ponte). E' lo sforzo teso alla nascita in una nuova vita e alla piena realizzazione di una lunga ricerca interiore.
Uscire su un giardino fiorito preannuncia un periodo di felicità dopo un momento di solitudine intensa. Tutto ciò' che accade nel corridoio indica lo sviluppo di una situazione. Dal contesto del sogno si può capire se felice o infelice.

Il Matrimonio ha funzione di collegamento, di fusione. Segnala la fine di un genere di vita e l'unione con un'altra fase dell'esistenza. Qualsiasi celebrazione o festa parla di una agitazione interiore, di una messa in discussione della vita sentimentale.

Vedere altri che si baciano è spesso sintomo di uno stato d'animo depresso a causa di forti desideri insoddisfatti

Mangiare: Cioccolato è indizio di bisogno affettivo. Fragole una buona amicizia nella quale rivestono un ruolo importante anche le esigenze sessuali. Crema dimostra che possiamo di nuovo godere della pubblica approvazione, ritrovare un'amicizia o un amore.

Seno, Latte, Allattamento, Madre, Armadio, Scatola, Bianco, sono tutti segni della Madre che alberga dentro di noi.

Lo Scrittoio incarna la vita esteriore. Rappresenta il lavoro. Una scrivania da sola in una stanza è sintomo di uno stato intellettuale febbrile. Quello che succede in questa stanza concerne la vita lavorativa del sognatore.

Il Segreto è la comprensione di qualcosa di importante che può riguardare fatti, persone o un'aspetto della propria personalità. E' legato al potere. Il Segreto che viene rivelato in sogno deve essere mantenuto e rispettato. La Verità traumatizza chi non ha ancora raggiunto l'evoluzione necessaria alla sua comprensione, o viene deformata e resa ridicola da chi non può comprenderla.