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martedì 29 maggio 2012

Sincronicità

Con un solo fiato, con un solo flusso
Conoscerai
La sincronicità
Un sonno trance, una danza sogno
un romanticismo condiviso
Sincronicità
Un principio di collegamento
unito all'invisibile
e' quasi impercettibile
qualcosa di inesprimibile
Non suscettibile alla scienza
Alla logica così inflessibile
collegabile causalmente
Eppure, nulla è invincibile
Se condividiamo questo incubo
Allora possiamo sognare
lo Spirito del Mondo
Se agisci come pensi
L'anello mancante
Sincronicità
Noi sappiamo chi sei, loro sanno chi sono io
extrasensoriale
Sincronicità
Una stella caduta, una telefonata
Ci unisce tutti
Sincronicità
E' così profonda, è così ampia
Tu ci sei dentro
Sincronicità
Effetto senza una causa
leggi sub-atomiche, iato nella scienza
Sincronicità

With one breath, with one flow
You will know
Synchronicity
A sleep trance, a dream dance,
A shared romance
Synchronicity
A connecting principle
Linked to the invisible
Almost imperceptible
Something inexpressible
Science insusceptible
Logic so inflexible
Causally connectible
Yet nothing is invincible
If we share this nightmare
Then we can dream
Spiritus mundi
If you act as you think
The missing link
Synchronicity
We know you, they know me
Extrasensory
Synchronicity
A star fall, a phone call
It joins all
Synchronicity
It's so deep, it's so wide
You're inside
Synchronicity
Effect without a cause
Sub-atomic laws, scientific pause
Synchronicity

posted from Bloggeroid

lunedì 5 marzo 2012

La Radiografia (rivelazione)

L'avevo chiamato, il mio io interno, non ricordavo di averlo fatto finchè mi è capitato di rileggere qui . Blateravo, come al solito, sull'altro mio blog, di come bisognerebbe approcciarsi al cibo e mi dicevo che se mangi poco la sera, vai a letto con la pancia e la mente sgombra di schifezze e magari riesci a sognare come sei dentro. A permettere all'inconscio, lasciando la via libera tra pancia e cervello, di parlare. Come parla l'inconscio? Con i sogni, le metafore, i simboli, i giochi di parole, le immagini contenute nei sogni.
L'avevo chiamato, era un po' che non ricordavo i sogni ed era tantissimo che non sapevo più a che punto ero. Ho fatto un sogno all'apparenza semplice, la scansione del mio corpo con una radiografia. In effetti nel sogno c'è tutto quello che deve esserci. Cosa mi dice il sogno? che sono tornata normale. Non più un crostaceo duro fuori (la corazza) ma troppo tenero dentro. Come tutti gli esseri umani sani, sono morbida fuori, fatta di carne, ma con uno scheletro duro dentro. Che è forte, che resiste agli urti. L'esoscheletro non è per gli esseri umani. Nel pentolone della vita si rischia di rimanere cotti dentro, la corazza si spezza e si è in balia di chiunque si voglia nutrire di te.
E cosa c'è dentro lo scheletro? Protetto dalla struttura ossea c'è il cuore che pulsa. Luminoso e caldo. Pronto.



giovedì 1 marzo 2012

La Radiografia


Giovedì 1 marzo 2012 - Mi sveglio da un sogno confuso, cerco di riacchiappare le ultime immagini... da uno scanner escono radiografie di me, il corpo in posizione fetale... tutte le costole in evidenza e una luminescenza dove c'è il cuore. Mi sveglio. Sono attivata.
Sottoporsi a una radiografia onirica è indice di una volontà di cambiamenti decisivi, sicuri di avere protezioni esterne e di essere pronti, fin nelle ossa, alla modificazione strutturale della nostra vita.

domenica 26 febbraio 2012

Recepire i messaggi


Ogni tanto consulto i Tarocchi. Non per conoscere il futuro, ma per avere una visione simbolica di quello che mi sta succedendo. Attraverso i simboli mi si chiariscono alcune cose. E' una comprensione atavica. Un modo per dare un nome alle cose che so in maniera viscerale. Cosa mi dicono? Niente di nuovo, tutte cose che so gia'. Ma aiutano il passaggio tra sentire che una cosa e' giusta, capire perche' lo e', per poterla spiegare a chi ne chiede ragioni e lottare per essa. Perche' la forza di agire, quella la devi trovare dentro di te. Nel mondo si e' soli. Puoi incontrare persone che ti aiutano con la loro energia, ma quando chiudi gli occhi, dietro ci sei solo tu.

...e se la soluzione fosse tenere gli occhi spalancati, ben aperti? Con gli occhi aperti puoi vedere la luminosita' che qualcuno sprigiona, apri il tuo cuore puro e ti senti meno solo.

posted from Bloggeroid

venerdì 17 giugno 2011

In Immersione

...in emanazione
...in oscillazione continua
...in immersione
...sommersa
...in occultamento
...occultata...

e a volte invece mi sento solo un involucro.




Non so cosa è meglio.

lunedì 2 maggio 2011

La bestia a due schiene

 
...La sua abilità nello spogliarla, la facilità con cui le fece passare il vestito sopra la testa senza incastrare la cerniera con la sua coda e la velocità con cui sciolse l'elastico che le teneva fermi i capelli la impressionarono. Deve avere una figlia, pensò Sarah. Gli uomini con delle figlie sapevano come svestire una ragazza. Ma anche lei aveva delle carte con cui impressionare il suo amante: materializzò come dal nulla un preservativo, lo scartò con una mano e glielo infilò ancor prima che lui protestasse perchè preferiva farlo senza. Quindi, con un movimento di bacino quasi impercettibile, uno slittamento pelvico appena visibile, lui si trovò dentro di lei. Il suo volto cambiò all'istante, trasformandosi in quell'espressione che faceva quasi innamorare Sarah di tutti gli uomini che si portava a letto: stupore, miscelato a gratitudine nei suoi confronti per avere permesso che ciò accadesse. Nella maggior parte dei casi, quell'espressione appariva soltanto all'inizio, poi si modificava in una maschera di trionfo o di determinazione a concludere. Ma questo padre leggermente sovrappeso e dallo sguardo dolce rimase stupito fin quasi alla fine. Sarah venne, come succedeva di solito, perchè conosceva alla perfezione il funzionamento del proprio corpo: in quale posizione mettersi, come rilassare i muscoli, lasciarsi andare e irrigidirsi, e posticipare l'orgasmo dell'amante perchè potesse raggiungere il suo. Il professor Carr - un altro uomo che aveva imparato dalle figlie come spogliare una ragazza senza scompigliarle i capelli - le aveva rivelato quei segreti, e gliene sarebbe stata grata per tutta la vita. Ma le aveva anche insegnato che un orgasmo non significa nulla: era solo un grido o uno starnuto. Così, sebbene ricercasse il piacere sessuale come la dipendenza da una droga e raggiungesse l'orgasmo a ripetizione, sperava ogni volta nella componente nascosta: la fusione in un'unica entità, la creazione della bestia a due schiene. Ogni volta, e con ogni uomo, attendeva quel momento trascendente, la fusione del proprio io che permetteva di assorbire un altro io già fuso: desiderava disperatamente che non fosse il professor Carr l'unico a ridurla in quello stato. (la bestia a due schiene - emily maguire)
Purtroppo questo pezzo non l'ho scritto io, mi è tornata in mente la figura di questo amante che sa spogliare una ragazza senza scompigliarle i capelli, perchè è padre di una figlia femmina. E' una cosa che mi ha sempre colpito, la competenza, la praticità delle mani di un uomo, nel togliere rapidamente i vestiti. Senza malizia, erotismo, ma come quando sei in ritardo per la scuola, i codini già fatti, e il papà ti veste senza spettinarti un capello... ed è proprio per questo motivo, la competenza delle mani, che diventa erotico.

giovedì 23 dicembre 2010

Ambre Extreme - L'Artisan Parfumeur



I Profumi de L'Artisan Parfumeur sono un universo tutto da scoprire. Io ho avuto questa fortuna grazie alla proprietaria della Farmacia Corti. Una donna dotata di una perspicacia psicologica che applica al mondo dei profumi e delle essenze. Come in un viaggio onirico ho annusato profumi di terre lontane, di piante rare e connubi insoliti di stupefacente impatto. Grazie a lei ho capito perché sono attratta dai profumi all'ambra e perché si sposano meravigliosamente con la mia pelle. Come una tipologia psichica-olfattiva possa rivelare lati sconosciuti o vagamente sospettati al soggetto stesso è per me fonte di stupore bambino. Ognuno di noi anela al disvelamento mediante l'altro, è come innamorarsi.  

Ambre Extreme ha tutte le caratteristiche che mi piacciono in un profumo, bontà, persistenza, fusione. E' dolce e seducente, aromatico ed animale. Richiama il contatto fisico mediante i suoi toni di cuoio dolce, mare, talco. Sontuoso e di grande eleganza è un profumo che cela una animalità sensuale e spirituale insieme.

Da quando l'ho scoperto, e lo uso, con potenti pinnate ha portato all'azione un lato di me audace che finora era stato sempre mentale. Come il capodoglio che emerge dalle profondità marine per depositare l'ambra grigia sulla  superficie dell'acqua, e' un' audacia che arriva dal profondo delle acque interiori, e che contiene la consapevolezza di essere l'espressione di una forza primordiale.

Ambre Extreme (L'Artisan Parfumeur) - 2001 - Orientale Speziato - (Jean-Claude Ellena)
Cardamomo, Noce Moscata, Macis, Pepe, Sandalo di Mysore, Patchouli, Rosa Turca, Ambra, Lacrime di Benzoino, Note Muschiate, Fava Tonka,Vaniglia. 
    

venerdì 12 novembre 2010

Sensi

Venerdì 12 Novembre 2010 - Oggi mi sento così, con i sensi in stato di ipersollecitazione morbida. Sono vestita a strati, strati di stoffe sovrapposte a strati, tessuti differenti, la ruvidezza del cappotto di lana, la compostezza inconsistente della giacca in maglia, la fluidità della sciarpa sottile, la croccantezza della camicia e della gonna di cotone. In questa confusione di stoffe ci sono io, mi sento carne morbida da abbracciare, capelli lisci, sottili e setosi di bambina che si mischiano alla stoffa della sciarpa e al metallo freddo degli orecchini pendenti. Sono fatta di profumo e calore. Dalla camicia semi aperta emergono rotondi e morbidi i miei seni. Hanno il tepore e la consistenza di uova alla coque. Me ne sto quiescente, aspettando di essere abbracciata e spogliata. Strato dopo strato dopo strato, fino a rimanere nuda e vibrante. Senza accesso alla mente. Solo sensi e fisicità.

lunedì 18 ottobre 2010

Il piacere delle donne visto dagli uomini

Sono lì impegnata in un lavoretto niente male. So come farlo, me l'hai insegnato tu e io ci ho messo del mio studiando e immedesimandomi nel tuo piacere. La mia bocca è piena, la mia lingua esplora tutte le colline e i dirupi del tuo cazzo. Ecco, si sta modificando ancora, dove c'erano rughe morbide ora è tutto teso, gonfio, enorme. Ti annuso e improvvisa nella pancia una voglia di riempimento. Lascio le tue palle in una sola delle mie mani e con la mia scendo. Sollevo la gonna, porto stivali alti con calze parigine, sento la pelle delle cosce fresche, salgo. Sposto le mutande, calde, e soffice incontro la mia carne umida.

Come viene percepita una donna che si procura piacere mentre lo dà? Una donna che si masturba, vista da un'altra donna, può essere imbarazzante, triste, piena di vergogna o squallida. Ma un uomo invece vede ciò che fa lui.
E apprezza. Il suo essere uomo apprezza la competenza.
Il saper gestire il corpo, il proprio e quello dell'altro. L'esplorazione, la sperimentazione e l'applicazione delle conoscenze.
E la capacità di sapersi procurare il piacere senza il bisogno di dipendere dall'altro.
Questo è l'erotismo. La versione adulta della sessualità. Avere una natura erotica significa pensare al sesso e a come farlo, studiare per conoscere meglio i meccanismi che lo regolano e poi sfruttare queste conoscenze sapendo lasciarsi andare, ma non totalmente, se non in un crescendo.
Che dall'erotismo passa di nuovo alla fisicità della sessualità primordiale.
Erotico è tutto ciò che è voluto, con intenzione. Sessuale ciò che è innato. Come sempre, come in ogni cosa, le due nature sembrano antagoniste, contrapposte. La fusione, che è quello a cui tutti anelano, è quando il confine tra intenzionale e innato non esiste più, e l'essere erotici, sessuali, primordiali, sensuali, diventa carne della nostra carne e mente della nostra mente.
Non pensiero. Non intenzione di azione. Ma incontrollato fluire.

martedì 5 ottobre 2010

Io sono la macchina, la goccia, la foglia

Lunedì 4 ottobre 2010 - La mia macchina è bella. E' una lamina d'argento che brilla delle gocce di pioggia intatte e semisferiche bloccate li, in attesa di evaporare.
Foglie gialle e umide appiccicate, la baciano e non vogliono staccarsene.
Esce un raggio di sole e per un breve istante le gocce rimandano i bagliori dell'iride, l'argento si fa liquido, pulsa e sembra vivo come mercurio, le foglie hanno un fremito.
Ora vogliono che il vento le stacchi e le faccia volare per un po'.

giovedì 25 marzo 2010

Stratagemmi...

Mercoledì 24 Marzo 2010 - Oggi emano, effettivamente è da qualche giorno che sono in emanazione, non so neanche io di cosa. In quattro hanno provato a dirmelo. Solo uno l'ha detto nella maniera giusta.
"Sei di una bellezza disarmante..."
 (...per forza, sono sotto ecstasy...)

Quando l'Osservatore Esterno smette di osservare e compie un'azione cosa diventa?
Nei Tarocchi la prima carta degli Arcani Maggiori è il Mago, il Bagatto.
Il Mago possiede tutti gli strumenti per agire e ne ha la competenza. E' l'inizio del viaggio. Quella fase della vita dove si smette di aspettare sognando diverse realtà possibili e si inizia ad agire nella realtà per far diventare possibile il sogno.
Gli strumenti del Bagatto (del Mago) sono le quattro fasi del processo di creazione:
Innesco (l'ispirazione) - ideazione di un modello archetipo,
Progetto (l'immaginazione) - visualizzazione del modello fin nei minimi particolari
Discriminazione (la selezione) - scegliere cosa mantenere del modello e perché...
Nascita (l'azione) la fase necessaria a trasformare l'archetipo in una forma tangibile/attuabile nel mondo materiale
Assomiglia molto al motto che ho deciso di seguire ultimamente:

Penso, Voglio, Desidero, Ottengo.


Penso, a come sono, cosa voglio, cosa mi manca.
Voglio, si fa chiaro in me cosa ci vuole per risolverlo.
Desidero, così ardentemente e nei minimi particolari, come se esistesse già e fosse solo da prendere.
Ottengo. Dove Ottengo presuppone agire per ottenere, nulla (o quasi) cade dal cielo già bello pronto. E necessita di tre qualità imprescindibili: ricettività, azione e flessibilità.


Il Mago è la persona ma è anche la condizione in cui ci si viene a trovare per aver Pensato, Voluto, Desiderato e Ottenuto. E' un inizio.

mercoledì 10 marzo 2010

Dragonball, Dragonfly

Oggi sono carica. Entro in acqua, gli esercizi di riscaldamento sono già arrivati alle braccia. Muovo l'acqua in onde energiche, la mente che va svuotandosi dal chiacchiericcio. Talmente energiche che la maestra viene da me, sono arrivata in ritardo quindi mi sono messa in disparte, attrae la mia attenzione e mi chiede "tutto bene?" "si perchè?" "ho sentito una palla di energia che arrivava da qui e se ne sono accorte anche le altre, mi fai paura sembri un Dragonball" Ridiamo. Dragonball, sarebbe bello. Iniziamo a correre per tutta la vasca, in pochi secondi, corro così forte che ho lasciato indietro tutte, le saluto dall'altro lato. Una signora mi grida, "sai come ti chiamiamo? La Libellula" "Perchè?" "Perchè ti muovi con la leggerezza di una farfalla, ma sei forte e veloce, come una libellula" Aumento ancora, Libellula, Dragonfly. Dragonball, Dragonfly... Si forse devo imparare a vedermi con gli occhi degli altri. Di quegli altri che mi guardano senza invidia, senza filtri.
Pensavo di essere una farfalla e invece ho scoperto di essere una libellula. Carica di energia.

Devo studiare.

mercoledì 13 maggio 2009

Il Caravanserraglio delle Stoffe Ikea e il Ballerino di Tango

Mercoledì 13 Maggio 2009 - Sono nel capannone del condominio in cui mi aggiro da qualche sogno a questa parte (La Compensazione e Preparazione alla Danza) questo capannone si chiama "Caravanserraglio delle Stoffe Ikea" è un grande spazio con stoffe arabescate disposte a monticelli alti circa un metro, posizionati per tutto il pavimento a distanza di circa un metro gli uni dagli altri. Ci sono delle mie amiche e delle mie zie. Ad un certo punto Eve libera dalle stoffe una grande area ovale. Si sparge una musica, coppie e amiche iniziano a ballare ridendo. Improvvisamente arriva un ballerino professionista con il quale sapevo di avere un accordo per ballare e mi prende. E' appena iniziato un Tango. Io cerco di recuperare le mie scarpe con i tacchi che avevo tolto e messo vicino ad una colonna in un angolo, ma lui mi fa segno di ballare a piedi nudi, solo con calze nere opache, perché non sono esperta e i tacchi, sostiene, mi intralcerebbero. E' un uomo adulto, maturo, ha la pelle abbronzata dal sole. Indossa abiti da gaucho con un cappello nero. Ha gli occhi bistrati con kajal nero. Il suo sguardo è fisso nella direzione in cui mi porta, io non stacco gli occhi da lui. Affondo per un istante il viso nell'incavo del suo collo e sento profumo di ambra e leggerissimo anice (nel sogno sento davvero il profumo ed è simile a quello che ho percepito qualche giorno fa in fase allucinatoria olfattiva in ufficio). Mi prende e mi stringe in una morsa che non ammette tentennamenti, le mie gambe, i piedi a punta arcuatissimi, si muovono veloci a ritmo. Avvinghiata a lui che mi guida, produco movimenti rapidi e nervosi con le gambe. Ho l'impressione di fare i passi giusti anche se non ho mai ballato il Tango in vita mia. Balliamo benissimo, veloci e leggeri, come pattinatori sul ghiaccio. Alla fine di una camminata mi dice di prepararmi perché faremo un minuto 1/2 di 32 quadrato. Lo guardo interdetta, non capisco. Mi spiega che il 32 quadrato consiste in una serie sfioramenti di varie parti del corpo del partner e del proprio, in coreografia. Scivolando in arabesque sul pavimento come sul ghiaccio, tocco e vengo toccata, con movenze molto sensuali. Riprendiamo la posizione, la danza sta per finire. La musica si affievolisce e mentre già qualcuno sta rimettendo i mucchietti di stoffe al loro posto, il ballerino professionista di Tango mi lascia. Mi sveglio in condizioni di esaltazione. Per circa un'ora non riesco a riprendere sonno. Una sensazione viscerale e fisica è giunta fino a quando mi sono svegliata ed è continuata oltre, fortissima.Ballare in sogno rappresenta il corteggiamento o l'atto sessuale stesso.
Danzare freneticamente in sogno evoca il desiderio esplosivo di raggiungere l'unità tra corpo e spirito in un legame artistico o spirituale.Il Tango evidenzia desideri erotici che potrebbero portare ad una avventura.
Le Calze esprimono bisogni sessuali che vengono soddisfatti in maniera simbolica attraverso il sogno. Evidenziano il bisogno di essere amati.

Le Gambe sono l'espressione della capacità volontaria di applicarsi e farsi valere.
Le Scarpe rappresentano il senso della realtà. Le mie sono finite in un angolo, abbandonate.

I Tacchi sono il simbolo dell'Immaginazione, di un desiderio di elevazione dello Spirito imprigionato dalla carne.
Il Cappello rappresenta le intenzioni, le aspettative e le opinioni che si nascondono agli altri.
I Copricapo Onirici segnalano che le idee non sono libere, ma sottostanno a delle regole, a norme, a convenzioni e dogmi. I personaggi onirici che portano il cappello non hanno la possibilità di essere sinceri.
I tessuti rappresentano la ricchezza sia fisica che psichica.
La figura geometrica del Quadrato è un simbolo di tensione. C'è qualcosa da addolcire, smussare, pacificare nella vita del sognatore. E' collegato alle ambizioni materiali. Realismo, equilibrio, i progetti realizzabili e la stabilità nella realizzazione di quei progetti.
La figura geometrica dell'Ovale indica il bisogno di una protezione in un periodo doloroso.

Il numero 32 simboleggia l'unità divina. La Perfezione Infinita. Questa cifra costituisce la base di tutto il possibile. Rappresenta il Verbo.

Ho capito, ho capito che devo parlare. Devo agire nel mondo reale, mettendo da parte per un attimo l'immaginario (i Tacchi) devo agire e farlo con la carne, a piedi nudi, mostrando l'anima nascosta. Ci devo mettere tutta la mia volontà, la mia capacità di impormi. Per ballare la mia danza.
E' da giorni che giro in questo condominio onirico, con l'unico scopo di danzare. Finalmente sono in un ovale, sono protetta, ho tutte le stoffe per ottenere ciò che voglio, la parola detta renderà tutto possibile.
L'Arabesco Onirico è segno di una grande elasticità mentale. Ci sono arabeschi sui tessuti e nel Tango assumo la posizione dell'arabesque. Tutte e due queste parole hanno la radice nella parola Arabo. Considerato simbolo di mistero, l'Arabo in sogno simboleggia un segreto svelato.L'Arabesco annuncia un periodo nel quale si dovranno affermare le proprie qualità di equilibrio e di intelligenza per poter vincere le avversità e realizzare un progetto importante.
Ecco, appunto.