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giovedì 13 gennaio 2022

Gucci Bloom Profumo di Fiori - Gucci


La fortunata serie Gucci Bloom sforna un altro fratellino: Gucci Bloom Profumo di Fiori, che con la sua livrea gialla preannuncia già una esplosione di fiori solare.
Con una piramide un pochino più complessa rispetto al capostipite, che dichiarava solo tre fiori, Gelsomino, Tuberosa e Rangoon Creeper, il giallo aggiunge delle misteriose note solari e boschive, ylang ylang e una base di muschio, sandalo, benzoino a renderlo più bouquet che soliflora.
Già perché Gucci Bloom è sostanzialmente un profumo alla Tuberosa, di quelli che si facevano una volta, una tuberosa Poison, che da sola regge tutto. Gucci Bloom Profumo di Fiori è più succoso, di quella succosità che si attribuisce ai frutti. E' comunque un profumo floreale potente, una colla, che persiste sugli abiti per giorni e sulla pelle una bella giornata piena. Ed è una giornata estiva e di sole la dove quella di Gucci Bloom è una giornata di primavera. 
Dopo un'oretta, sulla pelle, Gucci Bloom è rimasto pressoché uguale, un monolite di tuberosa mentre Profumo di Fiori ha sviluppato la parte più soffice, uno skin scent di muschi puliti. 

P.S. ...ma il Rangoon Creeper di cosa sa?
Innanzitutto diciamo che è una pianta rampicante originaria dell'India, Filippine e Malesia. Il suo nome botanico è stato cambiato in corso d'opera perché quando fu scoperta era una pianta misteriosa e non riconducibile a nessuna famiglia, ora ha il suo nome latino Combretum Indicum. Una delle molte particolarità di questa pianta sono i suoi fiori che inizialmente bianchi si trasformano in rosa e poi in rosso profondo, così da attrarre tutte le tipologie di impollinatori sia notturni che diurni e il fiore prima eretto vira verso il basso trasformandosi in pendulo. 
Ma veniamo al profumo, alcuni lo descrivono come talcato, o come di noce di cocco tostata, o più semplicemente fruttato. Un notturno fruttato, per quanto questo voglia dire.
Kevin di Now Smell This, che si occupa di profumi e che l'ha coltivata, ne descrive il profumo come appetitoso, come se qualcuno stesse cucinando della marmellata di Guava. La Guava ha un sapore che alcuni descrivono a metà tra la fragola e la pera. Nella descrizione quindi va aggiunta la componente zuccherina e la sensazione di caldo. A questo profumo di marmellata di Guava rosa si accoda un profumo di burro e un pizzico di erba cipollina, facendo diventare il profumo di questo fiore come uno tra quelli più inusuali. 
Stropicciando le foglie Kevin ha poi descritto un odore misto di foglie di pomodoro e erba appena tagliata. Si ripromette di annusarne le radici quando dovrà rinvasarla. 
Di fatto il Rangoon Creeper non è altro che una Lonicera o Caprifoglio, che nella versione più conosciuta ha fiori bianchi e gialli e nella notte sparge il suo profumo così caratteristico di floreale dolcezza. 



Gucci Bloom Profumo di Fiori (Gucci) - 2020 - Floreale (Alberto Morillas)
Gelsomino Sambac, Rangoon Creeper, Tuberosa, Gelsomino, Ylang Ylang, Note Solari, Muschio, Benzoino, Sandalo, Note Boschive, Iris

domenica 12 gennaio 2020

Le Baiser du Dragon - Cartier



Ricordo che la prima volta che ebbi l'occasione di annusare Le Baiser du Dragon, me ne innamorai immediatamente. Purtroppo in quel momento non avevo i fondi necessari all'acquisto, e la volta  seguente, pronta a spendere, con mia estrema delusione mi scontrai con il fatto che avevano inspiegabilmente e repentinamente ritirato il profumo da ogni negozio.

E' così che, decenni dopo, per puro caso, un giorno mi imbatto in una profumeria che possiede ancora qualche flacone di Le Baiser du Dragon. 

Quando mi accingo a provarlo, a così tanto anni di distanza, sono quasi agitata, chissà se avrà ancora quell'effetto su di me...

Appena spruzzato è già una meraviglia, il bacio del dragone è un ponte immaginifico che attua il passaggio tra i profumi di concezione complessa tipica degli anni '80, opulenti e indecifrabili e il futuro dei profumi gourmand a venire con la predilezione per la scansione olfattiva nota per nota. 
E così che, su un tappeto di fiori bianchi di una orientalità leggera, soave, ma impregnante, si srotola la nota gourmand di mandorla amaretto trattata in maniera traslucida, non edibile ma misteriosamente evocativa, in lotta con la saponosità che a tratti prevale, di una rosa patchouli vetiver spigolosa. 
Subentrano i legni e le resine, accordandosi alle altre note, in maniera sinfonica, come in un bolero che a mano mano, pur ripetendosi, si gonfia, diventa sempre più pieno di strumenti, di colori, stravolgenti nella compattezza dell'armonia. 
Il bacio si addolcisce, e da tagliente ritorna ad essere morbido e rotondo, è la resina di benzoino, resa ancora più sfaccettata da un sentore effimero di caramello leggeremnte salato e da un cioccolato amaro, fondente, torbido. Le note golose sono usate per sfumare, non prevalgono mai e non fanno di questo profumo un profumo gourmand, ne addolciscono alcune spigolosità ma rimane un profumo per chi ama i legni aromatici. Dopo circa un'ora l'ambra fa la sua comparsa, è un'ambra leggermente polverosa, scalda la miscela e dona misticismo, quasi mimando un incenso a metà strada tra occidente e oriente che prende da entrambe le declinazioni l'aromaticità e balsamicità, mantendo al contempo una connotazione aerea come in un altro profumo che amo molto, Copal Azur di Aedes de Venustas.
Indossandolo ci si sente potenti in maniera sotterranea, come un drago sonnacchioso, che può permettersi di darti un bacio, un buffetto, perchè è consapevole che tutti conoscono la sua potenza distruttiva e ricreatrice. 

Le Baiser du Dragon (Cartier) - 2003 - Orientale Legnoso (Alberto Morillas)
Gardenia, Mandorla Amara, Amaretto, Neroli, Iris, Muschio, Gelsomino, Cedro, Rosa Bulgara, Ambra, Patchouli, Benzoino, Cioccolato Fondente, Caramello, Vetiver, Legno di Cedro

sabato 30 novembre 2019

Gucci Bloom Ambrosia di Fiori - Gucci

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Dopo il successo di Flora, Gucci propone un altro tripudio floreale, sceglie Alberto Morillas ed esce nel 2017 con Bloom, che divide in due il pubblico, chi lo osanna e chi invece non lo apprezza. Come è usanza dei tempi che corrono non fa in tempo ad uscire una fragranza che subito si immette sul mercato a distanza ravvicinata nel tempo, tutta una serie di variazioni sul tema, i cosidetti flanker, che sfruttano l'onda del successo del capostipite. O almeno così era, ora l'uscita dei flanker è già programmata in anticipo, sia che il primo profumo sia stato davvero amato o meno. Saturando il mercato di pseudonovità, in realtà non offrendo nulla di nuovo e anzi adeguandosi sempre di più gli uni agli altri anche tra marche diverse. Gucci in questo caso cerca di riproporre anche concettualmente il successo di Flora tramite uno spot similare, ragazze vestite con abiti svolazzanti di stampe floreali, che si abbandonano ai fiori. Ecco, abbandonano è proprio la chiave di lettura, mentre nel concetto di Flora c'era il potenziamento del femminino e la presa di coscienza delle proprie capacità attive, qui invece il messaggio è di passività. Lo spot ha una piccola ripresa verso la fine, complice la variazione del sottofondo musicale e lo spostamento delle ninfe in una pozza d'acqua, e ricorda, per un guizzo di un secondo, l'altro. Qui l'atmosfera vuole richiamare quella di alcuni quadri preraffaelliti ma manca di sostanza. 
Il profumo è un trittico di grandi fiori bianchi posato su un tappeto di petali di fiori. Sia Bloom che Bloom Ambrosia di Fiori (detesto questi nomi così didascalici e privi di inventiva) hanno una potenza quasi stordente, rispetto alla norma odierna non certo a quella di altre decadi, e proiettano un'aurea floreale e molto femminile tutt'intorno. Fanno sentire bene e felici, e questo è già una gran cosa.
Di fatto però detesto quando utilizzano lo stesso nome per tutta una serie di profumi che sono molto probabilmente le varie prove fatte prima di decidere quale fare uscire per primo, non scegliendo quindi il più convincente e rischiando e proponendo, ma sull'onda del business spalmando i guadagni su tutti i flanker successivi. 

Gucci Bloom Ambrosia di Fiori (Gucci) - 2019 - Orientale Floreale (Alberto Morillas)
Gelsomino, Caprifoglio, Tuberosa, Iris, Rosa di Damasco


Per vedere lo spot cliccate qui

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