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mercoledì 8 maggio 2019

Amarige - Givenchy


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Ogni tanto mi capita di inseguire una donna cercando di captare meglio il suo profumo e alla fine fermarla per chiederlo direttamente. Solitamente compare un sorriso aperto e compiaciuto dove prima magari c'era un volto teso. Sentirsi dire che buon profumo che hai, allarga il cuore. 
Un giorno stavo girovagando in cerca di spunti all'Ikea e improvvisamente, come un'esca luccicante, arriva da dietro di me, mi sorpassa e procede veloce questo profumo divino di fiori succulenti. Abbocco e mi rendo conto, troppo tardi, che è una pesca d'altura. 
La donna ha il passo svelto, di quelli che per una perversa correttezza seguono il percorso semi obbligato, ma sanno già che ciò che vogliono si trova nel piano sottostante. Vedo passare veloci davanti a me i vari ambienti e solo arrivate in zona biscotti allo zenzero, il traino ha un tentennamento. Rapida come un marlin individuo la signora e con un guizzo argenteo mi paleso davanti a lei, la annuso senza farmi notare, per avere la conferma di essere stata pescata da quella giusta, ma il profumo dei biscotti allo zenzero si mischia, confonde, inebria.
Ci provo lo stesso, sorrisone e - posso chiederle una cosa? Questo profumo magnifico che ha...che cos'è?
Gli occhi iniziano a sorridere per primi, si riempiono di stelle e poi la bocca si apre in una risata morbida, - sono i biscotti allo zenzero! 
Ma no - faccio io - sotto i biscotti, questo bouquet di fiori buonissimo... 
Amarige -  mi risponde  come ripescando un ricordo magico... - L'ho messo ieri sera.
Le sta divinamente - sorrido e la saluto. Sul viso gli occhi del marlin che è riuscito a liberarsi e ha pure guadagnato l'esca. Torno al mio vagabondaggio con la mente ad Amarige.

Amarige è un profumo di quelli come li facevano una volta. Un tripudio di fiori, stordente, radioso, sensualmente raffinato, senza carnalità, come una sposa nel suo giorno più bello. Amarige difatti è l'anagramma di Mariage, e la bellezza di questo bouquet di fiori ricchissimo è una bellezza che racchiude una promessa di tenerezza e seduzione, di amore senza fine.

Amarige (Givenchy) - 1991 - Floreale (Dominique Ropion)
Fiori d'Arancio, Prugna, Mandarino, Violetta, Pesca, Neroli, Legno di Rosa Brasiliano, Bacche Rosse, Mimosa, Garofano, Robinia, Tuberosa, Ribes Nero, Gardenia, Cassia, Orchidea, Gelsomino, Ylang-ylang, Rosa, Sandalo, Fava Tonka, Ambra, Muschio, Vaniglia, Note Legnose, Cedro



domenica 1 novembre 2015

Olympea - Paco Rabanne


Quando ho sentito Olympea per la prima volta, devo ammettere che ho detto, finalmente non il solito profumo uguale a tutti gli altri. Olympea si discosta per delle note inusuali, fruttate e di fiori bianchi, baciate dal sole. Si sente il sale di un caramello molto salato, poi il caramello sparisce e subentra la vaniglia unita al sandalo, che scala e approfondisce con una nota amarognola legnosa. Riempie le narici di calore e intensità, si spande tutt'intorno come raggi solari che si posano sul mondo. E' un profumo molto luminoso, solare, ampio, e nello stesso tempo maestoso per via del legno di sandalo. Sulla mia pelle non amo molto il profumo del sandalo, che vira verso una nota troppo vischiosa. Forse questo profumo potrebbe rendere bene su una pelle maschile, per portare un tocco di diversità alle solite note fresche. Mischiato all'odore di uomo, ad un leggero sentore di tabacco, potrebbe assumere più spessore. Così è tutto fuori, nessuna profondità solo esteriorità. Non scende nella carne e questo purtroppo, per come vivo io i profumi, è un limite enorme.


Olympea (Paco Rabanne) - 2015 - Orientale Floreale  (Loc Dong - Anne Flipo - Dominique Ropion)
Mandarino Verde, Gelsomino Acquatico, Giglio Zenzero, Vaniglia Salata, Legno di Sandalo, Cachemire, Ambragrigia

venerdì 20 giugno 2008

Alien vs. Predator - Thierry Mugler - Chistian Dior
























Ho preso Alien, e subito mi è venuto in mente Poison, non perché siano simili olfattivamente, ma concettualmente si. Tutti e due sono complessi, strutturati, pieni. Come sfere perfette, rotolano in bocca, mostrandosi sempre compatti e non offrendo nessun appiglio. Sono completi in se. Poison ruota intorno a una tuberosa dolce e carnosa, Alien ruota intorno a un gelsomino legnoso e caldo.

Finalmente ho sentito Fidji. Ha una partenza tipica dei profumi femminili fioriti anni '70. Poi improvvisamente emerge un odore di mare, conchiglie, sale, pesce. Non sgradevole ma comunque bizzarro. Un'odore conchiglioso.

Poi ho provato Dior Addict. Appena messo l'ho trovato buono ma quasi indifferente. Sono andata in giro per negozi. Camminando con calma ad un tratto sono stata presa da un senso di vertigine, uno stordimento dei sensi ed è iniziata una fase di esaltazione dovuta a ciò che stavo annusando. Camminavo velocemente e spavaldamente, sentendomi audace. Stamattina ne volevo ancora. Sono uscita mezz'ora prima per andare in profumeria, tutte chiuse! In preda ad una crisi di astinenza, le dita che tamburellavano nervose sul volante. Mai sentita così. Una ipereccitabilità caffeinica. Il piede impegnato in un'aereo tip tap. Durante il giorno un po' mi è passata, ma adesso mancano 47 minuti ad uscire. E devo averlo. Sono Addicted to Dior Addict. L'ho preso.


Alien (Thierry Mugler) - 2005 - Orientale Legnoso - (Dominique Ropion e Laurent Bruyere)
Ambra Bianca, Legni, Gelsomino Indiano


Dior Addict (Christian Dior) - 2002 - Orientale Floreale - (Thierry Wasser)
Foglie di Mandarino, Fiori di Gelso, Fiore di Cactus Regina della Notte, Rosa Bulgara, Fiori d'Arancio, Vaniglia Bourbon, Legno di Sandalo, Fava Tonka, Gelsomino


selenicereus grandiflorus - Fiore di Cactus Regina della Notte










mercoledì 11 giugno 2008

Profumi anni '90

Un pomeriggio con la mia amica Sonia ci fermammo in profumeria. Nella confusione di braccia spruzzate di tanti profumi, non capivamo più chi aveva indosso cosa. Fu li che comprai Calyx di Prescriptives. Chi lo sa perché? Forse la sensazione come di aver marinato la scuola me lo rese desiderabile. Un pomeriggio a Milano con altre due amiche andammo alla Rinascente, fu il turno dell'Eau d'Issey, poi Sun Moon Stars di Karl Lagerfeld, CKOne, Escape, tutti profumi molto simili, era il momento degli ozonati. Ora questa nota si sente soprattutto nei profumi d'ambiente, ma all'epoca era nuova e rivoluzionaria. Profumi di ampio respiro, davano l'impressione di essere in riva al mare ma non in estate, bensì in Inverno o al massimo inizio Primavera. Freschi ma non agrumati, marini.

Frequentavo The Body Shop all'epoca, e lì acquistai Activist, dalla bella boccetta tutta nera con la scritta bianca. Un profumo "maschile" leggerissimamente speziato. Era contrapposto a No Debate, più che profumi delle dichiarazioni d'intenti.

Più avanti, sempre da The Body Shop uscirono i profumi Ayurvedici, sia in olio secco per il corpo, che sotto forma di Pillow Spray. Presi Kapha, un agrumato dolce.

Per Jungle di Kenzo ebbi una passione smodata che mi fece acquistare anche la crema corpo. Lo tengo solo perché la boccetta con l'elefantino è carina. Un fiore carneo.








In una vacanza a Rodi provai Organza. Il flacone a forma di donna vestita con il peplo di vetro drappeggiato. Un fiore dolceamaro.

Un'altra donna un altro profumo, il primo, e per me l'unico, Jean Paul Gaultier. Un fiore che ti prende alla gola.





Un pomeriggio dopo aver fatto compere olfattive, stavo salendo in un ufficio quando un uomo passandomi a fianco disse "Mmmm che buon profumo, cos'è?" "E' Angel..." "Si chiamerà anche Angel ma è il profumo di un diavolo tentatore..."
Infatti.
Quando uscì Angel, ruppe parecchi schemi acquisiti. Primo profumo di colore azzurro. Primo profumo ricaricabile in profumeria. Primo profumo mainstream ad avere note alimentari (il cioccolato, il caramello, il miele). Jerry Hall come modella d'eccezione: bionda, statuaria e angelica compagna del diabolicamente sensuale Mick Jagger. Lui non compariva nelle foto, ma tutti avevano in mente la sua immagine carnale contrapposta alla bellezza algida di lei.

E il profumo! Una stella di vetro da appoggiare come un cristallo sulla mensola, da toccare per seguirne le punte di vetro e trovare l'unica di metallo. Da spruzzare ed annusare avidamente.
Un fiore di cioccolato.

Jungle (Kenzo) - 1996 - (Dominique Ropion)
Mandarino, Cardamomo, Cumino, Chiodi di Garofano, Eliotropio, Ylang-Ylang, Succo di Mango Liquirizia, Vaniglia, Patchouli

Organza (Hubert de Givenchy) - 1996 - Ambrati floreali speziati (Sophie Labbé)
Caprifoglio, Ambra, Noce Moscata, Vaniglia, Gardenia, Tuberosa, Gelsomino

Jean Paul Gautier - 1993 - Ambrati floreali legnosi (Jacques Cavallier)
Rosa, Anice Stellato, Arancio, Mandarino, Succo di pera, Iris, Orchidea, Prugna, Zenzero, Fiori d'Arancio, Ylang-Ylang, Muschio, Vaniglia, Ambra Legnosa

Angel (Thierry Mugler) - 1992 - Ambrato gourmand (Olivier Cresp)
Cioccolato, Vaniglia, Caramello, Bacche, Miele, Bergamotto