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domenica 8 giugno 2008

Profumi cipriati

Un regalo di papà, appena tornato dall'America. Il flacone che ho io è tutto argentato. Lo tengo nel cassetto della biancheria. Originale dagli anni '70

Quando lavoravo a Milano una delle mie mete preferite era una profumeria in Largo Quinto Alpini. Avevano un gatto persiano color velluto grigio che ogni tanto dormiva in vetrina. Al risveglio camminava tra le boccette senza farne cadere neanche una. Mangiava omogenizzati per bambini seduto su uno sgabello, bello composto come solo i gatti sanno stare, imboccato dalla signora con un cucchiaino d'argento. Gatti e profumi, per me un binomio perfetto. In quella profumeria provavo tutti i profumi che mi incuriosivano, senza fretta, proprio come il gatto.


Source Un bois de jardin.typepad.com Source mimifroufrou.comProvai Armani, lo presi dopo un'orgia di profumi, in metropolitana continuavo ad annusarmi le braccia. In seguito non era più così buono, senza la compagnia di tutti gli altri profumi non era più inebriante. E' stato così che ho imparato a provare pochi profumi per volta, ma anche che il mix-matching è una forma d'arte dadaista che può creare capolavori.

Armani - 1982 - Floreale legnoso fruttato
Gelsomino Italiano, Giunchiglia, Fior d'Arancio, Pesca, Galbano, Coriandolo, Rosa dell'Est, Muschio di Quercia, Zibetto, Narciso Spagnolo, Bergamotto, Basilico delle Comore, Giacinto, Mughetto, Patchouli, Vaniglia, Ananas, Menta, Cedro, Sandalo

Comprai Paloma Picasso, Diva di Ungaro, Femme di Rochas e, trovato in un angolino, Fracas di Robert Piguet. Ancora la tuberosa...
Paloma Picasso - Cipriati floreali aldeidati
Rosa di Maggio, Mughetto, Coriandolo, Violaciocca, Ambra, Sandalo, Gelsomino, Mimosa, Ylang-Ylang, Giacinto, Limone, Bergamotto

Femme (Rochas) - 1944 - Cipriati fruttati - (Edmond Roudnitska)
Pesca, Prugna, Albicocca, Gelsomino Bianco, Rosa Bulgara, Ylang-Ylang, Legni esotici, Ambra, Muschio, Cuoio

Sempre a Milano scoprii i profumi dell'Erbolario di Lodi, presi Muschio nella bellissima confezione violetta esagonale che non fanno più, un profumo meditativo, ben bilanciato, lontano anni luce dai muschi&... usciti in seguito. E Vetiver de la Reunion, secco e brillante.

Fine di un periodo, inizio di un'altro. All'aeroporto di Madrid mi spruzzai Dune di Dior. Ora non lo riesco più a portare e secondo me Brume Dune è infinitamente meglio. Ma appena tornata a casa lo comprai per rivivere l'atmosfera dell'aeroporto, che io adoro. Alle Canarie presi Chanel n.5, era novembre e tornata nel freddo diede il meglio di se.

N.5 è veramente un profumo complesso. Non sempre si può portare. Chi lo porta perché fa "signora" commette un'errore. Chi lo porta perché fa "Marylin" anche. Bisogna sentirsi seduttive dentro, altrimenti parla lui per te. Non perché sia di natura invadente o sovrastante, ma perché è talmente sentito, molte volte a sproposito, che bisogna essere in uno di quei momenti di outstanding mood per portarlo e non farsi portare.

N.5 (Chanel) - 1921 - Floreali aldeidati - (Ernest Beaux)

Rosa, Gelsomino, Iris, Mughetto, Biancospino, Giunchiglia, Vetiver, Patchouli, Ambra, Muschio, Aldeidi, Neroli, Ylang-Ylang, Sandalo
Dune (Christian Dior) - 1991 - Ambrati floreali legnosi - (Jean Louis Sieuzac)
Aldeidi, Mandarino, Arancio, Bergamotto, Legno di Rosa, Giglio, Gelsomino, Ylang-Ylang, Rosa, Violaciocca, Peonia, Ginestra selvatica, Lichene, Ambra, Legno di Sandalo, Patchouli, Muschio, Benzonino, Vaniglia, Muschio di Quercia

Profumi anni '70 e '80

Un Natale di qualche anno dopo mi arrivarono in regalo Givenchy III, dalla zia Rosanna, e Mystère de Rochas. Givenchy III era troppo secco per me e nonostante la linearità del flacone con l'etichetta dorata e la scritta asciutta mi affascinasse, mi ricordava troppo la lacca per i capelli (odore che non ho mai sopportato). Mystère invece era buonissimo. Lo conservo ancora e ogni tanto lo annuso. Molto del suo fascino era dovuto al nome, per una adolescente era promessa di nuove scoperte.

Givenchy III (Hubert de Givenchy) - 1970 - Cipriati verdi
Bergamotto,
Mandarino, Mughetto, Giacinto, Rosa d'Oriente, Gelsomino, Muschio di quercia, Sandalo, Patchouly. Fresco alla partenza, evolve verso una nota floreale verde, in accordo con rosa e gelsomino.


Mystère (Rochas) - 1978 - Floreale - (Nicolas Mamounas)
Bergamotto, Caprifoglio, Gelsomino, Rosa, Narciso, Gardenia, Magnolia, Frangipani. Profondo, deciso e un po' stregone, per la donna che colpisce, affascinante e misteriosa

L'estate di quello stesso anno, con due amiche andai a Nervi. Una giornata di mare e risate adolescenziali, una parentesi spensierata in un periodo di tristezza che avrebbe avuto un'epilogo tragico di lì a poco. Partimmo la mattina presto e facemmo il viaggio sul furgone del padre di Alessandra, doveva sbrigare delle faccende e noi fummo libere di vivere la giornata in piena autonomia. La spiaggia, la focaccia ligure e una capatina in profumeria, dove procedetti all'acquisto del primo profumo scelto e pagato solamente da me. Chloè. Aveva una tuberosa di vetro opaco come chiusura. Unico. Neobarocco. Diverso. Così veniva descritto. Come volevo essere io.

Chloè (Karl Lagerfeld) - 1975 - Soliflores: Tuberosa

178 elementi tra i quali Mughetto, Giunchiglia, Ylang-Ylang delle Comore, Coriandolo, Tuberosa, Gelsomino di Grasse, Rosa Bulgara, Iris, Sandalo.

La passione era stata innescata. Leggevo di profumi e mi fermavo nella profumeria vicino a casa ad annusare i profumi di cui avevo letto, con la complicità e la gentilezza della proprietaria, la signora Wanda, provai in sequenza sparsa Paris, Eau Sauvage, Cacharel pour l'Homme, Rive Gauche...

Scelsi l'Eau Sauvage. Ancora un nome evocativo di promesse. E recentemente ho ricomprato Cacharel pour l'Homme, che trovo ancora sferzante, lo uso quando ho malditesta, quando non potrei sopportare gli altri profumi che con l'evoluzione sono entrati a far parte di me. Ho la tendenza ad identificarmi lo so.

Eau Sauvage (Christian Dior) - 1966 - Esperidati floreali cipriati - (Edmond Roudnitska)
Limone, Lavanda, Rosmarino, Basilico, Gelsomino (Helione), Muschio di quercia.
http://nowsmellthis.blogharbor.com/blog/_archives/2005/4/19/594915.html

Paris (Yves Saint Laurent) - 1983 - Floreale - (Sophia Grojsman)
Rosa di Parigi, Mimosa, Biancospino, Violetta, Iris, Geranio del Marocco, Gaggia, Fiori d'Arancio, Caprifoglio, Nasturzio, Vetiver, Sandalo, Muschio, Ambra
http://nowsmellthis.blogharbor.com/blog/_archives/2008/6/2/3725295.html


Cacharel pour l'Homme - 1981 - Esperidati speziati - (Gerard Goupy)
Bergamotto, Lavanda dell'Alta Provenza, Noce Moscata del Brasile, Nocciola, Ylang-Ylang delle Comore, Geranio, Sandalo, Cedro, Muschio, Vetiver, Gelsomino di Shiraz, Agrumi

Mentre Eau Sauvage e Cacharel pour l'Homme sono rimasti tra i miei preferiti, Paris l'ho regalato, non mi piaceva più. Chloè lo annuso ogni tanto, ci sono affezionata ma non lo uso, non mi rispecchia più. La tuberosa è un fiore che continuo a prediligere ma quella di Chloè è fredda, come il vetro di cui è fatto il fiore del flacone che tanto mi aveva colpito.
Questa primavera cercavo un profumo di fiori, cosa insolita per me che amo gli ambrati. Senza saperlo ero alla ricerca del tempo perduto, della rinascita come donna nuova. L'ho ritrovata, davvero sola o quasi, più matura, più carnosa. Come sono diventata io. L'ho ritrovata tutta sola in Tuberose Intoxication di Agent Provocateur, che è un olio per il corpo che lascia la pelle setosa e persistentemente profumata. E in Datura Noir di Serge Lutens, un profumo che non posso mettere tutti i giorni, per indossarlo devo essere in quello stato di grazia dove la vita ti sembra sempre Primavera.
P.S. La Primavera che intendo io non è sbocciare di fiori, e uccellini in volo, ma il prepotente riaffiorare alla superficie di sensualità e carnalità. Una Primavera dei Sensi.