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sabato 31 ottobre 2020

Habanita - Molinard


Edizione Eau de Parfum della eau de toilette del 1924 Habanita in realtà nasce nel 1921per profumare le sigarette. Sotto forma di cartine profumate da mettere nel portasigarette per profumarle o come liquido munito di una bacchetta di vetro con la quale strisciare la sigaretta già accesa per profumarne il fumo. Molto probabilmente, una mano femminile, giocherellando con la bacchetta di vetro ebbe l'intuizione di profumarsi il polso e questo semplice gesto cambio la vita di Habanita che ben presto divenne ricercato da una nutrita schiera di donne che lo vollero per profumarsi con un profumo totalmente diverso da ciò che il mercato offriva loro al tempo. Non più solinota di fiori romantici ma un profumo denso e profondo, a tratti quasi aggressivamente maschile per il cuoio e il retrogusto muschiato dei fiori, dato dal muschio di quercia. Incenso e vetiver, piuttosto prepotenti, ne fanno quello che oggi verrebbe considerato un profumo di nicchia senza declinazione di genere. 
Non è un profumo facile, lontano anni luce dal presente ma anche dal passato conosciuto ai più, non è un profumo da vecchia signora per intenderci, è un qualcosa di totalmente diverso. 
La prima volta ho fatto l'errore di provarlo in estate, dove le sue note risultano stordenti, dure, invasive, tanto da farmelo mettere via in fretta con un senso di pentimento per l'acquisto al buio.
Riprovato dopo un anno emmezzo, in una fredda giornata di inizio ottobre, Habanita esplode sulla pelle con fiori, talco, aldeidi che lo fanno assomigliare ad un cugino di Chanel N.5. Ma è un cugino anomalo, ben presto una nota pungente e caldissima trasporta tutte le altre e le deposita sulla lingua e sulle labbra. Le molecole odorose diventano da olfattive a gustative e bruciano piacevolmente sulle mucose, dando il gusto di quel tabacco profumato. 
Non bisogna indulgere nel sovradosaggio, Habanita si gusta così, a piccole dosi. Tanto ci pensa lui ad insinuarsi e pervadere ogni centimetro di pelle. Corre e si espande, ci sono profumi che si comportano così. Allora sulla pelle, in piccole dosi, come facevano le donne che lo strisciavano con la bacchetta di vetro, ti ripaga donandoti un aurea speciale, affascinante e senza tempo. Carica di ricordi di un passato torbido e fumoso, ricco, opulento, e tutto votato allo sfrenato gustare la vita in ogni attimo e nello stesso tempo proiettato in una scia luminosa che arriva ai giorni nostri e continua oltre, incurante delle mode del momento.
Come una donna audace, che dagli anni '20 è arrivata guidando una macchina come nei quadri di Tamara de Lempicka, guanti e cappuccio di pelle, sguardo liquido, piglio moderno. 


Tamara de Lempicka, Autoritratto nella Bugatti verde (1932) 


Habanita (Molinard) - 2012 - Orientale (Mathieu Nardin)
Geranio, Lentisco o Mastice, Petit Grain, Vetiver, Gelsomino, Ylang ylang, Cedro, Noce Moscata, Eliotropio, Rosa Taif, Mimosa, Muschio, Sandalo, Patchouli, Muschio di Quercia, Ambra, Vaniglia 

giovedì 27 agosto 2020

Joop! Homme - Joop!

 















Come ogni anno, così come quando arriva marzo e le avvisaglie di primavera sento il bisogno di indossare profumi floreali e molto femminili, quando arriva l'estate e il gran caldo, improvvisamente la mia mente vaga verso i profumi maschili. Anche se, detto per inciso, queste due categorie sono veramente molto opinabili, i profumi non hanno sesso, rispondono solo alla pelle, però dicendo profumi maschili, nella profumeria broadcast si intendono tutti quei profumi freschi, agrumati, tonici, fougère che solitamente abbondano nel reparto uomo delle profumerie. Ecco così che parto alla ricerca del profumo che mi faccia sentire fresca e pimpante anche nell'afa o nel clima torrido. 

E come ogni anno mi scontro con la nota ormai imperante in quasi tutti i profumi "da uomo" (solitamente accompagnata dalla colorazioni azzurra del liquido ma non necessariamente) e che rovina al mio naso qualsiasi fragranza. Sto cercando di individuare di cosa si tratta, credo sia un calone di nuova generazione (i primi caloni utilizzati negli anni '90 non mi disgustavano, anzi erano molto rigeneranti) che per il mio olfatto risulta sgradevolmente umido metallica, con qualcosa di troppo maturo sottostante. 

Quindi giro per il reparto uomo, annuso senza spruzzare per fare una prima selezione che non superano in parecchi, finché individuo un profumo che risale agli anni '90, all'epoca in un viaggio a Tenerife, ricordo che le vetrine delle profumerie erano tutte bardate con la scritta Joop!

Joop! Homme parte subito a razzo, con tutti gli agrumi che ha fissati alla pelle dalla cannella e da legni e spezie calde. Il gelsomino ma soprattutto i fiori d'arancio sono rotondi, morbidi, e si contrappongono alla spigolosità della partenza, subentra un miele amaro, trinciato di tabacco da pipa aromatico, un leggerissimo sentore di cuoio fumé, come se ti stringesse in un abbraccio un uomo con indosso un giubbotto da aviatore, di quel tipo di pellame morbido e scamosciato dall'usura degli anni, con la pelle pulita liscia profumata di sapone da barba. Sandalo e una vaniglia non zuccherosa, steccata con chiodi di garofano, ancora cannella, un lieve patchouli, e un salto nel vuoto in un turbinio di spezie e fiori. 

Joop! Homme è potente e persistente senza però le caratteristiche negative spesso associate a queste qualità. Si fa sentire ma non si impone, si amalgama al profumo di una donna abbracciandola senza sovrastarla o peggio ancora cancellare il suo profumo. E' molto originale, avanti nel tempo, tanto da essere insolito quanto lo fu Fahrenheit nel rappresentare il punto di rottura con il passato e la svolta nei profumi da uomo e con il quale condivide quella nota catrame e fiori che mi piace in tutte e due.

In estate ti sferza in inverno ti scalda. E poi, dopo qualche ora diventa di una morbidezza calda e confortante. Come un uomo maturo, centrato, che non deve dimostrare nulla, che non si agita, e che sa coccolare, la fava tonka ha operato il suo mistero.

Joop! Homme (Joop!) - 1989 - Ambrato Fougère (Michel Almairac)

Bergamotto, Mandarino, Fiori d'Arancio, Limone d'Amalfi, Cannella, Eliotropio, Gelsomino, Cardamomo, Mughetto, Patchouli, Vaniglia, Sandalo, Vetiver, Miele, Tabacco, Fava Tonka

sabato 1 agosto 2020

Lattedoro - Maison Gabriella Chieffo

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Cocco rapè, bucato pulito al sole, latte caldo, zucchero mielato, spezie morbide biscottose, curcuma secca polverosa, latte di mandorla, olio di mandorla dolce, crema solare spiaggia anni '70, caramello brulée, crema catalana, burro dentro la pasta frolla cruda, morbidezza, accento, abbraccio avvolgente, pelle nuda, white musk. Lattedoro, Gabriella Chieffo.


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Lattedoro (Maison Gabriella Chieffo) - 2018 - Orientale Vanigliato (Gabriella Chieffo)
Bergamotto, Cannella, Curcuma, Zenzero Fresco, Noce Moscata, Latte, Burro, Iris, Gelsomino, Cocco, Sandalo, Vaniglia, Cuoio

venerdì 31 luglio 2020

Boccioli di Limone - Monotheme Venezia

Con il progetto denominato Il Libro degli Agrumi, Monotheme ha creato 6 fragranze che racchiudono il profumo degli agrumi mediterranei. Tra profumo di Zagara, il fiore d'arancio, Bergamotto, Mandarino, Pompelmo, Verde d'Arancia e Boccioli di Limone, ho scelto proprio quest'ultimo. Con la sua partenza frizzante e freschissima, con l'aleggiare di un ricordo dei ghiaccioli al limone mangiati da bambina, e il successivo dischiudersi dei boccioli dei fiori di limone, questo profumo è soave, luminoso, trasparente e solare. Come annusare dei petali bianchi di fiori agrumati con una base di buccia di limone sia la scorza dall'olio essenziale pungente che l'albedo leggermente amarognolo. 

In una giornata di caldo, come quella in cui l'ho acquistato, è una ventata di freschezza da portare in borsa e vaporizzare tutt'intorno a sé. 

Come tutti i profumi esperidati, agrumati, non ha una grande persistenza, ma va bene così perché il piacere di rispruzzarselo è collegato alla bellezza di questa famiglia olfattiva che porta una ventata di freschezza tangibile, solleva l'umore, rinfresca il corpo e la mente, riscalda l'anima e illumina il cuore. 

Boccioli di Limone (Monotheme) -  - Agrumato (-)
Fiori di Limone, Scorza di Limone


sabato 25 luglio 2020

Ragù - Maison Gabriella Chieffo

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Ragù è un gran bel profumo, speziato secco, legnoso fumoso, leggermente cuoiato, caldo. Sulla mia pelle si scalda ancora di più dopo pochi minuti e annusarlo fa sentire un fuoco salire su per le narici, come quando si annusa il pepe o certi peperoncini killer. Lo amo molto e mi piacerebbe annusarlo sulla pelle di un uomo, per sentire le differenze dell'evoluzione. Dell'amato sugo, oltre al nome, c'è un richiamo nelle spezie, che però non hanno nulla di alimentare. Nella stagione fredda, abbinato ad un bel cappotto potrete togliervi l'insano sfizio di scioccare chi vi chiederà che profumo indossate: Ragù!

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Ragù (Maison Gabriella Chieffo) - 2014 - Aromatica Speziata (Luca Maffei)
Arancia, Bergamotto, Pepe Rosa, Pepe Nero, Chiodi di Garofano, Elemi, Noce Moscata, Cardamomo, Zafferano, Cuoio, Legno di Cedro, Legno di Cashmere, Patchouli, Cipriolo o Nagarmotha, Muschio, Note Legnose, Ambra

Nel 2015 Chieffo fa uscire una Variazione di Ragù, più morbido e avvolgente, più caldo e meno graffiante di Ragù.

Variazione di Ragù (Maison Gabriella Chieffo) - 2015 - Aromatica Speziata (Luca Maffei)
Arancia, Bergamotto, Pepe Rosa, Zafferano, Cuoio, Noce Moscata, Pepe Nero, Chiodi di Garofano, Elemi, Cardamomo, Legno di Cashmere, Patchouli, Legno di Cedro, Cipriolo o Nagarmotha, Muschio, Cumino, Vaniglia 

sabato 4 luglio 2020

J by Jennifer Aniston - Jennifer Aniston



Ci sono volte dove provi a immaginare che profumo abbia una certa persona, ecco io se mi immagino Jennifer Aniston mi immagino che abbia proprio questo profumo, un profumo di crema solare elegante e leggera, di sabbia calda di sera, di fiori dolci bianchi, di pulito, di sale leggerissimo. Un profumo di pelle bionda castana dorata, morbida, accogliente, fresca, non aggressiva, da ragazza della porta accanto che è sexy senza saperlo. Vestita casual con colori naturali, come un acquerello, con una eleganza interiore data dal non essere artefatta ma semplicemente sensuale in modo morbido e ricettivo. 
J by Jennifer Aniston è un profumo veramente adorabile, che fa sentire bene, come dopo una giornata di mare, doccia fatta, capelli profumati asciugati dalla brezza marina, pelle ancora calda di sole, morbida di crema. 

J by Jennifer Aniston (Jennifer Aniston) - 2014 - Floreale Acquatico (Jean-Marc Chaillan)
Ninfea, Bergamotto, Note Marine, Gelsomino Sambac, Magnolia, Fresia, Vaniglia Bourbon di Tahiti, Muschio, Sandalo


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Soft Sandy Beach Digital Art by Michael Thomas


sabato 27 giugno 2020

Perceive - Avon

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A volte una piccola gemma si manifesta dove meno pensavi di trovarla.
Sono arrivata a Perceive grazie alla recensione di Patrizia di Mandorla e Cioccolata e alla fiducia nel genio di Christopher Sheldrake che tanto mi ha stupito e affascinato con le creazioni per Serge Lutens. 
Perceive, che in inglese significa percepire, è un profumo molto trasparente e arioso ma ha la persistenza tenace di un profumo denso di legni, spezie e resine. Come Sheldrake sia riuscito a donare tanta persistenza ad una creazione che per note e filosofia si attesta sulla presenza sottile, rimane un segreto. In un pugno di fiori dalla consistenza fresca, speziata e lievemente carnosa, mescola la dolcezza di frutti succosi, e un pepe bianco che si fa sentire, tangibilmente, nelle narici. Un pepe caldo freddo, profumato, pulito. Questa combinazione che parla di inizio estate, rimane aleggiante intorno alla persona, facendosi appunto "percepire" come una brezza leggera, fresco come immergere il corpo in un torrente in mezzo a una radura verde di erbe, fiori e cortecce rugiadosi. Questa qualità acquosa è gelida, non marina, ma di acqua dolce in eterno movimento, che proviene dai ghiacciai. Il pepe in questa dinamica da la sensazione di respirare quell'aria pungente e fredda che si respira vicino alla neve ghiacciata. 
E' solo dopo circa un'ora che subentrano i personaggi della seconda parte della storia che Perceive racconta, ai bordi del torrente ghiacciato, come un raggio di sole a mezzogiorno, un muschio pulitissimo e cristallino illumina ancora di più ciò che fino ad ora era già percepito come al massimo della luminosità, asciuga la rugiada e il sandalo e il cedro fanno emergere quella parte legnosa e un po' secca delle cortecce asciugate dal sole. Sulla mia pelle, che solitamente scalda molto i profumi, inizia solo ora a scaldarsi un pochino. C'è una nota floreale diversa da quelle iniziali, forse dell'orchidea della vaniglia, che con soavità, senza note zuccherine o gourmand chiude il bouquet iniziato dai fiori e dai frutti gialli. I legni si fanno più presenti, le erbe più secche. 
E' una bella sensazione quella che da Perceive, un profumo che ha una evoluzione molto complessa e si trasforma nel tempo. Come sempre Christopher Sheldrake racconta una storia olfattiva che parte con note a volte quasi ostiche e che mano a mano costruisce, modella, ribalta fino ad arrivare all'armonia. 

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Perceive (Avon) - 2000 - Orientale (Christopher Sheldrake)
Pepe Bianco, Fresia Gialla, Garofano, Prugna di Damasco, Pera, Ylang ylang, Sandalo, Muschio, Orchidea Vaniglia, Cedro



martedì 23 giugno 2020

Truth or Dare - Madonna

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La storia che racconta come la cantante Madonna sia una grande estimatrice di Fracas di Piguet per via del fatto che fosse il profumo indossato dalla madre quando lei era piccola è nota. E anche il fatto che con il suo primo profumo abbia voluto ricrearlo dandogli una sfumatura più moderna. Diventato ormai quasi introvabile e con una levitazione di prezzo Truth or Dare è la dimostrazione che quando si hanno le idee chiare, e i mezzi, si riesce ad ottenere ciò che ci si è prefissati. Di Fracas, che posseggo in versione eau de toilette, ha la luminosità. Non sono identici ma lo ricorda come appunto un omaggio. Truth or Dare parte piuttosto squillante e frizzante con una accoppiata tuberosa e gardenia che rimane presente per tutta la durata del profumo. Inizialmente è una esplosione di fiori bianchi supportati da un muschio pulito che bilancia le note indoliche della tuberosa. E' una tuberosa indolica ma raffinata, cremosa, dolceamara, penetrante a tratti pungente, circondata da petali di fiori bianchi e da spezie calde e molto femminili. Una femminilità pulita, sicura, non vezzosa. Lascia una scia anche con pochi spruzzi che raccoglie complimenti e non si fa dimenticare. Possiede la sicurezza di una donna matura che osa portare un accenno vintage nel mondo attuale. Ma non è un profumo vintage, lo ricorda in parte, ne è un tributo, ma prosegue a testa alta, un po' sfrontatamente, nella sicurezza di se e di essere moderno a suo modo. E' bianco, sfavillante, croccante, arioso e nello stesso tempo ipnotico e conturbante. Sensuale. Assuefacente.

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Truth or Dare (Madonna) - 2012 - Orientale Floreale (Stephen Nilsen)
Neroli, Gardenia, Tuberosa, Gelsomino, Benzoino, Petali di Giglio, Muschio, Caramello, Ambra, Assoluta di Vaniglia

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mercoledì 10 giugno 2020

Today - Avon

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A volte delle piccole meraviglie olfattive si nascondono tra quelli che vengono considerati profumi figli di un dio minore, perché hanno un prezzo basso o sono di marche non blasonate. Ho scoperto questo gioiello grazie a Patrizia di Mandorla e Cioccolata, che con le sue descrizioni affascinanti riesce a farmi capire se un profumo potrebbe essere nelle mie corde. Today è della famiglia olfattiva de La Chasse Aux Papillons ma è come se fosse più brillante e più intenso. Appena vaporizzato è come essersi spruzzate addosso la primavera, una sensazione bellissima, leggiadra, che ti porta ad una espansione di cuore e un bel sorriso ti si stampa addosso, un sorriso che parte dagli occhi. Questa esplosione di fiori gialli non opulenta ma proprio come se da un cespuglio fiorito si alzassero in volo centinaia di farfalle.
E sono proprio i fiori dell'albero delle farfalle, la Buddleia, il centro intorno a cui ruota questo profumo. Un fiore giallo, composto da tanti piccolo fiori a forma di trombetta, disposti a globulo così da attirare più farfalle sullo stesso fiore e prendere l'aspetto di un fiore palpitante e vivo. 
E' un profumo che fa stare bene, così come anche Tilleul creazione di Olivia Giacobetti per D'Orsay e La Chasse aux Papillons di Anne Flipo per L'Artisan Parfumeur, che me li ricorda.
Con Today il maestro Olivier Cresp ha saputo rendere l'essenza della primavera inoltrata, quelle giornate dal cielo terso e il sole deliziosamente caldo sulla pelle, le notti tiepide inondate dal profumo degli alberi di tiglio ai margini delle strade.
Today è il profumo di una femminilità che travalica i limiti del tempo. Catapultate in una dimensione di primavera anche in pieno inverno, scalda il cuore e intenerisce l'anima.

Today (Avon) - 2004 - Floreale Legnoso Muschiato (Olivier Cresp)
Cactus, Fresia, Stephanotis, Tuberosa, Fiori d'Arancio, Ibisco, Strelizia, Buddleia o Albero delle Farfalle, Muschio, Cedro, Note Legnose, Rosa, Note Acquatiche


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venerdì 5 giugno 2020

Essence de Patchouli - Alyssa Ashley

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Un patchouli per chi non ama il patchouli. Così viene descritto Essence de Patchouli di Alyssa Ashley che con il suo omonimo di Perris Montecarlo condivide non solo note e creatore ma proprio quell'aurea di patchouli ambrato e morbido, quasi talcato. Non ci sono le note terrose, di muffa, di cantina, che a volte accompagnano e caratterizzano il patchouli. Qui il patchouli è appunto essenziale, nel senso che se ne percepisce l'essenza per tutta la durata del profumo, che è lunghissima, in sottofondo, annusando con narici acutamente indagatrici, ammantato dalle soffici note ambrate del labdano, dalla nota cipriata talcata dell'iris con una punta di rosa morbidissima e senza asprezze. Scostando i drappeggi di una vaniglia molto naturale e per niente sovradosata e la rotondità soffusa del legno di cashmere come fossero strati di stoffe che tengono caldi, si arriva ad una camicia di mussola finissima, ammorbidita dal contatto con la pelle calda, una mussola che ha ancora la freschezza del suo odore di pulito dato da un muschio bianco soave, ma che ha assorbito il profumo della pelle di un corpo lavato con profumi balsamici, legnosi, boschivi e poi toccato da una goccia di olio essenziale di patchouli direttamente in corrispondenza del cuore. E' così che, scaldato dal battito pulsante del cuore sottostante e coperto dagli strati di stoffe profumate che lo proteggono, si può percepire l'essenza del patchouli, avvicinandosi molto e spogliando per baciare il cuore rivelato. 

Essence de Patchouli (Alyssa Ashley) - 2009 - Legnoso (Gianluca Perris)
Geranio, Rosa, Rizoma di Iris, Patchouli, Legno di Guaiaco, Cedro della Virginia, Cumarina, Labdano Francese, Vaniglia, Muschio, Legno di Cashmere

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venerdì 31 gennaio 2020

Vaniglia e Muschio - Gandini 1896


















Mi sono imbattuta in questo profumo molti anni fa, sentendolo su una ragazza che molto gentilmente me ne spruzzò un po' sul polso tirando fuori una boccetta enorme da una borsa grandissima.
Fui investita da una nuvola magnifica, che proveniva da lei e che si estendeva a me e che mi accompagnò anche nei giorni seguenti complice la persistenza straordinaria sulla pelle e perché ne era finito un po' sul polsino dell'abito che indossavo. 
Per anni ogni volta che capitavo nelle profumerie che vendevano il marchio chiedevo se ci fosse o se fosse possibile ordinarlo, e ogni volta le commesse mi davano risposta negativa, come se questo profumo non fosse mai esistito. Avevo smesso di cercarlo anche se ogni tanto mi ritrovavo a pensarci quando un giorno lo trovo navigando online.
Lo scruto, è ancora il vecchio packaging, perché nel frattempo Gandini ha cambiato il design delle bottiglie e ha introdotto nuove fragranze.
Faccio ricerche ma di Vaniglia e Muschio nessuna traccia sul loro sito, quindi acquisto alla cieca, solo sull'onda del ricordo.
Dopo qualche giorno di attesa, ecco il corriere che mi consegna la scatoletta ben imballata, è estate, la bottiglietta non è molto bella, ma sorvolo, lo spruzzo e non lo riconosco, all'iniziale delusione in una frazione di secondo si sostituisce la certezza che questo profumo deve essere provato quando fa freddo e così lo archivio in attesa dell'inverno. 
Vaniglia e Muschio apre sulla mia pelle con una nota bizzarra, tipo l'odore dei bambolotti quando ci si giocava da piccole, l'odore di pelle di bambola per intenderci. Per i primi venti minuti rimane così, un po' acre in gola, poi magicamente muta e diventa il profumo che ricordavo, che tanto mi aveva affascinato su quella ragazza e su di me. E' un odore rotondo, fondente, come di un seme oleaginoso in cui i denti affondano e la lingua trova un sapore burroso ma aromatico simile alla noce del Brasile. 
A corollario di questo odore sapore ci sono dei fiori umidi, l'aroma di legni morbidi muschiati e un sottotesto dolce e pizzicante. 
L'impressione annusando la pelle impregnata del profumo è di pulito rugiadoso aleggiante su un letto di morbidi legni e dolcezza. La vaniglia qui non è edibile, ma è pepata. 
Questo profumo rende in inverno, con temperature vicino allo 0, con i maglioni di lana a collo alto morbidamente avvolgenti, con l'aria sferzante della montagna, dove l'alternanza di vetrosità boschiva e burrosità aromatica continua a giocare e stupire. 


Vaniglia Muschio (Gandini) -  - Fruttato Frizzante Acquatico Floreale Legnoso Muschiato (-)
Cocco, Noce, Ribes Nero, Accenti Marini, Iris, Magnolia, Champaca, Ninfea, Legno di Teak, Legno di Cedro, Muschio, Bacche di Vaniglia



mercoledì 15 gennaio 2020

Tudor - Coquillete

Stained Glass Tudor Rose and Chaplet | Sewing patterns free, Tudor rose,  Sewing patterns



Solitamente non amo la rosa nei profumi, mentre mi piace il fiore, soprattutto le rose inglesi tutte scarruffate e profumatissime, nei profumi la nota di rosa non è tra i miei preferiti. 
In Tudor la rosa non compare neanche nella piramide olfattiva eppure sembra di averla tra le mani, geometricamente screziata di bianco e scarlatto, che profuma di verde, acerbo e spinoso, di legno.
E' un profumo che mi ricorda l'austerità di una camicia bianca stirata perfettamente. Odora di pulito prima che l'odore di pulito fosse il muschio bianco. Un pulito antico, di rosa saponosa.
Perfetto su un uomo, o una donna che non voglia esprimere sensualità ma, al contrario, rigore.

The Beauty Cove: IL PROFUMO: TUDOR di COQUILLETE PARIS

Tudor (Coquillete) - 2014 - Orientale Legnoso (Elise Juarros, Rosa Vaia)
Geranio, Legno di Palissandro, Mughetto, Benzoino, Ambra, Tintura di Terra, Labdano, Ambra Grigia, Vaniglia del Madagascar

giovedì 9 gennaio 2020

Black Opium - Yves Saint Laurent



Chi si ricorda, e ha usato come me, Opium, rimarrà particolarmente interdetto.
Chi si immaginava un Opium più notturno, misterioso, opulento, quasi malvagio, non lo troverà.
Chi si aspettava un profumo di rottura rispetto a quelli di tendenza ultimamente. Ecco, no.

Il black di Black Opium si riferisce a qualcosa sicuramente nero ma non con l'accezione comunemente intesa ai vari black perfume. Qui c'è un caffè nero, senza zucchero, bollente e liquirizia calda, quasi allappante nel suo essere liquirizia purissima.
In prima istanza si viene pervasi da un profumo di pera matura e succosa, adagiata su petali di fiori bianchi, è una immagine velocissima, perché subito arriva lui, il black coffee, l'oppio moderno in una società che non permette il sogno ma che persegue la veglia ad oltranza, anche in stato confusionale, anche superato l'umano limite. Il caffè rimane come filo conduttore, ed accompagna nella danza forsennata, tutte le note che mano a mano si susseguono, una liquirizia calda e pungente, che si trasforma in morbida caramella mou alla vaniglia, che si scioglie in latte caldo, che impregna un legno dolce e cedevole, che diventa un patchouli vanigliato, non terreno, non aereo, che raggiunge un picco nell'unica nota puntuta del legno di cedro e per ritornare morbido, fluente come le luci del traffico di notte visto attraverso lenti appannate di pioggia e vapore di pelle di donna avvolta in cashmere alla vaniglia che appartiene al regno dei sensi e della carne.



Black Opium (Yves Saint Laurent) - 2014 - Orientale Vanigliato (Nathalie Lorson, Marie Salamagne, Olivier Cresp, Honorine Blanc)
Pepe Rosa, Fiori d'Arancio, Pera, Caffè, Gelsomino, Mandorla Amara, Liquirizia, Vaniglia, Patchouli, Cedro, Cashmeran

giovedì 26 dicembre 2019

Smyrna - Le Couvent des Minimes

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Smyrna è un profumo strano, bilaterale, dove alla freddezza del vetiver e soprattutto della rosa, si contrappone il calore bollente del pepe nero e delle note legnose e speziate. E così produce una sensazione di volo, con i piedi ben ancorati a terra. 
La freddezza della rosa è paragonabile a quando si tocca il marmo, freddo si ma vivo, liscissimo dove lo scultore ha lavorato per dargli una forma plastica, ruvido dove ha lasciato i segni dello scalpello. E' per questo che la rosa in Smyrna, nonostante sia fredda, da l'illusione di morbidezza e trasparenza, come certi veli cesellati nella pietra. 
Il pepe nero perde un poco la nota bollente ma rimane caldo, tangibilmente caldo attraverso le narici. 
Dopo qualche minuto, tutte queste note in combattimento, si fondono in un insieme ne maschio ne femmina, saponoso pulito, tagliente. Mi affiorano alla mente sensazioni ricordo di vetrate a piombo nelle chiese, da cui filtra la luce colorata a seconda del settore. L'odore che rimane in quelle chiese vuote dove aleggia ancora un filo di incenso. E poi è come camminare a piedi nudi su un tappeto di petali di rosa e spezie, in un continuo alternarsi tra occidente e oriente, tra chiese cattoliche e impero ottomano, tra modernità e passato. 

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Smyrna (Le Couvent des Minimes) - 2018 - Chypre Floreale (Jean-Claude Ellena, Amelie Bourgeois, Thomas Fontaine e Eric Fracapane)
Agrumi, Rosa Turca, Pepe Nero, Cardamomo, Vetiver, Note Legnose

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mercoledì 27 novembre 2019

Flora - Gucci

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Di Flora mi ha colpito in primo luogo la pubblicità, era bellissima e liberatoria, una ragazza dalle fattezze molto simili alla Primavera di Botticelli in un campo fiorito. Lo spot pubblicitario fu un incontro di menti in un momento di grazia, il regista Chris Cunningham aggiunse degli effetti sonori alla canzone di Donna Summer I Feel Love e visivi al girato che diventa un piccolo film di trasformazione di una ragazza in donna e dei poteri di modificare la propria realtà agendo su di essa.
In un campo di fiori bianchi, con alle spalle la luce del tramonto, la modella australiana Abbey Lee indossa un abito etereo e floreale di Gucci, che riprende la stampa Flora creata nel 1966 per un foulard per la Principessa Grace di Monaco. L'abito è talmente impalpabile che viene sollevato dal vento a creare come due ali di farfalla, la ragazza si trasforma in donna e con gesti decisi scuote e muove la distesa di fiori ai suoi piedi, come traboccante di amore e potere trasformativo la musica assume una connotazione magica mentre le immagini sfuocano richiamando la specularità di una immagine di Rorscharch e trasformando la donna in una dea farfalla.

Di fatto il profumo Flora, uscito come eau de toilette come prima formulazione, mantiene l'intento espresso nella pubblicità, ha la forza e il potere dei profumi di una volta, intensi e pieni. E' un bouquet di fiori magnifici dove non prevale una nota piuttosto che un'altra. Un sottofondo leggermente amarognolo lo tiene ancorato e potente, non stanca mai, non è lezioso. E' un profumo che dona una sensazione di potenza e pienezza, di femminilità attiva, la consapevolezza di avere dentro di se una forza creatrice e modificatrice, come una dea della terra e dei fiori. 

Flora (Gucci) - 2009 - Floreale (Firmenich)
Agrumi, Peonia, Mandarino, Osmanto, Rosa, Sandalo, Patchouli, Pepe Rosa

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Per vedere lo spot cliccate qui 
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mercoledì 20 novembre 2019

Sensuale - Intimissimi

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Sensuale fa parte di una triade di profumi, insieme a Romantica e Innocente, che Intimissimi fece uscire nel 2013 come profumo per lingerie e per la persona. Le provai tutte e tre e questa è quella che più mi  colpì per la sua non banalità. E' un profumo che presto diventa un profumo di pelle, sensuale appunto, delicato e che si sente solo avvicinando il naso, ma così deve essere, secondo me.
Appena spruzzato si sente moltissimo una nota aromatica balsamica mediterranea, il mirto presumo, che presto si unisce ad una nota pungente e calda di pepe nero e successivamente ad una nota pungente aromatica di pepe bianco. In pochi minuti compaiono i fiori, delicati, e quello che io chiamo profumo di pelle di donna, quel misto di tepore e morbidezza, di leggerissima salinità, di petali di fiori, profumi e creme che la pelle di una donna trasferisce sui pizzi dei reggiseni. Questo sentore, ovviamente amplificato, è quella nota che dona sensualità ai profumi, una sensualità sommessa e tenera che mischiata alle altre note olfattive fa di questa categoria di eau de toilette, profumi di donna. Sensuale si presta molto bene alla layerizzazione, ancorando meglio il compagno e donando una base molto femminile sottostante. Spruzzato sulla biancheria, si ottiene quel sentore di biancheria pulita indossata da qualche ora su una pelle curata e profumata, rendendo sexy anche la lingerie più semplice e senza fronzoli. Il naso non percepisce il profumo applicato ma un mix molto sensuale di calore corporeo, pelle, lingerie, profumo e pulizia curata. 

Sensuale (Intimissimi) - 2013 - Orientale Floreale (-)
Loto, Mirto, Orchidea, Ambra, Vaniglia

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mercoledì 25 settembre 2019

Narciso Poudrée - Narciso Rodriguez



Cremoso, questa è la prima sensazione tattile olfattiva che mi assale ispirandolo appena messo.
Forse una sensazione dovuta al fatto di averlo deposto sulla pelle con il roll e non spruzzato.
Fiori tremuli, carnosi, in vibrazione, che sprofondano nella densità di una delicata crema per il corpo.
Come i profumi appartenenti ad un'altra epoca e dimensione, Narciso non si preoccupa di separare le singole note olfattive, ma persegue l'idea del bouquet dove i fiori si mischiano creando un profumo non riconducibile a nessun fiore in particolare. Femminile, raffinato, senza tempo.
Dopo qualche minuto la cremosità si asciuga leggermente, come quelle creme che si tramutano in polvere impalpabile sulla pelle, donando al tatto la sensazione di accarezzare la seta.
E' al contempo profumo di cipria e di fiori, di quasi impercettibile interno di borsa in seta con minuscole rifiniture scamosciate. Così lillipuziane da essere solo un ricordo di un vago sentore di camoscio.
Una pochette in cui tanto tempo fa hanno sostato brevemente dei confetti trattenuti nel tulle da un nastro di raso, una scatolina di caramelline alla menta, un fazzolettino profumato, un portacipria gioiello con il suo specchio.

Narciso Poudrée (Narciso Rodriguez) - 2016 - Legnoso Floreale Muschiato (Aurelien Guichard)
Rosa Bulgara, Gelsomino, Fiori d'Arancio, Muschio, Vetiver, Cedro, Cumarina, Patchouli



mercoledì 12 giugno 2019

Nirmal - Laboratorio Olfattivo



Nirmal è una parola Hindi che significa puro, candido, bianco. Per me questo profumo è legato ad un periodo e ad una persona che non c'è più. Parlavamo molto, anche di profumi e ricordo che si era avvicinato per annusarmi, era estate e indossavo Nirmal perché l'avevo appena scoperto e lo trovavo perfetto per la stagione e per come ero io con lui. Lui indossava Angelique sous la pluie, e questi due profumi stavano bene insieme. Parlavano di musica, di cibo verde e fresco, di dolci, di natura, di alberi e di come abbracciare sia una e che gli altri. Parlavano di speranza, ricordi, sbagli e rinascite. Lui con il suo modo di fare scanzonato che nascondeva una profonda malinconica tristezza, con la timidezza nel sedersi vicino vicino, con le gambe a contatto per mostrarmi le foto del suo cane, delle sue opere, delle cose che gli piacevano, porgendomi uno dei suoi due auricolari per ascoltare insieme la stessa musica. Occhi azzurri che il sole rendeva lucidi a specchio, la pupilla una capocchia di spillo nera in due lastre di ghiaccio riflettenti. Voglio ricordarlo così, mentre annusa il mio pareo bianco profumato di Nirmal e di Oriente, prendendolo delicatamente sfiorandomi la pelle.

Nirmal parte con la spigolosità di un vetro, aereo, bianco, croccante, lucido come un metallo.
Un vetro metallo, uno specchio.
Bianco è la parola che si compone immediata e spontanea nella mente, una immagine parola.
Bianco come un completo di lino bianco, come un pareo di cotone sottile che si solleva ritmico dalla pelle per un refolo di vento.
Improvvisamente, il profumo si scalda e sale secco verso l'alto per raggiungere, come una freccia scoccata nel silenzio del bosco, un punto preciso in mezzo agli occhi. Lo percepisci da dentro e cristallino ti apre il terzo occhio.
C'è una nota di pelle scamosciata che tiene legato il profumo a te, come un filamento argenteo che fluttua dall'ombelico del corpo astrale fino al tuo. Ti senti parte del bosco, sei albero, cervo, uccello, foglie. Luce.

Nirmal (Laboratorio Olfattivo) - 2010 - Orientale Floreale  (Rosine Courage)
Carota, Iris, Violetta, Cedro, Ambra, Camoscio 



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mercoledì 19 settembre 2018

Terre d'Hermès - Hermès




Terre d'Hermès, parlo dell' eau de toilette, la composizione che è più diffusa, conosciuta e riconosciuta è un profumo che mi piace moltissimo. E' entrato a fare parte della piccola schiera di profumi dedicati al pubblico maschile, che ho acquisito e che uso ogni tanto, quando voglio sentirmi circondata da braccia virili, anche se sono le mie, quando voglio sentirmi anticonformista in maniera secca e un po' mascolina.
Si dice nomen omen quando il nome corrisponde alla cosa, come dire di nome e di fatto e Terre d'Hermès è di fatto un profumo tellurico.
Dopo la partenza fugace di albedo di agrumi, della sensazione di olio essenziale scaturito dalla buccia del pompelmo, rimasta sulle dita e trasferita sulle mucose delle labbra a far sentire in maniera pungente l'amaro agrumato di questo piccolo sole giallo, subentra un odore di terra secca, fortemente minerale, come di roccia sbriciolata e scaldata dal sole cocente di una regione montagnosa desertica. Profumo di gesso, come quello usato da un free climber nella sua solitaria arrampicata a mani nude, saggiando ogni volta come la prima volta lo spuntone di roccia sul quale fare appoggio e affidamento.
E' una arrampicata nel silenzio, profumo di terra smossa, di radici di piantine caparbie, abbarbicate con tutta la loro forza a strapiombo nel nulla.

C'è un respiro caldo dato dal pepe. E' una sensazione profumo, scaldante, che risale nelle narici e modifica la temperatura della pelle e dei recettori olfattivi.
Ritorna una nota pungente, metallica, lucida e aerea, e una nota amara come masticare una radice non ripulita dalla terra. Un sapore di gomma e asfalto caldo, lontano, come di orme di pneumatici che ritornano molli sulla strada arroventata dal sole, che si librano nell'aria e viaggiano sotto forma di molecole libere e disgiunte fino a raggiungere altitudini non terrene, sfuggendo alla loro natura fortemente umana di propaggini urbane nel deserto.
Il profumo è di terra calda, solare, privo di ogni elemento ctonio. E' la montagna e il suo stare nell'aria e nel sole.
Odore di sale e di terra mischiati. Lo scalatore ha raggiunto la vetta, si issa con la sola forza delle sue braccia, i muscoli sporchi e puliti di terriccio e sudore asciugato dal vento, i raggi di sole che penetrano filtrati dalle ciglia socchiuse, il respiro che torna lento e regolare, le mani che accarezzano la terra dolcemente, in una fusione completa con la natura e la consapevolezza della mortalità umana.








Terre d'Hermes - Eau de Toilette (Hermès) - 2006 - Legnoso Speziato  (Jean-Claude Ellena)
Arancio, Pompelmo, Pepe, Geranio Pelargonio, Patchouli, Cedro, Vetiver, Benzoino



martedì 14 agosto 2018

Alkemi - Laboratorio Olfattivo

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Ho ricevuto in regalo una sciarpa e due ventagli ieri, me li hanno regalati di notte e guardando la sciarpa sotto la luce artificiale era verde brillante.
Il mattino dopo, alla luce del giorno, osservo i disegni cashmere che si dipanano in nuance dal beige all'oro al bianco al cioccolato su un fondo blu verde pavone.
Gli avvicino uno dei due ventagli, è di legno lucido verde e la sciarpa sembra verde petrolio, quando gli avvicino il ventaglio blu scuro, la sciarpa diventa blu pavone.
E' bellissima, è del colore che cercavo da anni, anni in cui ho ricevuto pashmine rosse e nere a disegni grafici e dalle forme assurde, o in cui trovavo pashmine bordeaux oppure fluo.
Ci sono oggetti che amo solo in alcuni colori, ci sono oggetti che sono belli perché legati ad un ricordo o perché li portava una bella donna. Quella pashmina lì, a disegni classici color oro su fondo blu verde pavone, l'avevo vista al collo di una rossa e me ne ero innamorata.
Ora quella pashmina li ce l'ho anche io. E' morbida e calda come un abbraccio di una amica materna.
Ho messo la sciarpa attorno al collo mentre provo Alkemi, che già conosco e adoro.
Alkemi è un profumo dal disegno antico come la mia sciarpa, e come lei è mutevole, blu o verde, Alkemi ti inebria da subito a volte con il solo Ylang-ylang, carnoso e fragrante, a volte parte con le resine e gli incensi caldi e misteriosi, a volte senti per primi i legni, amari e secchi.
In continuo mutamento, stordente quasi all'inizio, poi si acquieta, si scalda accovacciandosi sulla pelle e si placa. Caldo e morbido come una sciarpa di lana.
Sul finire, come un riflesso di sole, dalla mia pelle si solleva impalpabile il profumo del legno di sandalo, reso morbido ma non dolce da una vaniglia quasi talcata, partono altri ricordi e un altro viaggio...

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Alkemi (Laboratorio Olfattivo) - 2010 - Orientale Legnoso Balsamico (Marie Duchene)
Ylang-Ylang, Ambra, Incenso d'Arabia, Patchouli Indonesiano, Mirra, Cedro dell'Atlante, Bois de Cachemire, Vaniglia ambrata, Legno di Sandalo

by Irini