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mercoledì 28 giugno 2023

Regal White - Zara

Regal White fa parte di un progetto di Zara che ha voluto dare carta bianca a una serie di Nasi famosi per creare in libertà dei profumi cha avessero la suggestione dei viaggi. La linea è stata poi proposta nel reparto uomo dei negozi Zara nel 2023, riscuotendo notevole successo e una caccia alle fragranze che ha presto esaurito le scorte.
Sulla mia pelle si avverte immediatamente il vetiver, la dove sulla pelle di una mia amica invece le note di testa sono una meravigliosa acqua di cocco e un qualcosa di zuccherino e fruttato che ricorda appunto il frutto del fico e la parte verde del latte di fico. E' un profumo che parte sottile ma si attanaglia alla pelle e li rimane per ore, adatto agli uomini e alle donne, ha una vibrazione molto urbana. Mi spiego meglio, è come una la sensazione di essere al mattino presto in una strada centrale di una grande città che però è svuotata per via dell'estate, lame di sole create dalle diverse altezze dei palazzi, si intervallano a isole di ombra ancora fresca dall'aria della notte. 
Il vetiver è cremoso e leggermente affumicato non secco, rimane per tutta la durata protagonista, mentre sulla pelle della mia amica l'odore fresco dell'acqua di cocco e del latte di fico rimangono più predominanti e come piacerebbe fosse sulla mia pelle. 

Come sempre i profumi vanno provati sulla propria pelle per capire che evoluzione avranno, alcuni non mutano molto altri invece, come Regal White, sono così reattivi da sembrare quasi due profumi diversi.



Regal White (Zara) - 2023 - Aromatico Fruttato (Nathalie Lorson)

Acqua di Cocco, Fico, Vetiver, Ambroxan, Castagna

giovedì 9 gennaio 2020

Black Opium - Yves Saint Laurent



Chi si ricorda, e ha usato come me, Opium, rimarrà particolarmente interdetto.
Chi si immaginava un Opium più notturno, misterioso, opulento, quasi malvagio, non lo troverà.
Chi si aspettava un profumo di rottura rispetto a quelli di tendenza ultimamente. Ecco, no.

Il black di Black Opium si riferisce a qualcosa sicuramente nero ma non con l'accezione comunemente intesa ai vari black perfume. Qui c'è un caffè nero, senza zucchero, bollente e liquirizia calda, quasi allappante nel suo essere liquirizia purissima.
In prima istanza si viene pervasi da un profumo di pera matura e succosa, adagiata su petali di fiori bianchi, è una immagine velocissima, perché subito arriva lui, il black coffee, l'oppio moderno in una società che non permette il sogno ma che persegue la veglia ad oltranza, anche in stato confusionale, anche superato l'umano limite. Il caffè rimane come filo conduttore, ed accompagna nella danza forsennata, tutte le note che mano a mano si susseguono, una liquirizia calda e pungente, che si trasforma in morbida caramella mou alla vaniglia, che si scioglie in latte caldo, che impregna un legno dolce e cedevole, che diventa un patchouli vanigliato, non terreno, non aereo, che raggiunge un picco nell'unica nota puntuta del legno di cedro e per ritornare morbido, fluente come le luci del traffico di notte visto attraverso lenti appannate di pioggia e vapore di pelle di donna avvolta in cashmere alla vaniglia che appartiene al regno dei sensi e della carne.



Black Opium (Yves Saint Laurent) - 2014 - Orientale Vanigliato (Nathalie Lorson, Marie Salamagne, Olivier Cresp, Honorine Blanc)
Pepe Rosa, Fiori d'Arancio, Pera, Caffè, Gelsomino, Mandorla Amara, Liquirizia, Vaniglia, Patchouli, Cedro, Cashmeran

giovedì 4 febbraio 2016

La Pureté Tome 1 for Her - Zadig et Voltaire

TOME 1 - FOR HER
La pureté

A volte ci sono dei mutamenti sostanziali nella tua vita, che ti cambiano. O forse rivelano una sfaccettatura sempre rimasta nascosta di te, che grazie al mutamento di condizione riesce ad emergere. A me è successo così, che dopo una radicale trasformazione, un periodo di implosione, sono riemersa. Spesso a queste epifanie, corrispondono dei cambi di gusto o meglio delle aggiunte che aumentano le sfaccettature di ciò che noi siamo e che ci piace e ci identifica.
Nella realtà gustativa dei profumi, ho sempre amato i profumi ambrati e caldi e poco i floreali, i muschiati (che sulla mia pelle non ricevono il giusto merito) i profumi freschi, sportivi, estivi.
Dei fiori ero attratta dalla tuberosa e dal gelsomino, fiori carnei che poco hanno in comune con i fiori freschi e romantici. Poi è venuto il momento dello ylang ylang, che prima non sopportavo, e che poi ho amato e amo ancora, tanto da farne uso anche sotto forma di olio essenziale e infine, nell'estate del 2014, dei fiori d'arancio.
Entrambi, ylang ylang e fiori d'arancio, sono, con la tuberosa e il gelsomino, tutti fiori bianchi dal profumo indolico, inebriante e stordente.
Gli indoli, prodotti dai fiori bianchi per attrarre le api, che cieche al bianco altrimenti non vedrebbero i fiori e non li impollinerebbero, hanno un odore sottostante di carne.
Nella profumeria, la nota indolica si tramuta in quella nota amarognola, carica, carnosa, sensuale che caratterizza i quattro fiori bianchi.
Nel fiore d'arancio, l'amaro è ancora più marcato che negli altri. Donando una sfaccettatura bizzarra, fresca asprigna floreale amara che rende inconfondibile il profumo di questi fiori che vengono chiamati anche zagare. L'essenza dei fiori d'arancio viene chiamato anche Neroli, più specificatamente quello dell'arancio amaro.
C'era un bellissimo racconto, di cui non ricordo più ne l'autore ne il titolo, che aveva come personaggio un uomo la cui moglie, quando si sentiva abbandonata, cominciava ad emanare profumo di zagare dalle mani, e lui, entrando nella camera da letto percependone il profumo soffriva di senso di colpa senza che nulla fosse esplicitamente detto. Mentre lo leggevo, nella mia mente immaginavo un letto a baldacchino con tende di mussolina bianca mosse dal vento proveniente dalla finestra aperta sul terrazzo che dava sul mare, la brezza che portava il profumo della moglie dormiente, i capelli castani sparsi sul cuscino, il respiro sottile del sonno.

Ne La Pureté, l'odore di fiori d'arancio è sottilmente potente, amaro con una punta secca, rotola spigoloso sulla pelle e rimanendoci per ore.
Insieme a Midnight Poison, che gli assomiglia nel suo essere amaro, e Lust fa parte dei profumi che condivido con una amica, che me la ricorda come Lust ricorda me a lei.





La Pureté - TOME 1 for Her (Zadig & Voltaire) - 2012 - Floreale Legnoso Cipriato (Nathalie Lorson)
Fiori d'Arancio, Bergamotto, Peonia, Latte di Mandorla, Fava Tonka, Tè al Gelsomino, Legno di Guaiaco, Muschio Bianco

lunedì 23 febbraio 2015

Encre Noire - Lalique

Senza note volatili, Encre Noire è tutto corpo, fin dall'inizio si mostra come è, e così rimane per tutto il tempo, tanto, vicino alla pelle, aleggia trasparente. Sa di corteccia e di legno, di fumo e di cuoio, di sella di cavallo.
Il vetiver è cristallino, non c'è traccia delle asperità delle radici, è solo morbidezza asciutta.
E' un profumo cupo, fedele a se stesso. Un profumo per chi ha bisogno di un grande cambiamento.
Per chi deve lavorare su se stesso. Senza distrazioni, diretti allo scopo.



Encre Noire (Lalique) - 2006 - Legnoso Aromatico (Nathalie Lorson)
Legno di Cipresso, Vetiver Bourbon, Vetiver di Haiti, Muschio, Cashmeran