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mercoledì 6 dicembre 2017

Eau du Soir - Sisley

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Eau du Soir racchiude in sé il segreto dei grandi profumi femminili degli anni '90, quando non era necessario sapere la piramide olfattiva, non c'era la corsa a saper individuare i singoli componenti ma si viveva il profumo per quello che sprigionava sulla tua pelle e come ti faceva sentire emotivamente.
Eau du Soir è un classico profumo femminile importante, da sera come vuole il nome, che rende il meglio con mise accurate e ricercate. Ha un lato graffiante, come un felino non completamente addomesticato, che tira fuori le unghie affilate e gioca vicino alla gola del malcapitato. Poi decide di dedicarsi ad un altro gioco più interessante e ti lascia lì, senza fiato.
Con incedere elegante e silenzioso, frusciante nel velluto di seta, mi immagino una donna in abito da sera nero, pelle diafana e sottile, occhi trasparenti, e ciocche di capelli color del rame sfuggite alla pettinatura raccolta che sfiorano il lungo collo. Misteriosa si sposta senza far rumore e osserva gli invitati alla cena. Non deve fare sfoggio di nulla perché tutti sono magneticamente attratti dalla sua bellezza e dalla profondità del suo sguardo. Sfiora le costole dei libri con mani delicate avvezze a leggere, accarezza come disegnandone con arte le forme scultoree delle opere d'arte disseminate nella stanza, segue una musica interiore udibile solo a sé stessa.

Eau du Soir (Sisley) - 1990 - Cipriato Floreale (Jeannine Mongin, Hubert d'Ornano, Isabelle d'Ornano)
Pompelmo, Mandarino, Garofano, Iris, Gelsomino, Labdano, Ylang-ylang, Patchouli, Muschio di Quercia, Rosa, Mughetto, Ginepro, Pepe, Fiore degli Angeli, Muschio Animale, Ambra


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giovedì 2 giugno 2016

Soir d'Orient - Sisley



La prima ad affacciarsi è la rosa, in tutta la sua magnificenza. Soir d'Orient parte così, con una rosa in piena fioritura, grondante, intensa, una regina. Si affianca l'incenso e poi una vampata di zafferano che scompare subito e lascia il posto al sandalo e al pepe.
Dopo circa due minuti riappare lo zafferano che trascina il patchouli. Come se la gialla spezia servisse solo a fare da traino, riscompare di nuovo.
Ora è come camminare a piedi nudi su un tappeto orientale ricoperto di petali di rose odorose e fragranti, grani di pepe che scrocchiano sotto i piedi, volute di incenso e rosari aromatici di legno di sandalo. Cammini a piedi nudi e sale il profumo come solo di notte si avvertono alcuni profumi, nel silenzio e nel buio sono amplificati e fanno rumore.
Si sente il geranio, le foglie pelose dal profumo acre e i fiori tremuli, si alza una brezza e smuove il tappeto di rose, la pelle calda si permea di profumo, e diventa una cosa sola con lui.
Nonostante siano individuabili quasi tutte le note olfattive, Soir d'Orient richiama alla memoria quei profumi anni '70 che sapevano di donna sicura. Non è mistico, è lussuoso, elegante.
Come una donna in cappello, abito e guanti, turista in India, che alla sera indossa i tacchi, l'abito lungo e le collane di perle, per scendere a cena nell'albergo fermo ai fasti degli anni '20 e del colonialismo britannico.
Un profumo che sarebbe piaciuto ad Agatha Christie e che avrebbe scatenato la sua immaginazione.




Soir d'Orient - Hubert Isabelle d'Ornano (Sisley) - 2015 - Orientale (Olivier Pescheaux)
Bergamotto, Galbano Iraniano, Zafferano, Pepe Nero, Rosa Turca, Geranio, Incenso, Legno di Sandalo, Patchouli