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lunedì 24 ottobre 2011
Quando hai troppe macchine, non vai da nessuna parte... - Umidità, Staticità e Chiusura
Lunedì 24 ottobre 2011 - Sogno. O meglio ricordo di aver sognato. Sono nello studio del dottore, so che vivo li da qualche giorno, perché ho avuto problemi con l'auto. Parcheggiate fuori infatti, oltre alla mia automobile che è stata riparata, ho due vetture sostitutive che non so come fare a riportare al meccanico. Dormire sul lettino del dottore è stato scomodo ma misteriosamente mi ha fatto passare il maldischiena, questo è quello che penso mentre sto radunando le mie cose in uno scatolone di cartone e qualche sacchetto. Ho deciso che non dormirò più li. Provo diversi reggiseni, tra cui un costume, e proprio in quel momento entra, dalla porta-finestra, l'assistente del dottore, un giovane biondo occhialuto alto ossuto. Mi comunica che ho ancora due parcelle in arretrato da pagare e mi chiede se sono già d'accordo con il dottore. Io finisco di vestirmi in fretta e comincio a portare fuori le borse e lo scatolone da mettere in macchina. Il parcheggio si sviluppa tutto intorno ad una antica fortezza, circondata da un fossato, alberi altissimi e secolari la nascondono alla vista in un aggrovigliato e lussureggiante verde scuro, il ponte levatoio sollevato. E', al momento, inaccessibile. Le tre macchine sono parcheggiate in punti diversi, quindi devo andare avanti e indietro descrivendo un semicerchio intorno alla fortezza, non vedo dove sto andando, sento solo il rumore dei tacchi sull'asfalto e poi, quando cambia, sul terriccio. Ho caricato la macchina, è la macchina che avevo prima, non quella di adesso. Guardo il cellulare, anche questo è il cellulare precedente al modello che uso in realtà adesso, il display è tutta una costellazione di goccioline d'acqua. Lo studio del dottore è sulla riva di un fiume, il telefono deve aver preso umidità nella notte, la temperatura è infatti scesa bruscamente. Penso a come fare per assorbire l'umidità, perché anche strofinandolo le goccioline rimangono li. Nel sogno che si sta avviando verso la veglia, ricordo di aver visto immagini di telefoni immersi nel riso. Il riso assorbe l'umidità senza corrodere i meccanismi, come farebbe il sale... La Risposta è il Riso. Penso che dovrei chiedere per farmi aiutare a riportare le auto di cortesia dal meccanico, ma sento di non avere ne voglia ne tempo, di dover prendere la mia auto e iniziare ad andare. La Risposta è lasciarle parcheggiate li, e lasciare che ci pensino da soli a recuperarle...
martedì 10 maggio 2011
La Serotonina e' un Cavallo Nero che Ti Guarda da un Cancello
Oggi ho deciso di farmi aiutare, di nuovo. Non e' facile per me, che sono abituata alla solitudine e cerco sempre, fino allo stremo delle forze di risolvere i miei problemi da sola. Senza intrusioni. Ho fatto bene. Ho ricevuto il segno che me lo conferma.
L'ho visto tornando. Dietro il cancello di una villa, affacciato a guardarmi, c'era un cavallo. E' il cavallo che spesso ho visto la sera, lo guardavo e pensavo "ecco allora la giornata e' andata bene". Era li, pronto ad aspettarmi, passo con la macchina, rallento e lui mi segue con lo sguardo... E' uno sguardo profondo, indagatore ma libero. Quel cavallo sono io. Il cancello che ci divide e' un cancello pronto a spalancarsi su prati verdi dove poter correre senza ostacoli.
mercoledì 13 maggio 2009
Il Caravanserraglio delle Stoffe Ikea e il Ballerino di Tango
Mercoledì 13 Maggio 2009 - Sono nel capannone del condominio in cui mi aggiro da qualche sogno a questa parte (La Compensazione e Preparazione alla Danza) questo capannone si chiama "Caravanserraglio delle Stoffe Ikea" è un grande spazio con stoffe arabescate disposte a monticelli alti circa un metro, posizionati per tutto il pavimento a distanza di circa un metro gli uni dagli altri. Ci sono delle mie amiche e delle mie zie. Ad un certo punto Eve libera dalle stoffe una grande area ovale. Si sparge una musica, coppie e amiche iniziano a ballare ridendo. Improvvisamente arriva un ballerino professionista con il quale sapevo di avere un accordo per ballare e mi prende. E' appena iniziato un Tango. Io cerco di recuperare le mie scarpe con i tacchi che avevo tolto e messo vicino ad una colonna in un angolo, ma lui mi fa segno di ballare a piedi nudi, solo con calze nere opache, perché non sono esperta e i tacchi, sostiene, mi intralcerebbero. E' un uomo adulto, maturo, ha la pelle abbronzata dal sole. Indossa abiti da gaucho con un cappello nero. Ha gli occhi bistrati con kajal nero. Il suo sguardo è fisso nella direzione in cui mi porta, io non stacco gli occhi da lui. Affondo per un istante il viso nell'incavo del suo collo e sento profumo di ambra e leggerissimo anice (nel sogno sento davvero il profumo ed è simile a quello che ho percepito qualche giorno fa in fase allucinatoria olfattiva in ufficio). Mi prende e mi stringe in una morsa che non ammette tentennamenti, le mie gambe, i piedi a punta arcuatissimi, si muovono veloci a ritmo. Avvinghiata a lui che mi guida, produco movimenti rapidi e nervosi con le gambe. Ho l'impressione di fare i passi giusti anche se non ho mai ballato il Tango in vita mia. Balliamo benissimo, veloci e leggeri, come pattinatori sul ghiaccio. Alla fine di una camminata mi dice di prepararmi perché faremo un minuto 1/2 di 32 quadrato. Lo guardo interdetta, non capisco. Mi spiega che il 32 quadrato consiste in una serie sfioramenti di varie parti del corpo del partner e del proprio, in coreografia. Scivolando in arabesque sul pavimento come sul ghiaccio, tocco e vengo toccata, con movenze molto sensuali. Riprendiamo la posizione, la danza sta per finire. La musica si affievolisce e mentre già qualcuno sta rimettendo i mucchietti di stoffe al loro posto, il ballerino professionista di Tango mi lascia. Mi sveglio in condizioni di esaltazione. Per circa un'ora non riesco a riprendere sonno. Una sensazione viscerale e fisica è giunta fino a quando mi sono svegliata ed è continuata oltre, fortissima.
Ballare in sogno rappresenta il corteggiamento o l'atto sessuale stesso.Danzare freneticamente in sogno evoca il desiderio esplosivo di raggiungere l'unità tra corpo e spirito in un legame artistico o spirituale.Il Tango evidenzia desideri erotici che potrebbero portare ad una avventura.
Le Calze esprimono bisogni sessuali che vengono soddisfatti in maniera simbolica attraverso il sogno. Evidenziano il bisogno di essere amati.
Le Gambe sono l'espressione della capacità volontaria di applicarsi e farsi valere.
Le Scarpe rappresentano il senso della realtà. Le mie sono finite in un angolo, abbandonate.
I Tacchi sono il simbolo dell'Immaginazione, di un desiderio di elevazione dello Spirito imprigionato dalla carne.
Il Cappello rappresenta le intenzioni, le aspettative e le opinioni che si nascondono agli altri.
I Copricapo Onirici segnalano che le idee non sono libere, ma sottostanno a delle regole, a norme, a convenzioni e dogmi. I personaggi onirici che portano il cappello non hanno la possibilità di essere sinceri.
I tessuti rappresentano la ricchezza sia fisica che psichica.La figura geometrica del Quadrato è un simbolo di tensione. C'è qualcosa da addolcire, smussare, pacificare nella vita del sognatore. E' collegato alle ambizioni materiali. Realismo, equilibrio, i progetti realizzabili e la stabilità nella realizzazione di quei progetti.
La figura geometrica dell'Ovale indica il bisogno di una protezione in un periodo doloroso.
Il numero 32 simboleggia l'unità divina. La Perfezione Infinita. Questa cifra costituisce la base di tutto il possibile. Rappresenta il Verbo.
Ho capito, ho capito che devo parlare. Devo agire nel mondo reale, mettendo da parte per un attimo l'immaginario (i Tacchi) devo agire e farlo con la carne, a piedi nudi, mostrando l'anima nascosta. Ci devo mettere tutta la mia volontà, la mia capacità di impormi. Per ballare la mia danza.
E' da giorni che giro in questo condominio onirico, con l'unico scopo di danzare. Finalmente sono in un ovale, sono protetta, ho tutte le stoffe per ottenere ciò che voglio, la parola detta renderà tutto possibile.L'Arabesco Onirico è segno di una grande elasticità mentale. Ci sono arabeschi sui tessuti e nel Tango assumo la posizione dell'arabesque. Tutte e due queste parole hanno la radice nella parola Arabo. Considerato simbolo di mistero, l'Arabo in sogno simboleggia un segreto svelato.L'Arabesco annuncia un periodo nel quale si dovranno affermare le proprie qualità di equilibrio e di intelligenza per poter vincere le avversità e realizzare un progetto importante.
Ecco, appunto.
lunedì 4 maggio 2009
La Compensazione
Domenica 3 Maggio 2009 - Vivo in un complesso di condomini disposti a raggiera angolata, sono fuori dal palazzo, nell'area comune. C'è il Maestro con il quale continuo a battibeccare e altri amici indefiniti. Vorrei farmi conoscere per come sono ma le continue punzecchiature mi fanno rispondere a tono e non riesco ad aprirmi. Sento che parla di me agli altri e che sta dicendo che quando sono andata dal medico, mi ha messa su una scala per vedere meglio la "compensazione", insinua che sono strana visto che devo essere visitata in posizioni anomale. Io mi ricordo vagamente di essere già stata dal medico e che mi ha effettivamente fatta salire su una scala tipo quelle da imbianchino, ma non ricordo per quale motivo, perdo il ritmo del rispondere e quindi il Maestro continua a fare battute su di me, fingendo che io non sia presente, e fa allusioni a sfondo sessuale con un suo amico. Improvvisamente mi ritorna in mente il motivo della strana visita, era per vedere meglio come stavo in piedi perché secondo il medico stavo "compensando" una stortura interna. Penso ad un'ernia al disco. Ora sono nello studio medico, oltre al dottore è presente anche il Maestro, io sto in piedi in cima ad una scala, un piede sull'ultimo gradino da un lato e l'altro piede sull'ultimo gradino dell'altro lato. Il medico sta dicendo che l'ernia va operata, parlano di continuo tra loro, ricordando di come all'inizio il medico non fosse stato accettato dallo staff del Maestro, perché a seconda del tipo di scarpe giudicavano la sveltezza nel rispondere e il senso dell'umorismo di una persona e lui indossa ciabatte di feltro, ma poi l'avevano rivalutato. Interrompo il loro ciarlare per chiedere quanto durerà l'operazione e il decorso: 1 giorno per sistemare l'ernia, 8 mesi di immobilità e un'altra cosa che non ho capito perché stavo già pensando che avrei perso le lezioni di acquagym e io non voglio rinunciarci. Sono contrariata e il Maestro sostiene che ho un carattere impossibile che faccio sempre di testa mia. Scocciata, saluto secca il dottore e me ne vado. E' infastidito perché avrebbe voluto spiegami meglio. Il Maestro gli fa un cenno con la testa "vedi, è questo che intendevo..." Ora sono in casa, arrabbiata e triste perché ancora una volta mi sono chiusa in me e sono andata a chiudermi in un luogo dove nessuno può raggiungermi. Mi sono resa ancora una volta invisibile, intoccabile, inavvicinabile e piango anche per questo. Penso che se rimarrò ferma per 8 mesi, tornerò come prima, prigioniera del mio grasso. Ma anche ora, con questo atteggiamento di fuga sono comunque prigioniera di me stessa e della mia incapacità a lasciarmi andare davanti agli altri. In lontananza, attraverso i muri, sento che il Maestro sta ancora discutendo di me e percepisco nella sua voce che è sinceramente interessato ma non vuole cedere per primo. Mi sveglio.
domenica 28 dicembre 2008
Nello studio del Dottore - parte II
Come dico sempre, bisogna stare attenti a ciò che si desidera... c'è il rischio di essere esauditi.
Domenica 28 Dicembre 2008 - Sono entrata nello studio del dottore. Oltre a lui c'è un imbianchino Inglese che sta ridipingendo di gialloverde le pareti e il pavimento, è partito dall'angolo in fondo a destra, e una dottoressa, 50 anni fintabionda, genere sciatto con gli occhiali e trucco raggrumato nelle rughe, che temo possa essere la sostituta del dottore. Salgo sulla bilancia, è uno strumento molto complesso in parte lettino e in parte attrezzo ginnico. La bilancia segna un peso impossibile, lei mi guarda già con una faccia... ma il dottore aggiusta il meccanismo a bilanciere e le insegna come regolarlo. Mi sveglio.
Il Medico compare nei sogni come guaritore del corpo e dell'anima, è il maestro, il buon padre, il consigliere. Essere guariti da un medico in sogno preannuncia uno sblocco psicologico.
L'Imbianchino Onirico segnala bisogni erotici. Indica che per ottenere prestigio ci si dovrà impegnare molto. Preannuncia anche una sorpresa.
Sognare di imbiancare con vernice bianca indica che si sta usando un'astuzia per mettersi la coscienza a posto.
Il Giallo è il colore di Apollo, simboleggia intelligenza, intuizione e saggezza. E' il colore della felice ispirazione, del buon consiglio.
Il Verde è il colore di Afrodite, rappresenta il risveglio della natura, è il colore della speranza, della salute ritrovata e riscoperta.
L'Inghilterra suggerisce una personalità obiettiva, realistica, capace di affrontare la vita ma al contempo noiosa e priva di fantasia. Una persona che si lascia guidare da considerazioni pratiche. Esorta quindi ad essere meno pragmatici perché così facendo si reprimono molti aspetti della personalità.
La Bilancia suggerisce di pesare bene i pro e i contro prima di prendere una decisione. E che è venuto il momento di prendere una decisione. Significa anche che si ha bisogno di equilibrio e di amore anche nei giudizi sulle persone che ci stanno accanto, di imparzialità e uguaglianza di umore con tutti. Si ha bisogno di equilibrio.
I capelli biondi simboleggiano i pensieri consci.
Come sempre le donne sconosciute che compaiono nei sogni sono sempre una nostra emanazione. Questa fintabionda, fredda e un po' antipatica, questa donna noiosa che si presenta e pensa come una cinquantenne, questa donna che vorrebbe sostituirsi al dottore è quella parte di me che non amo e dalla quale mi sento imprigionata. E' il mio lato calcolatore e razionale, anaffettivo e giudicante.
Ma sto ridipingendo la stanza con i colori dell'ispirazione e dell'intuizione. Con i colori della trasformazione e della rinascita. Con i colori di Apollo, dio della bellezza e della salute e di Afrodite dea dell'amore e della creatività.
E poi c'è sempre il dottore che mi sostiene e viene in aiuto. E che insegna alla fintabionda come dare il giusto peso alle persone.
Domenica 28 Dicembre 2008 - Sono entrata nello studio del dottore. Oltre a lui c'è un imbianchino Inglese che sta ridipingendo di gialloverde le pareti e il pavimento, è partito dall'angolo in fondo a destra, e una dottoressa, 50 anni fintabionda, genere sciatto con gli occhiali e trucco raggrumato nelle rughe, che temo possa essere la sostituta del dottore. Salgo sulla bilancia, è uno strumento molto complesso in parte lettino e in parte attrezzo ginnico. La bilancia segna un peso impossibile, lei mi guarda già con una faccia... ma il dottore aggiusta il meccanismo a bilanciere e le insegna come regolarlo. Mi sveglio.
Il Medico compare nei sogni come guaritore del corpo e dell'anima, è il maestro, il buon padre, il consigliere. Essere guariti da un medico in sogno preannuncia uno sblocco psicologico.
L'Imbianchino Onirico segnala bisogni erotici. Indica che per ottenere prestigio ci si dovrà impegnare molto. Preannuncia anche una sorpresa.
Sognare di imbiancare con vernice bianca indica che si sta usando un'astuzia per mettersi la coscienza a posto.
Il Giallo è il colore di Apollo, simboleggia intelligenza, intuizione e saggezza. E' il colore della felice ispirazione, del buon consiglio.
Il Verde è il colore di Afrodite, rappresenta il risveglio della natura, è il colore della speranza, della salute ritrovata e riscoperta.
L'Inghilterra suggerisce una personalità obiettiva, realistica, capace di affrontare la vita ma al contempo noiosa e priva di fantasia. Una persona che si lascia guidare da considerazioni pratiche. Esorta quindi ad essere meno pragmatici perché così facendo si reprimono molti aspetti della personalità.
La Bilancia suggerisce di pesare bene i pro e i contro prima di prendere una decisione. E che è venuto il momento di prendere una decisione. Significa anche che si ha bisogno di equilibrio e di amore anche nei giudizi sulle persone che ci stanno accanto, di imparzialità e uguaglianza di umore con tutti. Si ha bisogno di equilibrio.
I capelli biondi simboleggiano i pensieri consci.
Come sempre le donne sconosciute che compaiono nei sogni sono sempre una nostra emanazione. Questa fintabionda, fredda e un po' antipatica, questa donna noiosa che si presenta e pensa come una cinquantenne, questa donna che vorrebbe sostituirsi al dottore è quella parte di me che non amo e dalla quale mi sento imprigionata. E' il mio lato calcolatore e razionale, anaffettivo e giudicante.
Ma sto ridipingendo la stanza con i colori dell'ispirazione e dell'intuizione. Con i colori della trasformazione e della rinascita. Con i colori di Apollo, dio della bellezza e della salute e di Afrodite dea dell'amore e della creatività.
E poi c'è sempre il dottore che mi sostiene e viene in aiuto. E che insegna alla fintabionda come dare il giusto peso alle persone.
lunedì 1 dicembre 2008
Nello studio del Dottore
Sabato 29 Novembre 2008 - (I Sogno) Sono a cena a casa di amici, e sono in pigiama/camicia da notte, i capelli spettinati. Taglio della pancetta-bresaola con un coltello che ho portato io, ma che ho cercato in un loro cassetto. Il cassetto quasi mi rimane in mano perché è uscito tutto dalle guide. Il bambino figlio dei miei amici chiede a qualcuno se ho fatto la doccia e gli viene risposto di no. Sono risentita e poi mi chiedo perché sono l'unica ad essere in pigiama. Perché non ho avuto tempo di prepararmi, ecco perché... Mi sveglio.
(II Sogno) Sono nella sala d'aspetto di uno studio medico. Leggo il giornale (quotidiano), arriva gente, è per il consulente familiare. C'è una donna di circa 50 anni, fintabionda con la ricrescita, truccata volgare, seduta accanto a me. Comincia a parlare a voce alta, dice che la consulente familiare viene lì per dormire insinuando che quindi non lavora, e infatti la vedo di fronte a me, sdraiata su un letto matrimoniale. Si sveglia e va ad accogliere le famiglie bisognose di aiuto. Io penso che viene qui a riposare perché a casa sua non riesce, oberata dalle responsabilità sia lavorative che personali. Non riesco più a trovare il posto a sedere per me e la mia borsa che è enorme. Mi hanno preso il giornale sul quale stavo leggendo un articolo interessante, scientifico. Ne prendo altri e tra questi c'è una busta di cellophane con dentro, in regalo, una borsa. La borsa è carina, marrone, a sacco, la fodera interna è metallizzata color bronzo, il fuori è morbido camoscio color bruciato. La 50enne fintabionda di prima mi dice che se l'ho trovata io la posso tenere, anche se è evidente che la vorrebbe lei. Nella borsa c'è la tracolla da attaccare, i ganci sono arrugginiti, non capisco se li hanno fatti apposta così. Da un lato c'è un gancio solo, dall'altro un gancio più quello di sicurezza. Cerco di agganciare la tracolla ma ho difficoltà. La tracolla è una striscia di pelle marrone più un torchon enorme di perline africane bellissime sui toni del beige, verde e turchese. La borsa è un po' più piccola di quelle che uso di solito. Nel sogno penso che comunque volevo ridurre il peso e la grandezza. Mi siedo di nuovo, è lo studio del mio dottore, una donna dai capelli castani, lunghi fino alle spalle e lisci mi saluta come se mi conoscesse. Mi parla del Maestro, che non ha il suo numero di cellulare al quale risponde sempre, ma ha solo l'altro numero. Ma che i numeri sono gli stessi. Le chiedo se il Maestro conosce il dottore, mi risponde che si conoscono ma che non è suo paziente, penso allora che collaborano. Mi sveglio.
Il Giornale segnala novità a cui bisogna prestare attenzione, è anche un segno di insicurezza interiore dovuta alla incapacità di decidere tra le molte possibilità esistenti.
Il Medico compare nei sogni come guaritore del corpo e dell'anima. Incarna il buon padre, il maestro o il consigliere che dà suggerimenti concreti per la vita futura. Evidenzia anche la speranza di venire aiutati in una situazione complicata.
Una Borsa pesante può alludere a più progetti di quanti ne possiamo gestire.
Una Borsa vuota indica il desiderio di trovare nuove idee ed obiettivi nuovi.
Nel sogno compaiono due donne diverse tra loro. La Fintabionda che mi infastidisce e che vuole la mia borsa e l'Esotica Sconosciuta dai capelli lunghi, lisci e castani, lei è sempre gentile con me e in qualche modo sa sempre dirmi quello che mi serve sapere.
Chi è l'Esotica Sconosciuta?
Chi è la Fintabionda?
E se la Fintabionda non è riuscita a mettere le mani sulla borsa vuol dire allora che mi ha preso la vita?
mi riaddormento
(II Sogno) Sono nella sala d'aspetto di uno studio medico. Leggo il giornale (quotidiano), arriva gente, è per il consulente familiare. C'è una donna di circa 50 anni, fintabionda con la ricrescita, truccata volgare, seduta accanto a me. Comincia a parlare a voce alta, dice che la consulente familiare viene lì per dormire insinuando che quindi non lavora, e infatti la vedo di fronte a me, sdraiata su un letto matrimoniale. Si sveglia e va ad accogliere le famiglie bisognose di aiuto. Io penso che viene qui a riposare perché a casa sua non riesce, oberata dalle responsabilità sia lavorative che personali. Non riesco più a trovare il posto a sedere per me e la mia borsa che è enorme. Mi hanno preso il giornale sul quale stavo leggendo un articolo interessante, scientifico. Ne prendo altri e tra questi c'è una busta di cellophane con dentro, in regalo, una borsa. La borsa è carina, marrone, a sacco, la fodera interna è metallizzata color bronzo, il fuori è morbido camoscio color bruciato. La 50enne fintabionda di prima mi dice che se l'ho trovata io la posso tenere, anche se è evidente che la vorrebbe lei. Nella borsa c'è la tracolla da attaccare, i ganci sono arrugginiti, non capisco se li hanno fatti apposta così. Da un lato c'è un gancio solo, dall'altro un gancio più quello di sicurezza. Cerco di agganciare la tracolla ma ho difficoltà. La tracolla è una striscia di pelle marrone più un torchon enorme di perline africane bellissime sui toni del beige, verde e turchese. La borsa è un po' più piccola di quelle che uso di solito. Nel sogno penso che comunque volevo ridurre il peso e la grandezza. Mi siedo di nuovo, è lo studio del mio dottore, una donna dai capelli castani, lunghi fino alle spalle e lisci mi saluta come se mi conoscesse. Mi parla del Maestro, che non ha il suo numero di cellulare al quale risponde sempre, ma ha solo l'altro numero. Ma che i numeri sono gli stessi. Le chiedo se il Maestro conosce il dottore, mi risponde che si conoscono ma che non è suo paziente, penso allora che collaborano. Mi sveglio.
Il Giornale segnala novità a cui bisogna prestare attenzione, è anche un segno di insicurezza interiore dovuta alla incapacità di decidere tra le molte possibilità esistenti.
Il Medico compare nei sogni come guaritore del corpo e dell'anima. Incarna il buon padre, il maestro o il consigliere che dà suggerimenti concreti per la vita futura. Evidenzia anche la speranza di venire aiutati in una situazione complicata.
Una Borsa pesante può alludere a più progetti di quanti ne possiamo gestire.
Una Borsa vuota indica il desiderio di trovare nuove idee ed obiettivi nuovi.
Nel sogno compaiono due donne diverse tra loro. La Fintabionda che mi infastidisce e che vuole la mia borsa e l'Esotica Sconosciuta dai capelli lunghi, lisci e castani, lei è sempre gentile con me e in qualche modo sa sempre dirmi quello che mi serve sapere.
Chi è l'Esotica Sconosciuta?
Chi è la Fintabionda?
E se la Fintabionda non è riuscita a mettere le mani sulla borsa vuol dire allora che mi ha preso la vita?
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