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lunedì 20 giugno 2011

The Shaper - il Modellatore

Lunedì 20 giugno 2011 - Ti ho sognato. Ho sognato di sentire la tua voce. Sto preparandomi per andare a dormire, sono in bagno, improvvisamente mi si materializza in mano il telefono, sta squillando. Osservo il numero sul display meditando se rispondere o no perche' e' un numero che non conosco. La curiosità vince e apro la chiamata. Dall'altro capo del telefono una voce maschile, bassa, mi saluta con un ciao e ci attacca subito buonanotte, una pausa infinita, il cuore mi e' balzato direttamente in gola e mi impedisce di parlare. Ma l'uomo ha capito che ci sono, che sono io, sa. Mi blandisce, la sua voce e' tranquillizzante, quasi ipnotica, piano piano, deglutendo,  riesco a ricacciare il cuore al suo posto e mi esce un filo di voce. Gli spiego l'effetto che mi ha fatto, il perche' non riuscivo a rispondere. Apprezza la mia voce. E' bello sentirti. I contorni del bagno sfumano, un vortice blubiancomarrone, sto svenendo alla realtà, mi sveglio.
Già un'altra volta è successo che un personaggio del mio inconscio abbia varcato il confine e si sia palesato nella realtà. Il Giardiniere/Stilista compare a tratti nei miei sogni, quando sono in un certo stato d'animo. Ha sempre sembianze di maschio latino, viso squadrato, labbra carnose, occhi profondi, capelli scuri. Il Giardiniere si è palesato in un modo molto particolare. L'ho cercato io. Ma quasi subito ho avuto la certezza che fosse lui, per un certo modo di prendere in mano la situazione, dominarmi con polso ma autorevolezza e comprensione. E' Morfeo il Modellatore. L'ultima fase che mi mancava per completare questo tratto di percorso. Così come aiuta a crescere, concima, lega ai tutori i rami deboli, pota i rami secchi, sotto forma di Giardiniere, così come ha tagliato su misura per me nuove vesti che si adattassero e valorizzassere il mio corpo, adesso interviene sulla mia forma mentale. Il suo eloquio è carezzevole ma non ammette tentennamenti. Ed è ciò di cui ho bisogno.

domenica 31 ottobre 2010

La Sciarpa Rossa, il Neonato, lo Sconosciuto

Domenica 31 Ottobre 2010 - Sono sul letto della mia stanza da bambina, sto parlando con uno sconosciuto, siamo seduti uno di fronte all'altra, di traverso, sul letto. C'è continuamente gente che entra ed esce dalla stanza, forse c'è una festa, non so. Il letto viene usato per depositare i cappotti. Lo sconosciuto è carino, alto, magro, occhi e capelli neri, viso piuttosto squadrato, un misto tra Alessandro Gassman e Antonio Banderas. Io ho tra le braccia un neonato. Deve essere il bambino di qualcuno che partecipa alla festa, l'ha lasciato qui insieme ai cappotti. Il ragazzo mi parla in una lingua che non capisco, anzi no, è solo che parla così sottovoce che non riesco a sentirlo. Si avvicina, moltissimo, i nostri visi sono quasi a contatto, mentre mi parla, prende una grande sciarpa rossa dal mucchio di vestiti lì accanto, la apre e con un gesto ampio me la posa sulle spalle, è morbida, leggera e calda, quasi impalpabile, la incrocia davanti, incorporando il bambino al mio petto, mi abbraccia intorno alla vita e incrocia di nuovo la sciarpa dietro la mia schiena, intanto mi dice "Accarezzami", io gli tocco una coscia, indossa una tuta da ginnastica, la stoffa lucida, liscia, setosa. Risalgo, lui è tornato ad incrociare sul davanti la sciarpa che sembra non finire mai, mi dice "Strofinami" gli tocco il pene, sotto la stoffa tesa è morbido e duro, la cucitura crea una costola in rilievo che ne segue tutta la lunghezza, gli abbasso i pantaloni, sotto le mie dita sento il calore della pelle tesa degli addominali, e la delicatezza diafana della pelle del suo cazzo. Qualcuno entra nella stanza, all'apertura della porta l'onda sonora del chiacchiericcio si fa più intensa, prendono qualcosa dalla tasca di una giacca, non fanno caso a noi che ci siamo bloccati. Immobili in sospensione di tutti i gesti comunicando solo con gli occhi, i miei stanno dicendo che non si può andare avanti, non con questo andirivieni continuo, i suoi si abbassano sulla mia gonna, rapido la solleva, mi toglie le mutande, ed entra dentro di me. Il Bambino non c'è più, la sciarpa rossa è avvolta strettamente intorno al mio corpo nudo, si incrocia ripetutamente davanti e dietro, coprendomi il seno e creando un triangolo perfetto intorno all'ombelico, abbasso la testa per guardarlo, per guardarci, un tutt'uno unito, io che lo avvolgo, lui tutto dentro di me. Il ragazzo sorride, mi mette una mano sulla bocca, non mi sono accorta che sto gridando mentre vengo. Mi sveglio.

Non è la prima volta che il mio inconscio sceglie uomini dal fascino prettamente latino. L'altra volta un misto di Depp e Cortes, questa volta questi due...  (Un pigro pomeriggio in campagna)

Lo Sciarpa denota il desiderio di essere amati, e indica una iniziativa sentimentale che avrà successo o meno a seconda del contesto del sogno. 
Il Neonato Onirico è simbolo di una nascita interiore che è cominciata con una sconfitta o un successo importante nella vita del sognatore. Ci dice che qualcosa è mutato dentro di noi, che siamo in evoluzione. L'età del Neonato Onirico ci indica quando ha avuto inizio il cambiamento. Se ha sei mesi di vita, vediamo quale emozione è sorta in noi sei mesi fa, o quale progetto abbiamo iniziato ad accarezzare silenziosamente a quel tempo. Da quanto siamo alle prese con questa lotta o scoperta interiore, questa sconfitta o questo successo, questa grande pena d'amore.
L'Ombelico raffigura il centro di ogni esistenza. Sognare di guardarselo indica un grande sconvolgimento in atto. Un cambio di esistenza. La necessità di mettere in atto un altro genere di vita.
Il Letto riveste un significato di unione di corpo e anima del sognatore. Rappresenta la stabilità nella vita. 
Il Principio Maschile nei sogni femminili rappresenta il risveglio della parte maschile dell'anima della sognatrice. Il mio principio maschile sa cosa vuole, lo chiede ed agisce, è deciso e protettivo nei miei confronti. Perfettamente sviluppato.
La Bardatura indica che ci si è accollati un compito e si deve portarlo a termine con pazienza, coraggio e una buona dose di sottomissione.
Il Rosso ci mette in rapporto con lo spirito di vitalità, infonde energia, volontà e combattività. 
Sognare di raggiungere l'orgasmo indica un desiderio di unione, di amore passionale. Raggiungerlo nella realtà a seguito del sogno denota che il flusso delle energie fisiche e psichiche è libero e attivo. Ma forse sottoutilizzato. 
Nei sogni la sessualità è connessa alla spiritualità poiché il corpo rappresenta l'anima. Il Fallo Onirico simboleggia la fonte di energia che penetra nell'anima e che rende possibile la creazione di una nuova vita. Indica la capacità di amare se stessi e gli altri. Sostiene una espansione della personalità, e la riuscita dal punto di vista evolutivo ed espressivo di tutto ciò che concerne la vita, il lavoro, l'amore.
Il Fallo Onirico opera una fusione ed è elemento creatore sotto tutti i punti di vista.

lunedì 16 marzo 2009

Il Primo Fiore e lo Stilista di Mutande


Domenica 15 Marzo 2009 - Sono in vacanza al mare, siamo sistemati in una villetta e siamo in tante coppie. Io sono sdraiata per terra dal lato del bracciolo di un divano, c'è afa e lì ho trovato un posto fresco e in penombra per il pisolino pomeridiano. Sul divano sta sonnecchiando uno dei ragazzi, è un tipo mediterraneo, capelli neri mossi, occhi scuri e penetranti, barba di due giorni. Il suo braccio penzola dal divano e comincia a toccarmi sulla schiena, cincischia i miei vestiti, insinuando le dita affusolate sotto le spalline del reggiseno, senza accorgermi mi ritrovo a seno nudo, ridendo imbarazzata cerco di sfuggirgli, in cucina vedo la sua compagna, che mi fa segno di fare pure, che per lei va bene, perché qui è normale così, mischiarsi tra coppie. S. sta dormendo, ha bevuto birra e ora russa su una poltrona. Con curiosità e timidezza mi riavvicino. Mi vergogno perché so che indosso dei mutandoni neri a pantaloncino che portavo quando ero grassa e ora mi vanno anche larghi. Mi metto a pancia in giù e lui con delle forbici fa dei piccoli tagli precisi alle mie mutande, all'altezza dei glutei, sento le lame che sfiorano delicatamente ma pericolosamente la mia pelle, mi fa segno di alzarmi e dirigermi allo specchio che sta proprio li di fronte, mi ammira camminare incerta, le braccia a coprire il seno nudo, mi guardo allo specchio: I mutandoni ora sono delle sexymutande a corpetto con bretelline incorporate che attraversano in verticale i glutei svettanti, come una guepière. Veniamo interrotti da rumori provenienti da un'altra parte della casa, quattro o cinque persone, ragazzi e ragazze, si rincorrono per andare in giardino, per non essere investita dall'orgia festante mi ritrovo in cucina. Sono di nuovo vestita, la ragazza dello stilista di mutande mi vorrebbe per lei, ha già incominciato ad accarezzarmi i capelli e a baciarmi sul collo, ma interviene Ale e con decisione mi porta via dicendomi che vuole farmi provare lo "Yoga Kusmini" siamo in un garage ora, c'è una macchina che al posto del cofano ha un lettino per i massaggi, ci si sdraia sopra, io mi siedo su uno sgabello e le prendo i piedi, hanno delle ferite in via di guarigione, la tocco per mostrarle il punto della caviglia dove mi sono fatta male e anche lei sobbalza perché le fa male nello stesso punto. Inizio ad accarezzarle i piedi lentamente, risalendo poi su per le gambe, a quel punto si alza per prendere un paravento che assicuri un po' di privacy, c'è continuamente qualcuno che passa diretto in giardino, mi dice che sa che per me è una cosa nuova, mi bacia su una spalla, il sogno si fa confuso non so più se a baciarmi ed accarezzarmi è lei, lo stilista di mutande, la sua compagna o qualcuno che si è staccato dal gruppo dell'orgia in giardino. Addosso ho solo la mia guepière trasformata, mi sento sensuale e nuova come un fiore appena sbocciato che tutti vogliono cogliere, un primo fiore. Guardo S. che continua a russare in salotto, mi lascio affondare tra le braccia confuse di tutti, mi sveglio.Le Forbici Oniriche preannunciano una separazione imminente da una persona. Invitano a tagliare legami e abitudini. Finire un'amicizia o un'attività sgradevole. Indica il distacco e una rottura.

Il Piede decide dove ci si dirigerà nella marcia evolutiva. Il Piede è la manifestazione dell'anima che decide quale sarà il percorso terreno. E' il potere di decidere la via materiale, sessuale e sociale.


Lo Specchio Onirico raffigura il riflesso giusto e preciso di una verità da scoprire. E' lo strumento rivelatore di un'analisi su di sé, sulla propria vita, sulla propria evoluzione, le proprie lotte ed entusiasmi.

A distanza di una notte, ecco ancora un sogno con il motivo del distacco (la catena ne La Rosa e la Catena e le forbici in questo sogno) e con il motivo della trasformazione.

Nello Specchio Onirico mi vedo nuova come un fiore appena sbocciato, pronta per essere colta.
Sono nuova a queste cose e infatti a farmi da Maestra c'è Ale. In lei vedo quello che vorrei essere, è il mio modello di gestione della sessualità.
I miei piedi sono gemellati con i suoi, lei ha le stesse ferite sui piedi che ho io, e le fa male la caviglia come a me, io sono lei e lei è me. La mia anima ferita è in via di guarigione. Ho solo bisogno di stare ancora un po' appartata con me stessa, per evolvermi spiritualmente e sessualmente, per provare lo Yoga Kusmini (forse una cosa a metà strada tra lo Yoga Kundalini e il Metodo Kousmine?)

Il ragazzo sul divano mi ricorda qualcuno che ho già incontrato nella mia attività onirica, un uomo dalla bellezza randagia, un misto di Johnny Depp e Joaquin Cortes.
Forse è il Giardiniere che ha deciso di trasformarsi in Stilista per potare le mie mutande?

Il Giardiniere/Stilista è tornato per finire la trasformazione che aveva iniziato. Aveva provato a chiamarmi in giardino in un altro sogno, (il cancello aperto) quando io procedevo lentamente, guidando nel traffico e lui era diventato vecchio a furia di aspettarmi.

Per fortuna ha deciso di prendersi una vacanza e di mettersi a fingere di sonnecchiare proprio dove io stavo dormendo.

Lo Stilista/Giardiniere ha tagliato ad arte i miei mutandoni da grassa, eliminando il superfluo per lasciare a vista quello che è sempre stato nascosto ma presente in me.
Ora, grazie a lui, ho una guepière, la mia nuova armatura che ha sostituto la corazza.
La guepière mi fa agire diversamente da come ho sempre fatto.

Come nel sogno del pigro pomeriggio in campagna il Giardiniere/Stilista agisce sempre in penombra, nel caldo del pomeriggio, in case movimentate, l'altra volta da gente che voleva impedire l'amplesso, questa volta da gente che vuole partecipare, o essere al suo posto.
Non è la prima volta che sogno un festino orgiastico ( oltre che definire un'orgia silenziosa l'incontro con il Giardiniere, ne il festino cammino in una casa dove è in pieno svolgimento) la differenza è che questa volta sono pronta e vi prendo parte, ho smesso di leggere ed osservare.

Forse il Segreto che non veniva/poteva essere rivelato, con il quale si concludeva il sogno del festino, è proprio questo.
La Verità da scoprire è che sono uno sciupafemmine rinchiuso in un corpo di donna educato alla repressione e alla sottomissione a rigide regole morali. Che palle!

Ma da oggi ho la mia armatura segreta.

lunedì 27 ottobre 2008

Il Cancello aperto

Domenica 26 Ottobre 2008 - Sono bloccata nel traffico, procedendo lentamente mi fermo davanti a un cancello di una casa con vialetto e giardino. Un signore stempiato lo apre e mi fa segno di entrare. Io abbasso il finestrino e guardo il giardino, ci sono alberi che buttano ombre fresche e invitanti e cespugli di ortensie rosa. Mi sveglio.
Sono bloccata nel traffico, sono ad un punto morto. Un uomo mi apre il cancello della sua casa. Mi offre la sua protezione e il suo cuore. Il giardino è il nostro centro, rappresenta la vita naturale, sessuale. Raffigura la percezione interiore che si rivolge all'esterno. La vista di un giardino in sogno invita a prendere coscienza di una verità. Gli alberi sono simbolo di forza vitale, sono connessi allo sviluppo di un'opera. Attorniato da fiori preannuncia un amore idealizzato.

lunedì 23 giugno 2008

Un pigro pomeriggio in campagna - II sogno

Certi sogni sembrano una cosa e poi si rivelano essere molto di più.

Martedì 17 Giugno 2008 - Sono nella casa agriturismo della mia amica d'infanzia. Ci sono molti ospiti, perché avrà luogo una festa. L'azione si svolge nei piani superiori. Tra le persone che alloggiano presso la casa c'è uno sconosciuto per metà Joaquin Cortes per metà Johnny Depp che è qui per eseguire dei lavori di giardinaggio. Tra noi scaturisce un'attrazione particolare, sento che mi desidera. Senza sapere neanche i nostri nomi cerchiamo di appartarci ma la mia amica è sempre appiccicata come una cozza, tanto che propongo a Joaquin Johnny di coinvolgere anche lei, se lo vuole. Sto per mettermi d'accordo quando l'amica sparisce. In compenso ogni volta che rimaniamo da soli, arriva ciabattando la mamma dell'amica. E' una donna corpulenta, vestita di marrone con un grande grembiule bianco annodato con un fiocco sul sedere. Invece di partire, come dovrebbe, si aggira per la casa controllandoci. Decidiamo di attuare un diversivo per avere finalmente un po' di intimità. Mettiamo della musica hard rock a volume molto alto in una stanza nell'ala sinistra della casa. La stanza è riccamente arredata, in stile rococò, tappeti rossi, mobili dorati, enormi lampadari di cristallo. L'impianto stereo è nascosto in uno di questi mobili. La musica inizia. Ci dirigiamo verso l'ala destra della casa, dove ci sono le camere da letto.

Nella sua stanza, sul pavimento di legno scuro, Joaquin Johnny ha steso un materassino di midollino con una coperta di piquet bianca, non ci sono altri mobili, la camera è di una bellezza essenziale, orientale. Il sole dorato del pomeriggio entra a liste dalle persiane socchiuse, nelle lame di luce pulviscolo cosmico galleggia in sospensione nell'aria. Ci avviciniamo, sento il calore della pelle. Vivo questa esperienza in maniera extracorporea, mi vedo li, definizione di muscoli abbronzati senza distinzione tra i miei e i suoi. Penso a quello che sta succedendo tra quei due, una delle quali sono io, un'orgia silenziosa a due, calore, sudore, una sessualità animale e lenta. Mi sento risucchiata nel mio corpo mentre udiamo rumore di passi provenire dal corridoio. La musica ha smesso da un po', la mamma dell'amica di infanzia sta avanzando verso la nostra stanza, trascinando le ciabatte e chiedendosi ad alta voce da dove arriva il fumo, chi sta fumando senza permesso, nella sua casa. Penso che se non vuole lasciare liberi gli ospiti di sentirsi a loro agio, non dovrebbe invitare nessuno, nella sua casa. L'ultima immagine è di Johnny che si staglia nella penombra, canottiera bianca, e onde di capelli che gli sfiorano le spalle, illuminati da lame di sole. E' lui che sta fumando, mi sveglio.

Nel sogno lo sfondo sessuale non sempre vuole dire sesso. Se fisicamente è vissuto come uno scatenamento di pulsioni potrebbe essere un sogno indotto dal cervello per utilizzare le stesse, ma se non viene vissuto in maniera fisica, prende un concetto di unione simbolica con l'altro lato di noi stessi. Maschile/femminile, razionalità/istinto, passivo/attivo.

Le figure femminili nei sogni di donne, a meno che non siano meglio identificate, rappresentano la sognatrice stessa. L'amica d'infanzia è il nostro essere passato, ciò che eravamo prima del Cambiamento, la mamma dell'amica siamo sempre noi, la parte di noi che controlla, reprime, vieta certi comportamenti, compreso anche il Cambiamento stesso. Il femminile nei sogni è passività, quiescenza. Il maschile è invece azione, risveglio, nei sogni femminili è il divenire complete.

L'amica d'infanzia sparisce alla prospettiva di una unione tra adulti. Essa non vuole crescere, ma è una voce ormai inascoltata. Scomparsa.

La mamma dell'amica vuole lasciare le cose come stanno, è fortemente contraria al cambiamento, sbraita, da ordini, ciabatta per la casa, essa è vestita di marrone, il colore della terra, dell'immobilità, porta un grembiule bianco a coprire la zona genitale, è la negazione della sessualità, è la povertà emotiva (ancora il marrone, le ciabatte, l'aspetto corpulento e trasandato, sta per dare una festa ed è vestita come una contadina) urla divieti, non lascia liberi, gestisce la casa come una prigione.

La casa è il sognatore, le due ali della casa sono i due emisferi cerebrali. Tutto il sogno si svolge al piano superiore, (la mente), il diversivo (la musica hard rock a volume alto) viene attuato in una stanza dell'ala sinistra della casa, ha mobili di rappresentanza è addobbata in maniera sovraccarica, distrae l'attenzione, è l'immagine pubblica. L'emisfero sinistro è preposto alla comunicazione con l'esterno, è la razionalità.

La stanza dell'unione intima è nell'ala destra, l'emisfero dell'istinto. E' calda, essenziale, è pervasa di simboli di aria e luce, l'assenza di mobili, il pulviscolo in sospensione, tutto ci dice che l'azione che in essa si svolge è di tipo cerebrale.

L'azione si svolge alla fine del giorno, quando c'è il tramonto; è il Momento del Sublime. (Vedi sogno del 6 maggio 2008).

Il giardiniere coltiva il nostro giardino interiore, è custode e protettore di tutte le nostre qualità e dei poteri in nostra dotazione. Facendoli fiorire, opera per la nostra evoluzione personale.

I personaggi famosi, vissuti positivamente, incarnano nei sogni le qualità che noi gli attribuiamo e che sono importanti per noi. Non necessariamente nella vita reale essi hanno queste qualità, a determinarne l'importanza è la nostra percezione di essi.

Joaquin Cortes per me rappresenta la fisicità controllata (La danza) la passione interiore incanalata verso l'esterno con autocontrollo e disciplina. L'anelito alla perfezione. Con il suo modo di danzare intenso eppure che non concede nulla al gesto casuale, è la rappresentazione del mio modo di vivere attuale. Autocontrollo, non spontaneità, inibizione, il non voler fare brutta figura e di conseguenza produrre una esteriorità inattaccabile. L'opinione degli altri è importante e determina la scelte di esternare o meno sensazioni, sentimenti, pensieri. Come nella danza, si esegue una pantomima perfetta delle pulsioni che la gente/il pubblico vuole vedere, dandogli una forma codificata e accettata.

Johnny Depp invece è la trasgressione vissuta con noncuranza ma anche l'aderenza ai veri valori di ognuno. Il procedere facendo le cose che ci piacciono, che ci interessano, senza tenere conto dell'effetto che possono avere sugli altri. Non il menefreghismo strafottente che è indice comunque di schiavitù della opinione degli altri, (trasgredisco per scioccare, per far confluire su di me l'attenzione di chi mi circonda) ma il vivere onestamente con se stessi senza condizionamenti, senza aver paura dell'opinione altrui. Johnny Depp con le sue scelte professionali e di vita rappresenta per me la libertà di azione, nel rispetto degli spazi di tutti, degli altri ma anche del proprio. Intellettuale, senza averne l'aspetto, viene spesso immortalato mentre legge. Vestito con il suo stile di sempre, sa anche adattarsi alle occasioni formali lasciando trasparire però alcuni dettagli (gli anelli, i cappelli...) che lo rendono coerente a se stesso, senza seguire le mode. Lo vedo sensuale in modo istintivo, non controllato, vive le sue passioni senza danneggiare nessuno ma anche senza esserne danneggiato. Incurante di chi vorrebbe imbrigliarlo in stereotipi ed etichette, ha deciso di vivere nel paese dell'Arte, è un buon padre che aiuta i figli a crescere seguendo le loro inclinazioni e sostenendo le loro potenzialità. Come un giardiniere colto, fa fiorire psicologicamente tutto ciò che tocca.

La stuoia è simbolo di volontà virile. Simboleggia anche l'abbraccio amoroso o mistico, l'attaccamento.

L'unione è già avvenuta, il fatto che nel sogno la viva in maniera extracorporea, da spettatrice, dimostra che non ne sono ancora pienamente consapevole. Ho attirato l'attenzione di tutti su un'altra cosa e così ho potuto avere "una stanza tutta per me" dove congiungermi con le mie nature, femminile e maschile, passività e azione, paura ed esibizione.

Johnny alla fine del sogno fuma. Fa cioè una cosa per essere scoperto. Infatti ora è solo Depp non c'è più Joaquin. Depp non vuole restare nascosto. Non vuole che io resti nascosta. Con la sua natura eccentrica e sicura di se vuole mostrarsi, (vuole che io mi mostri) per quello che è senza timore di essere giudicato. E così emette un segnale, il fumo è alito, è respiro vitale, significa io ci sono, sono qui nel passaggio tra l'ombra e la luce e sto facendo esattamente quello che voglio fare, sono vivo/a. Se segui il segnale di fumo, mi/ti troverai.

P.S. Spesso scrivendo Depp alla prima stesura scrivo Deep (Profondo). Un altro segnale che questo è ciò che sta nel mio io più profondo.