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domenica 8 giugno 2008

Profumi evocativi

Di ritorno da Parigi mio padre mi portò, su mia richiesta, La Nuit di Paco Rabanne. Non sapevo com'era, ero solo esaltata dalla descrizione letta. Il flacone di vetro molato, il tappo dalla chiusura perfetta, (il profumo è resistito fino ad oggi!), avevo in mano un'oggetto di una fattura superiore. Aprendolo si sprigionò un profumo non riconducibile a niente che avevo sentito fino ad allora.

Al momento non ne fui pienamente entusiasta. Troppo maturo per me. L'ho riscoperto qualche mese fa. Al primo impatto si sentono le note amarognole e quelle pepate, che pizzicano nel naso, con un sottofondo fiorito dolce, ma dà il meglio di sè dopo circa due ore. Dai componenti si denotava una predilezione per le spezie stravaganti e per i frutti gourmand, tipici di profumi più moderni. Il risultato era comunque "classico". Sottilmente erotico.

Source perfumeshrine.blogspot.com

La Nuit (Paco Rabanne) - 1985 - Cipriati speziati -
Rosa Muschio di quercia, Patchouly, Ambra, Cuoio, Agrumi, Bergamotto, Mirto, Artemisia, Cardamomo, Bacche Rosse, Pesca, Susina, Pepe, Peperoncino, Frutti di Bosco, Muschio animale.

In Autunno presi KL di Karl Lagerfeld, mi incuriosiva per "un segno d'aria" motto della presentazione. Mi piacque subito. Talcato speziato e dolce allo stesso tempo. Precursore di quelli che sarebbero stati i profumi preferiti dei miei prossimi anni. Descrizione dei componenti tipica degli anni '80, Doppio Giro del Mondo Carpiato. Source www.fragrantica.com

KL (Karl Lagerfeld) - 1982 - Cipriati
Frutto della passiflora, Mandarino, Gelsomino d'Egitto, Stephanotis del Madagascar, Coriandolo del Guatemala, Rosa Bulgara, Pepe di Caienna, Cedro del Libano, Legno di Rosa del Brasile, Legno di Guaiaco, Labdano dell'Esterel, Patchouly di Singapore, Garofano del Madagascar, Sandalo delle Indie, Muschio Iugoslavo, Vetiver.

Che peccato però che le bottiglie di vetro artistiche siano destinate solo alla gamma più alta del profumo. Acquisire un profumo dovrebbe essere un'esperienza polisensoriale. Olfattiva certo, ma anche visiva per l'oggetto di design che si sta portando a casa, e tattile. Esplorare le pieghe di vetro o l'assoluta compattezza di una linea senza fronzoli, gli spigoli di certi tappi che ricordano le sfaccettature delle pietre preziose, la differenza tra il vetro molato o satinato, e ad occhi chiusi sentire il freddo del contenuto, capire dove finisce il liquido e dove inizia il temuto vuoto.

L'ultimo profumo evocativo è Fidji di Guy Laroche. Non l'ho mai sentito, ma l'immagine che lo pubblicizzava mi faceva sognare terre lontane, libertà selvaggia. E il flacone con la stringa di cuoio a trattenere il tappo... che meraviglia!Fidji (Guy Laroche) - 1966 - Floreale (Josephine Catapano)
Galbano, Giacinto, Limone, Ylang-Ylang, Rosa Bulgara, Garofano, Gelsomino, Tuberosa, Iris, Spezie, Ambra Grigia, Balsamo, Muschio, Patchouly, Legno di Sandalo.

Profumi anni '70 e '80

Un Natale di qualche anno dopo mi arrivarono in regalo Givenchy III, dalla zia Rosanna, e Mystère de Rochas. Givenchy III era troppo secco per me e nonostante la linearità del flacone con l'etichetta dorata e la scritta asciutta mi affascinasse, mi ricordava troppo la lacca per i capelli (odore che non ho mai sopportato). Mystère invece era buonissimo. Lo conservo ancora e ogni tanto lo annuso. Molto del suo fascino era dovuto al nome, per una adolescente era promessa di nuove scoperte.

Givenchy III (Hubert de Givenchy) - 1970 - Cipriati verdi
Bergamotto,
Mandarino, Mughetto, Giacinto, Rosa d'Oriente, Gelsomino, Muschio di quercia, Sandalo, Patchouly. Fresco alla partenza, evolve verso una nota floreale verde, in accordo con rosa e gelsomino.


Mystère (Rochas) - 1978 - Floreale - (Nicolas Mamounas)
Bergamotto, Caprifoglio, Gelsomino, Rosa, Narciso, Gardenia, Magnolia, Frangipani. Profondo, deciso e un po' stregone, per la donna che colpisce, affascinante e misteriosa

L'estate di quello stesso anno, con due amiche andai a Nervi. Una giornata di mare e risate adolescenziali, una parentesi spensierata in un periodo di tristezza che avrebbe avuto un'epilogo tragico di lì a poco. Partimmo la mattina presto e facemmo il viaggio sul furgone del padre di Alessandra, doveva sbrigare delle faccende e noi fummo libere di vivere la giornata in piena autonomia. La spiaggia, la focaccia ligure e una capatina in profumeria, dove procedetti all'acquisto del primo profumo scelto e pagato solamente da me. Chloè. Aveva una tuberosa di vetro opaco come chiusura. Unico. Neobarocco. Diverso. Così veniva descritto. Come volevo essere io.

Chloè (Karl Lagerfeld) - 1975 - Soliflores: Tuberosa

178 elementi tra i quali Mughetto, Giunchiglia, Ylang-Ylang delle Comore, Coriandolo, Tuberosa, Gelsomino di Grasse, Rosa Bulgara, Iris, Sandalo.

La passione era stata innescata. Leggevo di profumi e mi fermavo nella profumeria vicino a casa ad annusare i profumi di cui avevo letto, con la complicità e la gentilezza della proprietaria, la signora Wanda, provai in sequenza sparsa Paris, Eau Sauvage, Cacharel pour l'Homme, Rive Gauche...

Scelsi l'Eau Sauvage. Ancora un nome evocativo di promesse. E recentemente ho ricomprato Cacharel pour l'Homme, che trovo ancora sferzante, lo uso quando ho malditesta, quando non potrei sopportare gli altri profumi che con l'evoluzione sono entrati a far parte di me. Ho la tendenza ad identificarmi lo so.

Eau Sauvage (Christian Dior) - 1966 - Esperidati floreali cipriati - (Edmond Roudnitska)
Limone, Lavanda, Rosmarino, Basilico, Gelsomino (Helione), Muschio di quercia.
http://nowsmellthis.blogharbor.com/blog/_archives/2005/4/19/594915.html

Paris (Yves Saint Laurent) - 1983 - Floreale - (Sophia Grojsman)
Rosa di Parigi, Mimosa, Biancospino, Violetta, Iris, Geranio del Marocco, Gaggia, Fiori d'Arancio, Caprifoglio, Nasturzio, Vetiver, Sandalo, Muschio, Ambra
http://nowsmellthis.blogharbor.com/blog/_archives/2008/6/2/3725295.html


Cacharel pour l'Homme - 1981 - Esperidati speziati - (Gerard Goupy)
Bergamotto, Lavanda dell'Alta Provenza, Noce Moscata del Brasile, Nocciola, Ylang-Ylang delle Comore, Geranio, Sandalo, Cedro, Muschio, Vetiver, Gelsomino di Shiraz, Agrumi

Mentre Eau Sauvage e Cacharel pour l'Homme sono rimasti tra i miei preferiti, Paris l'ho regalato, non mi piaceva più. Chloè lo annuso ogni tanto, ci sono affezionata ma non lo uso, non mi rispecchia più. La tuberosa è un fiore che continuo a prediligere ma quella di Chloè è fredda, come il vetro di cui è fatto il fiore del flacone che tanto mi aveva colpito.
Questa primavera cercavo un profumo di fiori, cosa insolita per me che amo gli ambrati. Senza saperlo ero alla ricerca del tempo perduto, della rinascita come donna nuova. L'ho ritrovata, davvero sola o quasi, più matura, più carnosa. Come sono diventata io. L'ho ritrovata tutta sola in Tuberose Intoxication di Agent Provocateur, che è un olio per il corpo che lascia la pelle setosa e persistentemente profumata. E in Datura Noir di Serge Lutens, un profumo che non posso mettere tutti i giorni, per indossarlo devo essere in quello stato di grazia dove la vita ti sembra sempre Primavera.
P.S. La Primavera che intendo io non è sbocciare di fiori, e uccellini in volo, ma il prepotente riaffiorare alla superficie di sensualità e carnalità. Una Primavera dei Sensi.