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giovedì 10 settembre 2020

Pink Sugar - Aquolina

 


Ho acquistato Pink Sugar in un momento di follia. Ogni tanto ripensavo al profumo sentito su una cliente, Acqua di Zucchero, e la voglia di risentire quella fragranza mi ha fatto provare qualcosa che sulla carta dicono somigli molto ma in realtà è lontano anni luce. 

Acqua di Zucchero lo ricordo ancora come caldo, caramellato ma non stucchevole, Pink Sugar invece ha una dolcezza stucchevole, solo di zucchero e frutti rossi, senza connotazioni bourbon come certe mie vaniglie preferite. E Pink Sugar, dopo un inizio di lampone succoso e agrumato diventa zucchero puro. Come andare alle giostre e annusare l'insieme di tutti i dolciumi delle bancherelle. 

Mai amato le giostre e sulle bancherelle quello che mi ha sempre attirato sono solo i croccanti o le mandorle caramellate. Eppure Pink Sugar ha un suo perché, spruzzato sulla pelle, dopo l'inizio dolcissimo diventa un profumo di pelle di bambino che ha mangiato lo zucchero filato o le caramelle gommose. Un misto di profumi Haribo e zucchero a velo. 

Ora che inizia il periodo autunnale voglio provarlo con le temperature fredde, per stemperare alcuni maschili troppo aspri, per addolcire e fissare alcuni agrumati troppo... agrumati. Non sarà mai un mio profumo preferito, ma voglio dargli una chance, nella speranza che la sua intensità iniziale non inglobi tutto in una palla di zucchero filato. 

Pink Sugar (Aquolina) - 2004 - Floreale Fruttato Gourmand (Givaudan, Shyamala Maisondieu)
Lampone, Arancia, Bergamotto, Foglia di Fico, Zucchero Filato, Liquirizia, Bacche Rosse, Fragola, Mughetto, Caramello, Vaniglia, Muschio, Fava Tonka, Sandalo

lunedì 21 ottobre 2019

Cloud - Ariana Grande



Qualche tempo fa c'è stata una impennata di recensioni, note, testimonianze che vertevano tutte su un profumo, Baccarat Rouge 540, della Maison Francis Kurkdjian, che riprende un eau de parfum creata nel 2014 da questo naso per il 250° anniversario di fondazione della cristalleria Baccarat, chiamato solo Rouge 540 e prodotto in soli 250 pezzi esclusivi con boccetta di cristallo Baccarat lavorato a mano.
540 è la temperatura in gradi fahrenheit di fusione del cristallo con polvere d'oro che da luogo alla creazione di un particolare tipo di cristallo con una sfumatura scarlatta, vanto della casa dal 1847.
La cura che viene profusa per la creazione di questo cristallo, è molto simile al modo di lavorare di Kurkdjian, meticoloso e pulito. Questo naso, a differenza di altri, può vantare un carnet di collaborazioni in cui ha lasciato la sua firma inconfondibile anche se in fragranze diverse. Il suo amore per le materie prime, per alcune tipologie di muschi raffinati e rarefatti, di cui il For Her di Narciso Rodriguez è un esempio, lo ha portato a volere la sua Maison di profumi e, in seguito, a riprendere la creazione per Baccarat, rendendola accessibile ad un pubblico più vasto.
I suoi profumi sono sempre elusivi, raffinati, di una femminilità avvolgente ma non squillante. Pervadono l'aria in un modo sottile e non invasivo, creando un magnetismo che porta ad avvicinarsi per annusare meglio la pelle da cui emana la meraviglia.

Per Baccarat Rouge 540 si è addirittura pensato di creare una nuova famiglia olfattiva, questo per far capire l'unicità di composizione e il risultato ottenuto da Kurkdjian.
Dopo l'uscita di Rouge 540 nel 2014, la cui piramide olfattiva recita: arancia rossa, agrumi, hedione, lavanda, salvia, zafferano, ambra grigia, muschio di quercia, note legnose e quercia, nel 2015 Kurkdjian ha fatto seguire l'uscita sul mercato sotto il nome della sua Maison il Baccarat Rouge 540 che maggiormente ha colpito il pubblico più vasto (anche se pur sempre di nicchia) e la cui piramide recita_ gelsomino, zafferano, amberwood, ambra grigia, resina di abete e cedro e nel 2017 l'extrait de parfum con piramide: mandorla amara, zafferano, gelsomino egiziano, cedro, muschio, note legnose,  ambra grigia. Per tutte le sue creazioni la percezione è stata piuttosto unanime, sillage mostruoso, circa due metri o più ma non forte o invasivo, piuttosto quella sensazione soffusa che ti fa chiedere da dove arrivi questo profumo meraviglioso, dimenticando quasi che lo indossi tu. Durata superiore alla norma con picchi di 24/36 ore.

Ovviamente, non sono mancate le ricerche per un clone con un prezzo più accessibile, e sembrerebbe che, a detta di molti che hanno potuto confrontare, la cerchia si sia ristretta su pochi nomi.
Che magari hanno ottenuto questo risultato, senza voler imitare ma per puro caso.
E' proprio incuriosita dalle recensioni, e dal non riuscire ad immaginare cosa rendesse così differente dal tutto già sentito, Baccarat Rouge 540 che mi sono imbattuta in un ricordo fotografico. Avevo già visto uno dei gemelli papabili in uno dei miei giri olfattivi in profumeria.
Così sono andata a testare.
E sono rimasta folgorata. Il primo profumo in questione è un insospettabile. Fa parte di quel range di  profumi che non prendo in considerazione mai. I profumi delle starlette pop, che sfornano improbabili profumini dolciastri nel tentativo di perpetrare un immaginario molto american style nelle fan adolescenti.
Cloud di Ariana Grande. Eppure, nonostante il packaging a dir poco imbarazzante, Cloud è una meraviglia. E mi ha fatto capire il perché del bisogno di una nuova famiglia olfattiva Baccarat Rouge 540.
Nonostante la piramide di Cloud sia l'inno alla dolcezza stucchevole, in realtà il risultato è straordinario. E avviene quello che in inglese si definisce come mimicking  ossia un mimare, un ottenere con elementi differenti un risultato uguale. L'arte del creare profumi è complessa.

Sta di fatto che Cloud corrisponde molto da vicino alle descrizioni, e confrontato direttamente con l'avversario blasonato, ha retto il confronto in termini di benessere e effetto percettivo.
Come descrivere una cosa che non ha un paragone familiare unanimamente conosciuto?
Cloud parte con una nota aromatica a me molto familiare e cara, quella dei semi di kummel, chiamato anche cumino dei prati o cumino tedesco in latino Carum Carvi, che niente ha a che fare con il cumino universalmente conosciuto e ingrediente cardine della cucina indiana, in latino Cuminun Cyminum  il cui odore e sapore invece mi è quasi insopportabile.
I semi di kummel hanno una aroma, fragrante, fresco, aromatico, leggero e arioso, che ricorda vagamente l'anice ma senza la sua pungenza. Spesso si può apprezzare sotto i denti sgranocchiando del pane del Sud Tirolo, dove è largamente usato. E' quel profumo sapore che ti fa dire Mitteleuropeo. Questa nota è la prima a comparire e anche la prima ad andarsene, non prima di mischiarsi alla nota di pera, come un dessert sano e dal sapore nord europeo, pere cotte con zucchero e semi di kummel e forse un pochino di noce moscata. Questa sensazione olfattiva gustativa viene soppiantata nel giro di qualche minuto da un profumo di legno di cocco, baccello di vaniglia, e odore di panna. Per ora Cloud è ancora piuttosto dolce ma non un dolce gourmand. Dopo poco arrivano delle note muschiate eteree e molto sofisticate, femminili, rarefatte, si mischiano per qualche minuto al profumo di un cioccolatino ripieno e poi arrivano dei legni aromatici a stabilizzare il tutto. Nulla di aggressivo o troppo forte, è come un'aurea. Come una nuvola appunto.
E' un profumo che fa fermare le persone e le spinge a valicare il limite della timidezza o del riserbo e a chiederti cosa indossi, che profumo buonissimo mai sentito è...
E io, annusando la nuvola vaporosa e impalpabile che mi circonda rimango misteriosa. Perché lo voglio solo per me.

Cloud (Ariana Grande) - 2018 - Floreale Fruttato Gourmand Baccarat (Clement Gavarry)
Bergamotto, Pera, Lavanda, Cocco, Panna Montata, Pralina, Orchidea Vaniglia, Note Legnose,  Muschio


mercoledì 3 aprile 2019

Manila Grace - Manila Grace


Pancia di gatto, o per chi non ha mai avuto la fortuna di affondare il naso nella morbidezza calda, pelosa e ronfante di un gatto, odore di stoffa di cotone umido scaldato dal ferro da stiro, un po' più a lungo del dovuto. E poi profumo di impasto di torta crudo, frizzante di lievito vanigliato, in cui è stato aggiunto una bella spruzzata di limone, succo e goccioline dell'olio essenziale che esala dalla  buccia schiacciata tra le dita. Odore di farina sul burro, di forno che si sta scaldando. Quell'odore-sensazione di casa.
Un grappolino di fiorellini bianchi, e leggerissima peluria di foglie di geranio accarezzate dal vento che entra dal balcone affacciato su una piazza.
Odore di biscotto e di tè con il limone. Odore di merenda dopo la scuola di danza di quando ero bambina. Si apre una scatola dei biscotti allo zenzero, odore di latta e panpepato. Il tempo di sceglierne uno e si richiude. Fiori che sanno di succo di limone, fresie forse, e succo asprigno dei gambi e dei fiori di trifoglio.
Un profumo bambino, per sentirsi innocente e scivolare in un sonno nel riparo casalingo, del respiro della mamma che si avvicina per darti il bacio della buonanotte, dell'odore della sua pelle e del suo profumo, cullato dei rumori rassicuranti della casa.


Manila Grace (Manila Grace) - 2015 - Floreale Fruttato Gourmand (-)
Limone, Geranio, Ribes Nero, Cardamomo, Cupcake, Mughetto, Pesca Bianca, Pan di Zenzero, Cocco, Vaniglia, Cedro, Amberwood




venerdì 22 aprile 2016

Lolita Lempicka - Lolita Lempicka













Conosciuto come antagonista di Angel di Thierry Mugler, Lolita Lempicka è invece morbido e dolce, femminile e cremoso.
Appena spruzzato si sente la frutta fresca estiva, la liquirizia e l'anice, sono un insieme gioioso e bambino. Poi arrivano i fiori, violetta e iris, senza la malinconia che a volte hanno, forse li aiutano la mandorla e l'eliotropio, amari ma solari e la vaniglia.
Con una capriola il profumo cambia ed ecco la pralina. E' un cioccolatino ripieno, come quelli che fanno a Bruges, sensuale, godurioso, raffinato, edonista. Si fonde sulla pelle e si mischia con i fiori, la frutta e le erbe.
Lolita Lempicka è un profumo buonissimo, ha dato il via a una serie di profumi gourmand cioccolatosi, ma rimane inimitabile, ha una personalità nascosta, forte e raffinata, mai stucchevole. Sofisticato, sorride sornione come il gatto di Alice nel Paese delle Meraviglie, consapevole della sua eccellenza.  



Lolita Lempicka (Lolita Lempicka) - 1997 - Floreale Fruttato Gourmand  (Annick Menardo)
Liquirizia, Anice, Violetta, Edera, Mandorla, Iris, Vaniglia, Eliotropio, Fava Tonka, Amarena, Ciliegia, Praline, Vetiver, Muschio, Patchouli, Benzoino