Visualizzazione post con etichetta Guerlain. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Guerlain. Mostra tutti i post

mercoledì 13 ottobre 2021

Terracotta Le Parfum - Guerlain

 


Terracotta Le Parfum è un profumo nato in edizione limitata per celebrare i 30 anni della linea cosmetica bronzage denominata "Terracotta" di Guerlain. Prima di lui c'erano stati nel 1999 Voile d'été e nel 2009 Eau Sous le Vent, ma al contrario di questi Terracotta ha avuto un destino diverso, da edizione limitata, a grande richiesta, è diventato un articolo continuativo. E a ben ragione! Poiché Terracotta è, come dice il suo creatore Thierry Wasser "la seduzione del sole catturata in una bottiglia".

Solitamente non amo i profumi al Tiaré o meglio al Monoi, che è il prodotto dell'unione dei petali dei fiori di Gardenia Taitensis detta anche Tiaré, originaria della Polinesia, fatti macerare in olio di cocco. L'olio profumato che se ne ricava è stato usato per secoli dalle donne polinesiane per la cura del corpo e dei bellissimi e lunghi capelli setosi. Il vero Monoi ha un profumo celestiale ma ormai è stato soppiantato, soprattutto nei profumi, da una nota Monoi o Tiaré che non amo. I profumi che la contengono richiamano l'estate, il profumo delle creme solari, un che di immaginario esotico tropicale; ma Terracotta non è solo un profumo che richiama l'estate, la spiaggia, il profumo delle creme solari, ne tantomeno i fiori tropicali, Terracotta è davvero il sole.

In estate si differenzia dagli altri profumi di questa famiglia olfattiva per la sua finezza floreale delicata ma persistente che ti accompagna con piccoli sbuffi ad ogni movimento. Ma è messo in inverno che da il meglio di sé, la dove gli altri sono un po' fuori luogo, Terracotta ha il potere di confortare con la sua partenza succosa di agrumi mediterranei, senza asprezze, come una spremuta di arance dolcissime e di fiori mossi da una brezza leggera. L'esoticità del Tiaré è controbilanciata dai fiori d'arancio, dal gelsomino che rendono Terracotta un profumo affascinante e sottile, un sussurro d'estate che riesce ad insinuarsi ancora nelle prime giornate ottobrine. 

Quando lo indosso è come un manto di luce che mi fa sentire protetta e misteriosa, come una piccola dea ormai dimenticata dagli esseri umani ma che non ha smesso di esistere e che si manifesta improvvisamente in un raggio di sole.




Terracotta Le Parfum (Guerlain) - 2014 - Floreale (Thierry Wasser)
Tiaré, Cocco, Bergamotto, Gelsomino, Ylang ylang, Fiori d'Arancio, Vaniglia, Muschio

mercoledì 12 maggio 2021

Insolence - Guerlain

 



Una volta esisteva Insolence di Guerlain, un profumo strano, a tratti disturbante per quanto fosse inusuale, che rivoluzionava il concetto di piramide olfattiva con note di testa di cuore e di fondo in successione per scardinare i ruoli e proporre un profumo "circolare" senza piramide, le cui note ritornavano dopo essere scomparse in un ciclo infinito. Un profumo come quelli che si trovavano una volta, con densità, corpo e persistenza. Una volta. 

Una volta Insolence aveva una bottiglia bellissima, con semisfere violette sovrapposte sbilenche che ben rappresentavano il concetto che stava dietro il progetto "circolare" di questo profumo. Una volta.

Poi Insolence è diventato mansueto, tanto da non aver più senso portare quel nome, in una bottiglia quasi anonima, appannata, la bottiglia "les abeilles" destinata alle Acqua Allegoria, che gli ha aggiunto (insieme alla riformulazione) cento anni e tolto potenza e nervo. 

Io me lo ricordo quando era uscito, era una meraviglia, potente e giustappunto insolente. 

Negli anni successivi hanno in parte rimediato rivestendolo con la bottiglia dal tappo a pagoda, ma di quel liquido violetto, intenso e che non guardava in faccia a nessuno non è rimasto che un fantasma pallido e rosato.

Insolence si apre già floreale, con una violetta rosea che rimarrà presente per tutta la durata del profumo, in concerto sottostante gli altri fiori, il muschio pulito e talcato che lo rendono un profumo da indossare anche la sera prima di andare a dormire. Io adoro la nota di violetta, che sembra timida ma è caparbia e voluttuosa in un modo tutto suo. Se non fosse che la violetta di Insolence, da spavalda e indomita che era si è trasformata in una nota romantica (per non dire agée) e malinconica. Il che ne permette l'uso solo quando si è molto up up di umore ed è quindi da evitare, secondo me, nei periodi tristanzuoli che ogni tanto capitano nella vita di chiunque.


Insolence (Guerlain) - 2006 - Floreale Fruttato (Maurice Roucel, Sylvaine Delacourte)
Lampone, Bacche Rosse, Bergamotto, Limone, Violetta, Rosa, Fiori d'Arancio, Iris, Fava Tonka, Resine, Sandalo, Muschio, Note Legnose, Note Talcate



mercoledì 16 gennaio 2019

Opoponax - Diptyque

Tutto ha avuto inizio da una candela di Mad et Len chiamata Petits Papiers.
A parte il fatto che è un oggetto di misteriosa bellezza, è una bugie apothicaire della serie che Mad et Len ha prodotto racchiusa in un vaso di ferro battuto, con il suo coperchio, opera di un fabbro nordafricano che le crea a mano, il suo profumo per me è una meraviglia. Assuefacente.
Così tanto che ho provato a prelevare un po' della sua cera naturale con il dito e ad applicarla sui polsi. Dopo ore il profumo inebriante del benzoino, delle mandorle, delle resine e dei balsami era ancora li, caldo, morbido e soavemente vanigliato come solo il benzoino sa essere.
Dopo qualche giorno, alla ricerca di un profumo simile, mi sono imbattuta nell'ultimo pezzo di Opoponax di Diptyque risalente a prima del repackaging, insieme all'ultima boccetta da 100 ml di Traversée du Bosphore dell'Artisan Parfumeur pre riformulazione. Ovviamente non me li sono lasciati sfuggire, conosco e ho già Traversée du Bosphore e trovo sia un profumo magnifico della famiglia Loukum senza che abbia la polverosità fastidiosa degli altri loukum.
Ma procediamo.
Opoponax di Diptyque è la fragranza per la casa abbinata ad Eau Lente, che possiedo e custodisco gelosamente e centellino.
Torno a casa e provo Opoponax sulle tende, si sprigiona un profumo speziato buonissimo, un pochino bruciante, lo annuso nell'aria e penso come mi sembri sprecato per le tende, così ne provo un micro spruzzo sul polso. Nessuna reazione strana. Riprovo, questa volta una dose normale.
L'inizio è caldo, speziato, di cannella e di arancia candita, di pepe nero e mirra. Poi arriva un'ondata di agrumi amari, resine e fiori d'arancio, di mirra dolce (l'opoponax) e bacello di cardamomo, noce moscata, macis (quella cannella meno pungente e più rotonda), chiodi di garofano, pepe bianco profumato e aromatico... un tripudio di essenze legnose, balsamiche e resinose che ho cercato di annotare e messo nella lista delle note qui sotto, visto che in questo caso le informazioni sono laconiche. Così come l'anno di creazione, che presumo sia intorno al 1986, data di uscita di Eau Lente e dei nasi creatori che nel caso di Diptyque sono sempre loro.
Dopo circa una mezz'oretta il profumo (perché di profumo si tratta d'ora in poi per me) si fonde con la pelle e comincia ad emanare, un sentore morbido, talcato e famigliare. Continuo ad annusare e sotto il calore delle mie narici avviene una misteriosa trasformazione, quello che sto annusando è uno Shalimar morbidissimo, privo della nota fredda leggermente plasticosa che me lo aveva fatto considerare "non per me" quando nel giugno del 2008 mi ero imbattuta in una delle tante riformulazioni. Questo è lo Shalimar che ricordavo da piccola, spruzzato dalle sorelle di mia mamma mentre si preparavano ad uscire. Il vero Shalimar. Un profumo estremamente raffinato, esoticamente femminile, caldo e vibrante, avvolgente come una nuvola talcata di bellezza senza tempo.
Capostite di una nuova concezione dei profumi orientali, innovativo e seducente.
Sono felice, felice di questa fortunata scoperta, di avere il mio Shalimar che si fonde perfettamente con me, senza asperità ne note stonate. Un punto fermo per quando non ci si riesce a decidere tra tutti gli altri profumi e si ha voglia di essere semplicemente incantevoli senza sforzo.
Quelle magnifique surprise!

Opoponax (Diptyque) - Presumo: 1986 - Orientale Legnoso (Desmond Knox-Leet, Serge Kaloguine )
Opoponax, Mirra, Mirra Dolce, Fiori d'Arancio, Arancia Candita, Vaniglia Balsamica, Pane Speziato, Cedro, Bergamotto, Resine, Incenso, Limone, Cannella, Chiodi di Garofano, Cardamomo, Anice Stellato, Pepe Nero, Pepe Bianco, Macis, Chiodi di Garofano, Noce Moscata, Storace, Legni, Cuoio, Fumo di Incenso delle Chiese Ortodosse, Ambra, Cera d'Api, Benzoino, Iris, Sandalo, Patchouli, Vetiver, Rosa, Gelsomino, Muschio, Zibetto, Fava Tonka



giovedì 26 gennaio 2017

L'Homme Ideal - Guerlain



Una parte di me, a tratti, è attirata dai profumi cosi detti "da uomo", ed ogni tanto ci riprovo.
Ma tutte le volte rimango delusa.
La maggior parte dei profumi da uomo in vendita nelle profumerie che hanno un settore "uomo" (poiché nella profumeria di nicchia non esiste classificazione) non mi piace. E' il solito accordo fresco virile pungente dopobarba che mi infastidisce e a volte disgusta anche sugli uomini stessi.
Nel tempo ho individuato una tipologia di profumi maschili che mi piacciono moltissimo e che si discostano molto dal solito, Farehnheit (il primo) Eau Savage (il primo quello degli anni '70) Eau pour l'Homme de Cacharel (introvabile ormai) ultimamente l'Envol di Cartier e l'Homme Ideal di Guerlain nella versione Eau de Parfum.
Tutti profumi con caratteristiche simili che sanno di cuoio o tabacco o di frutti o di fiori.

Mentre l'Envol secondo me è un profumo femminile etereo, L'Homme Ideal è un profumo maschio ma del tipo che piace a me:
Sa di canditi e di tabacco, liquirizia, pelle e cuoio. Sa di caramelle, dolcetti di pasta di mandorle, pane appena sfornato, talco, fiori, foglie di erbe aromatiche stropicciate. Si scalda sulla pelle e profuma di tabacco al miele il giorno dopo sui vestiti e le sciarpe. Ti abbraccia morbido eppure pungente, protettivo e forte. Dura tantissimo ed è presente. Cosa si può volere di più da un uomo ideale? 

L'Homme Ideal - Eau de Parfum (Guerlain) - 2016 - Orientale Legnoso (Thierry Wasser, Delphine Jelk) 
Bergamotto, Mandorla, Spezie, Lavanda, Rosmarino, Timo, Rosa Bulgara, Vaniglia, Incenso, Ciliegia, Fava Tonka, Sandalo, Cuoio

mercoledì 18 giugno 2008

Shalimar - Guerlain


Cercavo qualcosa. Qualcosa che i profumi in commercio al momento non mi davano più. Allora ho cercato tra i profumi storici. E ho trovato Shalimar.

La desolante penuria di idee fa si che non solo le case di profumo cerchino di sfruttare il riflesso di glorie lontane, appiccicando i vari light, sun, legère, midnight, eau d'etè, a composizioni che niente hanno a che fare con quelle alle quali usurpano il nome, ma, in alcuni casi, a modificare proprio il profumo stesso. Capisco che alcuni componenti non sono più reperibili o che siano diventati nel frattempo illegali, ma invece di produrre 10 profumi in un anno, le case potrebbero destinare tanto sforzo (con scarsi risultati) a cercare elementi sostitutivi migliori, più aderenti all'originale.

I profumi di oggi, parlo dei mainstream, sono il clone uno dell'altro, nessuno che ha un guizzo, nessuno che osa. Profumi come Shalimar, Chanel n.5, Youth Dew e anche Opium 20 anni dopo, profumi come Poison, (quello vero, non gli altri che sono seguiti) o Fahrenheit possono non essere piaciuti all'epoca e non piacere ancora oggi, ma indubbiamente sono stati e sono tuttora unici. Hanno segnato un punto di svolta. Prima non c'era niente di simile, dopo nessuno è riuscito a eguagliarli in originalità.
Di Shalimar si dice che sarebbe un Jicky (altro profumo di rottura) con una mestolata di etilvanillina, nuovo componente di sintesi dell'epoca. Era il 1925. Non è una vaniglia moderna. Niente note gourmand, è quasi come se fosse fredda. L'ho portato per tutta un'estate molto piovosa di qualche anno fa. Poi l'oblio. Decisamente preferisco i profumi più caldi, pieni, opulenti.
Ma Shalimar ha un nome che non si dimentica.

Shalimar (Guerlain) - 1925 - Ambrati dolci - (Jacques Guerlain)
Limone, Rosa, Gelsomino, Iris, Bergamotto, Incenso, Opoponax, Vaniglia, Fava Tonka
In questi giorni ho cercato Jicky per sentire come è. Non si trova più. La risposta unanime è stata "Guerlain l'ha ritirato, abbiamo reso tutte le confezioni" che peccato... un'altro profumo perduto o peggio in via di trasformazione/banalizzazione.