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mercoledì 8 gennaio 2020

Songes - Annick Goutal


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Songes significa Sogni in francese, e questa eau de parfum è proprio capace di mettere in quella condizione meditativa che promuove i sogni ad occhi aperti. Annusandolo si viene portati inizialmente in estate, su una spiaggia di quelle con la vegetazione lussureggiante tropicale che si spinge fino a quasi l'oceano. Fiori carnosi, biancogialli, che assomigliano a frutti per quanto siano polposi. Poi subentra una nota che riporta all'inverno, ai cappotti di lana leggermente ruvida, calda. Era un sogno d'estate racchiuso nell'inverno. In questo stadio di Songes si respira il passato, fatto di profumi chypre a cui non siamo più abituati, trattato in maniera molto leggera e con mano moderna. E' questione di pochi minuti e il sogno muta ancora, si scalda, perde la ruvidezza secca chypre e si ammorbidisce in una vaniglia bellissima, da scia. Non una vaniglia gourmand ma la bacca di vaniglia bourbon, con quella sua rotondità peculiare. Una vaniglia ancora ammantata di fiori, femminile, raffinata, sognante. Dove il gelsomino e il tiarè rievocano la prima parte del sogno della spiaggia e la vaniglia, stranamente, l'inverno e il calore di essere avvolti da una morbida sciarpa.  

Songes (Annick Goutal) - 2006 - Orientale Floreale (Isabelle Doyen, Camille Goutal)
Vaniglia, Gelsomino, Ylang ylang, Frangipane, Tiarè

domenica 30 aprile 2017

Encens Flamboyant - Annick Goutal


Con le sue qualità di pulizia e freddezza, Encens Flamboyant, mi ha riportato in un balzo spazio temporale in un paesino della svizzera, subito oltrepassato il tunnel del San Bernardino, dove sono stata da piccola. La piccola magia è stata operata dal meraviglioso inizio di abete balsamico, che apre i polmoni e ti catapulta nei pressi del bosco di Nufenen, seguito immediatamente da un profumo di fumo di camino, leggero ma percettibile, Per un po' si mantiene così, come per una passeggiata nelle stradine con la neve, poi subentra l'incenso, leggermente asprigno e corposo. Domina la scena unendosi a tratti ancora all'abete balsamico e al profumo di una salvia secca e pungente.
Lo vedo su un uomo che ama la montagna e il freddo, riflessivo e misurato. Non è un profumo che indosserei, ma indubbiamente declina l'incenso senza la misticità che spesso, nei profumi con questa nota dominante, è troppo presente.

Encens Flamboyant (Annick Goutal) - 2007 - Orientale  (Isabelle Doyen - Camille Goutal)
Incenso, Pepe Rosa, Pepe, Bacche Rosse, Noce Moscata, Cardamomo, Salvia, Mastice Lentisco, Abete Balsamico




venerdì 26 novembre 2010

Myrrhe Ardente - Annick Goutal

Ci sono profumi che ti avvolgono impalpabili, caldi e morbidi come una sciarpa di cachemire. Ripenso a Impérial Opoponax, a Hypnotic Poison e a Karma ... Myrrhe Ardente è così. Dolce, morbido, raffinato, silenzioso.
Di quel silenzio denso di significato. Lo si percepisce arrivando vicino alla pelle, così che la sensazione è sia olfattiva che termica, le narici si riempiono del calore della carne e della sottile presenza di questo profumo. Ma è una presenza che si fonde e rimane per tanto tempo, tantissimo, sulla pelle, diventando un tutt'uno.
Myrrhe Ardente - (Annick Goutal) - 2007 - Orientale - (Isabelle Doyen - Camille Goutal)
Cera d'Api, Legno di Guaiaco, Fava Tonka, Benzoino, Mirra, Vaniglia