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mercoledì 16 marzo 2022

Farah - Brecourt

 



Nella ricerca dei profumi che assomigliano ad altri profumi, che sono stati tolti dal mercato, sono arrivata a Farah perché non c'era più Dolcelisir.
Dolcelisir che dicevano assomigliasse a Ambre Narguilé e per questo motivo fatto sparire ma poi a distanza di anni, a grande richiesta del pubblico, fatto ricomparire sugli scaffali di L'Erbolario in edizione limitata.
Avevo partecipato al sondaggio di L'Erbolario e avevo votato Dolcelisir e Tuberosa, che non ha vinto con grande dispiacere per me e poca lungimiranza, nella mia modesta opinione, visto che ora i profumi alla tuberosa sono richiestissimi. 
Ed eccomi qui ora, che posseggo Dolcelisir versione originale e versione edizione limitata, del quale farò un confronto prossimamente, Ambre Narguilé di Hermès e Farah di Brecourt.
Sono tutti della stessa famiglia olfattiva ma dove Dolcelisir (che è il mio preferito) è liquoroso e dolce, Ambre Narguilé è più polveroso e sciarposo, di quelle sciarpe di cachemire leggere e impalpabili ma che ti tengono al caldo nelle fredde serate autunnali.
E Farah? Farah parte più simile a Ambre Narguilè, il che fa di lui un profumo più invernale la dove Dolcelisir può essere usato in estate tranquillamente. E' quella nota olfattiva di sciarpa di cachemire, avvolgente e calda, morbida secca come solo la lana può essere. Nelle spire della sciarpa c'è un sentore di rhum al miele, cannella e frutta dolce più simile ai datteri o allo zenzero candito. 
La parte polverosa e secca è adatta anche allo stile più mascolino e fa di Farah un profumo androgino, misterioso e poco diffuso.


Farah (Brecourt) - 2010 - Orientale Speziato (Emilie Bouge)
Cannella, Storace, Bergamotto, Datteri, Miele Bianco, Cuoio, Cedro della Virginia, Benzoino, Fava Tonka, Labdano Francese, Patchouli, Muschio

mercoledì 5 settembre 2018

Méharées - L'erbolario













Méharées, sulla mia pelle, ha una partenza che non mi piace molto, un qualcosa a metà tra il musk aggressivo di alcuni profumi maschili e una morsa alla gola. Fortunatamente ho imparato ad aspettare, e che le note di partenza spesso sono solo fumo negli occhi che spariscono subito, rivelando la vera natura a chi ha pazienza.
Infatti, dopo circa dieci minuti, questo profumo si ammorbidisce e diventa quasi dolce.
Non ha una dolcezza gourmand, ma piuttosto l'idea di dolcezza zuccherina dei datteri canditi che può giungere da una rivisitazione olfattiva e non gustativa.
Mi spiego meglio.
Negli ultimi decenni, nel panorama dei profumi, si è affacciata una nuova modalità di espressione, gourmand appunto, tanto da far quasi nascere l'esigenza di aggiungere una nuova famiglia olfattiva. Questi profumi ricreano le note del cioccolato, del latte, della vaniglia, dei frutti, del caffè, non come in passato, dove queste note sono sempre entrate nelle composizioni dei profumi, miscelandosi e fondendosi con resine, spezie, legni e fiori, aldeidi e molecole di sintesi dando luogo a profumi molto complessi tipici delle decadi antecedenti agli anni 2000, ma, da un certo punto nella linea temporale in poi, sono diventate la nota dominante di creazioni lineari e quasi mononota, dove l'intento è quello di rendere il profumo una più possibile realistica riproduzione di questi cibi golosi, normalmente dolci, che innescano una risposta più gustativa che olfattiva, o meglio entrambe ma con una preponderanza per il senso del gusto.
Nascono così tutta una serie di fragranze golose, zuccherine, calde, morbide, che richiamano i sapori dell'infanzia o della frutta fresca o dei dessert. Vaniglie budinose, cioccolati, latte, acqua e zucchero, praline, meringhe, caramelli, e in corrispondenza di questa virata, si è notato una povertà di fantasia nella ricerca dei nomi dei profumi. Ma questa è un'altra storia...
Méharées quindi non è dolce di datteri come siamo abituati ultimamente a pensare, ma è un idea di dattero, di scorza d'arancio candita, di calore e di un po' di sabbia e di lana, che un profumiere, come un pittore, può provare a rappresentare. Non il realismo, ma l'interpretazione di una fantasia.
Ecco, questo è quello che io chiamo un profumo sciarpa, avvolgente come una pashmina di cachemire, che rende molto meglio su questi tessuti piuttosto che sulla pelle. Vaporizzato sulla sciarpa rimane per un paio di giorni, morbido, caldo, leggermente speziato ma non pungente, talcato come un talco adulto, leggermente profumato al gelsomino e alla rosa, vanigliato, legnoso dolce non resinoso un po' secco.
Muovi la sciarpa e un effluvio delizioso, in modo sensuale non mangereccio, sale e ti avvolge in un abbraccio. La nuvola abbraccio se ne sta li un po', in sospensione sulle tue spalle e poi si riabbassa, fino al prossimo movimento, dove prontamente si rialza e tu te ne stai come sotto un'ala protettrice.
Sicuramente un profumo per l'autunno o l'inverno, dove dona un piccolo sole caldo ad ogni gesto.

Méharées (L'Erbolario) - 1980 - Orientale Speziato ()
Bergamotto, Arancia, Rosa, Cannella, Cedro, Legno di Guaiaco, Patchouli, Sandalo, Vaniglia, Ambra, Muschio

mercoledì 8 febbraio 2017

Safran Troublant - L'Artisan Parfumeur


Inizia dolce e mandorlato, dolce di un fiore aspretto e dolce amaro di mandorla, poi arriva lo zafferano, caldo, polveroso, unito alla rosa, quella che si usa per farne la marmellata, con i petali rossi, succosi, che sanno di rosa di giardino opulenta.
Ecco, da li in avanti, sottile e vicino alla pelle, è un continuo scambiarsi di ruoli tra la rosa e lo zafferano. Amo l'odore dello zafferano, amo le rose e il loro profumo ma non il profumo di rosa sulla mia pelle. Non lo sento mio. Ritorna un accenno di mandorla amara, che aiuta lo zafferano a scaldare questo profumo dalla fredda nota della rosa.

Safran Troublant (L'Artisan Parfumeur) - 2002- Orientale Speziato (Bertrand Duchaufour)
Passiflora, Sandalo, Rosa Rossa, Vaniglia, Zafferano, Zucchero, Zenzero


giovedì 1 dicembre 2016

Obsession - Calvin Klein



Non è un profumo per cuori pavidi.
Gli anni '80 per i profumi hanno rappresentato l'opulenza e la sperimentazione. Profumi che rompevano con gli schemi consolidati fino ad allora utilizzati e che inebriavano con la loro voluttuosa ricchezza di composizioni ed essenze. Dopo non è più stato lo stesso. A tanta ostentazione seguirono, negli anni '90, profumi volatili, eterei, ariosi e trasparenti.
Ma gli anni '80... Oh! una meraviglia olfattiva.
Poison prima e Obsession poi i due profumi simbolo. Stordenti, invasivi, ricchissimi... dovevi essere veramente sicura di te per indossarli senza farsene prevaricare.

Obsession parte subito caldo e magnetico, un magma di petali di fiori, non riconoscibili, come si usava all'epoca, mischiati a resine e spezie caldissime sia dolci che amare. Un vorticoso insieme di ingredienti che invece di primeggiare per farsi riconoscere, lavorano in sinergia per offrire alle narici una composizione misteriosa e liquida, inconfondibile e sensualissima.
Eppure è una sensualità potente ma composta. Come una camicia bianca con il collo alto d'epoca, cifra stilistica di Gianfranco Ferrè che ne aveva fatto un indumento elegantissimo e femminile, portata sulla pelle nuda ed abbinata ad una gonna avvitata e una giacca di taglio sartoriale da uomo, stravolgendo totalmente l'abbinamento camicia bianca pantalone o gonna nera uguale a divisa.
Obsession è un profumo di pelle e di stoffa, dove rende magnificamente e dura più a lungo.
E ad ogni movimento, come un'ala, sprigiona il suo magico potere di sensualità.



Obsession (Calvin Klein) - 1985 - Orientale Speziato (Jean Guichard) 
Mandarino, Arancio, Vaniglia, Pesca, Basilico, Bergamotto, Limone, Spezie, Coriandolo, Legno di Sandalo, Fiori d'Arancio, Gelsomino, Muschio di Quercia, Cedro, Rosa, Ambra, Muschio, Zibetto, Vaniglia, Vetiver, Incenso

mercoledì 24 giugno 2015

Coco - Chanel


Come uno Chanel N.5, cosparso di spezie. Caldo e pungente, avvolgente e aldeidato con la piccantezza delle spezie più classiche, chiodi di garofano, speziati e riscaldanti. Si dice che sia un omaggio a Coco Chanel, al suo amore per Venezia, nell'accezione di porto delle spezie e di frontiera sull'oriente. E' un profumo da donna d'inverno, raffinata e avvolta in cappotti, guanti e stola.
Una immagine suggestiva, che non riconduce ad un profumo naturale ma ad una visione di donna molto specifica. Ha la ricchezza dei profumi anni '80, dura a lungo ed è impossibile annusarlo senza essere rimbalzati indietro di trentanni. Ad un certo punto, sulla mia pelle, ha un accenno di odore di gomma, non fastidioso ma bizzarro.
Nonostante la complessità e la bellezza, Coco non è un profumo che mi è affine, come nessuno dei Chanel. Probabilmente non si miscela con la mia pelle e rimane lì appoggiato, senza entrarmi nella carne. 


Coco (Chanel) - 1984 - Orientale Speziato  (Jacques Polge)
Coriandolo, Mandarino, Arancio, Pesca, Gelsomino, Rosa Bulgara, Mimosa, Chiodi di Garofano, Fiori d'Arancio, Fiori di Trifoglio, Rosa, Labdano, Ambra, Legno di Sandalo, Fava Tonka, Opoponax, Zibetto, Vaniglia, Frangipani, Angelica, Cuoio

lunedì 26 gennaio 2015

Vitriol d'Oillet - Serge Lutens


Ho sempre adorato il profumo del garofano, sia il fiore che la spezia, toccano una corda in me e la fanno vibrare. Così sono arrivata speranzosa a Vitriol d'Oillet.
Si apre con una rosa calda, che svanisce subito e diventa piccante e speziato, sotto si forma una riunione di legni e cortecce di spezie che lo rendono stabile e duro. Sale l'ambra, morbida e vellutata e la violaciocca, un altro fiore che adoro per via del suo profumo di chiodi di garofano.
Quando lo indosso mi sento scivolare in un altro tempo, non è un profumo moderno, è più inizio '900.
Vitriol d'Oillet mi piace, perché è anacronistico in modo strano. Non riconducibile a nessun altro profumo.
Ecco... ora è pepato e pizzica il naso annusandolo, brucia e scalda. Una meraviglia.
Sono passati quaranta minuti, il pizzicore sta lentamente svanendo e rimane un tappeto morbido di muschio e fiori bagnati. Freddo come l'ombra in un bosco che nasconde creature pulsanti.

Vitriol d'Oillet (Serge Lutens) - 2011 - Orientale Speziato (Christopher Sheldrake) 
Noce Moscata, Chiodo di Garofano, Pepe Nero e Pepe Rosa, Ylang Ylang, Paprika, Pepe di Cayenna, Giglio, Violaciocca, Fava Tonka, Ambra, Rosa Damascena



domenica 14 agosto 2011

Poivre Piquant - L'Artisan Parfumeur


Dopo la morbidezza estremamente femminile di Drole de Rose, avevo bisogno di una sferzata. Qualcosa che mi mettesse il pepe addosso...
Cosa meglio di una antica ricetta tratta dal Kama Sutra, il più famoso di tutti i trattati sanscriti sull'amore? Creata per la sposa prevede ingredienti dolci e ingredienti piccanti, zucchero e pepe, perchè così deve essere la donna.
Poivre Piquant ti brucia subito le narici con il suo pepe piccante e aromatico, lo senti salire e arrivare fino ai dotti lacrimali, questo dura un po' perchè non bisogna arrendersi subito, quando senti che stanno per prepararsi le lacrime subentra il latte. Il latte non ha un suo odore, ma in qualche modo percepisci la sua presenza per la morbidezza che apporta. Il pepe bianco diventa quasi cremoso e si fonde con la pelle. Uno sciogliersi dolceamaro di liquirizia nera, come a sentirlo sulla lingua. Un sentore lontanissimo di miele e zucchero, più una sensazione di dolcezza che il vero e proprio profumo di miele.
E il pepe che rimane bruciante, morbido e dolce sulla pelle, come l'impronta del bacio di un amante.



Poivre Piquant (L'Artisan Parfumeur) - 2002 - Speziato Orientale (Bertrand Duchaufour)
Miele, Pepe Bianco, Latte, Liquirizia

giovedì 23 dicembre 2010

Ambre Extreme - L'Artisan Parfumeur



I Profumi de L'Artisan Parfumeur sono un universo tutto da scoprire. Io ho avuto questa fortuna grazie alla proprietaria della Farmacia Corti. Una donna dotata di una perspicacia psicologica che applica al mondo dei profumi e delle essenze. Come in un viaggio onirico ho annusato profumi di terre lontane, di piante rare e connubi insoliti di stupefacente impatto. Grazie a lei ho capito perché sono attratta dai profumi all'ambra e perché si sposano meravigliosamente con la mia pelle. Come una tipologia psichica-olfattiva possa rivelare lati sconosciuti o vagamente sospettati al soggetto stesso è per me fonte di stupore bambino. Ognuno di noi anela al disvelamento mediante l'altro, è come innamorarsi.  

Ambre Extreme ha tutte le caratteristiche che mi piacciono in un profumo, bontà, persistenza, fusione. E' dolce e seducente, aromatico ed animale. Richiama il contatto fisico mediante i suoi toni di cuoio dolce, mare, talco. Sontuoso e di grande eleganza è un profumo che cela una animalità sensuale e spirituale insieme.

Da quando l'ho scoperto, e lo uso, con potenti pinnate ha portato all'azione un lato di me audace che finora era stato sempre mentale. Come il capodoglio che emerge dalle profondità marine per depositare l'ambra grigia sulla  superficie dell'acqua, e' un' audacia che arriva dal profondo delle acque interiori, e che contiene la consapevolezza di essere l'espressione di una forza primordiale.

Ambre Extreme (L'Artisan Parfumeur) - 2001 - Orientale Speziato - (Jean-Claude Ellena)
Cardamomo, Noce Moscata, Macis, Pepe, Sandalo di Mysore, Patchouli, Rosa Turca, Ambra, Lacrime di Benzoino, Note Muschiate, Fava Tonka,Vaniglia. 
    

domenica 7 dicembre 2008

Eau Lente - Dyptique



Basato sulla descrizione di un profumo usato ai tempi di Alessandro Magno, Eau Lente è un profumo affascinante. Appena spruzzato si riconosce immediatamente l'aroma del chiodo di garofano e già questo screma di molto chi lo sceglierà. Subito si uniscono le altre spezie e un fondo di talco come un So di Carrement Belle più adulto e trasgressivo. Eau Lente è uno dei miei profumi preferiti, avvolgente e pungente, femminile e maschile, non è un profumo facile, si fa sentire e può stordire con le sue spezie brucianti. Ma Eau Lente tiene fede al suo nome e ti ripaga della pazienza, quando il mattino dopo, annusandoti la pelle senti questo aroma sensuale di seno di donna, pelle morbida e delicata e calda. Un po' lui e un po' tu, si è fuso con la tua carne ed è stupore.

Eau Lente (Dyptique) - 1986 - Orientale Speziato (Desmond Knox-Leet e Serge Kalouguine)
Opoponax, Spezie Indiane, Cardamomo, Cannella, Noce Moscata, Coriandolo, Chiodo di Garofano, Pepe Nero, Cumino

martedì 17 giugno 2008

Karma - Lush - Gorilla Perfume

Ho scoperto Karma quando ho scoperto l'universo Lush. Entrare in un negozio Lush è una vera orgia dei sensi. Per primo l'olfatto, che viene attanagliato dai diversi profumi intensissimi ma non chimici dei prodotti in vendita. Saponi al taglio, burri da massaggio, shampoo e balsami solidi, ballistiche. La vista gode di tutti i colori, assolutamente naturali, e delle forme dei prodotti, quasi fossimo in una pasticceria. Il tatto è solleticato dalle diverse consistenze, rugose, lisce, vellutate, nutrienti...

Aggirandomi per la bottega vidi questo profumo dal nome così attraente per me. Lo provai e mi innamorai del suo patchouli aromatico, senza quel retrogusto di cantina muffita che di solito lo accompagna. Forse la frizzantezza degli altri ingredienti crea la magia, ma quando porto Karma, me lo sento addosso come una pashmina morbida e calda. Vorrei avere ancora le mie Clarks con le perline infilate nelle stringhe e la cartella di cuoio grasso a tracolla. E' un vero profumo hippie.

Karma (Lush/Gorilla Perfume) - 1967 - Orientale speziato - (Mark Constantine)
Patchouli, Arancia, Lavandino, Pino, Lemongrass, Elemi, Acacia Farnese

P.S. Mark Constantine figura tra i fondatori di The Body Shop, si tolse dal gruppo per portare avanti la sua idea di creare prodotti con il minor impatto ambientale possibile. In quest'ottica Karma è uscito anche come profumo solido. L'uso di materiale freschi e se possibile incruenti per gli animali, l'attenzione per la filosofia Vegana, fanno dei prodotti Lush un mondo a parte.