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domenica 22 maggio 2016

Midnight Poison - Christian Dior






















Midnight Poison è uno dei tre profumi che condivido con la mia amica, gli altri sono Lust e La Pureté, come il primo ricorda me a lei, gli altri due ricordano lei a me. Ho sentito la prima volta Midnight Poison una sera che siamo uscite insieme, e subito mi ha affascinato la sua profondità amara.
Come tuffarsi di notte in un mare buio. Complesso, rotola sulla pelle e si amalgama con essa, creando un alone misterioso fatto di sensazioni oscillanti tra caldo e freddo, tra luce e oscurità. Per un attimo compare una nota dolce, quasi di marmellata di rose bulgare calda, poi viene inglobata di nuovo e ritorna l'amaro pungente, opulento e denso, avviluppante. Midnight Poison è un profumo non convenzionale, non riconducibile a nessun altro. Potrebbe benissimo essere indossato da un uomo, ma non ha le caratteristiche dei profumi maschili. E neanche di quelli femminili. E' a sé.
Una pietra dura traslucida, del colore della notte.

Midnight Poison (Christian Dior) - 2007 - Legnoso Cipriato (Jacques Cavallier, Olivier Cresp e Francois Demachy)
Agrumi, Mandarino, Bergamotto, Rosa Nera, Patchouli, Ambra, Vaniglia Francese, Legni Muschiati


mercoledì 7 maggio 2014

Dior Homme Intense - Christian Dior

All'inizio sa di carta. Carta asciutta e sassi caldi. Poi esplode la lavanda, ma non il fiore, piuttosto le foglie e i gambi e la terra secca. Dior Homme Intense sa di radici e di terra. E' un profumo difficile, caos e indifferenza, ostico. Poi, come una fiamma morbida, scaturisce la cremosità della vaniglia e dell'iris e dell'ambra, ed è come un calore che ti avvolge, come infilarsi da sotto nel maglione di un uomo, rientrare nel nido, il profumo e il tepore della pelle, la luce che filtra dall'intreccio della maglia, sentirsi protetti nell'abbraccio.
Io lo metto quando mi manca questa sensazione di braccia che ti circondano e ti stringono a lungo, forti.
Manca della polverosità dell'iris, che in altre fragranze mi rendono malinconica. E' incenso e legno, e poi morbidezza e calore.
Non il classico profumo da uomo di cui non condivide le note verdi e fresche abituali o speziate e secche.
E' asciutto non secco. Sfaccettato e solido. Forte. Come piace a me.
Alla fine le note si adagiano su un tappeto olfattivo morbido, un profumo di pulito, talcato e caldo. Odore di pelle di bambino.



Dior Homme Intense (Christian Dior) - 2007 - Floreale Legnoso (Francois Demachy)
Lavanda, Iris, Vaniglia, Ambra, Vetiver, Cedro della Virginia




venerdì 20 giugno 2008

Alien vs. Predator - Thierry Mugler - Chistian Dior
























Ho preso Alien, e subito mi è venuto in mente Poison, non perché siano simili olfattivamente, ma concettualmente si. Tutti e due sono complessi, strutturati, pieni. Come sfere perfette, rotolano in bocca, mostrandosi sempre compatti e non offrendo nessun appiglio. Sono completi in se. Poison ruota intorno a una tuberosa dolce e carnosa, Alien ruota intorno a un gelsomino legnoso e caldo.

Finalmente ho sentito Fidji. Ha una partenza tipica dei profumi femminili fioriti anni '70. Poi improvvisamente emerge un odore di mare, conchiglie, sale, pesce. Non sgradevole ma comunque bizzarro. Un'odore conchiglioso.

Poi ho provato Dior Addict. Appena messo l'ho trovato buono ma quasi indifferente. Sono andata in giro per negozi. Camminando con calma ad un tratto sono stata presa da un senso di vertigine, uno stordimento dei sensi ed è iniziata una fase di esaltazione dovuta a ciò che stavo annusando. Camminavo velocemente e spavaldamente, sentendomi audace. Stamattina ne volevo ancora. Sono uscita mezz'ora prima per andare in profumeria, tutte chiuse! In preda ad una crisi di astinenza, le dita che tamburellavano nervose sul volante. Mai sentita così. Una ipereccitabilità caffeinica. Il piede impegnato in un'aereo tip tap. Durante il giorno un po' mi è passata, ma adesso mancano 47 minuti ad uscire. E devo averlo. Sono Addicted to Dior Addict. L'ho preso.


Alien (Thierry Mugler) - 2005 - Orientale Legnoso - (Dominique Ropion e Laurent Bruyere)
Ambra Bianca, Legni, Gelsomino Indiano


Dior Addict (Christian Dior) - 2002 - Orientale Floreale - (Thierry Wasser)
Foglie di Mandarino, Fiori di Gelso, Fiore di Cactus Regina della Notte, Rosa Bulgara, Fiori d'Arancio, Vaniglia Bourbon, Legno di Sandalo, Fava Tonka, Gelsomino


selenicereus grandiflorus - Fiore di Cactus Regina della Notte










lunedì 16 giugno 2008

Hypnotic Poison - Christian Dior

1998 Dopo 13 anni dall'uscita di Poison, e non so quanti dall'insignificante per me Tendre Poison, esce Hypnotic Poison. Finalmente! Un profumo setoso. Dolce ma non stucchevole, profumo di legni aromatici, macerati nel miele e nelle mandorle. Un profumo da mangiare, come il marzapane. Era Novembre quando lo acquistai, il tempo perfetto. La pioggia, la nebbia, il freddo umido e intorno un'esplosione di colori ardenti, caldi. Quanto Poison è l'Estate caldo umida, sciropposa e letargica, Hypnotic Poison è l'Autunno e il calore di uno scialle di cachemire, morbido, avvolgente, dal quale non ti staccheresti mai. Tranne quando comincia ad arrivare di nuovo il sole. La sua natura notturna mal sopporta il calore del sole, e diventa insopportabile, come un bambino capriccioso. Oggi il tempo Novembrino me l'ha fatto scegliere. Ma l'olfatto è un senso che non si fa imbrogliare, sapeva che è giugno e me l'ha fatto capire. Per il mio naso Hypnotic Poison è vietato dopo il 21 dicembre.


Hypnotic Poison (Christian Dior) - 1998 - Ambrati floreali legnosi - (Annick Menardo)
Ambra, Legni e Muschi, Carvi, Mandorla amara, Gelsomino, Vaniglia



P.S. Dopo Hypnotic Poison uscì Pure Poison che trovai insignificante, ormai convinta che per me i Poison eccellenti si alternassero a quelli senza personalità, andai in profumeria speranzosa quando lanciarono Midnight Poison e infatti, avevo ragione. 

domenica 15 giugno 2008

Brûme Dune - Christian Dior

Quando usci nel 1996 (5 anni dopo Dune) si chiamava Brûme Dune, senza alcool, poteva essere usato su tutto il corpo, come una bruma appunto, rinfrescante e profumata.
Che bel nome. Ora si chiama Dune Sun e ha perso molto del suo fascino leggiadro. Che nome banale.

Da subito lo associai al profumo delle castagne d'acqua, che non conosco e non so nemmeno se hanno un profumo. Per me è così, lo annuso e vedo questo specchio d'acqua dolce, vicino al mare, sul quale galleggiano le castagne acquatiche. Lo metto quando voglio che quest'immagine mi accompagni per tutta la giornata. Un luogo solitario, perfetto, dune di sabbia dorata, il rumore del vento che le sfiora, l'odore e il mugghiare in lontananza del mare, e improvvisamente tra i canneti un pontile di legno cotto dal sole e una pozza d'acqua, sulla quale galleggiano petali di fiori strappati dal vento e le castagne d'acqua.

Brûme Dune o Dune Sun (Christian Dior) - 1996 - Floreale fruttato -
Ribes nero, Mandarino, Arancio, Fresia, Gelsomino, Fiore di Loto, Legno di Sandalo, Muschio, Vaniglia.

sabato 14 giugno 2008

Fahrenheit - Christian Dior

Alcuni profumi legati fortemente al ricordo, come pietre angolari sostengono il mio edificio.
Fahrenheit è la scoperta dell'Amore. Quello delle farfalle nella pancia. Quell'amore purtroppo non ha avuto seguito, allora metto Fahrenheit quando voglio essere come lui. Un gentleman inglese, controllato e distaccato, che nasconde un'anima molto sensuale, sessuale e voyeur. Un'intellettuale dotato di grande bellezza e fascino, dal gusto sottilmente perverso.
Per me avere addosso un profumo nato per un uomo è come potermi calare nell'universo della percezione maschile del mondo femminile. Nel caso specifico, di un esemplare di uomo fortemente connotato nella mia mente. Gli uomini guardano le donne per la loro bellezza totale, nella loro armonia di forme e colori. Nella seduttività delle movenze. Provare a sentir nascere dentro di me il desiderio di conquistare e possedere invece che di esibirsi per sedurre.
Provare a conquistare con la accettata possibilità di non riuscire, ma provare lo stesso.

Da quel ragazzo lontano nello spazio e nel tempo ho imparato molte cose, due tra le altre: Gli uomini si differenziano dalle donne perché devono rischiare di sentirsi dire di No molte volte per poter ottenere anche i Si. E ci si abituano in fretta. Sviluppano una corazza. Le donne, al contrario, non si abituano mai a sentirsi respinte e si riservano il diritto di dire la parola definitiva su una scelta nata dall'uomo.
E' per questo motivo che le donne sono dotate di molteplici armi seduttive. Per farsi scegliere proprio da Quell'Uomo.

Il profumo ha una partenza di delicati fiori bianchi, sotto il sole dell'estate, e buccia di agrumi strizzata tra le dita. Si sente un sole caldo e l'odore di legno salato e sabbia che si scaldano alla luce di quel sole. Quasi subito compare una nota di cuoio scamosciato quasi tattile, una pelle sottile e calda. Fino a questo momento è il ragazzo di buona famiglia, biondo, occhi azzurri, ciglia lunghe da ragazza che fremono per riparare gli occhi dai raggi di sole.

Poi, improvviso come una nuvola che butta un'ombra nera sulla spiaggia, un odore denso e scuro, primordiale. Un odore di appiccicosità seccata, di affumicato e acre, un odore che copre e imprigiona vischiosamente i fiori e i frutti. E li lega a sè per sempre. Fiori estivi e catrame.

Poi di nuovo, a tratti ritorna l'odore pungente e salato. In questa alternanza si viene a scoprire un lato più oscuro, è solo una apparizione fugace, ma una volta sentito, rimane la consapevolezza della sua esistenza sotterranea. E come una droga, anche quando si pensava di poterne fare a meno, struggente ritorna il bisogno di sentirlo di nuovo.

P.S. La seconda cosa che ho imparato da lui è che quando ti fanno un complimento, l'Unica Risposta da Dare è: Grazie!



Fahrenheit (Christian Dior) - 1988 - Floreale legnoso (Jean Louis Sieuzac)

Lavanda, Mandarino, Arancia, Biancospino, Fiore di Noce Moscata, Cedro, Bergamotto, Camomilla, Limone, Noce Moscata, Caprifoglio, Garofano, Legno di Sandalo, Foglie di Violetta, Gelsomino, Mughetto, Cuoio, Fava Tonka, Ambra, Patchouli, Muschio, Vetiver



http://nowsmellthis.blogharbor.com/blog/_archives/2007/6/7/3004770.html

martedì 10 giugno 2008

Poison - Christian Dior

Era il 1985 e fu un evento. A me piacque subito perchè era totalmente differente da qualsiasi cosa esistente. Gli ultimi profumi usciti non mi si addicevano, ma questo...
Così pieno di note, come la musica di Mozart. Dolce. Un balsamo per il corpo e la mente, che crea assuefazione. Inquietante nella sua invadenza. Un vero veleno. Tangibile, denso, sciropposo. Era il mio profumo. Ancora oggi non c'è niente di paragonabile a questa pozione. Ci sono profumi inebrianti, ma l'unione così complessa di tutti gli ingredienti, olfattivi e non, non si è più verificata.



Di tutti i Poison usciti in seguito, rimane sempre il più venduto. Ho la fortuna di non conoscere nessuno oltre a me che lo porta. Mi domando chi lo compra, forse sulla scia del nome così evocativo, del fatto che è un Dior, molte donne lo useranno come tante usano Chanel N.5.

Io lo indosso perché lo sento affine a come mi sento. Complessa e ingannevole. Una maga seducente ma spietata. Mentre Opium è il Desiderio, Poison è l'Autocontrollo. Non cede di un millimetro sulla sua posizione, ma lo fa sembrare un accordo. Blandisce con i suoi fiori carnosi (la Tuberosa, ancora la Tuberosa...) e nel frattempo opera una manovra di stordimento. Arrendersi o Fuggire le uniche due opzioni. Ma fuggire non è così facile come sembra. Una volta allontanati, a distanza di spazio o di tempo, respirate e vi accorgete che è ancora li. Vi ha preso.


Per rispondere a BergamottoeBenzoino, Poison è una strega cattiva. http://bergamottoebenzoino.blogspot.com/2007/08/profumi-da-fate-e-profumi-da-streghe-le.html

Poison (Christian Dior) - 1985 - Ambrati floreali speziati - (Edouard Flechier)
Ambra grigia, Miele d'Arancio, Cannella, Pepe, Tuberosa, Coriandolo, Cisto, Legno di Sandalo, Opoponax, Rosa, Prugna, Spezie, Fiori, Frutti, Cuoio, Muschio, oltre 130 elementi tra naturali e di sintesi
http://nowsmellthis.blogharbor.com/blog/_archives/2005/10/27/1325363.html

domenica 8 giugno 2008

Profumi cipriati

Un regalo di papà, appena tornato dall'America. Il flacone che ho io è tutto argentato. Lo tengo nel cassetto della biancheria. Originale dagli anni '70

Quando lavoravo a Milano una delle mie mete preferite era una profumeria in Largo Quinto Alpini. Avevano un gatto persiano color velluto grigio che ogni tanto dormiva in vetrina. Al risveglio camminava tra le boccette senza farne cadere neanche una. Mangiava omogenizzati per bambini seduto su uno sgabello, bello composto come solo i gatti sanno stare, imboccato dalla signora con un cucchiaino d'argento. Gatti e profumi, per me un binomio perfetto. In quella profumeria provavo tutti i profumi che mi incuriosivano, senza fretta, proprio come il gatto.


Source Un bois de jardin.typepad.com Source mimifroufrou.comProvai Armani, lo presi dopo un'orgia di profumi, in metropolitana continuavo ad annusarmi le braccia. In seguito non era più così buono, senza la compagnia di tutti gli altri profumi non era più inebriante. E' stato così che ho imparato a provare pochi profumi per volta, ma anche che il mix-matching è una forma d'arte dadaista che può creare capolavori.

Armani - 1982 - Floreale legnoso fruttato
Gelsomino Italiano, Giunchiglia, Fior d'Arancio, Pesca, Galbano, Coriandolo, Rosa dell'Est, Muschio di Quercia, Zibetto, Narciso Spagnolo, Bergamotto, Basilico delle Comore, Giacinto, Mughetto, Patchouli, Vaniglia, Ananas, Menta, Cedro, Sandalo

Comprai Paloma Picasso, Diva di Ungaro, Femme di Rochas e, trovato in un angolino, Fracas di Robert Piguet. Ancora la tuberosa...
Paloma Picasso - Cipriati floreali aldeidati
Rosa di Maggio, Mughetto, Coriandolo, Violaciocca, Ambra, Sandalo, Gelsomino, Mimosa, Ylang-Ylang, Giacinto, Limone, Bergamotto

Femme (Rochas) - 1944 - Cipriati fruttati - (Edmond Roudnitska)
Pesca, Prugna, Albicocca, Gelsomino Bianco, Rosa Bulgara, Ylang-Ylang, Legni esotici, Ambra, Muschio, Cuoio

Sempre a Milano scoprii i profumi dell'Erbolario di Lodi, presi Muschio nella bellissima confezione violetta esagonale che non fanno più, un profumo meditativo, ben bilanciato, lontano anni luce dai muschi&... usciti in seguito. E Vetiver de la Reunion, secco e brillante.

Fine di un periodo, inizio di un'altro. All'aeroporto di Madrid mi spruzzai Dune di Dior. Ora non lo riesco più a portare e secondo me Brume Dune è infinitamente meglio. Ma appena tornata a casa lo comprai per rivivere l'atmosfera dell'aeroporto, che io adoro. Alle Canarie presi Chanel n.5, era novembre e tornata nel freddo diede il meglio di se.

N.5 è veramente un profumo complesso. Non sempre si può portare. Chi lo porta perché fa "signora" commette un'errore. Chi lo porta perché fa "Marylin" anche. Bisogna sentirsi seduttive dentro, altrimenti parla lui per te. Non perché sia di natura invadente o sovrastante, ma perché è talmente sentito, molte volte a sproposito, che bisogna essere in uno di quei momenti di outstanding mood per portarlo e non farsi portare.

N.5 (Chanel) - 1921 - Floreali aldeidati - (Ernest Beaux)

Rosa, Gelsomino, Iris, Mughetto, Biancospino, Giunchiglia, Vetiver, Patchouli, Ambra, Muschio, Aldeidi, Neroli, Ylang-Ylang, Sandalo
Dune (Christian Dior) - 1991 - Ambrati floreali legnosi - (Jean Louis Sieuzac)
Aldeidi, Mandarino, Arancio, Bergamotto, Legno di Rosa, Giglio, Gelsomino, Ylang-Ylang, Rosa, Violaciocca, Peonia, Ginestra selvatica, Lichene, Ambra, Legno di Sandalo, Patchouli, Muschio, Benzonino, Vaniglia, Muschio di Quercia

martedì 18 settembre 2007

Il mio primo profumo

L'iniziazione al profumo avvenne da parte di zia Rosanna (la sorella di mia madre). Ancora alle elementari trascorsi qualche mese da lei al mare. Amante delle fragranze secche e chypre di Guerlain, i suoi profumi avevano nomi evocativi di paesi lontani: Mitsouko, Chamade... Detti da lei nomi come Shalimar, Guerlain, con la sua erre arrotolata, assumevano un fascino misterioso ed esotico tutto particolare. Un giorno decise che dovevo avere il mio primo profumo, andammo nella profumeria dalla quale si serviva sempre, e a colpo sicuro scelse per me Diorella. Fu subito amore. Mi piaceva la sua freschezza agrumata ma anche quella nota quasi piccante, un po' secca e la sua consistenza dolce e fiorita che lo differenziava dalle eau de cologne sentite fino ad allora, fresche, pulite ma evanescenti (4711, Roger et Gallet...). Quello era un vero profumo, in effetti una eau de toilette, ma per me era anche una ragazza con un giacchino corto in vita e i pantaloni affilati, che cammina sorridendo nell'aria primaverile. La bottiglia con il pied de poule bianco e nero, la conservo ancora. Da allora la passione per i profumi è sempre aumentata, tanti profumi sono stati, a turno, il "mio profumo" con la subitanea consapevolezza che presto sarebbe stato sostituito da un'altro, nuovo, diverso. No, non sono fedele e così ogni volta, ogni profumo ha scandito un periodo più o meno breve della mia vita. Alcuni sono "i miei preferiti", posti sul gradino più in alto di una scala che non ha il gradino "dell' Unico, il Solo". Altri si alternano, a periodi ritornano, per riprendere un'umore, altri ancora rimangono li, inutilizzati perché il mio divenire non coincide più con la loro espressione. Altri ancora, brutalmente fatti fuori perché divenuti insopportabili. Recentemente ho ricomprato Diorella. A parte il dispiacere di una bottiglietta un po' anonima senza più la sua stoffa primaverile, l'ho trovato diverso. E forse lo è, chi lo sa. Forse, solo, non sono più la bambina a cui viene donato il primo assaggio della femminilità. Ma ogni tanto annuso quello vecchio, e subito mi ritrovo in cappottino primaverile, sul lungo mare, a passeggio con la zia Rosanna.

Diorella (Christian Dior) - 1972 - Cipriati fruttati - (Edmond Roudnitska)
Gelsomino del Marocco, Vetiver, Patchouly, Caprifoglio, Bergamotto d'Italia, Limone di Sicilia, Basilico, Pesca, Muschio di quercia. Essenza di modernità, verde freschezza
http://nowsmellthis.blogharbor.com/blog/_archives/2005/4/20/600118.html