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mercoledì 9 novembre 2022

Tobacco Vanille - Tom Ford

 


Tobacco Vanille fa parte della collezione Private Blend di Tom Ford, sulla mia pelle, appena spruzzato, ha una partenza di cioccolato con le mandorle, quelle tavolette di cioccolato al latte finissimo con scaglie di mandorle tostate e anche di nocciole Piemonte. Questo lato gourmand viene tenuto a bada da un tappeto di legni morbidi, frutti disidratati tra i quali mi sembra esserci datteri e fichi secchi, il profumo del fiore di tabacco e il tabacco dolce, umido, appena trinciato che si usa per le pipe. Un tabacco aromatizzato e biondo. Quando si racconta che con Tobacco Vanille Tom Ford abbia voluto fare un omaggio a Londra è capibile il richiamo: Tobacco Vanille ha un aroma che nell'immaginario parla di quei salotti inglesi dove gli uomini si ritirano per fumare, parlare e gustare un bicchiere di scotch, con il camino acceso, le poltrone di pelle, il profumo del tabacco delle pipe maneggiate con calma e perizia, l'aroma sprigionato da un tumbler in cui si scalda uno scotch morbido. La vaniglia è quella della bacca, dall'odore un po' farmaceutico e resinoso, che si sviluppa e ancora tutte le fragranze alla pelle donando calore e rotondità. Non ci sono spigoli, asperità, fretta, logorio della vita moderna. 

Tobacco Vanille è un profumo da meditazione come certi distillati serviti con il cioccolato. 


Tobacco Vanille (Tom Ford) - 2007- Ambrato Speziato (Olivier Gillotin)
Foglie di Tabacco, Note Speziate, Vaniglia, Cacao, Fava Tonka, Fiore di Tabacco, Frutti Essicati, Note Legnose



mercoledì 27 gennaio 2021

Gucci Rush - Gucci

E proviamo anche questa icona. Premetto che il packaging a me piace, avrei preferito fosse vetro rosso ma forse non sarebbe potuto essere così lucido opaco come solo la plastica può essere. Bello da toccare perché mai freddo, di un rosso stupefacente come solo alcuni rossetti rossi sono. Packaging disegnato, si dice, da Tom Ford stesso che all'epoca era a capo del reparto creativo di casa Gucci.

Appena spruzzato ha una dolcezza acquatica che lo trasforma facilmente in un profumo del nuovo millennio, la dolcezza non mi disturba ma l'acquaticità si, deve essere, in dose molto morigerata devo ammetterlo, una molecola che ho già trovato e che non mi piace (c'è anche in Coco Mademoiselle dove fortunatamente sparisce subito) e si trova onnipresente in ogni profumo da uomo moderno azzurro o in bottiglia azzurra, in grandissime quantità e che mi repelle, un profumo di acqua carnosa/frutta troppo matura, non so come spiegarlo meglio. Credo sia un calone di nuova generazione, nei profumi azzurri di una volta non c'era.

Dopo un bel po' di minuti l'acquaticità sparisce e rimane la pesca succosa e dolce, e delle erbe piccanti tagliate fresche. Da sotto emerge un patchouli non terroso, aromatico, che ancora il profumo alla pelle, riportandolo alle performance dei profumi anni '90. La parte finale è quella che preferisco. 


Gucci Rush (Gucci) - 1999 - Chypre Fruttato (Michel Almairac)
Pesca, Gardenia Californiana, Petali di Fresia Africana, Coriandolo, Rosa Damascena, Gelsomino, Patchouli, Vaniglia Naturale, Vetiver

sabato 15 agosto 2020

Lost Cherry - Tom Ford

 


Partiamo subito chiarendo una cosa, sono arrivata a Lost Cherry perché Gloria di Cacharel non è più sul mercato. Volevo un profumo che sapesse di amarena, la parte amara e mandorlata del profumo di amarena e sulla carta Gloria era il profumo perfetto. 

Purtroppo per dinamiche a volte incomprensibili, nonostante Gloria sia diventato così ricercato che gli ultimi esemplari rimasti vengono venduti ad un prezzo decuplicato, Cacharel non mostra di volerlo riportare in vita. 

E arriviamo a Lost Cherry. 

Nocciolo di albicocca, mandorla amara, amarena sciroppo, fumo di legna proprio quello di camino in montagna, queste le prime sensazione che salgono da Lost Cherry appena spruzzato sulla mia pelle.

Fa caldo e queste avvisaglie mi dicono che non è proprio la stagione più adatta, rischia di diventare veramente ingestibile. E poi fanno capolino i legni speziati pungenti caldi, talmente pungenti per le narici da essere termicamente percepibili. La cannella, quella delle cicche Brooklyn rosse amaranto gusto cinnamon per chi se le ricorda, è molto presente, come il suo olio essenziale che annusato molto da vicino irrita lievemente la mucosa più interna delle labbra che iniziano a formicolare.

Visto il gioco di parole nascosto dietro il nome del profumo, questo effetto sembra quasi voluto. 

Lost Cherry è un profumo dolce stucchevole in maniera differente, per via dello sciroppo di amarene invece che dalla classica vaniglia. Rende meglio sulla pelle rispetto ai vestiti proprio perché sulla stoffa rimane più tempo dolce sciropposo mentre sulla pelle, la mia perlomeno, vira ai legni caldi affumicati dopo circa mezz'ora. Ma c'è un ma. Annusandolo bene e nello sviluppo, percepisco un sentore come di detersivo vim clorex. Alla mia pelle è precluso qualsiasi profumo di mughetto, perché lo trasforma in men che non si dica in odore di candeggina. Niente Diorissimo per me. Questo sentore di polvere candeggiante di atavica memoria che scaturisce e rimane sottostante le altre note olfattive, nonostante sia tra i miei profumi di pulito preferiti, qui mi disturba. 

L'ho provato anche con temperature più basse ma Lost Cherry rimane, per il mio gusto, troppo dolce pungente in estate e troppo dolce sciropposo in inverno. E sottilmente candeggiante sulla mia pelle in qualsiasi stagione.

Descritto come un profumo degno di Melisandre, la strega rossa del Trono di Spade, Lost Cherry è per me un no. La ricerca di Gloria continua...


Lost Cherry (Tom Ford) - 2018 - Orientale Floreale (Louise Turner)

Ciliegia Nera, Mandorla Amara, Liquore di Amarena Griotte, Amarena, Prugna, Rosa Turca, Gelsomino di Sambac, Fava Tonka abbrustolita, Balsamo del Perù, Vaniglia, Benzoino, Cannella, Sandalo, Cedro, Chiodi di Garofano, Vetiver, Patchouli 

mercoledì 27 maggio 2020

Métallique - Tom Ford

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Métallique è stato il primo profumo acquistato dopo un lockdown di 91 giorni passato in solitudine. 
Era maggio e ricordo che era una giornata di sole calda quasi estiva. Dopo essere stata rinchiusa in casa, uscendo il meno possibile anche per fare la spesa, una volta ogni 30 giorni circa, improvvisamente dentro di me è sorto un bisogno inderogabile di guidare con l'aria sulla faccia, i finestrini giù, il sole sulla pelle. Ricordo come, arrivata in un area commerciale dove dovevo fare delle commissioni, con gli occhi feriti dalla troppa luce, ero passata davanti ad una profumeria e mi ero fermata incantata a guardare le vetrine. Visto da li, il mondo sembrava ancora quello di prima. 
Da giorni stavo utilizzando Métallique a casa, me ne aveva dati un paio di campioncini la commessa da cui avevo comprato Velvet Orchid, l'ultimo giorno prima della quarantena.
Un profumo, Métallique, che mi aveva lasciato stupita, e con il quale ho vissuto delle trasformazioni profonde. Decido di entrare, cercando di ritrovare nello sguardo mascherato delle commesse, quel legame che ogni tanto scatta e che ti fa riconoscere un'anima affine con la quale chiacchierare di profumi e sognare ad occhi aperti. 
Nessun link, probabilmente la nuova situazione era ancora troppo nuova e turbativa. Sono andata diretta per risentirlo sulla pelle e di nuovo ho assistito al piccolo miracolo avvenuto durante la quarantena dove Métallique mi ha fatto compagnia e mi ha riaperto all'amore.
Dopo che una distanza lunghissima e profonda è stata riavvicinata e con un abbraccio è stato riaperto il mio cuore. Superando la paura di mostrare la parte più vulnerabile e segreta di me, attraverso l'odore della pelle, lo sguardo sfocato del baciarsi ad occhi aperti, il fruscio della ciglia che strusciano, le mani che accarezzano i capelli, uno nella culla dell'altro, come in un nido, pelle contro pelle, cuore contro cuore, respirando la stessa aria dei baci, diventando un unico corpo, connessione e fusione. 
Dopo che, superato un lunghissimo arco di tempo fatto di certezze razionali, viene rivelato un amore profondo che ha radici lunghissime fino al primo giorno. E tu rimani li, scioccata, per tutte le volte che avresti voluto dire ti amo e hai avuto paura.
Métallique è un profumo di pelle, dalla durata estrema e di una intensità olfattiva pregnante ma che rimane scritto sulla pelle. Dal punto di origine dove l'hai spruzzato, si espande piano rimanendo attaccato alla pelle e in poche ore tutta la tua superficie epidermica e i capelli sanno di te che sai di Métallique. 
Appena spruzzato è come una superficie liscia e lucida, metallica appunto, come un odore di fiori serigrafati su una lastra d'argento. E' futuristico, mai sentito prima d'ora. Ha quella qualità che piace molto a me, di sfuggire alla scomposizione olfattiva come avevano i profumi fino agli anni '90. Dopo un po' sembra di riconoscere una nota di fiore come di mandorla amara, l'eliotropio. Emerge per una frazione di secondo e si inabissa subito di nuovo nella composizione. E' una meraviglia.

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Métallique (Tom Ford) - 2019 - Floreale Aldeidato Baccarat (Marie Salamagne)
Aldeidi, Bergamotto, Pepe Rosa, Biancospino, Eliotropio, Mughetto, Semi di Ambretta, Malva Muschiata, Vaniglia, Sandalo, Balsamo del Perù

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mercoledì 26 febbraio 2020

Velvet Orchid - Tom Ford

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Velvet Orchid è stato l'ultimo profumo acquistato ancora in modalità normale, chiacchierando amabilmente con una commessa di Sephora molto competente, gentilissima e disponibile. Entrambe quasi coetanee, entrambe pensierose su ciò che stava succedendo ma decise a prendere in considerazione la bellezza. Avevo già sentito Velvet Orchid in estate e mi aveva lasciata perplessa, poi parlandone con una amica conosciuta attraverso la pagina di Adjumi, che adora la rosa, la tuberosa e che aveva descritto Velvet Orchid con parole che mi avevano affascinato, il primo giorno di riposo dopo l'ultimo giorno di lavoro (che avrei scoperto essere l'ultimo prima del lockdown) sono andata in missione.
Quella sera la gentile commessa mi donò anche un campioncino di Metallique sempre di Tom Ford. Un profumo strano, mai sentito prima, che non riuscivo a inquadrare e che durante la quarantena mi ha fatto compagnia nel mio mutamento e di cui mi sono innamorata mutando.
Nella mia mente questi due profumi sono collegati l'uno all'altro, come due sfaccettature di me, Velvet Orchid alla mia essenza femminile che già conosco, ma che ha una modalità tutta esteriore per celare il mio io più segreto, Metallique a quella me stessa che è emersa dopo aver metabolizzato in 91 giorni di clausura e solitudine, nuove dinamiche, riflessioni e profondi mutamenti. Dopo che una distanza lunghissima e profonda è stata riavvicinata e ho riaperto il mio cuore. Mostrando la parte più vulnerabile e segreta di me.

Velvet Orchid inizia con uno sbuffo di sentori fruttati dolci e liquorosi che si modificano immediatamente, come se si aprisse la lampada del genio e ne uscisse una nuvoletta che immediatamente si trasforma in una geniessa piuttosto minacciosa e al contempo appitonante.
Incombe fluttuando un metro sopra di te e rimani lì, imbambolato per la magnificenza di fiori dal sentore di miele amarognolo che cola liquido e dorato, petali vellutati e umidi, carezzevoli e conturbanti. 
Per un istante ricorda l'effluvio di Black Orchid, così come incontrando la cugina di tua moglie capti un movimento, uno scostarsi i capelli dal viso, identico ma nello stesso tempo esotico. 
Avvolto in questa nuvola ovattata, ci si sente sollevare a pochi centimetri da terra, mentre la liquidità densa del profumo continua a scendere avviluppandoti completamente. Subentrano a sostenere questa cornucopia di fiori delle note balsamiche morbide, voluttuose. E' tutto molto rotondo, niente spigolosità, molto morbido, come accarezzare una nappa scamosciata da cui si sprigiona profumo di fiori e di femminilità, di una lontanissima e flebile mandorla amara e di uno zucchero di canna e melassa liquoroso e leggermente vanigliato.
Velvet Orchid non passa inosservato, non è nella sua natura, e per portarlo ci vuole baldanza e confidenza nel proprio essere se stessi, allora come il genio della lampada realizza il tuo desiderio.
Ma come spesso accade con i geni, non sempre la realizzazione del tuo desiderio è come te lo aspettavi, la geniessa è capricciosa e ti porta dove vuole, l'unica salvezza è non opporsi e seguire il flusso, pronto e adattabile ad affrontare ogni deviazione del percorso. Un percorso inaspettato che riserva una trasformazione finale. Bonne chance!


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Velvet Orchid (Tom Ford) - 2014 - Orientale (Yann Vasnier, Calice Becker, Shyamala Maisondieu, Antoine Maisondieu)
Bergamotto, Mandarino, Rum, Miele, Gelsomino, Olio di Rosa, Orchidea Nera, Orchidea, Fiori d'Arancio, Magnolia, Giacinto, Narciso, Eliotropio, Balsamo del Perù, Labdano, Sandalo, Mirra, Pelle Scamosciata, Vaniglia, 

mercoledì 1 febbraio 2017

Black Orchid - Tom Ford



Quando sostengo che nel panorama della profumeria normale, non ci sono più guizzi e tutti si uniformano senza prendersi la briga di osare qualcosa di diverso, ci sono le dovute eccezioni.
I profumi di Thierry Mugler, prima che si adagiasse anche lui nella comoda versione della versione del profumo con cui ha rotto gli schemi (Angel/AngelMuse) e Black Orchid di Tom Ford.
In verità anche altri profumi mainstram di Tom Ford sono "inusuali" ma alcuni sono davvero importabili, perlomeno sulla mia pelle.
Black Orchid invece è una meraviglia. Ha l'unico difetto di durare troppo poco per quello che costa.
Degno di essere un profumo di nicchia, ne ha la unicità, particolarità, stranezza e allure non riconducibile a nulla di già sentito, tipica dei migliori niche perfume.
E' caldo, strano, inebriante, assuefacente, ombroso e ipnotico.
Come nei profumi che più adoro, è l'armonicità di tutti gli elementi che non prevaricano uno sugli altri che mi affascina. Il prevalere di un elemento è una caratteristica che mi piace solo nei profumi dei grandi fiori bianchi, fiore d'arancio, tuberosa, ylang-ylang, mentre nelle composizioni olfattive prediligo l'ineffabile e il mistero.
Come in un gioco, mi diverto a cercare di individuare i diversi elementi, ma è l'insieme che fa di un profumo ciò che è. Questo secondo me.
Così mi spruzzo una nuvola di Black Orchid ed entro in uno stato di esaltazione delle sensazioni e delle percezioni. Mi sento un essere sensuale e divento morbida. Il profumo si fonde con la mia pelle e diventa me.


Black Orchid (Tom Ford) - 2006 - Orientale Floreale Cipriato (Roman Kaiser per Givaudan)
Gelsomino, Gardenia, Tartufo Nero, Ylang-ylang, Ribes Nero, Mandarino, Limone, Bergamotto, Legni, Legno di Loto, Patchouly, Legno di Sandalo, Cioccolato Fondente, Incenso, Ambra, Vetiver, Vaniglia, Balsami

sabato 27 agosto 2016

Bronze Goddess - Estée Lauder



Di Bronze Goddess la prima cosa che mi ha attratto è stato proprio il nome, mi immaginavo una dea dalla pelle liscia e lucente come seta, color bronzo dorato, stesa al sole, che evoca sensualità e desiderio di adorazione. Chi non vorrebbe essere quella dea?
In ogni donna alberga Afrodite, basta saperla evocare, e per un po' nulla ci può smuovere dalla sensazione di essere in emanazione, quella sorta di stato di benessere psicofisico in cui ci sente sensuali, morbide, femminili, ricettivamente sicure e sexy come la dea dell'Amore.

La sensazione del calore dei raggi del sole sulla pelle, dopo essere uscite dall'acqua, quel leggero stordimento e vertigine appena ci si sdraia, la molle sonnolenza felina dove le immagini del mondo esterno ti arrivano tutte fruscianti attraverso le ciglia socchiuse, i rumori della spiaggia e del mare subito dopo l'ora di pranzo quando tutti sono rintanati in casa, l'odore di sabbia calda.

Bronze Goddess ha la capacità di racchiudere in sé queste sensazioni, che da olfattive si trasformano in emotive.

E' l'odore della pelle abbronzata, calda d'estate, una traccia di crema solare, sale e sole. L'odore dei capelli puliti, dopo una giornata di salsedine e vento, l'odore dei vestiti portati in viaggio per le notti d'estate al mare.

Bronze Goddess (Estée Lauder) - 2016 - Orientale Floreale (-)
Bergamotto di Sicilia, Mandarino, Limone, Arancio, Tiarè, Gelsomino, Magnolia, Fiori d'Arancio, Ambra, Latte di Cocco, Vaniglia, Vetiver, Legno di Sandalo, Mirra