venerdì 27 maggio 2016

Kashnoir - Laboratorio Olfattivo



Ho scoperto Laboratorio Olfattivo per caso, girovagando in un negozio dove ricordo tenevano le candele profumate di Mad et Len.
Subito mi colpì la varietà, 11 profumi completamente differenti tra loro, esperimenti di nasi diversi lasciati liberi di creare. Uno per uno li ho testati prima sui cartoncini e poi, come faccio sempre, quelli che più sento miei, sulla pelle. Appena arrivata a Kashnoir ho capito subito che era mio.
Un profumo come nessun altro, mai sentito, inusuale. potente, stordente, ipnotico.
Parte con una miscela di fiori e agrumi amari, sono fiori di carne e sole. Sbocciano sulla pelle e subito si amalgamano con il suo calore.
Se Daimiris è di una bellezza lunare, nascosto, sottile, asciutto e spigoloso come una chiesa gotica, come Artemide, Kashnoir è Afrodite, sensualità calda e di pelle, morbido e umido, solare, splendente, di una bellezza abbacinante, che lascia senza fiato.
Nella sua evoluzione, rimane sempre potente, la concentrazione al 20% di essenza aiuta molto, non è un profumo per timide, ha un raggio di azione molto ampio e una durata eccezionale, dopo un giorno e una notte è ancora percepibile, e sui tessuti, immutato. Si spostano leggermente e dalla stoffa emana ancora come appena spruzzato.
Sulla pelle, è un altra cosa, si modifica, compenetra, trasforma.
La lavanda, la rosa e i fiori d'arancio sono travolti dalle spezie e da resine vischiose. Dopo poco fanno la loro comparsa il benzoino, l'eliotropio e la vaniglia, che danno il via ad un viaggio magico, dolce ed assuefacente, non riconducibile a nessun profumo presente in natura, come nella profumeria prima che cercasse di imitare gli odori della natura puri.
In questo senso Kashnoir è fratello di Shalimar, di Poison, di tutti quei profumi opulenti, irregolari e stupefacenti come una perla barocca.
Dopo otto ore, è ancora li, l'assoluta di vaniglia, sulla mia pelle, sa di biscotti danesi al burro, non è la prima volta che mi succede con alcuni profumi la cui forte componente della vaniglia, si trasforma, facendomi dire da chi mi annusa il mattino dopo, come sai di buono, sai di biscotti...
Con Kashnoir so di biscotti e calore di spezie, di fiore carnoso e leggermente amaro, di legni resinosi caldi. Mi annuso e non posso smettere.



Kashnoir (Laboratorio Olfattivo) - 2013 - Orientale Legnoso  (Cécile Zarokian)
Limone, Bergamotto, Lavanda, Coriandolo, Rosa, Fiori d'Arancio, Patchouli, Benzoino, Eliotropio, Vaniglia



giovedì 26 maggio 2016

Daimiris - Laboratorio Olfattivo


Appena si deposita sulla pelle, Daimiris è secco come una carta asciutta, è il primo impatto, poi magicamente dalla carta secca si sprigiona un aroma di pelle scamosciata cosparsa di zafferano, un odore caldo, animale, aromatico in maniera differente, fatto più di colore che di aroma, un odore toccante.
Il primo approccio con Laboratorio Olfattivo mi aveva orientato verso Kashnoir, un profumo opulento, come spesso mi sento io, quando sono in emanazione Afrodite. Ma c'è in me una seconda natura, chiamiamola Artemide, più silenziosa e timida, osservatrice e riflessiva, ecco Daimiris rispecchia perfettamente l'odore che ho quando sono in quella modalità. Sottile e che si può avvertire solo da vicino.
Dopo circa dieci minuti, dopo che la pelle ha scaldato il profumo fondendosi con lui, sale un profumo di petali di iris, setosi, quasi burrosi. Il profumo diventa morbido e di pelle, se ti avvicini puoi sentire l'aromaticità dei semi di cardamomo tuffati nel latte caldo, la soavità di un ambra secca ed elettrica, il profumo vellutato del camoscio. Caldo e asciutto.
Daimiris è il profumo della pelle di una dea lunare, boschiva e cacciatrice. Bella e fiera come Artemide, pura e senza corazza, completa in se stessa e per questo affascinante e ambita.
Ha il dono della leggerezza e dell'osservazione in silenzio, sembra sparita ma se annusi bene l'aria, sai che è li.




Daimiris (Laboratorio Olfattivo) - 2010 - Floreale Cuoio (Pierre Guillaume)
Zafferano, Cardamomo, Rhum, Burro di Iris, Camoscio, Ambra, Muschio


domenica 22 maggio 2016

Midnight Poison - Christian Dior






















Midnight Poison è uno dei tre profumi che condivido con la mia amica, gli altri sono Lust e La Pureté, come il primo ricorda me a lei, gli altri due ricordano lei a me. Ho sentito la prima volta Midnight Poison una sera che siamo uscite insieme, e subito mi ha affascinato la sua profondità amara.
Come tuffarsi di notte in un mare buio. Complesso, rotola sulla pelle e si amalgama con essa, creando un alone misterioso fatto di sensazioni oscillanti tra caldo e freddo, tra luce e oscurità. Per un attimo compare una nota dolce, quasi di marmellata di rose bulgare calda, poi viene inglobata di nuovo e ritorna l'amaro pungente, opulento e denso, avviluppante. Midnight Poison è un profumo non convenzionale, non riconducibile a nessun altro. Potrebbe benissimo essere indossato da un uomo, ma non ha le caratteristiche dei profumi maschili. E neanche di quelli femminili. E' a sé.
Una pietra dura traslucida, del colore della notte.

Midnight Poison (Christian Dior) - 2007 - Legnoso Cipriato (Jacques Cavallier, Olivier Cresp e Francois Demachy)
Agrumi, Mandarino, Bergamotto, Rosa Nera, Patchouli, Ambra, Vaniglia Francese, Legni Muschiati


giovedì 19 maggio 2016

Douce Amère - Serge Lutens


C'è un periodo dell'anno, all'inizio dell'estate, passando rasente le mura di una villa nascosta da un grande giardino, che si sente un profumo di un' erba aromatica, amara e fragrante. Mi sono sempre chiesta che erba fosse, non era riconducibile a nessuna delle erbe aromatiche usate in cucina o per profumare, eppure quel profumo di erba appena tagliata, misto ad un sentore metallico, fresco e amaro mi ammaliava. Rallentavo in macchina, la capote giù, riempiendomi le narici di quel profumo d'erba. Poi, un giorno, passeggiando in un giardino, sfiorando i cespugli di erbe, improvviso è salito verso di me. Era l'artemisia. Una pianta aromatica dalla quale, in una delle sottospecie, si ricava l'assenzio. Assenzio e artemisia si ritrovano in Douce Amère. La prima volta che lo provai non mi piacque. A distanza di anni, lo provo stasera, e lo trovo incantevole. Non ha la capacità stordente di altri profumi di Serge Lutens, è morbido, fresco e sottile. Rimane vicino alla pelle e si sviluppa da pungente a dolce amaro erbaceo in pochi minuti.
Le spezie, i fiori bianchi, i legni e le bacche di cui è composto non sono individuabili. Concorrono a creare, tutte insieme, questo profumo caldo dolce amaro di erba fresca scaldata dal sole. A tratti sembra di sentire la cannella e la sua pungente focosità, in alcuni momenti sembra di sentire la lattea morbidezza della mandorla amara.
Douce Amère è un piccolo gioiello nascosto dietro le mura di un giardino inondato dal sole.

Douce Amère (Serge Lutens) - 2000 - Floreale  (Christopher Sheldrake)
Artemisia Assenzio, Anice, Cedro, Cannella, Fiori di Tiarè, Gelsomino, Giglio Bianco, Vaniglia


mercoledì 18 maggio 2016

Fleurs de Citronnier - Serge Lutens


Appena spruzzato è come immergere il naso nel fiore del limone, asprezza dolce, freschezza appena sbocciata, una leggera carnosità tipica dei fiori bianchi, un odore frizzante che risale le narici fino alla radice del naso. Poi subentra la dolcezza estrema del miele, un odore caldo e vischioso, che amalgama tutti gli altri e li tiene ancorati. Le prime volte che l'ho provato, Fleurs de Citronnier mi respingeva, ora è la terza volta che lo testo, e comincio ad apprezzarne la spigolosità, anche se non mi fa dire: lo devo avere. Forse questa non affinità è dovuta alla massiccia dose di muschio, una nota che non amo e che sulla mia pelle non mi piace. Il muschio diventa predominante nel giro di pochi minuti, questo è un profumo che piacerebbe a chi da adolescente usava White Musk di The Body Shop, non perché sia simile, ma perché ne è l'evoluzione adulta. Femminile di quella femminilità asciutta e senza fronzoli, pulita, camicia bianca e pantaloni, niente o pochissimo trucco, assolutamente no al rossetto, vestiti a fiorellini o di cotone bianco, di taglio romantico, d'estate, sandali bassi, capelli lunghi con il cerchietto oppure corti e pratici.
Dopo dieci minuti, Fleurs de Citronnier si assesta a due centimetri della pelle, se lo si annusa da vicino è intenso, e lo rimarrà per moltissime ore, fino alla sera, fino al giorno dopo ancora una traccia, ma non si fa notare. Come una donna schiva e timida, si rivela solo quando ti permette di avvicinarla e si scalda.


Fleurs de Citronnier (Serge Lutens) - 2004 -  Orientale Floreale  (Christopher Sheldrake)
Fiori di Limone, Petitgrain, Neroli, Miele Bianco, Iris, Muschi, Storace, Tuberosa, Noce Moscata

Quattro Studi sulle Piume





venerdì 22 aprile 2016

Lolita Lempicka - Lolita Lempicka













Conosciuto come antagonista di Angel di Thierry Mugler, Lolita Lempicka è invece morbido e dolce, femminile e cremoso.
Appena spruzzato si sente la frutta fresca estiva, la liquirizia e l'anice, sono un insieme gioioso e bambino. Poi arrivano i fiori, violetta e iris, senza la malinconia che a volte hanno, forse li aiutano la mandorla e l'eliotropio, amari ma solari e la vaniglia.
Con una capriola il profumo cambia ed ecco la pralina. E' un cioccolatino ripieno, come quelli che fanno a Bruges, sensuale, godurioso, raffinato, edonista. Si fonde sulla pelle e si mischia con i fiori, la frutta e le erbe.
Lolita Lempicka è un profumo buonissimo, ha dato il via a una serie di profumi gourmand cioccolatosi, ma rimane inimitabile, ha una personalità nascosta, forte e raffinata, mai stucchevole. Sofisticato, sorride sornione come il gatto di Alice nel Paese delle Meraviglie, consapevole della sua eccellenza.  



Lolita Lempicka (Lolita Lempicka) - 1997 - Floreale Fruttato Gourmand  (Annick Menardo)
Liquirizia, Anice, Violetta, Edera, Mandorla, Iris, Vaniglia, Eliotropio, Fava Tonka, Amarena, Ciliegia, Praline, Vetiver, Muschio, Patchouli, Benzoino




martedì 19 aprile 2016

Coconut Passion - Victoria's Secret


Ho già spiegato qui come sono venuta a conoscenza di questa acqua per il corpo. Dove lavoro ho l'occasione di sentire i profumi delle donne e a volte sono così buoni e perfetti su alcune, che mi complimento con loro. Spesso mi regalano l'informazione segreta di che profumo indossano, e io che sono una curiosa, poi tengo in mente l'informazione e al primo vagabondaggio per profumerie li testo.
Coconut Passion si declina meglio nella Body Mist, quelle composizioni leggere che si possono spruzzare sulla pelle del corpo dopo la doccia, abbondantemente, senza paura di oltrepassare il limite di sopportazione di alcune altrui narici. Si deposita come una nuvola sulla pelle, sui capelli e sui vestiti, sui quali giorni dopo si può percepirne ancora la fragranza. Nonostante sia una body mist, ha la persistenza e il sillage di un' eau de parfum.
E' dolce, solare, un misto di gelato alla vaniglia e cocco, senza avere la componente dolciastra e stucchevole che entrambi questi ingredienti possono far emergere in alcune combinazioni.
La sua composizione invece è raffinata e cremosa, in Coconut Passion la vaniglia e il cocco si armonizzano lattiginosamente e creano una scia morbida, che mi ricorda molto Vanille et Coco di E. Coudray, un olio per il corpo che ho usato tempo fa.
Ne ha la morbidezza, ma più stemperata e portabile, si presta alla layerizzazione con altri profumi gourmand o orientali, creando un tappeto soffice in cui le note dell'altro profumo cadono senza far rumore.
Indossato da solo, è appagante, e risveglia il senso del gusto tanto da far dire agli altri "come sai di buono, ti mangerei!"

Coconut Passion (Victoria's Secret) - 2014 - Floreale Gourmand (-)
Vaniglia, Cocco, Mughetto, Camomilla, Aloe Vera

lunedì 18 aprile 2016

Angel - Victoria's Secret


Ero già andata a fare un giro da Victoria's Secret, per sentire un profumo in particolare, Tease, e l'avevo trovato sgradevole. Di corsa avevo annusato gli altri e mi sembravano un po' tutti uguali, già sentiti, non originali.
Poi dove lavoro, una sera, sono uscite quattro signore che profumavano magnificamente (ogni tanto capita di sentire profumi mai sentiti) e ho fatto loro un complimento. Subito una di queste, tira fuori un' acqua di profumo "Coconut Passion" di Victoria's Secret, e mi dice che si sono spruzzate tutte e quattro con questa.
Qualche giorno dopo, mi ritrovo a gironzolare nei paraggi di Victoria's Secret e decido di dare una second try.
Individuo immediatamente Coconut Passion, che è tralaltro in promozione e comincio a riannusare tutti i profumi, compreso Tease, che trovo di nuovo stucchevole e non mio.
Mi aiuta una commessa molto carina e preparata, paziente nel seguirmi e nel giocare con me ad individuare le note olfattive. Di nuovo scarto sistematicamente ogni profumo perché poco originale, finché arrivo ad uno degli ultimi.
Ha ali bianche che spuntano dal flacone, ce n'è anche uno con le ali dorate e uno con le ali nere.
Io a volte sono una sistematica, li annuso tutti e proseguo per finire oltre quello con le ali bianche, che ha acceso una scintilla in me. Me lo sono spruzzato sulla pelle e continuo ad annusarlo.

E' particolare Angel, sa di frutta fresca, estiva, aspretta e croccante come una susina, frizzante, mette allegria e pepe. Per un fugace momento mi sembra di sentire anche della menta, come un' ala.
Giro per il negozio con addosso questo profumo e annuso anche tutte le altre acque profumate per il corpo, di cui Coconut Passion fa parte, perchè è un body mist. Intanto mi godo la scia di Angel, sia sulla pelle che sulla stoffa. E' davvero particolare.

Dopo qualche minuto subentra un bouquet di fiori, fresco e odoroso di primavera inoltrata.
Fiori sbarazzini, da primo amore. E' circa dopo venti minuti di primavera briosa che si avverte un cambiamento, annunciata da una nota piccante ma a suo modo leggera, ariosa, arriva l'ambra, dona profondità senza essere pesante, è come un'ambra elettrica. Una leggera nota di muschio, il giusto secco per ancorare alla pelle questo profumo fatto d'aria e di cielo, e poi una traccia di oud, non medicinale, non denso, ma come una resina secca che si attiva con il calore dell'aria quando si annusa vicinissimo alla pelle.
Il giorno dopo, annuso dove l'ho spruzzato e si percepisce ancora la sua traccia. Delicata come un petalo trasparente, ma decifrabile. Un battito d'ali.







Angel (Victoria's Secret) - 2011 - Floreale Fruttato  (-)
Prugna Frizzante, Violetta Vellutata, Gardenia, Ambra, Pepe Rosa, Muschio, Oud, Agarwood

venerdì 8 aprile 2016

Nuit - Zara




Ho trovato questo profumo, in uno dei miei vagabondaggi sniffatorii.
Non avevo mai guardato i profumi di Zara, ma tempo fa mi era capitato di testare quelli da uomo con un amico e li avevo trovati interessanti, così mi sono diretta, un altro giorno, da sola, a testare quelli da donna.
Sono tanti. La scrematura è durata un paio d'ore. Provo i profumi per linea, riordino lo scaffale, elimino le mouillettes di quelli che so già non sono il mio genere e riannuso dopo un po' quelli che al primo sniffo sembravano carini. L'eliminazione procede, fino ad arrivare a quattro.
E' ora di provarli sulla pelle. Libero quattro aree distanti, spruzzo e annuso dopo un po' e poi dopo 10 minuti e dopo una ventina. E' così che si sono autoeliminati due dei quattro.
Sono rimasti Joyful Tuberose, di cui ho scritto qui. Un profumo non solito per me, ma che mi ha attratto con la sua dolce freschezza, e Nuit.
Nuit di Zara è un eau de parfum, a differenza di tutti gli altri che sono eau de toilette.

E' un piccolo gioiello di luce ed ombra.
Denso e pastoso, profondo.
Luminoso e dolce salato come una giornata di sole sulla spiaggia. Odora di cocco fresco e sabbia.

Appena spruzzato forma sulla pelle una bolla profumata dalla quale scaturisce in sequenza una fiorita carnosità di petali e sabbia. Si sente l'odore di sale, ma senza la parte ozonota dei profumi marini.
C'è una nota amarognola, carnea, che dona profondità, e improvviso arriva l'odore di latte, di burro di iris e di acqua di cocco. Di pelle calda notturna dopo una giornata di sole e di spiaggia.
Dopo ore è ancora li, tenace e aggrappato con tutta la sua forza.
Indefinibile e misterioso.



Nuit (Zara) - 2013 - Orientale Legnoso  (-)
Bergamotto, Fragola, Legno di Rosa, Vaniglia, Ambra, Iris, 



giovedì 7 aprile 2016

Joyful Tuberose - Zara






Il primo impatto è quello della dolcezza, fiori e frutti lievemente stropicciati per farne uscire il succo. Poi arriva il pompelmo, un piccolo grande sole giallo amaro e frizzante. In sostegno una nota di legno, che dona una ancoraggio fumoso alle note fresche e dolci. Si amalgamano burrose, lievi eppure di carattere, come il sorriso solare di una persona che conosce anche la malinconia ma ha deciso di non abbandonarcisi. Il profumo si affievolisce, diventa aderente alla pelle e li rimane, meno che sulla stoffa, per poche ore.
E' un profumo remissivo e dolce. Non invade, si nasconde.
Alla fine è come se odorasse di latte, pompelmo e pepe bianco. Sottile e delicato, fresco, frizzante eppure pungente. Se ci si avvicina e ci si riempie per bene le narici, il calore della pelle e il profumo arrivano fino al centro della fronte, irradiando da lì un piccolo sole.


Joyful Tuberose (Zara) - 2016 - Floreale Fruttato  (Sonia Constant)
Mirtillo, Pompelmo, Limone, Arancia, Mela, Cedro, Gardenia, Muschio, Legno di Sandalo, Cumarina, Vaniglia


mercoledì 16 marzo 2016

La Panthère - Cartier


"La Pantera in questione era Jeanne Toussaint, musa ispiratrice e amante di Cartier. Questo nomignolo le era stato affibbiato per il carattere indipendente e ribelle.
La Pantera, simbolo della Maison, celebra anche il profumo Panthére edito nel 1986. Due modi di declinare la femminilità indomita e sensuale."
Così recitano le informazioni su questo profumo classico e moderno nello stesso tempo.
La Panthère si apre come un fiore bianco appena sbocciato su un fondo di odore d'erba tagliata umida. Il fiore bianco è una gardenia, con il caratteristico odore indolico misto a quello agrumato fresco. Nel giro di pochissimi istanti, sale il profumo di muschio. E' un muschio dalle note pungenti come speziate, non ha nulla del muschio che di solito su di me finisce con il sapere di lacca, questo muschio mi piace, non è sporco ma ha una nota animale di pelliccia calda e arruffata, come quando il gatto di casa diventa un po' nervosetto e ti ricorda che, anche se di una taglia più piccola, può essere pericoloso come i grandi felini selvatici. Calmata la belva, arriva leggiadro un miscuglio di frutti disidratati, zuccherini e profumati, concentrati e pieni di sole. Il profumo si scalda sulla pelle grazie all'odorarlo da vicino e sale odore di corteccia umida che si scalda sotto i raggi di sole che filtrano tra le foglie degli alberi. Diventa boschivo e meditativo.
E' un profumo molto femminile, che richiama gli anni '80, ma che lo fa in maniera anticonvenzionale e super moderna. Leggiadro la dove quelli erano pesanti.
Sicuro senza bisogno di ostentare ricchezza.
Alla fine ritorna la gardenia, nella sua accezione più femminile e romantica, si mischia all'odore di bosco e così rimane, per moltissime ore, profondo e caldo.



La Panthère (Cartier) - 2014 - Chypre Floreale (Mathilde Laurent)
Gardenia, Muschio Animale, Rabarbaro, Fragola, Frutta Disidratata, Mela, Albicocca, Muschio di Quercia



mercoledì 9 marzo 2016

Dolcelisir - L'Erbolario


Dolcelisir è il profumo che più amo dell' Erbolario. (C'era anche Garofano ma hanno smesso di produrlo, e spero tanto che non smettano anche con questo.)
Si discosta moltissimo da tutta la gamma dei loro profumi, è una meraviglia. Mette in moto in me dei processi che vanno oltre l'apprezzamento olfattivo, senza essere un gourmand, Dolcelisir scatena anche il senso del gusto. Nella sua piramide olfattiva si trovano degli elementi che provengono dal mondo del cibo, ma sono fusi insieme all'ambra, ai fiori e alle spezie, così da creare un cerchio perfetto, morbido e rotondo, che ti avvolge e ti regala un aroma meraviglioso.
Dicono che Dolcelisir assomigli ad Ambre Narguile di Hermes, un profumo che mi ha sempre attratto anche per il suo nome evocativo. Ecco, Dolcelisir, ha le qualità, un po' stordenti ed ipnotiche di quel tabacco aromatico e umido che si utilizza nei narguile.
Dopo un inizio lanciato, si assesta morbidamente sulla pelle, come un velo setoso, si sente un leggerissimo odore talcato che tanto ricorda la pelle di una donna ancora tiepida di sonno.
Si rialza in piccole volute e si rilascia, è un profumo in movimento continuo, con una durata eccezionale e una evoluzione sempre raffinata e affascinante.
Lo metto quando indosso abiti fruscianti o quando voglio che le distanze si avvicinino, capelli che sfiorano la pelle, un sorriso fatto tutto di occhi, orecchini pendenti e promesse silenziose fatte di carne e di baci ancora da dare.


Dolcelisir (L'Erbolario) - 2010 - Ambrato Fruttato  
Bergamotto, Caramello, Arancio, Rhum, Fiore di Sambuco, Gelsomino, Cacao, Mughetto, Elicriso, Rosa, Cannella, Zucchero di Canna, Ambra grigia, Benzoino, Olio di Mandorla Amara, Muschio, Patchouli, Fava Tonka, Vaniglia

mercoledì 10 febbraio 2016

Lust - Gorilla Perfume Lush


Lust di Lush (già Gorilla Perfume), è un profumo che richiede baldanza per portarlo.
Sa di gelsomino e carne, invade lo spazio, resiste tenace per più di un giorno, ci vuole personalità spiccante e autoironia, per non farsi portare in giro dal profumo.
Si annuncia metri prima, rimane dopo che te ne sei andata.
Il gelsomino è radioso e stordente, come il primo sole quando finisce l'inverno, e l'ylang ylang dona il profumo della carne, sensuale e molto femminile, sessuale.
La rosa, la vaniglia e il sandalo sono fusi insieme, creano un tappeto morbido e rotondo sul quale i due fiori indolici si alleano per stendere al tappeto.
O lo si ama o...ma chi lo ama, sente il flusso ormonale smuoversi e in una modalità mai provata prima. E' amore e passione e sei perduto.



Lust (Lush - Gorilla Perfume) - 2010 - Orientale Floreale (Mark Constantine)
Assoluta di Gelsomino, Olio essenziale di Ylang Ylang,  Assoluta di Rosa Damascena, Assoluta di Vaniglia, Olio essenziale di Legno di Sandalo

giovedì 4 febbraio 2016

La Pureté Tome 1 for Her - Zadig et Voltaire

TOME 1 - FOR HER
La pureté

A volte ci sono dei mutamenti sostanziali nella tua vita, che ti cambiano. O forse rivelano una sfaccettatura sempre rimasta nascosta di te, che grazie al mutamento di condizione riesce ad emergere. A me è successo così, che dopo una radicale trasformazione, un periodo di implosione, sono riemersa. Spesso a queste epifanie, corrispondono dei cambi di gusto o meglio delle aggiunte che aumentano le sfaccettature di ciò che noi siamo e che ci piace e ci identifica.
Nella realtà gustativa dei profumi, ho sempre amato i profumi ambrati e caldi e poco i floreali, i muschiati (che sulla mia pelle non ricevono il giusto merito) i profumi freschi, sportivi, estivi.
Dei fiori ero attratta dalla tuberosa e dal gelsomino, fiori carnei che poco hanno in comune con i fiori freschi e romantici. Poi è venuto il momento dello ylang ylang, che prima non sopportavo, e che poi ho amato e amo ancora, tanto da farne uso anche sotto forma di olio essenziale e infine, nell'estate del 2014, dei fiori d'arancio.
Entrambi, ylang ylang e fiori d'arancio, sono, con la tuberosa e il gelsomino, tutti fiori bianchi dal profumo indolico, inebriante e stordente.
Gli indoli, prodotti dai fiori bianchi per attrarre le api, che cieche al bianco altrimenti non vedrebbero i fiori e non li impollinerebbero, hanno un odore sottostante di carne.
Nella profumeria, la nota indolica si tramuta in quella nota amarognola, carica, carnosa, sensuale che caratterizza i quattro fiori bianchi.
Nel fiore d'arancio, l'amaro è ancora più marcato che negli altri. Donando una sfaccettatura bizzarra, fresca asprigna floreale amara che rende inconfondibile il profumo di questi fiori che vengono chiamati anche zagare. L'essenza dei fiori d'arancio viene chiamato anche Neroli, più specificatamente quello dell'arancio amaro.
C'era un bellissimo racconto, di cui non ricordo più ne l'autore ne il titolo, che aveva come personaggio un uomo la cui moglie, quando si sentiva abbandonata, cominciava ad emanare profumo di zagare dalle mani, e lui, entrando nella camera da letto percependone il profumo soffriva di senso di colpa senza che nulla fosse esplicitamente detto. Mentre lo leggevo, nella mia mente immaginavo un letto a baldacchino con tende di mussolina bianca mosse dal vento proveniente dalla finestra aperta sul terrazzo che dava sul mare, la brezza che portava il profumo della moglie dormiente, i capelli castani sparsi sul cuscino, il respiro sottile del sonno.

Ne La Pureté, l'odore di fiori d'arancio è sottilmente potente, amaro con una punta secca, rotola spigoloso sulla pelle e rimanendoci per ore.
Insieme a Midnight Poison, che gli assomiglia nel suo essere amaro, e Lust fa parte dei profumi che condivido con una amica, che me la ricorda come Lust ricorda me a lei.





La Pureté - TOME 1 for Her (Zadig & Voltaire) - 2012 - Floreale Legnoso Cipriato (Nathalie Lorson)
Fiori d'Arancio, Bergamotto, Peonia, Latte di Mandorla, Fava Tonka, Tè al Gelsomino, Legno di Guaiaco, Muschio Bianco