lunedì 18 aprile 2016

Angel - Victoria's Secret


Ero già andata a fare un giro da Victoria's Secret, per sentire un profumo in particolare, Tease, e l'avevo trovato sgradevole. Di corsa avevo annusato gli altri e mi sembravano un po' tutti uguali, già sentiti, non originali.
Poi dove lavoro, una sera, sono uscite quattro signore che profumavano magnificamente (ogni tanto capita di sentire profumi mai sentiti) e ho fatto loro un complimento. Subito una di queste, tira fuori un' acqua di profumo "Coconut Passion" di Victoria's Secret, e mi dice che si sono spruzzate tutte e quattro con questa.
Qualche giorno dopo, mi ritrovo a gironzolare nei paraggi di Victoria's Secret e decido di dare una second try.
Individuo immediatamente Coconut Passion, che è tralaltro in promozione e comincio a riannusare tutti i profumi, compreso Tease, che trovo di nuovo stucchevole e non mio.
Mi aiuta una commessa molto carina e preparata, paziente nel seguirmi e nel giocare con me ad individuare le note olfattive. Di nuovo scarto sistematicamente ogni profumo perché poco originale, finché arrivo ad uno degli ultimi.
Ha ali bianche che spuntano dal flacone, ce n'è anche uno con le ali dorate e uno con le ali nere.
Io a volte sono una sistematica, li annuso tutti e proseguo per finire oltre quello con le ali bianche, che ha acceso una scintilla in me. Me lo sono spruzzato sulla pelle e continuo ad annusarlo.

E' particolare Angel, sa di frutta fresca, estiva, aspretta e croccante come una susina, frizzante, mette allegria e pepe. Per un fugace momento mi sembra di sentire anche della menta, come un' ala.
Giro per il negozio con addosso questo profumo e annuso anche tutte le altre acque profumate per il corpo, di cui Coconut Passion fa parte, perchè è un body mist. Intanto mi godo la scia di Angel, sia sulla pelle che sulla stoffa. E' davvero particolare.

Dopo qualche minuto subentra un bouquet di fiori, fresco e odoroso di primavera inoltrata.
Fiori sbarazzini, da primo amore. E' circa dopo venti minuti di primavera briosa che si avverte un cambiamento, annunciata da una nota piccante ma a suo modo leggera, ariosa, arriva l'ambra, dona profondità senza essere pesante, è come un'ambra elettrica. Una leggera nota di muschio, il giusto secco per ancorare alla pelle questo profumo fatto d'aria e di cielo, e poi una traccia di oud, non medicinale, non denso, ma come una resina secca che si attiva con il calore dell'aria quando si annusa vicinissimo alla pelle.
Il giorno dopo, annuso dove l'ho spruzzato e si percepisce ancora la sua traccia. Delicata come un petalo trasparente, ma decifrabile. Un battito d'ali.







Angel (Victoria's Secret) - 2011 - Floreale Fruttato  (-)
Prugna Frizzante, Violetta Vellutata, Gardenia, Ambra, Pepe Rosa, Muschio, Oud, Agarwood

venerdì 8 aprile 2016

Nuit - Zara




Ho trovato questo profumo, in uno dei miei vagabondaggi sniffatorii.
Non avevo mai guardato i profumi di Zara, ma tempo fa mi era capitato di testare quelli da uomo con un amico e li avevo trovati interessanti, così mi sono diretta, un altro giorno, da sola, a testare quelli da donna.
Sono tanti. La scrematura è durata un paio d'ore. Provo i profumi per linea, riordino lo scaffale, elimino le mouillettes di quelli che so già non sono il mio genere e riannuso dopo un po' quelli che al primo sniffo sembravano carini. L'eliminazione procede, fino ad arrivare a quattro.
E' ora di provarli sulla pelle. Libero quattro aree distanti, spruzzo e annuso dopo un po' e poi dopo 10 minuti e dopo una ventina. E' così che si sono autoeliminati due dei quattro.
Sono rimasti Joyful Tuberose, di cui ho scritto qui. Un profumo non solito per me, ma che mi ha attratto con la sua dolce freschezza, e Nuit.
Nuit di Zara è un eau de parfum, a differenza di tutti gli altri che sono eau de toilette.

E' un piccolo gioiello di luce ed ombra.
Denso e pastoso, profondo.
Luminoso e dolce salato come una giornata di sole sulla spiaggia. Odora di cocco fresco e sabbia.

Appena spruzzato forma sulla pelle una bolla profumata dalla quale scaturisce in sequenza una fiorita carnosità di petali e sabbia. Si sente l'odore di sale, ma senza la parte ozonota dei profumi marini.
C'è una nota amarognola, carnea, che dona profondità, e improvviso arriva l'odore di latte, di burro di iris e di acqua di cocco. Di pelle calda notturna dopo una giornata di sole e di spiaggia.
Dopo ore è ancora li, tenace e aggrappato con tutta la sua forza.
Indefinibile e misterioso.



Nuit (Zara) - 2013 - Orientale Legnoso  (-)
Bergamotto, Fragola, Legno di Rosa, Vaniglia, Ambra, Iris, 



giovedì 7 aprile 2016

Joyful Tuberose - Zara






Il primo impatto è quello della dolcezza, fiori e frutti lievemente stropicciati per farne uscire il succo. Poi arriva il pompelmo, un piccolo grande sole giallo amaro e frizzante. In sostegno una nota di legno, che dona una ancoraggio fumoso alle note fresche e dolci. Si amalgamano burrose, lievi eppure di carattere, come il sorriso solare di una persona che conosce anche la malinconia ma ha deciso di non abbandonarcisi. Il profumo si affievolisce, diventa aderente alla pelle e li rimane, meno che sulla stoffa, per poche ore.
E' un profumo remissivo e dolce. Non invade, si nasconde.
Alla fine è come se odorasse di latte, pompelmo e pepe bianco. Sottile e delicato, fresco, frizzante eppure pungente. Se ci si avvicina e ci si riempie per bene le narici, il calore della pelle e il profumo arrivano fino al centro della fronte, irradiando da lì un piccolo sole.


Joyful Tuberose (Zara) - 2016 - Floreale Fruttato  (Sonia Constant)
Mirtillo, Pompelmo, Limone, Arancia, Mela, Cedro, Gardenia, Muschio, Legno di Sandalo, Cumarina, Vaniglia


mercoledì 16 marzo 2016

La Panthère - Cartier


"La Pantera in questione era Jeanne Toussaint, musa ispiratrice e amante di Cartier. Questo nomignolo le era stato affibbiato per il carattere indipendente e ribelle.
La Pantera, simbolo della Maison, celebra anche il profumo Panthére edito nel 1986. Due modi di declinare la femminilità indomita e sensuale."
Così recitano le informazioni su questo profumo classico e moderno nello stesso tempo.
La Panthère si apre come un fiore bianco appena sbocciato su un fondo di odore d'erba tagliata umida. Il fiore bianco è una gardenia, con il caratteristico odore indolico misto a quello agrumato fresco. Nel giro di pochissimi istanti, sale il profumo di muschio. E' un muschio dalle note pungenti come speziate, non ha nulla del muschio che di solito su di me finisce con il sapere di lacca, questo muschio mi piace, non è sporco ma ha una nota animale di pelliccia calda e arruffata, come quando il gatto di casa diventa un po' nervosetto e ti ricorda che, anche se di una taglia più piccola, può essere pericoloso come i grandi felini selvatici. Calmata la belva, arriva leggiadro un miscuglio di frutti disidratati, zuccherini e profumati, concentrati e pieni di sole. Il profumo si scalda sulla pelle grazie all'odorarlo da vicino e sale odore di corteccia umida che si scalda sotto i raggi di sole che filtrano tra le foglie degli alberi. Diventa boschivo e meditativo.
E' un profumo molto femminile, che richiama gli anni '80, ma che lo fa in maniera anticonvenzionale e super moderna. Leggiadro la dove quelli erano pesanti.
Sicuro senza bisogno di ostentare ricchezza.
Alla fine ritorna la gardenia, nella sua accezione più femminile e romantica, si mischia all'odore di bosco e così rimane, per moltissime ore, profondo e caldo.



La Panthère (Cartier) - 2014 - Chypre Floreale (Mathilde Laurent)
Gardenia, Muschio Animale, Rabarbaro, Fragola, Frutta Disidratata, Mela, Albicocca, Muschio di Quercia



mercoledì 9 marzo 2016

Dolcelisir - L'Erbolario


Dolcelisir è il profumo che più amo dell' Erbolario. (C'era anche Garofano ma hanno smesso di produrlo, e spero tanto che non smettano anche con questo.)
Si discosta moltissimo da tutta la gamma dei loro profumi, è una meraviglia. Mette in moto in me dei processi che vanno oltre l'apprezzamento olfattivo, senza essere un gourmand, Dolcelisir scatena anche il senso del gusto. Nella sua piramide olfattiva si trovano degli elementi che provengono dal mondo del cibo, ma sono fusi insieme all'ambra, ai fiori e alle spezie, così da creare un cerchio perfetto, morbido e rotondo, che ti avvolge e ti regala un aroma meraviglioso.
Dicono che Dolcelisir assomigli ad Ambre Narguile di Hermes, un profumo che mi ha sempre attratto anche per il suo nome evocativo. Ecco, Dolcelisir, ha le qualità, un po' stordenti ed ipnotiche di quel tabacco aromatico e umido che si utilizza nei narguile.
Dopo un inizio lanciato, si assesta morbidamente sulla pelle, come un velo setoso, si sente un leggerissimo odore talcato che tanto ricorda la pelle di una donna ancora tiepida di sonno.
Si rialza in piccole volute e si rilascia, è un profumo in movimento continuo, con una durata eccezionale e una evoluzione sempre raffinata e affascinante.
Lo metto quando indosso abiti fruscianti o quando voglio che le distanze si avvicinino, capelli che sfiorano la pelle, un sorriso fatto tutto di occhi, orecchini pendenti e promesse silenziose fatte di carne e di baci ancora da dare.


Dolcelisir (L'Erbolario) - 2010 - Ambrato Fruttato  
Bergamotto, Caramello, Arancio, Rhum, Fiore di Sambuco, Gelsomino, Cacao, Mughetto, Elicriso, Rosa, Cannella, Zucchero di Canna, Ambra grigia, Benzoino, Olio di Mandorla Amara, Muschio, Patchouli, Fava Tonka, Vaniglia

mercoledì 10 febbraio 2016

Lust - Gorilla Perfume Lush


Lust di Lush (già Gorilla Perfume), è un profumo che richiede baldanza per portarlo.
Sa di gelsomino e carne, invade lo spazio, resiste tenace per più di un giorno, ci vuole personalità spiccante e autoironia, per non farsi portare in giro dal profumo.
Si annuncia metri prima, rimane dopo che te ne sei andata.
Il gelsomino è radioso e stordente, come il primo sole quando finisce l'inverno, e l'ylang ylang dona il profumo della carne, sensuale e molto femminile, sessuale.
La rosa, la vaniglia e il sandalo sono fusi insieme, creano un tappeto morbido e rotondo sul quale i due fiori indolici si alleano per stendere al tappeto.
O lo si ama o...ma chi lo ama, sente il flusso ormonale smuoversi e in una modalità mai provata prima. E' amore e passione e sei perduto.



Lust (Lush - Gorilla Perfume) - 2010 - Orientale Floreale (Mark Constantine)
Assoluta di Gelsomino, Olio essenziale di Ylang Ylang,  Assoluta di Rosa Damascena, Assoluta di Vaniglia, Olio essenziale di Legno di Sandalo

giovedì 4 febbraio 2016

La Pureté Tome 1 for Her - Zadig et Voltaire

TOME 1 - FOR HER
La pureté

A volte ci sono dei mutamenti sostanziali nella tua vita, che ti cambiano. O forse rivelano una sfaccettatura sempre rimasta nascosta di te, che grazie al mutamento di condizione riesce ad emergere. A me è successo così, che dopo una radicale trasformazione, un periodo di implosione, sono riemersa. Spesso a queste epifanie, corrispondono dei cambi di gusto o meglio delle aggiunte che aumentano le sfaccettature di ciò che noi siamo e che ci piace e ci identifica.
Nella realtà gustativa dei profumi, ho sempre amato i profumi ambrati e caldi e poco i floreali, i muschiati (che sulla mia pelle non ricevono il giusto merito) i profumi freschi, sportivi, estivi.
Dei fiori ero attratta dalla tuberosa e dal gelsomino, fiori carnei che poco hanno in comune con i fiori freschi e romantici. Poi è venuto il momento dello ylang ylang, che prima non sopportavo, e che poi ho amato e amo ancora, tanto da farne uso anche sotto forma di olio essenziale e infine, nell'estate del 2014, dei fiori d'arancio.
Entrambi, ylang ylang e fiori d'arancio, sono, con la tuberosa e il gelsomino, tutti fiori bianchi dal profumo indolico, inebriante e stordente.
Gli indoli, prodotti dai fiori bianchi per attrarre le api, che cieche al bianco altrimenti non vedrebbero i fiori e non li impollinerebbero, hanno un odore sottostante di carne.
Nella profumeria, la nota indolica si tramuta in quella nota amarognola, carica, carnosa, sensuale che caratterizza i quattro fiori bianchi.
Nel fiore d'arancio, l'amaro è ancora più marcato che negli altri. Donando una sfaccettatura bizzarra, fresca asprigna floreale amara che rende inconfondibile il profumo di questi fiori che vengono chiamati anche zagare. L'essenza dei fiori d'arancio viene chiamato anche Neroli, più specificatamente quello dell'arancio amaro.
C'era un bellissimo racconto, di cui non ricordo più ne l'autore ne il titolo, che aveva come personaggio un uomo la cui moglie, quando si sentiva abbandonata, cominciava ad emanare profumo di zagare dalle mani, e lui, entrando nella camera da letto percependone il profumo soffriva di senso di colpa senza che nulla fosse esplicitamente detto. Mentre lo leggevo, nella mia mente immaginavo un letto a baldacchino con tende di mussolina bianca mosse dal vento proveniente dalla finestra aperta sul terrazzo che dava sul mare, la brezza che portava il profumo della moglie dormiente, i capelli castani sparsi sul cuscino, il respiro sottile del sonno.

Ne La Pureté, l'odore di fiori d'arancio è sottilmente potente, amaro con una punta secca, rotola spigoloso sulla pelle e rimanendoci per ore.
Insieme a Midnight Poison, che gli assomiglia nel suo essere amaro, e Lust fa parte dei profumi che condivido con una amica, che me la ricorda come Lust ricorda me a lei.





La Pureté - TOME 1 for Her (Zadig & Voltaire) - 2012 - Floreale Legnoso Cipriato (Nathalie Lorson)
Fiori d'Arancio, Bergamotto, Peonia, Latte di Mandorla, Fava Tonka, Tè al Gelsomino, Legno di Guaiaco, Muschio Bianco

domenica 17 gennaio 2016

Alien Essence Absolue - Thierry Mugler


Solitamente non amo quando le case profumiere utilizzano il nome di un profumo che è stato un successo per uscire con varianti, più o meno similari o addirittura che non c'entrano nulla o addirittura insulse. Detesto la nomenclatura aggiunta acqua light, rose, eau legére, etc. quando è chiaro e lampante che il profumo in questione sta usurpando il nome del Profumo per cercare di aumentare le vendite, senza avere meriti.


Non è il caso di Alien Essence Absolue, che dell'Alien originale mantiene la base complessa e fiorita e ci aggiunge una tonnellata di vaniglia. Una vaniglia non dolce però. Una vaniglia aromatica, medicinale e liquorosa. Trasformando un profumo, Alien, già opulento e buonissimo in una versione assuefacente.
L'Essenza Assoluta dell'Alieno si rivela essere di una sensualità purissima. Come nel film Under the Skin, l'alieno man mano scopre una caratteristica di umanità superiore a quella degli esseri umani, seppure astratta, nuova e non comprensibile, così questa versione assoluta di Alien incarna la concezione di femminilità pura e candida, come vissuta da un alieno appunto, che lo catapulta nel mondo dei profumi Uberfemminili, senza la lascivia sottointesa. 
Parte molto simile ad Alien ma senza le sue spigolosità, nel giro di un minuto si fa strada l'accordo ambra vaniglia. Questo accordo è dolce come può esserlo un fiore, non ha nessuna nota gourmand, come un fiore ricco di succo, un fiore che raccoglie tutta la sua forza per sbocciare nel deserto. Poi subentra una nota amara, una mandorla amara che lo accompagna e lo eleva. Procede così, dolce amaro, nello spandersi intorno, cerchio dopo cerchio nella conquista dello spazio esterno di chi lo porta. E' una invasione silenziosa, muta, che si insinua sotto la pelle. Una spezia resina che finge di essere fiore. 



Alien Essence Absolue (Thierry Mugler) - 2012 - Orientale Legnoso (Pierre Aulas)
Gelsomino Bianco, Radice di Iris, Vaniglia Nera, Incenso, Mirra, Ambra Bianca, Legno di Cashmere

mercoledì 9 dicembre 2015

Spicebomb - Viktor & Rolf

Appena indossato Spicebomb è piccante e freddo insieme. Si sente chiaramente l'odore di peperoncino e degli agrumi. Dopo qualche minuto entra in scena la cannella, e il pepe rosa, scaldano in maniera differente l'una dall'altro e creano come un binario. Sul binario del peperoncino e della cannella si instaura la nota del cuoio, su quello formato dagli agrumi e dal pepe rosa, viaggiano lo zafferano e il tabacco. Il profumo diventa caldo e talcato, si miscela e assume un magnifico tono speziato muschiato, pelle di bambino tiepida, un piccolo fiore timido e nascosto come un bocciolo di rosa da cui fuoriesce pochissimo profumo, tutto tenuto chiuso dentro tra i petali serrati, un morbido melange di note tabacco cuoio. Si assesta sulla pelle, rendendola calda e piccante eppure fresca e di ampio respiro. Spicebomb mi ricorda de L'artisan Parfumeur, con una nota affumicata più delicata e dolce e con una base di muschio che si sposa benissimo con le spezie e gli agrumi. E' un profumo raffinato e adatto sia ad un uomo che a una donna. Perfetto.

Spicebomb (Viktor & Rolf) - 2012 - Legnoso Speziato  (Olivier Polge)
Chili, Zafferano, Cuoio, Tabacco, Vetiver, Bergamotto, Pompelmo, Elemi, Pepe Rosa

sabato 21 novembre 2015

Black Afgano - Nasomatto















Ho preso Black Afgano nello stesso momento in cui ho acquistato Narcotic Venus, ero in una profumeria di nicchia e ricordo che non riuscivo a decidermi. Per tutta quella estate ho portato i due profumi insieme, uno su un lato e l'altro sull'altro lato del corpo. Camminando tra la gente, a volte percepivo lo sguardo stupito del non riuscire a capire che profumo avevo. Come essere due persone nello stesso corpo.

Dove Narcotic Venus è femminile e soave, etereo, Black Afgano è dolce e corposo, tattile.
Aromatico e pastoso come caramello, Black Afgano ha dell'oud (che non amo) solo la compattezza. C'è una nota di carne, calda e morbida, profumo di pelle e caramelle al rabarbaro, un cerchio di fresche note di erba che aleggia più sopra, a circa due centimetri da dove si è depositato il profumo, e la nota medicinale dell' olio essenziale di vaniglia, rotonda e pungente insieme.
Intorno al corpo, lancia come un fumo sottile, percepibile ad un metro, delicato e non invadente, man mano che ci si avvicina alla pelle, scaturisce tutta la sua densità. Calda e presente.
Le qualità maschili che in un uomo preferisco.

Black Afgano (Nasomatto) - 2009 - Balsamico Legnoso Affumicato (Alessandro Gualtieri)
Cannabis, Note Erbacee, Resine, Legni, Caffè, Tabacco, Incenso, Oud





sabato 7 novembre 2015

Eau d'Elide - Diptyque


Eau d'Elide è un incanto.
Sa di arancia amara candita, sa di miele di lavanda e miele di timo, sa di erbe aromatiche che si seccano al riflesso di scogli inondati dal sole estivo, origano, maggiorana, timo, salvia, lavanda, le erbe della macchia mediterranea, sa di bacca di vaniglia, medicinale e cremosa, e sa di muschio, leggerissimamente.
L'unione di tutti questi ingredienti scaturisce in un profumo pulito, amaro e pungente.
Ha l'odore di una striscia di sole bianco abbagliante sulla pavimentazione di basalto delle stradine di un paesino sconosciuto di un'isola greca.
Complesso e sfuggente, ora odora come la musica del flauto di Pan. E' mutato, e sa di foresta e di ombra vicino a un ruscello ipnotico, scaturito da un sogno affiorato direttamente da una memoria millenaria.
Continua così, nella sua alternanza di sole abbacinante e di odore d'ombra, fino a diventare una seconda pelle. Strano e non convenzionale, non suscita complimenti o riconoscimenti, ma portarlo è una esperienza sensoriale potente. Mi annuso e mi piaccio.
Ora si è fuso con il calore della pelle, sa di sasso bianco, di sole secco, di erba e di buccia e sa di me.


Eau d'Elide (Diptyque) 1988 - Fruttato Aromatico (-)
Arancio Amaro, Lavanda, Muschio, Noce Moscata, Legno di Sandalo


domenica 1 novembre 2015

Olympea - Paco Rabanne


Quando ho sentito Olympea per la prima volta, devo ammettere che ho detto, finalmente non il solito profumo uguale a tutti gli altri. Olympea si discosta per delle note inusuali, fruttate e di fiori bianchi, baciate dal sole. Si sente il sale di un caramello molto salato, poi il caramello sparisce e subentra la vaniglia unita al sandalo, che scala e approfondisce con una nota amarognola legnosa. Riempie le narici di calore e intensità, si spande tutt'intorno come raggi solari che si posano sul mondo. E' un profumo molto luminoso, solare, ampio, e nello stesso tempo maestoso per via del legno di sandalo. Sulla mia pelle non amo molto il profumo del sandalo, che vira verso una nota troppo vischiosa. Forse questo profumo potrebbe rendere bene su una pelle maschile, per portare un tocco di diversità alle solite note fresche. Mischiato all'odore di uomo, ad un leggero sentore di tabacco, potrebbe assumere più spessore. Così è tutto fuori, nessuna profondità solo esteriorità. Non scende nella carne e questo purtroppo, per come vivo io i profumi, è un limite enorme.


Olympea (Paco Rabanne) - 2015 - Orientale Floreale  (Loc Dong - Anne Flipo - Dominique Ropion)
Mandarino Verde, Gelsomino Acquatico, Giglio Zenzero, Vaniglia Salata, Legno di Sandalo, Cachemire, Ambragrigia

mercoledì 21 ottobre 2015

Jasmin Noir - Bvlgari



Appena lo spruzzi si sente la gardenia, appare e fugace scompare come cenerentola al ballo a mezzanotte. Il gelsomino, arriva accompagnato dalle note delle mandorle e della liquirizia, è un gelsomino timidissimo, sottile ed evanescente, quasi impalpabile. Chi si aspetta un profumo femminile all'ennesima potenza, carico di opulenti fiori bianchi non l'avrà.
C'è una nota legnosa amara che lo fa sembrare quasi un profumo maschile, rinforza questa impressione la fava tonka, con il suo odore misto di tabacco e di erba tagliata. 
Dopo un po' ecco riapparire la gardenia, bianca ma secca non carnosa. Come cenerentola aveva lasciato la scarpetta, così la gardenia ha lasciato una punta del suo profumo.
Il gelsomino? Non c'è. C'è questo mix di maschio e femmina, gardenia e legno, carta tagliente e mandorla amara, frescura di erba tagliata, calore di tabacco leggero.
I profumi di Bvlgari hanno una caratteristica comune, sono profumi di pelle. E infatti nel giro di poco, Jasmin Noir si adagia sulla carne e lì rimane, mischiato con l'odore della propria pelle, annusabile ad una distanza ravvicinatissima. Ma per ore. La persistenza di questo profumo va ogni oltre aspettativa, il giorno dopo è ancora li.

Jasmin Noir (Bvlgari) - 2008 - Orientale Floreale Legnoso (Carlos Benaim, Sophie Labbé)
Gelsomino di Sambac, Gardenia, Mandorle, Legni, Assoluta di Liquirizia, Fava Tonka