mercoledì 28 ottobre 2009

Io che arrivo da un altro pianeta

Adesso lo so. Io arrivo da un altro pianeta. E qui non mi trovo. Sul mio pianeta l'esperire reciprocità sessuali fa parte delle cose che si possono donare e ricevere tra amici. Non esiste il sentimento di possesso del corpo dell'amato né della sua sessualità. Essa è libera e scissa dal sentimento di appartenenza che può far nascere una convivenza. Sul mio pianeta nessuno giudica o viene giudicato per le sue scelte in campo sessuale. Sul mio pianeta sembrerebbe non esistere l'amore, così come lo intendete qui. Semplicemente, sul mio pianeta, l'amore è un'altra cosa. E il sesso segue la naturale inclinazione alla seduzione e all'essere sedotti. Non c'è gelosia, delusione, rabbia, frustrazione, sconforto, invidia, compensazione, sublimazione, disequilibrio, tradimento.
Sul mio pianeta viviamo meglio. Siamo più felici, perché fottiamo di più e meglio. Scevro da ogni impalcatura sociale, religiosa, morale, il sesso è un modo per donare se stessi, per confortare, per sentirsi meno soli, per giocare, per provare cose nuove con chi condivide con te una delle tante inclinazioni diverse che convivono in te. Come un mosaico dove ognuno è un tassello dalla forma unica e ogni sua sfaccettatura si incastra con sfaccettature diverse di altri tasselli. Sul mio pianeta sappiamo che non esiste l'anima gemella, ma tante anime gemellabili con ogni sfumatura di noi. Sul mio pianeta siamo talmente impegnati a fare l'amore che non facciamo la guerra, rubiamo, sprechiamo, inquiniamo, consumiamo più del dovuto, uccidiamo, litighiamo, disprezziamo. Ognuno sa che troverà chi lo apprezza e glielo dimostrerà veramente. Sul mio pianeta siamo talmente impegnati a sedurre che ognuno da sempre il meglio di sé. E lo scambio di attenzione, calore, sensualità, erotismo è nutrimento ed energia. Ognuno carica o prende energia dall'altro e i rapporti sono un continuo fluire armonico. Sul mio pianeta noi pulsiamo, vibriamo, brilliamo... e siamo soddisfatti.

domenica 25 ottobre 2009

Gaultier 2 - Jean Paul Gaultier

Vaniglia, subito. E poi il rimando immediato a Jean Paul Gaultier, il primo profumo, quello che ora chiamano Classique. Ma tanto quanto Jean Paul Gaultier è un fiore che ti prende alla gola, quanto Gautier2 è la caramella che la accarezza.
Il creatore del profumo per descrivere Gaultier2 disse che l'idea doveva essere di due corpi nudi nel buio. E forse si, in qualche modo lo evoca, ma sono i corpi di due metrosexual, nessun confine di sesso da varcare.
Jean Paul Gautier invece è definito, animalesco, sessuale, con quel sentore di umore salato che ne fa un profumo molto erotico.Forse la differenza è tutta qui. Una sensualità acqua, sapone e caramelle, lineare, dove tutto è sotto controllo perchè semplicemente non c'è niente da tenere sotto controllo, contro l'erotismo esplosivo, dove il controllo è tenuto fino allo spasimo, fino al punto di non ritorno, e all'implosione.


Gaultier2 (Jean Paul Gaultier) - 2005 - Orientale vanigliato - (
Francis Kurkdjian)
Ambra, Muschio, Vaniglia
.

Jean Paul Gaultier - Classique (Jean Paul Gaultier) - 1993 - Orientale Floreale - (Jacques Cavallier)
Rosa, Anice Stellato, Fior d'Arancio, Mandarino, Pera, Zenzero, Iris, Prugna, Orchidea, Ylang-ylang, Vaniglia, Ambra, Muschio.

martedì 6 ottobre 2009

La Pentola a Pressione, i Calzini Antiscivolo e il Punteruolo da Ghiaccio

Se la pentola a pressione sono io, e sono munita di libretto di istruzioni così come dice il Maestro nel sogno del Manuale d'Uso per Esseri Umani, per essere capita...
Se, così come ho capito con l'ultimo sogno* non potevo essere un ghiacciolo se volevo provare il vero amore, il punteruolo da ghiaccio mi serve per spaccare il ghiaccio di cui sono ricoperta e entro il quale mi sono rinchiusa... Allora a cosa mi possono servire le calze antiscivolo?
Per non scivolare?
O, come mi ha suggerito la mia amica Michela, per camminare sulla mia strada senza fare rumore, senza che nessuno se ne accorga?
Aspetto che arrivi il sogno sull'uso del terzo tesoro dal pianeta di ghiaccio.

La pentola è la donna e il suo contenuto è il femminino, la mia pentola, il mio essere donna, è chiuso dentro, ermeticamente, con un coperchio a pressione, senza leggere il mio libretto di istruzioni, qualcuno rischia che gli esploda in mano, facendo uscire tutto il contenuto senza possibilità di recuperarlo.
Il punteruolo da ghiaccio serve per spaccare il ghiaccio ma anche per essere armata.
Ne ho bisogno? O forse semplicemente chi è armato porta in se l'istanza di agire e non di subire un'azione altrui. Il punteruolo da ghiaccio mi serve per rompere il ghiaccio e passare all'azione.

Le calze antiscivolo lasciano al piede, che simboleggia l'anima, la possibilità di camminare senza scarpa, senza quindi il vestito sociale con il quale ricopriamo la nostra anima di fronte agli altri. Prevengono dal scivolare e cadere. In quanto calze isolano dal contatto diretto con il terreno, con la realtà, come a dire che non sono ancora pronta per andare a piedi nudi nel mondo. E ti permettono di arrivare e andartene senza che nessuno si accorga, in perfetto silenzio. Esse sono come uno strumento di invisibilità. Per poter fare le prove a denudare la propria anima senza correre il rischio di rimanere feriti o visti da tutti.* questo sogno non l'ho ancora pubblicato, sono indecisa se farlo. Troppo personale per raccontarlo così com'è, come ho fatto con gli altri finora, troppo impersonale se dovessi cambiare qualcosa...
Ma io odio la censura...

sabato 19 settembre 2009

Manuale d'Uso per Esseri Umani

Venerdì 18 Settembre 2009 - Galleggio a mezz'aria nello scompartimento di un treno lanciato a massima velocità. Sulla mia sinistra compare il volto del Maestro e poi tutto il corpo. Anche lui galleggia. Tra le mani ha una pentola a pressione, la mia pentola a pressione. Chiusa con il coperchio. Mi guarda e sorridendomi con gli occhi mi dice che anche se sono molto chiusa, capire me è più semplice che con gli altri, perché io ho il libretto di istruzioni.
Guardo fuori dai finestrini, il paesaggio che scorre rapido è una campagna piatta che emerge a sprazzi tra la nebbia mattutina. Coltivazioni dormienti in attesa dell'arrivo del sole e della primavera. Il Maestro galleggia sempre al mio fianco, sta guardando anche lui nella mia stessa direzione. Penso a un mondo dove ogni essere umano nasce con il suo libretto di istruzioni personale. E dove il matrimonio deve fare la revisione ogni tre anni. Mi sveglio.

lunedì 7 settembre 2009

Sul Pianeta di Ghiaccio

Lunedì 31 Agosto 2009 - Sono naufragata su un Pianeta di Ghiaccio. Ci sono arrivata in barca, non ricordo, con altre persone: donne, uomini, bambini. All'inizio cerchiamo di sopravvivere li dove siamo atterrati, una distesa biancazzurra battuta da un vento incessante. Fa molto freddo. Il rumore dei frammenti di ghiaccio che rotolano spigolosi è simile a quello di un campanellino continuo. Ben presto la situazione degenera, tra gli uomini ci sono sempre litigi e combattimenti per il poco cibo rimasto e per il comando. Le donne hanno la peggio e in più vengono sfruttate per fare i lavori più duri. Decido di andarmene. Le donne del gruppo mi seguono, con i bambini a carico. Ho individuato una grotta ghiacciata ad un giorno di cammino. Partiamo di notte ma sul Pianeta di Ghiaccio non è mai buio, il ghiaccio infatti durante la notte emana esso stesso una luce azzurrina. Arrivate alla grotta incomincio subito a renderla più accogliente. Dentro la grotta è liscia e circolare come un igloo molto grande, al centro c'è uno spazio vuoto circondato da divani di ghiaccio ricoperti con pelli. Dietro il divano, salendo due gradini, si accede all'anello superiore. Tutto intorno al camminamento, nelle pareti, sono ricavate tante nicchie grandi come stanze, ogni donna ne prende una e la arreda come vuole. Le donne con i bambini maschi sanno che li potranno tenere con loro fino al compimento degli otto anni, poi devono lasciarli andare tra gli uomini. Di fronte all'ingresso, sulla parete opposta, c'è la stanza del tabernacolo. Li decido di custodire i nostri tesori, li ho trovati cercando tra le macerie del naufragio. Essi sono una pentola a pressione, un paio di calzini antiscivolo e un punteruolo da ghiaccio. Non so ancora come potrò utilizzarli, ma so che presto mi saranno molto utili. Ho paura che gli uomini possano venire a rubarceli e quindi decido, sempre con il consenso delle altre, di istituire dei turni di guardia. Due di noi, a turno, staranno sveglie davanti all'entrata della grotta, controllando che l'altra non si addormenti e pronte ad avvisare al minimo segno di attacco. Poi penso che è inutile che stiano fuori al freddo, freddo che entra anche nella grotta. Allora stacco dalla parete esterna della grotta un grosso blocco di ghiaccio e lo faccio rotolare fino all'entrata, è della misura perfetta. Così staremo tutte dentro, anche le due di guardia potranno mettersi sul divano nell'atrio, così saranno all'interno, al caldo e comode. Tanto il mondo fuori e solo ghiaccio e vento incessante. Mi sto svegliando, guardo il blocco di ghiaccio che ho messo a chiudere l'ingresso: è quasi trasparente, enorme e spesso più di un metro, quando gli uomini arriveranno, per spostarlo o scalfirlo faranno fatica e rumore, e noi saremo pronte. Apro gli occhi, e un senso di solitudine mi pervade.Se l'Acqua rappresenta il regno delle emozioni e dei sentimenti, io sono naufragata e devo sopravvivere in un luogo dove le emozioni e i sentimenti sono congelati.
Entrare nella Grotta Onirica significa voler analizzare nuovamente un avvenimento del passato al fine di risolvere un problema attuale. Quello che c'è nella Grotta ci da le indicazioni su come superare il blocco della situazione attuale o il trauma che ci ossessiona. Uscire dalla Grotta indica l'aver compreso come uscire dall'angoscia che ci attanaglia nella vita da svegli.
La Pentola è un simbolo femminile, crogiolo da cui ha origine la vita. Raffigura la conoscenza. La mia pentola è a pressione. Proprio come mi sento, compressa.
Le Calze indicano un bisogno di essere amati. Le mie sono antiscivolo, per associazione libera penso che voglio entrare nel mondo dell'amore con passo sicuro, senza pericolo di cadere.
Il Punteruolo o lo Scalpello servono per rompere il ghiaccio, incidere e scalfire. Potrebbero servire anche per incidere un disegno o un simbolo nella materia. Al momento non so cosa farne.
L'Igloo indica che sotto una apparenza fredda o indifferente c'è un ribollire d'amore e passione.
Io mi sono chiusa dentro, e non voglio che il blocco di ghiaccio venga scalfito, ho messo anche le guardie. Da cosa devo difendermi?
Da quegli uomini egoisti e sfruttatori che possono entrare e rubarmi una femminilità e una conoscenza tenute sotto pressione, che rischiano di esplodere, una cautela nel fare il passo e nel mostrarsi a piedi nudi, la paura di rivelare l'anima, e lo strumento che mi permetterebbe di rompere io stessa il ghiaccio e di incidere nella mia vita.
Così preferisco stare dentro. Ma è vita questa?

giovedì 3 settembre 2009

La Proposta, la Lettera

Prima di addormentarmi stavo proprio pensando che trascinata nel vortice degli ultimi avvenimenti avevo perso di vista il mio vero obiettivo. Ed ecco che prontamente, evocato, il Maestro ricompare nei miei sogni per propormi qualcosa di inaspettato e per darmi un messaggio.
Venerdì 28 Agosto 2009 - Sono alla guida della mia macchina, giro per le strade di zone industriali e palestre. Davanti ad un cancello che poi diventa un portone a vetri di una ditta-palestra che poi diventa la sua casa vedo K. Mi saluta, e mi racconta dell'incontro con alcuni rappresentanti di prodotti cosmetici che volevano provasse una crema per il corpo al cacao. Lui non voleva rimanere impegnato per un giorno con quelle persone e così gli sono venuta in mente io e ha raccontato che con la sua amica M. l'aveva già provata. Ma siccome così non era e a lui non piace raccontare palle forse era il caso di farlo davvero. Io dalla macchina ascolto tutta la sua storia e solo dopo penso che poteva essere una proposta. E' che come al solito capisco sempre in ritardo. Ora vedo i particolari della sua testa che gira in 3D come in una visualizzazione al computer ma è reale. Osservo da vicinissimo le sue sopracciglia, il naso, gli occhi, penso che è proprio bello. Bello per me. Lui mi consegna una lettera e io ricordo che gliene avevo scritta una tempo fa. Forse allora è la risposta alla mia lettera? Cerco di ricordare cosa gli avevo scritto. Mi sveglio.

Il Cioccolato Onirico è l'indizio di un bisogno affettivo. Riceverlo significa essere amati, offrirlo amare.
La Crema Onirica dimostra che godiamo di nuovo della approvazione degli altri.
Il Corpo incarna la personalità del sognatore.
La Fabbrica Onirica è la fabbrica della vita dove ogni prodotto grezzo del nostro vissuto subisce una metamorfosi. Quella alla quale ho accostato guidando la mia macchina è una fabbrica, palestra, casa del Maestro. Un triplice indizio che devo fermarmi per cambiare me stessa.

Cosa devo cambiare? Quali sono i punti salienti? Me lo dice il Maestro Onirico. Come al solito con il suo esempio: . Non sprecare tempo con chi non vuoi stare . Non mentire a se stessi . Tutto è possibile di mutamento . Non essere schiavo della approvazione di tutti . Ammetti il tuo bisogno di amore . Sii pronto a riceverlo, vivi il momento . Non guardare al passato perdendoti il presente.

Il Volto è l'espressione muta dell'essere. Trasmette ciò che l'individuo sente, vibra e concepisce dentro di se.
Il Naso concerne i problemi da risolvere, le situazioni da delineare.
Gli Occhi concernono la presa di coscienza.
La Lettera indica autoconoscenza, capacità di percepire e di discernere.

Tutto quello che c'è da sapere su di me lo so perché l'ho scritto. Devo solo imparare ad accettare quello che mi da il Maestro. E ricordarmelo.

domenica 30 agosto 2009

L'Ascensore del Tempo

Mercoledì 26 Agosto 2009 - Nel sogno sono con Silvia, S. e la presenza del fratello di Silvia, Marco, che è anche il mio (portano lo stesso nome). Siamo su un ascensore. Dobbiamo cercare Marco che è scomparso nel futuro. Sappiamo questo perché l'ascensore si muove oltre che nello spazio anche nel tempo, ma da solo non è sufficiente, ci vuole anche un oggetto e noi non sappiamo quale oggetto lui abbia usato. Per terra, sul pavimento dell'ascensore ci sono delle bottiglie e dei vasetti di vetro tutti senza coperchi ne tappi e ci sono due manubri per fare ginnastica, due pesi per le braccia, sono grigi. Io comincio a riordinare le bottiglie e i vasetti, spostandoli tutti da un lato e preparando in fila quelli da testare. Silvia e S. scendono dall'ascensore, ognuno con un manubrio in mano, siamo fermi ad un piano sotterraneo, è un parcheggio. Io rimango nell'ascensore ho in mano una bottiglia di vetro vuota, è la prima che ho deciso di testare, le altre attendono in fila, se non funzionano le sposto nella fila delle scartate. Mentre le porte si stanno chiudendo all'unisono diciamo "a due minuti fa!". Il tempo nell'ascensore sembra non scorrere, improvvisamente scopro che si muove in orizzontale ed è senza tetto. Sto attraversando una foresta. Con la bottiglia in mano penso che se non dovesse funzionare posso sempre buttarla fuori, nel bosco, ma poi mi assale il dubbio che se dovessi riprovarla in un altro modo non riuscirei più a recuperarla, spersa così tra la boscaglia. E poi non voglio inquinare. Mentre penso all'etica ecologica noto che l'ascensore è diventato tutto trasparente e più grande. Ed è ammobiliato. Guardo giù e vedo che si sposta seguendo un binario. La foresta sta diminuendo sul lato sinistro, ora ci sono degli spalti e c'è della gente che assiste ad una Adunanza. In lontananza sento una voce da un altoparlante che sta facendo un comizio. E' una lingua che non conosco. Sembra di assistere dal vivo ad un documentario sul nazismo ma so che invece questo è il futuro ed è un'altro pianeta. Mi appiattisco sul pavimento per evitare che mi vedano. Ma mi sono sdraiata sul lato destro e quindi sono perfettamente visibile. Avrei dovuto mettermi sul lato sinistro, nascosta dai mobili della cucina, ma non oso muovermi. Mi copro la faccia sperando che nessuno mi scorga. Mossa inutile. Infatti già qualcuno del pubblico si è alzato e mi indica con il dito e il braccio tesi. L'ascensore rallenta, in un lampo salgono a bordo dei militari vestiti di nero, mi prendono e iniziano a mettermi delle catene ai polsi. Io ho la certezza che verrò imprigionata e condannata a morte. "Ma quando finiscono i due minuti?!" penso e in quel mentre si aprono le porte e vedo S. e Silvia nel parcheggio sotterraneo con i pesi in mano "a tre minuti fa!" grido, le porte si chiudono e mi rendo conto che l'Ascensore parte sempre per il futuro e che finché loro sono lì e io sull'ascensore andremo sempre in tempi e luoghi diversi. Mi sveglio angosciata.L'Ascensore Onirico con il suo velocizzare lo spostamento verso l'alto o il basso mette in evidenza che si vuole risolvere i problemi in fretta e facilmente. Indica anche la ricerca dell'orientamento della propria vita che può cambiare una situazione.
Il mio ascensore prima scende verso un parcheggio sotterraneo e poi si muove orizzontalmente. Non è propriamente un Ascensore.

La Verticalità induce il sognatore ad attuare una presa di coscienza obbligatoria e ascendente. L'Orizzontalità il proseguire avanti (o indietro) nella vita.

Il Parcheggio reppresenta un periodo di arresto, di introspezione e la necessità di darsi un'inquadramento, di ritrovare il proprio centro e ridefinire l'orientamento della propria vita.
Nel Sotterraneo Onirico si mette ciò che deve essere dimenticato. Io lascio il parcheggio, da sola.

Il Viaggio segnala un desiderio di cambiare attività, stile di vita o di vivere un nuovo amore. Denota un mutamento che avviene a livello interiore.

Il Vetro compare in sogno quando si sta per comprendere le intenzioni proprie e altrui. Nel sogno compare sia come oggetto che mi serve per fare una cosa, sia come mutamento delle pareti del mezzo sul quale sto viaggiando.

La Bottiglia e il Vaso sono spesso l'emblema di una personalità che non riesce a sviluppare pienamente le sue qualità e rimane quindi intrappolata. Vuoti indicano bisogni sessuali insoddisfatti, inclinazione a fuggire dalla realtà.

La Bottiglia è il simbolo del femminile. Vuota indica un bisogno di affetto, di calore umano. Esprime un senso di insoddisfazione. Può inoltre avere un significato mistico.

Tra le bottiglie e i vasi che ho riordinato c'è ne uno che serve per raggiungere Marco. Egli è mio fratello, che nella mia visione ha trovato il vero amore sapendo aspettare e diventando indipendente andando a vivere da solo, e anche il fratello di Silvia, che ha appena intrapreso un percorso di indipendenza, con la separazione, e di crescita spirituale affrontando il dolore rimosso di un lutto molto simile al mio.

Il Vaso è dove risiede la forza di ciascun individuo. Quello di cui io ho bisogno non è una Bottiglia che mi faccia tornare indietro nel tempo, ma una Bottiglia che mi faccia andare in un futuro diverso, su un altro pianeta, dove non ci siano catene e prigionia e condanna a morte. Un Vaso di Coraggio e Volontà.

I Pesi rappresentano i doveri gravosi e altri oneri della vita quotidiana che probabilmente si dovrebbe cercare di ridurre. I pesi nel mio sogno sono due.

Due pesi, due misure. Devo lasciare in mano ad altri questo modo di ragionare. E fare per me quello che ritengo giusto consigliare agli altri.

Il Bosco e la Boscaglia compaiono nei sogni quando si è perso l'orientamento, quando non si percepisce più ciò che è fondamentale nella vita, quando non ci si è ancora resi conto di alcuni aspetti della propria personalità o non si sono ancora compresi appieno determinati eventi occorsi. Esorta a ricercare il senso della propria esistenza e ritrovare la direzione.

Il margine del Bosco Onirico segnale che si sta uscendo da una situazione critica. Può anche indicare una separazione imminente.

Le Rotaie indicano che una direzione di vita si dischiude davanti a noi con chiarezza.

Il Due rappresenta la dualità, l'instabilità, l'elemento passivo. Rappresenta l'opposizione in qualsiasi progetto, la confusione che impedisce la continuità usando il conflitto.

Il Tre è la concezione, l'idea. La comprensione di una verità. L'intelligenza che percepisce l'armonia. Indica equilibrio tra intelligenza, emotività e volontà. Riguarda il concepimento di una idea piuttosto che la sua realizzazione.

Il Bosco che finisce, l'Ascensore che diventa trasparente, i Binari che diventano visibili sotto i miei piedi, i Tre minuti alla fine del sogno, sono tutti simboli che alcune situazioni vissute a livello inconscio, sono uscite per palesarsi alla coscienza.

I Mobili rappresentano i sentimenti che arredano la vita del sognatore.
Il mezzo sul quale sto viaggiando, è diventato la mia casa. Infatti è un Ascensore Ammobiliato. Ma ha le pareti di Vetro, in questo viaggio verso il futuro cerco ancora di nascondermi ma è un tentativo fallito. Mi sono nascosta a destra, quindi alla luce del giorno, visibile e infatti il pubblico dagli spalti mi vede. Alcuni di loro mi indicano.


La Folla simboleggia le forze passive e inconsce. Interviene nei sogni delle persone ripiegate su se stesse che devono affrontare situazioni di separazione e solitudine.
Nascondersi in sogno esige una seria analisi per scoprire le proprie paure, i complessi e le rimozioni. Indica una paura ad affermare le proprie opinioni o ad adempiere ai propri obblighi. Paura di assumersi le proprie responsabilità e di affermarsi.

La Milizia Onirica è la manifestazione dei nostri istinti affettivi. Nei sogni femminili può rappresentare l'innamorato che dubita e sorveglia la relazione con fare possessivo. E' il principio maschile che se attacca la sognatrice è negativo e denota una scarsa fiducia in se stessi. Diventa positivo, e indice che si è presa in mano la propria vita, quando invece è benevolo verso la sognatrice.
Nel sogno la Polizia, il mio istinto in campo affettivo, mi cattura e mi incatena. Ho la consapevolezza che se non riesco ad andarmene da questo pianeta e da questo futuro, sarò imprigionata e condannata a morte. Se non cambierò il mio atteggiamento nei confronti dell'affetto e dell'amore sono destinata alla morte psichica.
La Prigione del sogno indica uno stato d'animo e non un luogo. Attorno al sognatore ci sono persone che lo opprimono e che ne ostacolano la libertà.
Il Patibolo, la Condanna a Morte, in sogno, sottointendono molta inquietudine nella vita del sognatore. Perché dovreste essere giustiziati? Cosa avete commesso? Cosa nel vostro comportamento da svegli vi fa sentire colpevoli?
E' Importante esaminare questo sogno e prendere coscienza di cosa non si riesce a perdonarsi, quale errore così grave verso se stessi o altri si è commesso. Rappresenta un momento di depressione che va superato mediante l'accettazione dei propri errori e il perdono.

La Catena Onirica rappresenta come ogni cosa sia effetto e causa. Se si è incatenati è perché il sognatore stesso con i suoi atti, ha progressivamente creato gli anelli della catena, riducendosi all'inanità. E solo il sognatore stesso può liberarsene, disfando poco alla volta, con coraggio, ciò che si è così minuziosamente costruito. La Catena Onirica suggerisce la necessità immediata di separarsi da tutte le attitudini negative.

In questo assaggio di un futuro possibile vengo salvata dal ritorno dell'Ascensore del Tempo al Parcheggio Sotterraneo.

La soluzione che penso di mettere in atto è tornare indietro nel passato, un minuto in più rispetto a prima, per poter cambiare il presente. Ma ciò non è possibile.
Perché in effetti l'Ascensore del Tempo va solo dal presente al futuro. Ti da la possibilità mediante il ritorno al Parcheggio Sotterraneo di stazionare un po' nell'inconscio e quindi nell'inconsapevolezza di quello che succede fuori, vivendo, ma poi sull'Ascensore della Vita sono da sola. Come tutti. E solo io posso decidere dove andare e come arrivarci.
Per non tornare sotto. Per non vivere applicando una misura diversa a me stessa da quella che applico agli altri. Per lasciarmi vivere liberamente, istintivamente, con il diritto ad amare ed essere amata che lascio agli altri.
Scatenata.

mercoledì 12 agosto 2009

La Domanda dell'Alce

"Accadono cose che sono come domande. Passa un minuto, oppure anni, e poi la vita risponde." Così mi ha scritto una volta la mia amica Micky. Penso che questo sogno possa essere una Risposta ad una di quelle domande.Mercoledì 12 Agosto 2009 - Sto camminando sui tacchi alti verso un centro commerciale, mi fermo ad un baracchino ed acquisto due biglietti della lotteria, sto per andarmene quando chiedo al tipo se per caso vinco cosa devo fare, lui mi risponde che sono la prima persona a chiederlo e anche lui non sa bene qual'è la procedura da seguire. Chiacchieriamo un attimo e dentro di me io so cosa bisogna fare. Saluto l'omino e mi dirigo verso la mia bancarella di pashmine. E' diventata notte, i colori delle sciarpe brillano cangianti sotto i faretti. Da una barra prendo solo sciarpe verdi, con gesto veloce le sfilo e le adagio una accanto all'altra sul banco per sceglierne una, sono verdi con disegni etnici di diversi colori, viola, blu, marrone, nero, rosso... penso alla Domanda dell'Alce. Alla Domanda dell'Alce si può rispondere solo con la Verità, altrimenti fai un'altra cosa, mangia lasagne vegetariane...
Seduto ad un angolo del banco c'è un uomo con gli occhi azzurri, sta parlando, mi guarda e nota che porto scarpe da donna, mi chiede perché, che bisogno ho di mettere i tacchi alti, allora io gli spiego che i tacchi mi danno forza, mi fanno sentire potente e femmina, quando cammino sui tacchi alti posso toccare meglio il cielo e lascio la mia impronta nell'asfalto caldo. Allora lui si avvicina a me, incuriosito ed intrigato vuole sapere di più, iniziamo a parlare in maniera intima e coinvolgente, lo guardo negli occhi e sento la mia voce che si abbassa e dice cose meravigliose. Mi sveglio.L'Alce simboleggia l'individuo che deve combattere in seno all'unione per conservare quanto ha raggiunto sul piano della sessualità. L'Alce Onirica indica al sognatore una passione amorosa che va difesa o protetta.
Il Mercato Onirico rappresenta il clima interiore, è un luogo di incontro, di scambio, di comunicazione e di fusione.
La Sciarpa, lo Scialle denota un desiderio di essere amati.
Il Verde in sogno ci pone in collegamento con lo spirito dell'eternità, permette all'anima di effettuare continui inizi di vita attraverso le sue perpetue metamorfosi e, in tal senso, il verde è spirito di ricchezza, ponendo le basi per nuove primavere interiori. E' il colore di Venere, è il risveglio della natura e il risveglio all'Amore. Speranza, salute ritrovata e riscoperta.
Gli Occhi Onirici sono lo strumento dell'intelligenza, esprimono la vitalità. Indicano una fonte di comprensione, attaccamento e legame affettivo. Vedere gli Occhi in sogno indica che è necessaria una presa di coscienza. Si impone un'introspezione relativamente ad una realtà che è in atto.
L'Azzurro è il colore del cielo, ci connette allo spirito di Verità e ci infonde il desiderio di accedere alla conoscenza. E' l'inconscio, l'intelligenza, la lealtà, la serenità.
La Voce Onirica avverte che si sta vivendo un periodo di transizione. Le parole sono la risposta ad un bisogno immediato, sia sul piano dell'evoluzione spirituale che per gli eventi che riguardano la vita di tutti i giorni del sognatore.

Non è la prima volta che cammino per un mercato, ma è la prima volta che lo faccio con i
tacchi alti e per la prima volta io sono la Proprietaria di un banchetto. Vendo sciarpe e scialli, vendo quindi Desideri di Amore, tra questi ne scelgo, per me, solo di colore verde, prendo quindi con mano sicura dei Nuovi Inizi, li appoggio sul banco per osservarli meglio, quale sceglierò?
Indosso scarpe con i tacchi alti, voglio quindi innalzare il mio livello spirituale "posso toccare meglio il cielo" sono potente e femmina, voglio lasciare un segno nell'asfalto caldo e cedevole come un corpo, voglio quindi sprofondare anche nella carnalità.
Il mio Osservatore Esterno si era distratto, seduto in un angolino parlava con altri, ma poi mi ha visto, i suoi occhi azzurri mi hanno scrutato e hanno notato il cambiamento, all'inizio mi chiede il perché di questo cambiamento, se ne avevo bisogno, ma io gli rispondo suadente, sono sicura di me e dico cose meravigliose...
l'Osservatore Esterno diventa oggetto di seduzione e seduttore, ha cambiato posizione rispetto a me o sono io che ho cambiato posizione rispetto a lui?
Non sogno più di essere nell'acqua da molto tempo, come Afrodite sono uscita e sono nata.
Ho un segno come di cesareo a riprova di questo fatto, si è formato a Maggio e ora piano piano stà scomparendo, come a voler dire che ho partorito me stessa.
Era Novembre quando ho incontrato Lucia che mi disse che nella pancia io portavo la vera me, che dovevo decidermi a rinascere (vedi Lucia e il sogno) come sempre nel mio caso il corpo arriva prima della mente, in questa rinascita, l'inconscio, con questo sogno, arriva con 3 mesi di ritardo, ma giusto 9 mesi dopo lo scossone emotivo e l'essere resa consapevole da parte di Lucia.

Sono uscita dal liquido onirico e come la dea sono munita di tutti gli strumenti per esercitare la seduzione.

... aprirmi alle emozioni e viverle. Esprimermi, volere e scegliere. Ricevere.

... armarmi, lottare per cambiare, diventare indipendente. Esprimermi, volere e scegliere. Agire.
Esprimo me stessa, voglio e scelgo. Sono pronta per ricevere, sono pronta per agire.

La Domanda dell'Alce non è mai stata posta, ma io sapevo la Verità con la quale avrei dovuto rispondere, a mente fredda ripenso invece alla cosiddetta "prova dell'alce" (che consiste nel percorrere alla velocità costante di circa 60 km/h un breve rettilineo e sterzare violentemente prima a destra e poi a sinistra in rapida sequenza proprio come se si dovesse evitare un'alce che attraversa la strada)
Forse non è una domanda quella del sogno, ma la rappresentazione onirica di ciò che dovrò fare nella vita da sveglia: continuare a guidare la mia auto (la mia vita)
evitando gli ostacoli (l'Alce) senza ribaltarmi. L'alternativa è "mangiare lasagne vegetariane", mangiare invece di vivere è quello che ho fatto fino a poco tempo fa. Senza carne, quindi senza carnalità, sessualità, passione.
Questo è un sogno su una domanda che invece è una prova, su una Verità non detta ad alta voce, sul cambiamento e la trasformazione.
All'inizio del sogno compro biglietti della lotteria, una cosa che non ho mai fatto da sveglia, e chiedo informazioni su come ritirare la vincita, sicura che succederà.
Credo nella Fortuna e nella Programmazione. Ognuna aiuta l'altra e ognuna sopperisce all'altra in sua assenza.
Preferisco essere pronta a tutto.

sabato 8 agosto 2009

Vento

Venerdi 7 agosto 2009 - Ho sognato che avevo un ventilatore in ogni stanza della mia casa. Ventilatori industriali (come quello che ho davvero) appoggiati sul pavimento, ognuno direzionato differentemente. Vedo i miei piedi nudi camminare attraverso questo incrocio di correnti d'aria. Il rumore dei ventilatori è come quello di elicotteri in fase di decollo. Mi sveglio. Il vento onirico simboleggia l'ispirazione e lo spirito. E' portatore di cambiamento.
Il Piede è la Chiave. Come la chiave serve per aprire le porte e cambiare di stanza, così il piede decide dove si poserà nella sua marcia evolutiva. Rappresenta una manifestazione dell'anima.