mercoledì 13 settembre 2023

La Fusione Termonucleare


Martedì 12 Settembre 2023 - Sogno di essere al lavoro, sul bancone della Reception c'è la mia bottiglietta dell'acqua, prima di iniziare a lavorare aggiungo all'acqua da bere delle particelle polverose che daranno il via ad una trasformazione dell'acqua. Mentre sto lavorando, l'acqua è li nell'angolo e mi manda dei messaggi subliminali simili ad un conto alla rovescia, per avvisarmi che tra 10 minuti la reazione sarà avvenuta e sarà troppo tardi per tornare indietro. Incurante dell'avvertimento e un po' per sfida, decido di bere un po' di acqua, e continuo ad ignorare il conto alla rovescia, sarei ancora in tempo per intervenire ma non faccio nulla. Il conto alla rovescia termina e l'acqua, anche quella che ho bevuto, si trasforma e avviene una fusione termonucleare, Sono un po' preoccupata di essere diventata radioattiva ma continuo a berla, sarà quel che sarà. Mi sveglio.

Nella fusione termonucleare le particelle singole di un gas si dissociano negli elementi costitutivi (ioni, elettroni e protoni) si trasformano in una miscela di particelle che fondendosi creano un plasma che dà vita alla creazione di una stella o di un sole. La fusione termonucleare e il plasma che ne deriva è il principale costituente delle stelle e del sole. E' il nucleo.

Per trasformare il nucleo di se stessi, bisogna averne consapevolezza, lavorare in maniera evolutiva portando le istanze nascoste nell'inconscio e nel mare (l'acqua) del mondo emotivo visibili, aggiungere materiale, e non avere paura del cambiamento. Ignorare in maniera un po' spavalda i segnali per tornare allo stato precedente, non avere paura del cambiamento, perché il cambiamento è vita.

Ho fatto questo sogno la notte successiva ad una modifica di assetto relazionale, ma scaturisce anche dal lavoro di analisi iniziato da qualche anno e che sta dando dei frutti in termini di recupero della mia indole naturale e di abbandono dei meccanismi di difesa che si sono aggiunti negli ultimi anni e che mi hanno protetto ma anche resa statica e timorosa del cambiamento. 

Le particelle arrivano da fuori, sono gli aiuti esterni, i gesti gentili, stringere nuove amicizie, approfondire le amicizie reali, tutti quei dettagli che danno alla vita quotidiana il succo essenziale del vivere. Le particelle si aggiungono al nostro mondo emotivo e lo trasformano, creando tante piccole stelle danzanti, un plasma caldo dentro di noi, trasformandoci in un sole luminoso e pulsante. 



mercoledì 28 giugno 2023

Regal White - Zara

Regal White fa parte di un progetto di Zara che ha voluto dare carta bianca a una serie di Nasi famosi per creare in libertà dei profumi cha avessero la suggestione dei viaggi. La linea è stata poi proposta nel reparto uomo dei negozi Zara nel 2023, riscuotendo notevole successo e una caccia alle fragranze che ha presto esaurito le scorte.
Sulla mia pelle si avverte immediatamente il vetiver, la dove sulla pelle di una mia amica invece le note di testa sono una meravigliosa acqua di cocco e un qualcosa di zuccherino e fruttato che ricorda appunto il frutto del fico e la parte verde del latte di fico. E' un profumo che parte sottile ma si attanaglia alla pelle e li rimane per ore, adatto agli uomini e alle donne, ha una vibrazione molto urbana. Mi spiego meglio, è come una la sensazione di essere al mattino presto in una strada centrale di una grande città che però è svuotata per via dell'estate, lame di sole create dalle diverse altezze dei palazzi, si intervallano a isole di ombra ancora fresca dall'aria della notte. 
Il vetiver è cremoso e leggermente affumicato non secco, rimane per tutta la durata protagonista, mentre sulla pelle della mia amica l'odore fresco dell'acqua di cocco e del latte di fico rimangono più predominanti e come piacerebbe fosse sulla mia pelle. 

Come sempre i profumi vanno provati sulla propria pelle per capire che evoluzione avranno, alcuni non mutano molto altri invece, come Regal White, sono così reattivi da sembrare quasi due profumi diversi.



Regal White (Zara) - 2023 - Aromatico Fruttato (Nathalie Lorson)

Acqua di Cocco, Fico, Vetiver, Ambroxan, Castagna

mercoledì 9 novembre 2022

Tobacco Vanille - Tom Ford

 


Tobacco Vanille fa parte della collezione Private Blend di Tom Ford, sulla mia pelle, appena spruzzato, ha una partenza di cioccolato con le mandorle, quelle tavolette di cioccolato al latte finissimo con scaglie di mandorle tostate e anche di nocciole Piemonte. Questo lato gourmand viene tenuto a bada da un tappeto di legni morbidi, frutti disidratati tra i quali mi sembra esserci datteri e fichi secchi, il profumo del fiore di tabacco e il tabacco dolce, umido, appena trinciato che si usa per le pipe. Un tabacco aromatizzato e biondo. Quando si racconta che con Tobacco Vanille Tom Ford abbia voluto fare un omaggio a Londra è capibile il richiamo: Tobacco Vanille ha un aroma che nell'immaginario parla di quei salotti inglesi dove gli uomini si ritirano per fumare, parlare e gustare un bicchiere di scotch, con il camino acceso, le poltrone di pelle, il profumo del tabacco delle pipe maneggiate con calma e perizia, l'aroma sprigionato da un tumbler in cui si scalda uno scotch morbido. La vaniglia è quella della bacca, dall'odore un po' farmaceutico e resinoso, che si sviluppa e ancora tutte le fragranze alla pelle donando calore e rotondità. Non ci sono spigoli, asperità, fretta, logorio della vita moderna. 

Tobacco Vanille è un profumo da meditazione come certi distillati serviti con il cioccolato. 


Tobacco Vanille (Tom Ford) - 2007- Ambrato Speziato (Olivier Gillotin)
Foglie di Tabacco, Note Speziate, Vaniglia, Cacao, Fava Tonka, Fiore di Tabacco, Frutti Essicati, Note Legnose



giovedì 20 ottobre 2022

Iris Nazarena - Aedes de Venustas



Temperatura di matita, sia il legno che la grafite, camicia bianca di lino, petali di rosa schiacciati tra le dita, e poi lui, un iris secco e polveroso, antico. Iris Nazarena è uno scrigno di ricordi, ma non ha connotazioni romantiche per me, sono ricordi di bambina. In qualche modo è austero, rigoroso.

Posseggo la versione purse spray, un oggetto di metallo dal design raffinatissimo che richiama la chiusura della versione grande. Le bottiglie di Aedes de Venustas con il vetro fumé o colorato che ti faceva identificare a colpo d'occhio il profumo, la chiusura in metallo dorato satinato, erano bellissime. Ne posseggo tre, l'incenso marino di Copal Azur, il garofano fiammeggiante di Oeillett Bengale, il morbido incenso camosciato di Musc Encensé, e ringrazio di averle acquistate quando c'era ancora la vecchia confezione perché il flacone nuovo è per me motivo di imbarazzo.

La storia di Aedes de Venustas ha molto a che fare con il negozio di New York dapprima in Manhattan e poi situato nel centro di Greenwich Village, dal decoro di velluti, richiamati nella confezione esterna dei profumi, le cabinet de curiosités, la sensazione di essere nell'epoca vittoriana, dai loro proprietari Karl Bradl e Robert Gerstner, il loro gusto sopraffino che esercitavano nella scelta degli oggetti e dei profumi da offrire al pubblico, la decisione di creare una loro linea di profumi con l'incenso come comune denominatore di ogni fragranza, tutte frutto di una certa estetica di indulgente opulenza che i nuovi flaconi non rispecchiano. 

Mentre il trio di profumi citato prima mi rispecchia moltissimo, ognuno si riferisce ad una sfaccettatura di me, così non posso dire di Iris Nazarena, che però mi ha dato la possibilità di tenere tra le mani questo oggetto bellissimo completamente di metallo, come un amuleto, come un reperto proveniente dall'antico Egitto. Se il profumo, la fragranza, è sicuramente la parte fondamentale dell'acquisto di un profumo, il suo contenitore, la scelta del design, aggiungono una esperienza che indubbiamente ha il suo peso nell'immaginario collettivo e personale.



Iris Nazarena (Aedes de Venustas) - 2013 - Floreale Legnoso Muschiato (Ralph Schwieger)
Iris Bismarckiana, Incenso, Semi di Ambretta, Bacche di Ginepro, Anice Stellato, Cuoio, Legno di Agar, Chiodi di Garofano, Rosa di Maggio, Legni, Muschio, Vetiver






 


mercoledì 14 settembre 2022

Shaghaf Oud Abyad - Swiss Arabian

agarwood - oud zdjęcia i obrazy z banku zdjęć


Shaghaf Oud Abyad è il secondo genito di una serie di profumi di Swiss Arabian che sono stati declinati a varie aromaticità, il primo (di cui ho parlato qui) è quello nel flacone dorato mentre Shaghaf Oud Abyad è quello nel flacone bianco. Di fatto Abyad significa bianco ma per gli arabi di origine persiana Abyad è anche il nome del Mar Mediterraneo che chiamano Mar Bianco Abissale in Mezzo. 
Così il profumo richiama nel nome - Shaghaf - un nome mussulmano da ragazzo che significa amore - Oud - che identifica il legno antico e - abyad - il Mare Bianco Abissale in Mezzo componendo una immagine di questo ragazzo che sa di legno e di mediterraneo e che ti guarda con gli occhi dell'amore.
Shaghaf Oud Abyad inizia un un fumo aromatico delicato, quasi talcato, persistentissimo e in sottofondo quell'odore di erbe aromatiche che si può sentire solo sulle isole del Mediterraneo, un origano molto secco e soave, un sentore leggerissimo di cuoi scamosciato, resine calde e rotonde, incenso e legni morbidi. 
E' un profumo molto particolare, non sentito, portabile sia con le temperature calde dove dona ariosità e senso di pulito, in una maniera diversa dal senso di pulito che da il muschio, è proprio come sentire sulla pelle dei vestiti bianchi in garza di lino mossi dalla brezza, e in inverno dove prevale la sensazione dei legni, del fumo e delle resine, che ti avvolgono in una spirale odorosa, caldo morbida.
E' come un abbraccio protettivo. Proietta la sua personalità a metri di distanza ma senza essere invasivo. E' sottile come un filo di fumo, incuriosisce e lascia una impressione di estrema nettezza.
L'oud qui è, fortunatamente per me che non lo amo, impalpabile e soffice. Il risultato che ne deriva è di un profumo che affonda le radici nella tradizione antica delle fumigazioni ai bordi dei templi, con le erbe aromatiche, il fumo quindi non costretto ha modo di espandersi e diluirsi nell'aria rarefatta.




Shaghaf Oud Abyad (Swiss Arabian) - 2010 - Legnoso Speziato ()
Pepe, Bergamotto, Origano, Semi di Pimento, Incenso, Labdano, Ambra, Agrumi, Olibano, Mirra, Opoponax, Legno di Agar (Oud), Fumo di legno di Oud, Cuoio, Patchouli, Sandalo


selective focus, sticks of agar wood or agarwood background the incense chips used by burning for incense & perfumes of essential oil as oud or bakhoor - oud zdjęcia i obrazy z banku zdjęć


mercoledì 31 agosto 2022

Cristalle Eau de Parfum - Chanel

 


Ho sempre avuto una passione per i profumi chypre, che ora sono un po' desueti, mi piaciono soprattutto quelli agrumati o aromatici. La famiglia dei chypre ha sempre una composizione di base formata da un accordo bergamotto, patchouli, labdano e muschio di quercia, note che si trovano sempre sulle isole del Mediterraneo e soprattutto a Cipro, il cui nome in francese Chypre da il nome alla famiglia olfattiva. A questo accordo si aggiungono spesso ambra e rosa, fiori o frutti che ammorbidiscono il sentore di terra e di erba che li contraddistingue. E' un accordo forte, che non a tutti piace e che negli anni ha preso seguaci. 

Affonda le sua radici nell'epoca romana, dove proprio a Cipro veniva creato un profumo con accordo di labdano, storace e calamo, molto resinoso quindi, al quale veniva aggiunto bergamotto e muschio di quercia. Ma è Jacques Guerlain, con lo zio Aimé Guerlain, che armonizza definitivamente le note, ci aggiunge la pesca e esce con Mitsouko capostipite di tutti i profumi chypre che conosciamo oggi. La famiglia Guerlain non è nuova alla pratica dell'invenzione di accordi che diventano la firma dei loro profumi, fu infatti sempre Jacques Guerlain ad inventare quella che poi venne battezzata Guerlinade, un accordo di bergamotto, rosa, gelsomino, fava tonka, iris e vaniglia che è la base di moltissimi profumi iconici di Guerlain a partire da Shalimar. 

Oggi il bergamotto e il labdano vengono sostituiti da limone e vetiver, il muschio di quercia è quasi impossibile da utilizzare, per le norme IFRA, e l'accordo chypre è piano piano mutato fino a diventare più morbido e rosa e dando la nascita a profumi chypre moderni come Coco Mademoiselle. 

Entrata nel mondo dei profumi tramite Diorella, il mio primo profumo, un aromatico chypre floreale, ho sempre apprezzato i chypre più aerei e freschi, dopo Diorella fu la volta di Eau Savage sempre di Dior e poi un po' più grandicella scoprii Cristalle Eau de Toilette, verdissima, cristallina, una sferzata di agrumi sorretti dall'accordo chypre che sosteneva e definiva il profumo invece di lasciarlo svanire da solo nel mondo evanescente e labile degli esperidati.

E' nella ricerca del Cristalle dei miei vent'anni, in una estate torrida, che mi sono imbattuta in Cristalle Eau de Parfum. Li ho potuti annusare entrambi e il Cristalle che ricordavo non era più come allora, troppo verde e mancante di profondità, annuso l'Eau de Parfum e mi ritrovo indietro nel tempo, eccolo è lui.

Cristalle parte come una lama di sole, l'acuminatezza del limone, del petit grain e del bergamotto è verde, tagliente, luminosa, pungente di basilico e di galbano. Dopo pochi minuti subentrano le note del mandarino più dolce e il profumo del melone, che se ne sta ancora intero seduto nell'orto, un misto di terra calda e buccia retata, che preannunciano i fiori. Il profumo del Giacinto, che solitamente nel fiore trovo troppo profondo, è qui appoggiato su un caprifoglio limoncino, narciso e gelsomini fatti di luce, pesca e fiori bianchi. Cristalle rimane così, tutto il tempo che ci vuole per innamorarsi e infine ci conduce all'ombra del bosco, calda dopo una giornata di sole pieno, l'odore terroso del muschio di quercia, del fieno, del vetiver più secco, dei legni. Non è resinoso, è piuttosto aromatico come lo può essere un arbusto. Sono li nel bosco caldo, all'ombra, come una volpe nel bosco, sono solo respiro,  guardinga tra le felci, gli occhi verde oro che scrutano in silenzio.


Cristalle edp (Chanel) - 1993 - Chypre floreale (Jacques Polge)

Limone di Sicilia, Bergamotto, Basilico, Petit grain, Galbano, Hedione, Mandarino, Melone, Giacinto, Legno di Rosa brasiliano, Narciso, Ciclamino, Cumino, Caprifoglio, Assoluta di Gelsomino, Pesca, Ylang ylang, Mughetto, Iris di Firenze, Muschio di Quercia, Fieno, Vetiver, Cedro, Labdano, Temperatura di Matita, Legno di Sandalo, Zibetto, Muschio




Cristalle edt (Chanel) - 1974 - Agrumato aromatico (Henri Robert, Edmund Roudnitska)
Limone di Sicilia, Bergamotto, Basilico, Petit grain, Galbano, Hedione, Giacinto, Legno di Rosa brasiliano, Caprifoglio, Assoluta di Gelsomino, Muschio di Quercia, Fieno, Vetiver, Cedro, Labdano, Temperatura di Matita

Gli altri chypre:

Diorella edt (Dior) - 1972 - Chypre floreale (Edmund Roudnitska)
Note Verdi, Limone di Sicilia, Bergamotto, Melone, Basilico, Caprifoglio, Gelsomino del Marocco, Pesca, Garofano, Ciclamino, Rosa, Muschio di Quercia, Vetiver, Patchouli, Muschio

Eau Sauvage edt (Dior) - 1966 - Agrumato aromatico (Edmund Roudnitska)
Limone, Bergamotto, Basilico, Rosmarino, Carvi, Note Fruttate, Gelsomino, Coriandolo, Patchouli, Garofano, Rizoma di Iris, Sandalo, Rosa, Muschio di Quercia, Vetiver, Muschio, Ambra

Eau Sauvage parfum 2017 (Dior) - 2017 - Agrumato aromatico (Francois Demachy)
Cedro, Bergamotto, Lavanda, Vetiver di Haiti, Elemi 
Dicono sia il più simile all'originale 1966 ma più intenso

Eau Sauvage Extreme (Dior) - 1984 - Agrumato aromatico (Edmund Roudnitska)
Limone,, Lavanda, Bergamotto, Basilico, Patchouli, Note Fruttate, Rosmarino, Foglie di Alloro,  Coriandolo, Aldeidi, Sandalo, Gelsomino, Rizoma di Iris, Muschio di Quercia, Patchouli, Cedro,  Muschio, Ambra

mercoledì 13 luglio 2022

Coco Mademoiselle - Chanel

  


Coco Mademoiselle è semplicemente meraviglioso. E' una giornata estiva mossa da una brezza fresca proveniente da un mare nascosto. 

Creato da Jacques Polge nel 1978, si narra che fu tenuto in sospeso perché ritenuto troppo moderno e per non interferire con l'uscita appena avvenuta (4 anni prima) di Cristalle. Tutta un'altra politica rispetto all'attuale sovraffollamento di flanker su flanker in uscita a cascata quasi su base tri/semestrale. 

Allora io me lo ricordo Cristalle, l'eau de toilette, l'avevo acquistato perché lo sentivo affine a me, verde, affilato, trasparente e un po' introverso, avant-garde. D'altronde non ero nuova a questo genere di chypre agrumati, con Diorella prima e Eau Savage poi, adoravo il senso di libertà che questa famiglia olfattiva dona sempre.

Insomma creano Coco Mademoiselle ma lo tengono li, nascosto. Quando finalmente si decidono a farlo uscire sul mercato sono passati 23 anni. E' il 2001 e dopo altri 20 lo scopro io, in un giro accaldato in profumeria, dopo la cocente delusione di Coco Noire non mi ero più avvicinata ai profumi di Mademoiselle. E' un giorno caldo e sono alla ricerca di qualcosa che possa portare quella sensazione di brezza fresca, ma che non sia il solito profumo di spiaggia o un maschile. Trovo Florabotanica di Balenciaga, di cui parlerò e di cui non riuscirò a capacitarmi del suo ritiro dal mercato, e la commessa mia amica mette un paio di bustine di crema corpo di Coco Mademoiselle nel sacchetto.

Alla prima doccia apro una bustina e centellinando la crema ne metto un pochino sulle braccia. Per tutta la giornata mi accompagna questo profumo buonissimo, che provoca annusate compulsive da parte mia e anche da parte delle amiche. Nel giro di qualche giorno torno per comprare la crema corpo e dopo qualche tempo ripasso per prendere il profumo. Lo uso quando è arrivata la seconda parte della primavera, quando comincia ad esserci il caldo quasi estivo, è femminile, fresco e fiorito, salino e muschiato, ha un aggancio di resine e legni, a tratti potrebbe sembrare unisex, ma poi ritorna il connubio rosa più gelsomino che fa sentire eleganti e sicure, di quell'eleganza che non proviene dagli abiti ma da qualcosa dentro di sé. Hanno fatto bene a chiamarlo così perché conoscendo la storia di Gabrielle Chanel detta Coco, io me la immagino in estate, vestita con i pantaloni e la maglietta marinara rubata a lui, spruzzarsi di Coco Mademoiselle ed emanare luce e profumo per tutta la giornata. 



Coco Mademoiselle (Chanel) - 1978 creazione - 2001 uscita sul mercato - Orientale Floreale (Jacques Polge)

Bergamotto, Mandarino, Arancia, Fiori d'Arancio, Pompelmo, Rosa Turca, Mimosa, Litchi, Gelsomino, Ylang ylang, Opoponax, Fava Tonka, Patchouli, Vaniglia, Muschio Bianco, Vetiver



giovedì 9 giugno 2022

Scandal by Night - Jean Paul Gaultier

 


Una versione di Scandal più notturna, infatti si chiama Scandal by Night, che contiene una ciliegia sciropposa e la tuberosa al posto della combinata fiori d'arancio, gardenia. Ne risulta un profumo più dolce e ipnotico, la nota della ciliegia ha la parte sciropposa e la parta mandorlata molto ben definite, ammalianti, un tappeto vellutato di muschi, ambra e patchouli portano fino alla fine questo profumo da fata incantatrice, di quelle delle quali non è sano fidarsi.

La tuberosa qui è petali bianchi e miele, lavora nel corpo del profumo senza diventare dominante, la cera d'api e il sandalo danno rotondità e cremosità, l'olio di nardo aggiunge una nota legnosa, anch'essa comunque molto morbida, e aiuta a raggiungere quel livello di assuefazione stordente che si verifica negli stati di completo rilassamento, quella sensazione di testa vuota e corpo galleggiante benefica e calmante. E' una calma assertiva perché indossando Scandal by Night hai l'impressione di essere impermeabile alle critiche e sicura di te.




Scandal by Night (Jean Paul Gaultier) - 2018 - Orientale Floreale (Daphne Bugey)
Miele, Arancia Amara, Agrumi, Tuberosa, Ciliegia, Fiore d'Arancio, Pera, Nardo Himalayano (Jatamansi), Fava Tonka, Vaniglia, Cera d'Api, Patchouli, Sandalo, Amberwood, Muschio Bianco

mercoledì 18 maggio 2022

Scandal - Jean Paul Gaultier


Un design accattivante a volte è la chiave per attirare. A volte la storia finisce li, la bella bottiglia di design contiene un profumo come tanti altri. Non è questo il caso. Jean Paul Gaultier riserva sempre delle belle sorprese, profumi cosiddetti piacioni, in gergo, ma che hanno una loro personalità che si discosta dalla massa. 

Scandal viene definito un profumo al miele, in realtà comparato con un altro profumo al miele che posseggo, Miel du Bois di Serge Lutens, dove la nota di miele è preponderante e molto realistica, il miele di Scandal è un miele che fa nascondino in un bouquet di fiori d'arancio, gardenia e un gelsomino delicato, il profumo agrumato e zuccherino dell'arancia rossa è molto spiccato soprattutto in apertura, dopo un po' subentra anche il profumo di cera d'api che si aggancia nella memoria al profumo di legni aromatici, in un gioco di richiami di chi ha avuto un infanzia negli anni '60/'70. Il legno non c'è ma la mente riempie i buchi. 

Scandal è un profumo molto femminile dal profilo seduttivo giocoso, nessuna femme fatale o almeno non quella iconica. Ha un suo modo di fare misterioso tutto alla luce. E' accogliente e solare, di quel tipo di femminilità non respingente, che si afferma con le affinità elettive invece che con le differenze di carattere.

In estate ne basta uno spruzzo per essere avvolti dalla sua nuvola vibrante per ore, sembra di sentire il ronzio delle api, morbido e caldo, pervasivo. Fa sentire bene e seducenti.



Scandal (Jean Paul Gaultier) - 2017 - Chypre Floreale ( Daphne Bugey, Fabrice Pellegrin, Christophe Raynaud)
Arancia Rossa, Mandarino, Miele, Gardenia, Fiore d'Arancio, Gelsomino, Pesca, Cera d'Api, Patchouli, Caramello, Liquirizia

mercoledì 27 aprile 2022

Gieffeffe Bianco Assoluto - Gianfranco Ferré

Ho trovato questo profumo nel reparto profumeria di quelle catene di negozi deputati principalmente alla vendita di detersivi e prodotti per la casa e la cura del corpo. Ricordavo l'uscita di Gieffeffe quando ero una ragazza, ma aveva la boccetta trasparente, questo invece, come dichiara il nome "Bianco Assoljto" è bianca, esposta a fianco a Camicia 113, erano entrambi profumi che richiamano la croccantezza di una camicia bianca, cifra stilistica di Gianfranco Ferrè le cui innumerevoli interpretazioni della camicia da donna erano un mondo a se stante, colli e polsini importanti e fluttuanti come fiori in piena fioritura, avvitate sul busto, donne come elegantissime calle.

Gieffeffe Bianco Assoluto rende perfettamente in modalità olfattiva la sensazione di camicia bianca, inamidata e una grande collo e i polsi che si aprono come una calla. E' fresco, appena stirato, pulitissimo, croccante bianchissimo. Ogni volta che lo indosso, lo uso soprattutto in estate, ricevo sempre, sempre, sempre molti complimenti. E sono complimenti non strettamente legati al profumo che emano ma a tutta la persona, e che richiamano la sfera della solarità e della sensazione di libertà che dona una vacanza al mare su un'isola del mediterraneo, il silenzio rotto solo dalle cicale, le stradine che si dipanano tra case bianche, il pomeriggio dormiente di un'isola della Grecia.

Di fatto apre con una nota di fiori e agrumi, bucato steso al sole e appretto. Sono note che aprono l'animo e che portano luce. I fiori, che sono molto presenti, formano un bouquet senza predominanti, molto in stile anni '80/'90 ma senza essere una bomba olfattiva come spesso i profumi di quell'epoca.





Gieffeffe Bianco Assoluto (Gianfranco Ferré) - 1996 - Agrumato Floreale (Michèle Saramito)
Limone, Arancia, Bergamotto, Mandarino, Cedro, Pesca, Coriandolo, Osmanto, Rizoma di Iris, Gelsomino, Rosa, Fresia, Cardamomo, Noce Moscata, Muschio, Patchouli, Legno di Cedro, Ambra Grigia, Sandalo


mercoledì 16 marzo 2022

Farah - Brecourt

 



Nella ricerca dei profumi che assomigliano ad altri profumi, che sono stati tolti dal mercato, sono arrivata a Farah perché non c'era più Dolcelisir.
Dolcelisir che dicevano assomigliasse a Ambre Narguilé e per questo motivo fatto sparire ma poi a distanza di anni, a grande richiesta del pubblico, fatto ricomparire sugli scaffali di L'Erbolario in edizione limitata.
Avevo partecipato al sondaggio di L'Erbolario e avevo votato Dolcelisir e Tuberosa, che non ha vinto con grande dispiacere per me e poca lungimiranza, nella mia modesta opinione, visto che ora i profumi alla tuberosa sono richiestissimi. 
Ed eccomi qui ora, che posseggo Dolcelisir versione originale e versione edizione limitata, del quale farò un confronto prossimamente, Ambre Narguilé di Hermès e Farah di Brecourt.
Sono tutti della stessa famiglia olfattiva ma dove Dolcelisir (che è il mio preferito) è liquoroso e dolce, Ambre Narguilé è più polveroso e sciarposo, di quelle sciarpe di cachemire leggere e impalpabili ma che ti tengono al caldo nelle fredde serate autunnali.
E Farah? Farah parte più simile a Ambre Narguilè, il che fa di lui un profumo più invernale la dove Dolcelisir può essere usato in estate tranquillamente. E' quella nota olfattiva di sciarpa di cachemire, avvolgente e calda, morbida secca come solo la lana può essere. Nelle spire della sciarpa c'è un sentore di rhum al miele, cannella e frutta dolce più simile ai datteri o allo zenzero candito. 
La parte polverosa e secca è adatta anche allo stile più mascolino e fa di Farah un profumo androgino, misterioso e poco diffuso.


Farah (Brecourt) - 2010 - Orientale Speziato (Emilie Bouge)
Cannella, Storace, Bergamotto, Datteri, Miele Bianco, Cuoio, Cedro della Virginia, Benzoino, Fava Tonka, Labdano Francese, Patchouli, Muschio

mercoledì 9 febbraio 2022

R.E.M. - Ariana Grande


Ariana ci riprova e riesce ancora a fare un profumo non dolcione come va di moda adesso. 

Con R.E.M. porta la famiglia dei suoi profumi dal packaging sempre interessante ad avere un fratello adulto, meno dolce rispetto al precedente Cloud, più maturo e ascrivibile alla famiglia olfattiva Baccarat in maniera tangente. Appena spruzzato infatti si avverte una lavanda pulitissima e un lieve profumo di meringa, un pizzico di sale, come quello che rimane sulla pelle al tramonto dopo una nuotata nel mare. 

E' un profumo che potrebbe essere usato benissimo in ufficio e anche da un uomo, camicia bianca croccante, freschi di doccia e consapevolezza di sé e del flacone, rimasto sulla mensola, di questo profumo color quarzo rosa inserito nella bellissima concrezione di cristalli.

E' etereo, delicato, confortante, un profumo di non grande proiezione ma che sottilmente si dipana intorno al punto dove è stato spruzzato, modificando l'atmosfera in maniera discreta, senza urlare.


R.E.M. (Ariana Grande) - 2020 - Ambrato Vanigliato (Dora Baghriche, Clement Gavarry)
Zefir, Caramello, Fico, Sale, Mela Cotogna, Lavanda, Fiore di Pero, Muschio, Fava Tonka, Sandalo

giovedì 13 gennaio 2022

Gucci Bloom Profumo di Fiori - Gucci


La fortunata serie Gucci Bloom sforna un altro fratellino: Gucci Bloom Profumo di Fiori, che con la sua livrea gialla preannuncia già una esplosione di fiori solare.
Con una piramide un pochino più complessa rispetto al capostipite, che dichiarava solo tre fiori, Gelsomino, Tuberosa e Rangoon Creeper, il giallo aggiunge delle misteriose note solari e boschive, ylang ylang e una base di muschio, sandalo, benzoino a renderlo più bouquet che soliflora.
Già perché Gucci Bloom è sostanzialmente un profumo alla Tuberosa, di quelli che si facevano una volta, una tuberosa Poison, che da sola regge tutto. Gucci Bloom Profumo di Fiori è più succoso, di quella succosità che si attribuisce ai frutti. E' comunque un profumo floreale potente, una colla, che persiste sugli abiti per giorni e sulla pelle una bella giornata piena. Ed è una giornata estiva e di sole la dove quella di Gucci Bloom è una giornata di primavera. 
Dopo un'oretta, sulla pelle, Gucci Bloom è rimasto pressoché uguale, un monolite di tuberosa mentre Profumo di Fiori ha sviluppato la parte più soffice, uno skin scent di muschi puliti. 

P.S. ...ma il Rangoon Creeper di cosa sa?
Innanzitutto diciamo che è una pianta rampicante originaria dell'India, Filippine e Malesia. Il suo nome botanico è stato cambiato in corso d'opera perché quando fu scoperta era una pianta misteriosa e non riconducibile a nessuna famiglia, ora ha il suo nome latino Combretum Indicum. Una delle molte particolarità di questa pianta sono i suoi fiori che inizialmente bianchi si trasformano in rosa e poi in rosso profondo, così da attrarre tutte le tipologie di impollinatori sia notturni che diurni e il fiore prima eretto vira verso il basso trasformandosi in pendulo. 
Ma veniamo al profumo, alcuni lo descrivono come talcato, o come di noce di cocco tostata, o più semplicemente fruttato. Un notturno fruttato, per quanto questo voglia dire.
Kevin di Now Smell This, che si occupa di profumi e che l'ha coltivata, ne descrive il profumo come appetitoso, come se qualcuno stesse cucinando della marmellata di Guava. La Guava ha un sapore che alcuni descrivono a metà tra la fragola e la pera. Nella descrizione quindi va aggiunta la componente zuccherina e la sensazione di caldo. A questo profumo di marmellata di Guava rosa si accoda un profumo di burro e un pizzico di erba cipollina, facendo diventare il profumo di questo fiore come uno tra quelli più inusuali. 
Stropicciando le foglie Kevin ha poi descritto un odore misto di foglie di pomodoro e erba appena tagliata. Si ripromette di annusarne le radici quando dovrà rinvasarla. 
Di fatto il Rangoon Creeper non è altro che una Lonicera o Caprifoglio, che nella versione più conosciuta ha fiori bianchi e gialli e nella notte sparge il suo profumo così caratteristico di floreale dolcezza. 



Gucci Bloom Profumo di Fiori (Gucci) - 2020 - Floreale (Alberto Morillas)
Gelsomino Sambac, Rangoon Creeper, Tuberosa, Gelsomino, Ylang Ylang, Note Solari, Muschio, Benzoino, Sandalo, Note Boschive, Iris

mercoledì 15 dicembre 2021

Goddess - Lush Gorilla Perfume

 


Stare dietro ai mutamenti di etichetta dei profumi di Lush è un lavoro a se stante. Inizialmente messi sotto la linea Gorilla Perfume, poi passati al semplice nome del marchio, poi inseriti nella linea The Perfume Library, cambi di flaconi, di etichette, di formati. Discontinuazioni senza un criterio capibile, vabbé... a parte la frustrazione di non trovare più il profumo che ti era piaciuto tanto, da un giorno all'altro, senza avvisi, la profumeria di Lush si distingue per l'uso di materie prime naturali e per un gusto molto particolare che deve scoraggiare l'acquisto al buio. Spesso i profumi nascono dal successo di una ballistica o di un altro prodotto cosmetico Lush e così è successo per Goddess.

Goddess nasce come ballistica, viola, che portava relax e meditazione. Il profumo è molto borderline, anche se non ti piace ha qualcosa di attraente, anche se ti piace ha qualcosa di respingente.

Iniziamo a dire che è un profumo fortemente balsamico, ma non balsamico da conifere, è un balsamico in senso più largo, quando il balsamico era proveniente da antiche aree del bacino del Mediterraneo fino a spingersi nelle terre più a sud e più a est. Gli oli essenziali usati da Lush nei suoi profumi contribuiscono moltissimo a questa prima impressione che in Goddess richiama l'immagine di antiche rovine di un tempio, arbusti secchi per l'aria calda e la terra riarsa, quel profumo di terra rossa, di argilla, di erba secca che circonda i siti archeologici sulle isole della Grecia.

Eppure sotto, sotto questa impressione di terra secca, il connubio di gelsomino, osmanto e rosa si percepisce come una composta di petali di fiori. E sotto la composta c'è una struttura in legno, un oud secco ma soprattutto il legno di sandalo, che aromatico e morbido, tiene a bada l'asperità del legno di Oud, tenendone solo la parte balsamica. L'aria balsamica di una foresta millenaria e antica, con alberi e resine diventate di pietra. 

Quando indosso Goddess, so di portare un profumo che può lasciare interdetti e non piacere fino in fondo, ma questa d'altronde è una delle peculiarità degli dei.

Goddess (Lush Gorilla Perfume) - 2019 - Floreale Legnoso (Simon Constantine)
Assoluta di Gelsomino, Assoluta di Osmanto Odoroso, Olio essenziale di Rosa Damascena, Olio essenziale di Oud - Aquilaria Agallocha, Olio essenziale di Sandalo





mercoledì 10 novembre 2021

Charlie - Revlon

 


Un profumo che ha rivoluzionato la società. 

Intanto una premessa , Charlie e Charlie Blue sono lo stesso profumo, nel 1973, quando è uscito, si chiamava solo Charlie, me ne portò una boccetta mio papà dall'America e rappresentò una rivoluzione nel mondo dei profumi, per il suo intento di donare potenza e confidenza in se stesse alle donne, emancipandole. Nella pubblicità comparivano modelle attrici, note all'epoca, che sorridevano, indossavano pantaloni, guidavano macchine, ed emanavano modernità e sicurezza in se stesse. 

Nel tempo, dopo i numerosi Charlie Red, Silver, Gold etc. Revlon ha rinominato il primo Charlie originale in Charlie Blue, per distinguerlo dagli altri colori. Seppur ovviamente riformulato e un po' il fantasma di se stesso Charlie Blue ha lo stesso DNA di Charlie prima uscita. 

Ne ho comprato recentemente una boccetta e appena spruzzato, sono stata riportata indietro nel tempo. La complessità delle fragranze dell'epoca, un piccolo gioiellino di fiori, muschi, legni, terra bagnata e aldeidi che nonostante la concentrazione in eau de toilette ne bastavano due spruzzi per creare una scia che durava ore. Una fantastica ed economica macchina del tempo per tornare negli anni '70.

Ricordo che la boccetta arrivata dagli States era una edizione limitata, completamente a specchio, contenuta in un sacchettino di velluto blu. Spesso mio papà mi portava, di ritorno dai suoi viaggi all'estero, un profumo. Erano profumi chypre, da donna, ma io li adoravo e mettevo anche se piccola, a volte è solo l'attitudine che fa portare un profumo invece che farsi portare da lui.

La versione attuale vira un po' troppo sull'unisex, mancano i fiori bianchi che nella versione vintage rimanevano sempre presenti. Nonostante sia una eau de toilette ha la persistenza che avevano i profumi all'epoca quando non c'era bisogno di comprare l'eau de parfum o l'extrait de parfum per (sperare) di avere intensità e persistenza. Charlie, con un paio di spruzzi, si fa le sue due belle ore di presenza statuaria e poi se ne fa altre 6/8 come skin scent molto percepibile. 

Mi piace pensare che indossandolo si possa rivivere quel periodo d'oro per le donne, dove il sapore della conquista dei diritti pari a quelli degli uomini era un sapore da gustare con forte presenza, una bella risata e caparbietà audace.

Charlie (Revlon) - 1973 - Floreale Aldeidato (Francis Camail)
Aldeidi, Boccioli di Limone, Giacinto, Estragon, Pesca, Rosa, Radice di Iris, Galbano, Gelsomino, Gardenia, Mughetto, Geranio, Coriandolo, Giglio Bianco, Garofano, Chiodi di Garofano, Ciclamino, Violetta, Legno di Cedro, Muschio di Quercia, Sandalo, Vetiver, Muschio, Vaniglia



mercoledì 13 ottobre 2021

Terracotta Le Parfum - Guerlain

 


Terracotta Le Parfum è un profumo nato in edizione limitata per celebrare i 30 anni della linea cosmetica bronzage denominata "Terracotta" di Guerlain. Prima di lui c'erano stati nel 1999 Voile d'été e nel 2009 Eau Sous le Vent, ma al contrario di questi Terracotta ha avuto un destino diverso, da edizione limitata, a grande richiesta, è diventato un articolo continuativo. E a ben ragione! Poiché Terracotta è, come dice il suo creatore Thierry Wasser "la seduzione del sole catturata in una bottiglia".

Solitamente non amo i profumi al Tiaré o meglio al Monoi, che è il prodotto dell'unione dei petali dei fiori di Gardenia Taitensis detta anche Tiaré, originaria della Polinesia, fatti macerare in olio di cocco. L'olio profumato che se ne ricava è stato usato per secoli dalle donne polinesiane per la cura del corpo e dei bellissimi e lunghi capelli setosi. Il vero Monoi ha un profumo celestiale ma ormai è stato soppiantato, soprattutto nei profumi, da una nota Monoi o Tiaré che non amo. I profumi che la contengono richiamano l'estate, il profumo delle creme solari, un che di immaginario esotico tropicale; ma Terracotta non è solo un profumo che richiama l'estate, la spiaggia, il profumo delle creme solari, ne tantomeno i fiori tropicali, Terracotta è davvero il sole.

In estate si differenzia dagli altri profumi di questa famiglia olfattiva per la sua finezza floreale delicata ma persistente che ti accompagna con piccoli sbuffi ad ogni movimento. Ma è messo in inverno che da il meglio di sé, la dove gli altri sono un po' fuori luogo, Terracotta ha il potere di confortare con la sua partenza succosa di agrumi mediterranei, senza asprezze, come una spremuta di arance dolcissime e di fiori mossi da una brezza leggera. L'esoticità del Tiaré è controbilanciata dai fiori d'arancio, dal gelsomino che rendono Terracotta un profumo affascinante e sottile, un sussurro d'estate che riesce ad insinuarsi ancora nelle prime giornate ottobrine. 

Quando lo indosso è come un manto di luce che mi fa sentire protetta e misteriosa, come una piccola dea ormai dimenticata dagli esseri umani ma che non ha smesso di esistere e che si manifesta improvvisamente in un raggio di sole.




Terracotta Le Parfum (Guerlain) - 2014 - Floreale (Thierry Wasser)
Tiaré, Cocco, Bergamotto, Gelsomino, Ylang ylang, Fiori d'Arancio, Vaniglia, Muschio

giovedì 9 settembre 2021

Alamut - Lorenzo Villoresi

 


Alamut è quello che io definisco il profumo della maestra di danza classica. Mi spiego meglio, da piccola facevo danza classica dalle sorelle Piera e Armida Carosio, il primo anno, appena piccole pulcine venivamo seguite da Piera, che era severa ma con un atteggiamento e una apparenza materni; dal secondo anno si veniva divise e c'era chi veniva assegnata ad Armida, lo spauracchio di tutte. Armida, già dal nome e dalla presenza altera incuteva timore, capelli tagliati corti con la frangia ramati, un gusto nel vestire da animo dark, lunghi stivali di pelle nera, e al collo una collana d'oro con un occhio di ibis nero e oro. Non concedeva scampo ed era molto esigente, le bastava lo sguardo. Avvicinandosi per correggere potevo sentire il suo profumo, non so cosa fosse, avrebbe potuto essere il N.5 di Chanel, note aldeidate, fiori, quel quid di talcato di pelle tiepida di neonato o di donna che l'ambra solitamente conferisce. Ma quando annuso il n.5 di Chanel non mi richiama alla memoria Armida, quindi doveva essere qualcosa che fosse di quella famiglia olfattiva ma non quello. In passato ho incontrato So di Carrement Belle che mi ha fatto lo stesso effetto e ora Alamut. 

Alamut porta il nome di una antica fortezza inespugnabile dell'antica Persia. Costruita nell'840 e posta su una montagna a duemila metri sul Mar Caspio, era raggiungibile solo da una via e custodiva all'interno giardini silenziosi, biblioteche, e laboratori dove ogni intellettuale era libero di dissertare di filosofia, teologia e di scienza. Nel 1090 fu invasa da quelli che passarono alla storia come Assassini, e dal quale deriva l'aggettivo, che poterono vedere con i loro occhi gli splendidi giardini e biblioteche, fu distrutta nel 1256 da Hulagu Khan, comandante delle truppe mongole, fatto entrare dal reggente Rukn al-din Khorshah senza opporre resistenza poiché da uomo illuminato pensava che Hulagu li potesse risparmiare. Furono sterminati tutti.

Alamut è quindi un sogno, un ideale, un richiamo a quella isola felice di cultura e mischiamento che doveva essere vivere nella fortezza prima della sua distruzione. E' complesso, armonico, antico e moderno, racconta un viaggio nella storia e nelle terre di popoli dalla cultura millenaria.

L'ambra è prima tagliente ed elettrica poi si ammorbidisce e diventa talcata, in questo suo viaggio di trasformazione la accompagnano un tappeto di legni caldi e petali di fiori morbidi e carnosi, fumigazioni di incensi orientali, un cuoio lavorato finemente che ha perso ogni nota animalica, la rosa che diventa setosa e tiepida sulla pelle profumata. Tutto parla di quella sensualità che scaturisce dal connubio di mente e di tatto.



Alamut (Lorenzo Villoresi) - 2006 - Orientale Legnoso (Lorenzo Villoresi)
Rosa, Legno di Rosa, Palissandro Brasiliano, Osmanto, Fiori Esotici, Gelsomino, Labdano Francese, Ylang Ylang, Tuberosa, Fiore d'Arancio, Narciso, Ambra, Legno di Sandalo, Note Cipriate, Note Talcate, Muschio, Benzoino, Cuoio, Patchouli, Amyris

mercoledì 14 luglio 2021

Sun - Jil Sander

 


Non avevo mai sentito Sun, è stato un acquisto alla cieca, fidandomi solo dei pareri di chi l'aveva provato. E come avevano predetto, il primo impatto è stato strano, leggermente canforato (il che non mi dispiace, io adoro l'odore della canfora) ma nello stesso tempo mi ha ricordato vagamente una persona che non voglio ricordare. Sono passata oltre al primo impatto e ho rispruzzato anche sui vestiti, e li diventa un profumo di pulito senza sapere di muschi bianchi o con l'accezione classica dei profumi di pulito. Poi scompare. come se non ci fosse più. Fa la sua ricomparsa mezz'oretta dopo e li diventa un gioiellino, nella sua discrezione rimane aderente ai vestiti e ai capelli e sussurra un olezzo di pulizia e crema, di cura e benessere. Sa di sole caldo e di pelle pulita e setosa, morbidamente nutrita. Bello!


Sun (Jil Sander) - 1989 - Ambrato Floreale (Pierre Bourdon)
Note Fruttate, Fiore d'Arancio Africano, Legno di Palissandro, Limone di Amalfi, Ribes Nero, Bergamotto, Ylang Ylang, Eliotropio, Garofano, Rizoma di Iris, Mughetto, Rosa, Vaniglia, Benzoino, Ambra, Fava Tonka, Sandalo, Muschio, Storace, Foglia di Tabacco, Patchouli

mercoledì 9 giugno 2021

Eilish - Billie Eilish

 


La cantante Billie Eilish, nota per le sue creazioni in campo musicale che si discostano dalla produzione di massa per il suo stile molto personale di cantare, di scrivere musica e parole e di presentarsi con una estetica non comune, si è cimentata nel campo dei profumi. E come ci si poteva aspettare da lei ha voluto non solo mettere la firma ma supervisionare da vicino tutti gli aspetti della creazione. Nasce così il primo profumo Eilish, contenuto in un mezzobusto dorato che ricorda alcune sculture moderne.

Il profumo parte aereo, quasi mentolato, che per un profumo con note di partenza di zucchero è una scelta intelligente, la parte zuccherina è mitigata e anche la parte dei frutti rossi che normalmente io non apprezzo. Dopo pochi minuti subentra una bella vaniglia dignitosa, leggermente budinosa all'inizio ma che con il passare delle ore muta e diventa rotonda, un po' bourbon e che rimane come un piccolo tatuaggio fino al giorno dopo sui capelli e sugli abiti.

E' una vaniglia rotonda secca che fa quel bell'effetto che fanno alcune vaniglie: sollevi i capelli e ti arriva morbida, con il suo profumo di bacca di vaniglia che avvolge e poi rientra. Come un sospiro, un alito di vento caldo.

Tutto qui, ma a volte le cose semplici sono le più belle.

Eilish (Billie Eilish) - 2021 - Ambrato Vanigliato (Steve DeMercado)
Zucchero, Bacche Rosse, Mandarino, Vaniglia, Cacao, Note Speziate, Rosa, Fava Tonka, Ambra, Muschio, Note Legnose

mercoledì 12 maggio 2021

Insolence - Guerlain

 



Una volta esisteva Insolence di Guerlain, un profumo strano, a tratti disturbante per quanto fosse inusuale, che rivoluzionava il concetto di piramide olfattiva con note di testa di cuore e di fondo in successione per scardinare i ruoli e proporre un profumo "circolare" senza piramide, le cui note ritornavano dopo essere scomparse in un ciclo infinito. Un profumo come quelli che si trovavano una volta, con densità, corpo e persistenza. Una volta. 

Una volta Insolence aveva una bottiglia bellissima, con semisfere violette sovrapposte sbilenche che ben rappresentavano il concetto che stava dietro il progetto "circolare" di questo profumo. Una volta.

Poi Insolence è diventato mansueto, tanto da non aver più senso portare quel nome, in una bottiglia quasi anonima, appannata, la bottiglia "les abeilles" destinata alle Acqua Allegoria, che gli ha aggiunto (insieme alla riformulazione) cento anni e tolto potenza e nervo. 

Io me lo ricordo quando era uscito, era una meraviglia, potente e giustappunto insolente. 

Negli anni successivi hanno in parte rimediato rivestendolo con la bottiglia dal tappo a pagoda, ma di quel liquido violetto, intenso e che non guardava in faccia a nessuno non è rimasto che un fantasma pallido e rosato.

Insolence si apre già floreale, con una violetta rosea che rimarrà presente per tutta la durata del profumo, in concerto sottostante gli altri fiori, il muschio pulito e talcato che lo rendono un profumo da indossare anche la sera prima di andare a dormire. Io adoro la nota di violetta, che sembra timida ma è caparbia e voluttuosa in un modo tutto suo. Se non fosse che la violetta di Insolence, da spavalda e indomita che era si è trasformata in una nota romantica (per non dire agée) e malinconica. Il che ne permette l'uso solo quando si è molto up up di umore ed è quindi da evitare, secondo me, nei periodi tristanzuoli che ogni tanto capitano nella vita di chiunque.


Insolence (Guerlain) - 2006 - Floreale Fruttato (Maurice Roucel, Sylvaine Delacourte)
Lampone, Bacche Rosse, Bergamotto, Limone, Violetta, Rosa, Fiori d'Arancio, Iris, Fava Tonka, Resine, Sandalo, Muschio, Note Legnose, Note Talcate



mercoledì 7 aprile 2021

Nivea - Nivea

 



Chi non conosce la crema Nivea? I miei primi ricordi sono legati al barattolo in alluminio blu classico della Nivea Creme che da bambina vedevo dappertutto. Molto densa, si scioglieva con il calore del corpo e in estate, messa sopra la crema con la protezione solare, donava un effetto specchio cattura abbronzatura, mantenendo la pelle super morbida anche in presenza di vento.

Il profumo della crema Nivea, così iconico e riconoscibile tra mille, così radicato nei ricordi di tutti come se facesse parte del DNA è un profumo di pulito, floreale, talcato. E identico al profumo della crema Nivea ma più spiccato e persistente. Creato appositamente per chi ama il suo profumo, perfetto per essere messo prima di andare a dormire, è una vera coccola. Messo subito dopo la doccia crea un'aurea di freschezza, pulizia e cura che può fare da base ad un profumo più strutturato ma può anche essere lasciato così, per sentirsi candidi, nivei appunto.

Questa eau de toilette porta le sfaccettature del profumo della crema ad una altezza più percepibile, senza essere invadente, è più pungente e floreale all'inizio, un mix di petali di fiori freschi tra cui spicca la rosa senza essere profumo di rosa e olio essenziale di agrume senza essere un profumo agrumato.

Si stabilizza su un carezzevole sentore di pelle pulita talcata nella parte finale, che comunque arriva dopo qualche ora di persistenza. Spruzzato sul tessuto della camicia da notte o dei vestiti rimane presente fino al giorno dopo e oltre, donando una sensazione di ordine e pulizia.

Nivea (Nivea) - 2015 - Floreale Talcato (Isabelle Abram)

Lavanda, Bergamotto, Mandarino, Fresia, Mughetto, Ylang ylang, Rosa, Note Talcate, Sandalo

mercoledì 10 marzo 2021

Roberto Cavalli - Roberto Cavalli

 


Un profumo ispirato alle stampe maggiormente utilizzate dallo stilista, l'omonimo profumo in particolare è un omaggio alla stampa animalier che nello stile di Roberto Cavalli è audace ma sempre di eccellente raffinatezza nella scelta dei tessuti e negli accostamenti. Tre note caratterizzano questo profumo, la partenza di pepe rosa, pungente ma anche fragrante, che lascia quasi subito spazio all'opulenza meravigliosa dei fiori d'arancio, in una nota saponosa, cremosa, dolce e amara che avvolge la pelle e si sviluppa in un vortice che avviluppa tutta la persona con un aurea luminosa. Dopo un po' arriva la triade morbidissima della coda di vaniglia, benzoino e fava tonka, che scaldano e seducono creando assuefazione. Si assestano sulla pelle e sui tessuti e li rimangono come un felino in attesa, un piccolo cuore che batte tra il rumore delle fusa.  

Roberto Cavalli (Roberto Cavalli) - 2012 - Ambrato Floreale (Louise Turner)
Pepe Rosa, Fiore d'Arancio Africano, Vaniglia, Benzoino, Fava Tonka

mercoledì 10 febbraio 2021

Paradise Found - Roberto Cavalli

 

Ispirato nel packaging ai giardini surrealisti di Las Pozas in Messico, opera incompiuta del poeta e mecenate Edward James, Paradise Found di Roberto Cavalli è legato a triplo filo a quel luogo. 

I giardini voluti dal poeta dovevano essere dei novelli Giardini dell'Eden, dove le sculture surrealiste si fondono con la rigogliosa natura in cui sono immersi. Sculture strutture in cemento e ferro con forme di alberi, frutti, piante, animali che si proiettano nel cielo. 

Paradise Found richiama nella forma della bottiglia una fusione dello stile dei capitelli e delle colonne, nel nome il richiamo ad un paradiso perso e poi ritrovato e nelle note olfattive con la partenza delle foglie di palma e tutta la cornucopia dei fiori tropicali e del pepe.

In una pletora di profumi un po' tutti uguali, Paradise Found spicca per il suo guizzo in apertura di freschezza pluviale, bacche rugiadose e gonfie di succo, grandi fiori tropicali dai petali grondanti di acqua delle cascate accanto alle quali crescono. E' un profumo piacevole, che apre il respiro. 

In finale la pepatezza è sempre fresca e succosa, e i legni sono umidi e morbidi.


Paradise Found (Roberto Cavalli) - 2020 - Ambrato Floreale (Emilie Bevierre-Coppermann )

Foglie di Palma, Pepe Rosa, Neroli, Gelsomino, Frangipane, Fiori d'Arancio, Eliotropio, Patchouli, Sandalo