sabato 31 ottobre 2020
Habanita - Molinard
giovedì 10 settembre 2020
Pink Sugar - Aquolina
Ho acquistato Pink Sugar in un momento di follia. Ogni tanto ripensavo al profumo sentito su una cliente, Acqua di Zucchero, e la voglia di risentire quella fragranza mi ha fatto provare qualcosa che sulla carta dicono somigli molto ma in realtà è lontano anni luce.
Acqua di Zucchero lo ricordo ancora come caldo, caramellato ma non stucchevole, Pink Sugar invece ha una dolcezza stucchevole, solo di zucchero e frutti rossi, senza connotazioni bourbon come certe mie vaniglie preferite. E Pink Sugar, dopo un inizio di lampone succoso e agrumato diventa zucchero puro. Come andare alle giostre e annusare l'insieme di tutti i dolciumi delle bancherelle.
Mai amato le giostre e sulle bancherelle quello che mi ha sempre attirato sono solo i croccanti o le mandorle caramellate. Eppure Pink Sugar ha un suo perché, spruzzato sulla pelle, dopo l'inizio dolcissimo diventa un profumo di pelle di bambino che ha mangiato lo zucchero filato o le caramelle gommose. Un misto di profumi Haribo e zucchero a velo.
Ora che inizia il periodo autunnale voglio provarlo con le temperature fredde, per stemperare alcuni maschili troppo aspri, per addolcire e fissare alcuni agrumati troppo... agrumati. Non sarà mai un mio profumo preferito, ma voglio dargli una chance, nella speranza che la sua intensità iniziale non inglobi tutto in una palla di zucchero filato.
Pink Sugar (Aquolina) - 2004 - Floreale Fruttato Gourmand (Givaudan, Shyamala Maisondieu)Lampone, Arancia, Bergamotto, Foglia di Fico, Zucchero Filato, Liquirizia, Bacche Rosse, Fragola, Mughetto, Caramello, Vaniglia, Muschio, Fava Tonka, Sandalo
giovedì 27 agosto 2020
Joop! Homme - Joop!
Come ogni anno, così come quando arriva marzo e le avvisaglie di primavera sento il bisogno di indossare profumi floreali e molto femminili, quando arriva l'estate e il gran caldo, improvvisamente la mia mente vaga verso i profumi maschili. Anche se, detto per inciso, queste due categorie sono veramente molto opinabili, i profumi non hanno sesso, rispondono solo alla pelle, però dicendo profumi maschili, nella profumeria broadcast si intendono tutti quei profumi freschi, agrumati, tonici, fougère che solitamente abbondano nel reparto uomo delle profumerie. Ecco così che parto alla ricerca del profumo che mi faccia sentire fresca e pimpante anche nell'afa o nel clima torrido.
E come ogni anno mi scontro con la nota ormai imperante in quasi tutti i profumi "da uomo" (solitamente accompagnata dalla colorazioni azzurra del liquido ma non necessariamente) e che rovina al mio naso qualsiasi fragranza. Sto cercando di individuare di cosa si tratta, credo sia un calone di nuova generazione (i primi caloni utilizzati negli anni '90 non mi disgustavano, anzi erano molto rigeneranti) che per il mio olfatto risulta sgradevolmente umido metallica, con qualcosa di troppo maturo sottostante.
Quindi giro per il reparto uomo, annuso senza spruzzare per fare una prima selezione che non superano in parecchi, finché individuo un profumo che risale agli anni '90, all'epoca in un viaggio a Tenerife, ricordo che le vetrine delle profumerie erano tutte bardate con la scritta Joop!
Joop! Homme parte subito a razzo, con tutti gli agrumi che ha fissati alla pelle dalla cannella e da legni e spezie calde. Il gelsomino ma soprattutto i fiori d'arancio sono rotondi, morbidi, e si contrappongono alla spigolosità della partenza, subentra un miele amaro, trinciato di tabacco da pipa aromatico, un leggerissimo sentore di cuoio fumé, come se ti stringesse in un abbraccio un uomo con indosso un giubbotto da aviatore, di quel tipo di pellame morbido e scamosciato dall'usura degli anni, con la pelle pulita liscia profumata di sapone da barba. Sandalo e una vaniglia non zuccherosa, steccata con chiodi di garofano, ancora cannella, un lieve patchouli, e un salto nel vuoto in un turbinio di spezie e fiori.
Joop! Homme è potente e persistente senza però le caratteristiche negative spesso associate a queste qualità. Si fa sentire ma non si impone, si amalgama al profumo di una donna abbracciandola senza sovrastarla o peggio ancora cancellare il suo profumo. E' molto originale, avanti nel tempo, tanto da essere insolito quanto lo fu Fahrenheit nel rappresentare il punto di rottura con il passato e la svolta nei profumi da uomo e con il quale condivide quella nota catrame e fiori che mi piace in tutte e due.
In estate ti sferza in inverno ti scalda. E poi, dopo qualche ora diventa di una morbidezza calda e confortante. Come un uomo maturo, centrato, che non deve dimostrare nulla, che non si agita, e che sa coccolare, la fava tonka ha operato il suo mistero.
Joop! Homme (Joop!) - 1989 - Ambrato Fougère (Michel Almairac)Bergamotto, Mandarino, Fiori d'Arancio, Limone d'Amalfi, Cannella, Eliotropio, Gelsomino, Cardamomo, Mughetto, Patchouli, Vaniglia, Sandalo, Vetiver, Miele, Tabacco, Fava Tonka
sabato 15 agosto 2020
Lost Cherry - Tom Ford
Partiamo subito chiarendo una cosa, sono arrivata a Lost Cherry perché Gloria di Cacharel non è più sul mercato. Volevo un profumo che sapesse di amarena, la parte amara e mandorlata del profumo di amarena e sulla carta Gloria era il profumo perfetto.
Purtroppo per dinamiche a volte incomprensibili, nonostante Gloria sia diventato così ricercato che gli ultimi esemplari rimasti vengono venduti ad un prezzo decuplicato, Cacharel non mostra di volerlo riportare in vita.
E arriviamo a Lost Cherry.
Nocciolo di albicocca, mandorla amara, amarena sciroppo, fumo di legna proprio quello di camino in montagna, queste le prime sensazione che salgono da Lost Cherry appena spruzzato sulla mia pelle.
Fa caldo e queste avvisaglie mi dicono che non è proprio la stagione più adatta, rischia di diventare veramente ingestibile. E poi fanno capolino i legni speziati pungenti caldi, talmente pungenti per le narici da essere termicamente percepibili. La cannella, quella delle cicche Brooklyn rosse amaranto gusto cinnamon per chi se le ricorda, è molto presente, come il suo olio essenziale che annusato molto da vicino irrita lievemente la mucosa più interna delle labbra che iniziano a formicolare.
Visto il gioco di parole nascosto dietro il nome del profumo, questo effetto sembra quasi voluto.
Lost Cherry è un profumo dolce stucchevole in maniera differente, per via dello sciroppo di amarene invece che dalla classica vaniglia. Rende meglio sulla pelle rispetto ai vestiti proprio perché sulla stoffa rimane più tempo dolce sciropposo mentre sulla pelle, la mia perlomeno, vira ai legni caldi affumicati dopo circa mezz'ora. Ma c'è un ma. Annusandolo bene e nello sviluppo, percepisco un sentore come di detersivo vim clorex. Alla mia pelle è precluso qualsiasi profumo di mughetto, perché lo trasforma in men che non si dica in odore di candeggina. Niente Diorissimo per me. Questo sentore di polvere candeggiante di atavica memoria che scaturisce e rimane sottostante le altre note olfattive, nonostante sia tra i miei profumi di pulito preferiti, qui mi disturba.
L'ho provato anche con temperature più basse ma Lost Cherry rimane, per il mio gusto, troppo dolce pungente in estate e troppo dolce sciropposo in inverno. E sottilmente candeggiante sulla mia pelle in qualsiasi stagione.
Descritto come un profumo degno di Melisandre, la strega rossa del Trono di Spade, Lost Cherry è per me un no. La ricerca di Gloria continua...
Lost Cherry (Tom Ford) - 2018 - Orientale Floreale (Louise Turner)
sabato 1 agosto 2020
Lattedoro - Maison Gabriella Chieffo


Lattedoro (Maison Gabriella Chieffo) - 2018 - Orientale Vanigliato (Gabriella Chieffo)
Bergamotto, Cannella, Curcuma, Zenzero Fresco, Noce Moscata, Latte, Burro, Iris, Gelsomino, Cocco, Sandalo, Vaniglia, Cuoio
venerdì 31 luglio 2020
Boccioli di Limone - Monotheme Venezia
Con il progetto denominato Il Libro degli Agrumi, Monotheme ha creato 6 fragranze che racchiudono il profumo degli agrumi mediterranei. Tra profumo di Zagara, il fiore d'arancio, Bergamotto, Mandarino, Pompelmo, Verde d'Arancia e Boccioli di Limone, ho scelto proprio quest'ultimo. Con la sua partenza frizzante e freschissima, con l'aleggiare di un ricordo dei ghiaccioli al limone mangiati da bambina, e il successivo dischiudersi dei boccioli dei fiori di limone, questo profumo è soave, luminoso, trasparente e solare. Come annusare dei petali bianchi di fiori agrumati con una base di buccia di limone sia la scorza dall'olio essenziale pungente che l'albedo leggermente amarognolo.
In una giornata di caldo, come quella in cui l'ho acquistato, è una ventata di freschezza da portare in borsa e vaporizzare tutt'intorno a sé.
Come tutti i profumi esperidati, agrumati, non ha una grande persistenza, ma va bene così perché il piacere di rispruzzarselo è collegato alla bellezza di questa famiglia olfattiva che porta una ventata di freschezza tangibile, solleva l'umore, rinfresca il corpo e la mente, riscalda l'anima e illumina il cuore.
Boccioli di Limone (Monotheme) - - Agrumato (-)Fiori di Limone, Scorza di Limone
sabato 25 luglio 2020
Ragù - Maison Gabriella Chieffo


Ragù (Maison Gabriella Chieffo) - 2014 - Aromatica Speziata (Luca Maffei)
Arancia, Bergamotto, Pepe Rosa, Pepe Nero, Chiodi di Garofano, Elemi, Noce Moscata, Cardamomo, Zafferano, Cuoio, Legno di Cedro, Legno di Cashmere, Patchouli, Cipriolo o Nagarmotha, Muschio, Note Legnose, Ambra
venerdì 17 luglio 2020
Taersìa - Maison Gabriella Chieffo


Taersìa (Gabriella Chieffo) - 2016 - Floreale Legnoso Muschiato (Gabriella Chieffo)

lunedì 6 luglio 2020
Tranquillity Oil - Comfort Zone
Olio di Mandorla Dolce, Olio di Amaranto, Legno di Cedro, Arancia Dolce, Rosa Damascena, Sandalo, Geranio, Vetiver, Ginepro della Virginia
sabato 4 luglio 2020
J by Jennifer Aniston - Jennifer Aniston
Ninfea, Bergamotto, Note Marine, Gelsomino Sambac, Magnolia, Fresia, Vaniglia Bourbon di Tahiti, Muschio, Sandalo

sabato 27 giugno 2020
Perceive - Avon


Perceive (Avon) - 2000 - Orientale (Christopher Sheldrake)
Pepe Bianco, Fresia Gialla, Garofano, Prugna di Damasco, Pera, Ylang ylang, Sandalo, Muschio, Orchidea Vaniglia, Cedro
martedì 23 giugno 2020
Truth or Dare - Madonna

Truth or Dare (Madonna) - 2012 - Orientale Floreale (Stephen Nilsen)
Neroli, Gardenia, Tuberosa, Gelsomino, Benzoino, Petali di Giglio, Muschio, Caramello, Ambra, Assoluta di Vaniglia

sabato 20 giugno 2020
Hamsah - Swiss Arabian
Entrambi hanno questa partenza di miele e fiori bianchi, armoniosa e raffinata, in Hamsah il miele è più denso, più presente, e c'è una forte componente di agrumi e di fiori di agrumi che lo rende più forte, più brillante e più tessuto. Gli olii essenziali degli agrumi pizzicano quasi il naso e lo riempiono di frizzante solarità e trasparenza, è un profumo che porta gioia e luce. Mentre il pizzicorio delle note di buccia di agrumi continua a persistere, si va formando una scia sottostante di una bellezza naturale. Un fiore grande, bianco, saponoso, pulito e femminile si schiude piano e inonda le narici. E' bello, di una bellezza cristallina e sfaccettata. Di una bellezza rarefatta e fredda. Di una femminilità tenuta sotto controllo, pulsante e viva sotto l'aspetto elegante e gelido. Hamsah è un profumo di primavera percorso da una brezza ancora fredda, mi ricorda la bellezza di Grace Kelly nei film di Hitchcock, composta, sfavillante, gelida.
Hamsah (Swiss Arabian) - 2010 - Floreale Legnoso Muschiato ()
Fiore d'Arancio, Gardenia, Fiori di Mandarino, Rosa, Vetiver, Miele
giovedì 18 giugno 2020
Vanillary - Lush Gorilla Perfume
Vanillary fa parte della linea di profumi creati da Lush. Come tutti i prodotti Lush vengono fatti utilizzando solo ingredienti naturali e solitamente nascono dall'esigenza di tramutare in eau de perfume il profumo dei prodotti per la cura e l'igiene del corpo più amati dai clienti, prodotti che perseguono l'obbiettivo di essere naturali, freschi, senza conservanti e possibilmente adatti ad una clientela attenta all'ambiente, spesso vegetariana, anche vegana. Il problema e la meraviglia dei profumi fatti con gli oli essenziali e le assolute naturali è però di difficile risoluzione, soprattutto se si vuole produrre su larga scala: non si riesce a garantire una continuità e un risultato omogeneo nel tempo, non sono mai uguali, perché gli oli essenziali estratti dai fiori e dalle altre parti delle piante risente tantissimo di come è andato il raccolto sotto il profilo meteoreologico e non solo. I profumi creati con le essenze naturali, sono più instabili, collaborano molto più strettamente con la pelle, a volte hanno un sentore oleoso alimentare a volte di carne o animale, sono strani. I profumi di Lush non possono essere comprati alla cieca, fidandosi delle recensioni o di come li abbiamo sentiti su qualcuno. Vanno provati sulla propria pelle. O se si procede al blind buy bisogna essere preparati al fatto che non siano profumi addomesticati.
Ho acquistato Vanillary alla cieca. Appena spruzzato ha un sentore di fiore delicato, molto apprezzabile ma dopo circa dieci minuti il fiore si delinea meglio e sulla mia pelle compare l'odore dei fiori della photinia. La Photinia è un cespuglio utilizzato spesso nei giardini, a ridosso delle recinzioni, perché è mascherante e molto coreografica con la sua variazione di colore del fogliame che passa dal verde fino al porpora. A primavera fiorisce e i suoi fiori bianchi hanno un profumo molto intenso, dolciastro, che attira gli scarabei. Nel giardino dei miei c'era questo cespuglio di photinia fiorita che brillava al sole per i riflessi metallizzati di una decina di scarabei che si erano andati a posare sui fiori appiccicosi. Il profumo dei fiori di photinia e di conseguenza il viraggio di Vanillary su di me in questi primi 40 minuti è dolciastro, carneo, indolico, appiccicoso appunto e non mi piace. Lo trovo quasi insopportabile. Dopo questa oretta che mi ha messo a dura prova, inizia ad aggiungersi un sentore di mandorla che legandosi al profumo di photinia, fa assomigliare Vanillary ad una crema corpo profumata di quelle che si trovano spesso in erboristeria. Dopo un'altra ora così, finalmente la photinia se ne va, e la mandorla diventa amara e poi assume un sentore di noce macadamia, vaniglia e gelsomino, e lì rimane, nonostante la doccia, come uno skin scent intenso, fino al giorno dopo.
Tempo fa, chiacchierando con la proprietaria della Farmacia Corti di Giussano, si esplorava il campo delle layerizzazioni e ricordo mi disse che trovava piacevole alleggerire a volte i profumi molto carichi di vaniglia, abbinandoli a profumi agrumati. Soprattutto con quelli contenenti le note del limone.
Nel tentativo di neutralizzare la nota di photinia ed utilizzare Vanillary senza aspettare che diventi uno skin scent dopo ore di tortura olfattiva, ho fatto l'esperimento, memore del consiglio.
Normalmente quando faccio le layerizzazioni non stratifico ma vaporizzo prima un profumo e poi l'altro da lontano. A volte invece profumo un lato del corpo con uno profumo e l'altro lato del corpo con l'altro profumo, come per creare una dualità maschio/femmina e stupirmi (e stupire) ad ogni gesto che compio, proveniente da un lato o dall'altro. In questo caso invece ho deciso per la stratificazione umida, che consiste nello spruzzare uno sopra l'altro, quando il primo profumo è ancora umido, in rapidissima sequenza, con l'obbiettivo di mescolare i liquidi per crearne un altro sulla pelle. Normalmente non mi piace utilizzare questa tecnica, poiché ritengo che snaturi il profumo. E' cosa ben diversa vaporizzare una nuvola di profumo che si deposita sui vestiti, seguita da un'altra nuvola di un profumo differente, come fosse un nuovo giorno, perché i profumi rimangono integri in se stessi e l'amalgama che ne risulta è naturale e a volte è possibile capire le note olfattive di uno e dell'altro distinte ma che contribuiscono insieme a creare un'aurea profumata personale.
Un'altra tecnica di stratificazione è quella per intensificare. L'intensificazione per stratificazione si utilizza per rendere più durevoli e consistenti i profumi leggeri ed evanescenti, ripetendo la spruzzata dello stesso profumo, una seconda e a volte anche una terza volta, sullo stesso punto della pelle, dopo che il profumo si è asciugato, quindi circa 5 minuti dopo, nel tentativo di fissare sulla pelle il profumo con il profumo stesso.
E' lo stesso concetto dell'utilizzo di docciaschiuma, olio corpo, crema corpo, body mist e infine profumo appartenenti alla stessa linea del profumo e molto in voga qualche decennio fa. Le molecole si legano tra loro e ancorano il profumo più efficacemente alla pelle.
In qualche modo assomiglia al procedimento che prevede l'utilizzo dell'olio profumato sopra il quale spruzzare il profumo, facendo attenzione ad utilizzare un olio corpo profumato la cui profumazione svanisce dopo poco, e non i profumi in olio di tipo arabo, chiamati anche Attar, che invece hanno molta persistenza. Una pelle ben nutrita, idratata e leggermente ammorbidita da creme e olii sarà più ricettiva e tendenzialmente tratterrà meglio il profumo, rispetto ad una pelle secca e disidratata.
Vi è mai capitato di lavare le mani alla sera, o andare in piscina, e a contatto con l'acqua risentire magicamente il profumo messo al mattino e che sembrava sparito da ore?
Tornando al mio esperimento ho quindi provato a mischiare Vanillary con Cedrat di Roger et Gallet, ed è risultato un ottimo profumo fresco dove però Cedrat ha prevalso, trasformandolo in un agrumato persistente. Dell'odore di photinia nessuna traccia, ma purtroppo anche della vaniglia e del gelsomino.
Con quei 30 ml di Vanillary ho la possibilità procedere a parecchi esperimenti, magari per svecchiare qualche profumo troppo da pelliccia, o rendere più femminile qualche profumo maschile con troppo sentore di oud. Di fatto è stata una lezione che mi ha insegnato a non acquistare più un profumo senza prima averlo annusato e sentito sulla mia pelle. A volte ci vogliamo convincere, innamorati delle belle parole di chi ne ha scritto, perché si ha bisogno di qualcosa di nuovo, di diverso o che ci faccia sentire parte di una passione comune con gli altri, non tenendo conto che l'olfatto è più forte della mente, e se il nostro naso rifiuta un profumo, non varranno milioni di parole, immagini, suggestioni a farcelo piacere.
L'olfatto è il senso più primitivo, collegato al sistema limbico e a quella parte dei cervello viscerale o primordiale che tra le altre cose è deputata alla autoconservazione. La capacità di avvisarci tramite l'olfatto che ciò che stiamo mangiando o annusando potrebbe essere potenzialmente pericoloso è ciò che ci conserva in vita, e traslando questa capacità nel campo della metafisica, un odore non gradito non ci può fare bene. Spesso questa semplice metodica discriminativa viene applicata anche nella scelta degli oli essenziali nell'aromaterapia. Come scrematura iniziale per individuare tra i vari rimedi quello che, in quel momento della nostra vita, può essere usato per risolvere il problema, si fa annusare al paziente i rimedi preposti alla cura del problema, scartando subito quelli che all'olfatto, risultano repellenti o fastidiosi per il paziente. Perché non "in linea" con la persona, così allora perché ostinarci a voler usare un profumo che non ci convince del tutto o che ha delle parti che non ci piacciono? Sarebbe come ignorare un segnale che il cervello ci sta mandando, un segnale preposto a mantenerci in vita, nel nostro miglior stato possibile in quel momento.
P.S. siamo a maggio e ho riprovato alcune layerizzazioni tra cui Vanillary e Shaghaf Oud Aswad di Swiss Arabian, il risultato è stato quello di rendere lo Shaghaf meno da signora d'altri tempi e nello stesso tempo abbattere la nota iniziale di Vanillary che mi disturba. Molto bene!
Vanillary (Lush) - - Orientale (Mark Constantine, Simon Constantine)
Assoluta di Vaniglia, Assoluta di Gelsomino, Assoluta di Fava Tonka, Legno di Sandalo, Caramello bruciato
mercoledì 10 giugno 2020
Today - Avon

Today (Avon) - 2004 - Floreale Legnoso Muschiato (Olivier Cresp)
Cactus, Fresia, Stephanotis, Tuberosa, Fiori d'Arancio, Ibisco, Strelizia, Buddleia o Albero delle Farfalle, Muschio, Cedro, Note Legnose, Rosa, Note Acquatiche
venerdì 5 giugno 2020
Essence de Patchouli - Alyssa Ashley
Essence de Patchouli (Alyssa Ashley) - 2009 - Legnoso (Gianluca Perris)
Geranio, Rosa, Rizoma di Iris, Patchouli, Legno di Guaiaco, Cedro della Virginia, Cumarina, Labdano Francese, Vaniglia, Muschio, Legno di Cashmere
mercoledì 3 giugno 2020
Gold Flowers - Montale
Sono stata omaggiata del sample di Gold Flowers quando sono andata in visita al negozio di Montale a Milano, dove un commesso gentilissimo e disponibile mi ha permesso di annusare tutte le profumazioni di cui avevo solo letto e che mi attraevano. Le mie curiosità spaziavano tra gelsomino, tuberosa e fiori d'arancio, vaniglie e cioccolati, e amarene di Mancera. Alla fine ho optato per Wild Cherry di Mancera, mi sono innamorata perdutamente di Choco Violette di cui il commesso mi ha preparato una travel size, e tra i tanti campioncini perfettamente aderenti ai miei gusti c'era anche Gold Flowers che non avevo annusato. L'ho provato a casa, e immediatamente sono stata presa e riportata nel passato. Il ricordo di un profumo degli anni 80 o 90, complesso come si usava allora, fiorito e opulento, raffinato, elegante. Per tutto il giorno continuo ad annusarmi l'interno del polso dove l'ho spruzzato, è una meraviglia. Incarna l'idea dei profumi fioriti degli anni '80, come Giò di Giorgio Armani, Valentino il primo profumo di Valentino, che avevo e adoravo, tutti profumi che ormai non esistono più. Profumi che richiedevano sicurezza di sé per portarli e non farsi portare in giro da loro. Stupendi, da scia, persistenti, ammantanti.
Come i profumi a cui faccio riferimento, Gold Flowers è un bouquet di fiori e spezie in cui è percepibile una tuberosa caldissima e speziata, il fuoco aromatico dei chiodi di garofano (che amo molto), e un tappeto legnoso morbido e caldo. Mentre le tuberose che andavo curiosando non mi avevano fatto cadere del tutto nel loro incanto, Gold Flowers è invece magico. Perfetto per quando ci si vuole sentire estremamente femminile, segretamente sexy e sensuale, potente e istintiva come quando si indossa biancheria di seta sotto una pelliccia. Erano gli anni '80 baby!
In questo tripudio di sensualità raffinata non bisogna pensare però ai classici femminiloni orientali caldi di spezie ma anche di essenze animali. Nessun animale qui, la profondità e l'ancoraggio dei fiori è delegata ai legni secchi e caldi, e morbidi e caldi, in una combinazione perfetta che tiene legata la tuberosa e le spezie, brucianti, piccanti, in una combinazione destinata a durare ore sulla pelle.
Gold Flowers (Montale) - 2009 - Orientale Floreale (Pierre Montale)
domenica 31 maggio 2020
Pepe Jeans Celebrate for Her - Pepe Jeans London

Castagna, Popcorn, Pepe Bianco, Elicriso, Note Acquatiche, Caviale, Whisky, Fava Tonka, Vaniglia, Legno di Cashmere, Ambra


mercoledì 27 maggio 2020
Métallique - Tom Ford

venerdì 6 marzo 2020
Jean Paul Gaultier "La Belle" - Jean Paul Gaultier
La Belle (Jean Paul Gaultier) - 2019 - Orientale Vanigliato (Quentin Bisch, Sonia Constant)
Pera, Bergamotto, Vetiver, Vaniglia, Ambra, Cuoio, Muschio, Legni, Note Floreali, Note Tostate
mercoledì 4 marzo 2020
Eros e l'Alveare sulle Ginocchia
Mercoledì 1 ottobre 2014 - Sono all' Ikea ho comprato una stoffa con un disegno variegato e colorato per farmi un abito. Quando la porto a casa qualcuno la utilizza e inizia a cucirmi addosso il vestito. In pochi minuti il vestito è finito. Mi guardo allo specchio e il vestito è metà bianco e metà nero, della stoffa bellissima multicolore non c'è più traccia. Si è trasformata in questa specie di abito da sposa, che mi divide a metà verticalmente e orizzontalmente con quattro riquadri alternati bianchi e neri. Nel riflesso allo specchio vedo che ho indosso un velo da sposa sulla testa, anche se nella realtà non c'è. Chiudo gli occhi e li riapro, sono su un treno. Viaggiamo di notte, stiamo andando al mare, ci sono persone che conosco, siamo una compagnia, e durante il viaggio, il fratello di una mia amica inizia a corteggiarmi. E' un ragazzo bellissimo, capelli con onde morbide e occhi dolci e magnetici. Ma nasconde un segreto: è bello di giorno ma, mi racconta, brutto di notte, e per questo motivo non vuole farsi vedere neanche alla luce di una candela. Ci baciamo nell'oscurità, mentre il treno viaggia verso Sud. Chiudo gli occhi e li riapro, sono da sola nel vagone, ho acceso una candela, sollevo il vestito che ora è tutto bianco. Mi guardo le gambe, sulle ginocchia ho degli alveari piatti, formati da un'unica cella. Alzando un piccolo sportello che chiude la cella dell'alveare, vedo che dall'interno proviene una luce dorata, immerso nel miele c'è una microscopica monetina d'oro con incisa un'ape. Richiudo la cella. Mi sveglio.
E' qualche giorno che ripenso a questo sogno, la storia di Eros e Psiche mi ha sempre affascinato, i quattro compiti che Afrodite assegna a Psiche per riconquistare Amore sono molto simbolici per me. Alcuni li ho forse superati, forse anche l'ultimo. Ma l'epilogo della storia, racchiude un significato che ancora non riesco a comprendere e fare mio. So solo che mi attrae e nella mia mente si è legato a questo sogno. Non so perché. Devo rileggere di nuovo i quattro compiti di Psiche e rielaborarli.
Nella statua del Canova, Psiche posa delicatamente una farfalla, simbolo della sua anima, nelle mani di Eros, consegnandosi nella sua completezza all'amato.
L'ape è un animale sacro sia ad Artemide, archetipo che sento molto forte in me soprattutto nella parte relativa ai rapporti con le donne, amiche e colleghe e a Demetra, una dea che non mi è mai stata familiare, ma la cui istanza, di cura e amore materno, evidentemente si sta facendo strada in me anche se non sono madre di nessuno.
Nelle mie ginocchia ci sono miele e monete d'oro raffiguranti api. A distanza di 6 anni, le molte cose avvenute e cambiate nella mia vita, il pensiero ricorrente a questo sogno, proprio ora, richiede di essere ascoltato.
martedì 3 marzo 2020
Parfum Divin et Huile Divin - Caudalie
Parfum Divin (Caudalie) - 2014 - Floreale Legnoso Muschiato (Jacques Cavallier)
Pompelmo, Rosa, Pepe Rosa, Vaniglia, Muschio, Cedro
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