Mandarino, Gelsomino, Note Legnose, Vaniglia
giovedì 6 febbraio 2020
Tinharé - Le Couvent des Minimes
Mandarino, Gelsomino, Note Legnose, Vaniglia
venerdì 31 gennaio 2020
Vaniglia e Muschio - Gandini 1896
Mi sono imbattuta in questo profumo molti anni fa, sentendolo su una ragazza che molto gentilmente me ne spruzzò un po' sul polso tirando fuori una boccetta enorme da una borsa grandissima.

Vaniglia Muschio (Gandini) - - Fruttato Frizzante Acquatico Floreale Legnoso Muschiato (-)
Cocco, Noce, Ribes Nero, Accenti Marini, Iris, Magnolia, Champaca, Ninfea, Legno di Teak, Legno di Cedro, Muschio, Bacche di Vaniglia
mercoledì 22 gennaio 2020
Sulmona - Coquillete

Sulmona (Coquillete) - 2012 - Orientale Vanigliato (Elise Juarros, Rosa Vaia)
Mandorla, Zucchero, Vaniglia del Madagascar, Mandorla Amara, Fiori d'Arancio

mercoledì 15 gennaio 2020
Tudor - Coquillete


Tudor (Coquillete) - 2014 - Orientale Legnoso (Elise Juarros, Rosa Vaia)
domenica 12 gennaio 2020
Le Baiser du Dragon - Cartier
Le Baiser du Dragon (Cartier) - 2003 - Orientale Legnoso (Alberto Morillas)
Gardenia, Mandorla Amara, Amaretto, Neroli, Iris, Muschio, Gelsomino, Cedro, Rosa Bulgara, Ambra, Patchouli, Benzoino, Cioccolato Fondente, Caramello, Vetiver, Legno di Cedro
giovedì 9 gennaio 2020
Black Opium - Yves Saint Laurent
Chi si ricorda, e ha usato come me, Opium, rimarrà particolarmente interdetto.
Chi si immaginava un Opium più notturno, misterioso, opulento, quasi malvagio, non lo troverà.
Chi si aspettava un profumo di rottura rispetto a quelli di tendenza ultimamente. Ecco, no.
Il black di Black Opium si riferisce a qualcosa sicuramente nero ma non con l'accezione comunemente intesa ai vari black perfume. Qui c'è un caffè nero, senza zucchero, bollente e liquirizia calda, quasi allappante nel suo essere liquirizia purissima.
In prima istanza si viene pervasi da un profumo di pera matura e succosa, adagiata su petali di fiori bianchi, è una immagine velocissima, perché subito arriva lui, il black coffee, l'oppio moderno in una società che non permette il sogno ma che persegue la veglia ad oltranza, anche in stato confusionale, anche superato l'umano limite. Il caffè rimane come filo conduttore, ed accompagna nella danza forsennata, tutte le note che mano a mano si susseguono, una liquirizia calda e pungente, che si trasforma in morbida caramella mou alla vaniglia, che si scioglie in latte caldo, che impregna un legno dolce e cedevole, che diventa un patchouli vanigliato, non terreno, non aereo, che raggiunge un picco nell'unica nota puntuta del legno di cedro e per ritornare morbido, fluente come le luci del traffico di notte visto attraverso lenti appannate di pioggia e vapore di pelle di donna avvolta in cashmere alla vaniglia che appartiene al regno dei sensi e della carne.
Black Opium (Yves Saint Laurent) - 2014 - Orientale Vanigliato (Nathalie Lorson, Marie Salamagne, Olivier Cresp, Honorine Blanc)
Pepe Rosa, Fiori d'Arancio, Pera, Caffè, Gelsomino, Mandorla Amara, Liquirizia, Vaniglia, Patchouli, Cedro, Cashmeran
mercoledì 8 gennaio 2020
Songes - Annick Goutal
Songes (Annick Goutal) - 2006 - Orientale Floreale (Isabelle Doyen, Camille Goutal)
Vaniglia, Gelsomino, Ylang ylang, Frangipane, Tiarè
sabato 28 dicembre 2019
Vanille Insensée e Rose Anonyme - Atelier Cologne

Ogni tanto vado in missione sniffatoria nelle profumerie e se trovo la commessa simpatica e competente mi piace chiacchierare ed annusare le novità che vuole propormi; è stato così che ho avuto modo di annusare i profumi di Atelier Cologne, che non conoscevo, e di essere omaggiata di alcuni campioni tra quelli che più mi avevano colpito.
Di solito quando arrivo a casa metto i samples omaggio in attesa, per vedere se mi riattraggono di nuovo. A volte me ne dimentico, tanto che quando riprendo in mano il campioncino nel frattempo il profumo in vendita è stato riformulato, cambiato, flankerizzato, discontinuato, tolto dal mercato.
Qualche tempo fa mi sono ritrovata a visitare con un amico, un centro commerciale ricavato da una ex fabbrica e lì ci siamo imbattuti in un negozio di candele e prodotti per il corpo che non conoscevo.
Entrambi appassionati di candele, partiamo ognuno per conto suo ad annusarle e quasi in contemporanea troviamo LA CANDELA dei sogni. Lui una aromatica legnosa e io, stranamente, una candela evocativa di viaggi in taxi a Parigi e petite pâtisserie.
La candela Paris Café di Bath & Body Works (ovviamente discontinuata) ha un aroma ricco di caffè appena tostato, brioche dolce di zucchero, crema di vaniglia e olii essenziali di fiori tra cui la rosa.
Ricordo il viaggio di ritorno passato a chiacchierare mentre la annusavo sollevando continuamente il coperchio e una volta a casa, nel giro di una notte, anche se chiusa aveva espanso il suo profumo in tutta la zona giorno.
E' stato solo qualche mese dopo, che prendendo in mano i campioncini da annusare, mi sono imbattuta di nuovo in Atelier Cologne, e avendo provato su due porzioni di pelle attigue, Vanille Insensée e Rose Anonyme, magicamente mi hanno riportato a quel giorno e alla mia candela.
Mentre da soli, separatamente, non mi avevano più convinto, insieme, accostati hanno dato luogo ad un profumo molto femminile e urbano, con quel non so che di chic che hanno le parigine.
L'immagine di una corsa in taxi, un vestito di seta scivolato stretto nell'abbraccio di un trench, la colazione in un piccolo bistrot, profumo di caffè e di croissant, una brezza che porta il profumo di migliaia di rose dal fiorista di fronte al bar, odore di carta di giornale nuovo, un foulard annodato intorno al collo che profuma di donna.

Coriandolo, Lime, Cedro, Vetiver, Gelsomino, Muschio di Quercia, Vaniglia, Quercia, Ambra
Bergamotto di Calabria, Zenzero, Rosa Turca, Opoponax Somalo, Legno di Agar Oud, Foglia di Patchouli Indonesiano, Papiro, Benzoino
giovedì 26 dicembre 2019
Smyrna - Le Couvent des Minimes

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Smyrna (Le Couvent des Minimes) - 2018 - Chypre Floreale (Jean-Claude Ellena, Amelie Bourgeois, Thomas Fontaine e Eric Fracapane)
Agrumi, Rosa Turca, Pepe Nero, Cardamomo, Vetiver, Note Legnose

lunedì 23 dicembre 2019
Tonka - Reminiscence

Reminiscence è nata negli anni '70 come una piccola realtà che si è sempre contraddistinta per i suoi prodotti, tra i quali i profumi, pieni di personalità e dal carattere ben delineato e coerente alla filosofia abbracciata all'epoca dalla coppia fondatrice, l'amore per ciò che è esotico e che parla di luoghi lontani.
Ogni profumo di Reminiscence racconta una storia e Tonka racconta di un viaggio in un paese caldo, dove il tempo è rimasto sospeso, e sembra di veder spuntare un Cary Grant in completo di lino, che tira fuori dal taschino della sua sahariana il portasigarette, che profumano di tabacco biondo.
E Tonka parte proprio così, con un profumo di tabacco morbido al miele, di quelli aromatizzati per la pipa, umidi e densi. E' il profumo della fava tonka, dolce, nocciolosa, speziata ed erbacea allo stesso tempo. C'è una mandorla amara, e profumo di frutta secca e datteri. Una nota pungente come un bosco di conifere aromatico e balsamico, denso, resinoso, caldo. Al quale si unisce una vaniglia secca e terrosa, per niente dolce. Non è un profumo gourmand, ma riempie le narici e la gola, diventando assuefacente. Mi ricorda Chergui di Serge Lutens, che adoro, a cui le note cumariniche lo accomunano. Il miele infine diventa un miele leggermente fumoso e lievissimamente muschiato.
E' un profumo avvolgente, morbido, maschio femmina, misterioso e d'altri tempi. Il profumo che vorrei annusare sulla pelle di un uomo, avvicinandomi per baciarlo e affondando il mio naso sul suo collo.
Tonka (Reminiscence) - 2013 - Orientale (Fabrice Pellegrin)
Bergamotto, Anice, Chiodi di Garofano, Gelsomino, Miele, Labdano, Mandorla Amara, Fava Tonka, Vaniglia, Muschio

mercoledì 11 dicembre 2019
Tubereuse Noir - Jo Malone per Zara
Tubereuse Noir è un eau de parfum che fa parte di un progetto tra Zara e la creatrice di profumi Jo Malone, che rientrata nel mondo dell'arte profumiera dopo un periodo di astensione e dopo aver ceduto il marchio che porta il suo nome, ha deciso di tornare con una linea tutta sua che ripercorre i profumi della sua memoria e di cui la linea dedicata per Zara è una estensione.
C'era molta attesa per l'uscita di questi profumi "di nicchia" ma con una politica di accessibilità per il prezzo molto democratico con i quali vengono proposti.
In un giorno di sperimentazione olfattiva e bighellonaggio sono entrata da Zara e mi sono piazzata davanti all'angolo dei profumi femminili, con l'intenzione di intraprendere un viaggio olfattivo alla scoperta di questa nuova versione di Jo Malone. In passato ho annusato una parte dei profumi della linea che l'ha resa famosa, e non più sua, e non mi aveva particolarmente colpito, troppo rarefatti per i miei gusti (e per il costo).
Intanto un piccolo appunto a chi decide l'assegnazione dei prodotti ai vari reparti in Zara, è un vero peccato che questi profumi siano stati messi solo nell'area dedicata all'abbigliamento femminile, poiché tutta la serie, che si compone di otto fragranze, abbinate secondo le intenzioni a otto abbigliamenti iconici di Zara, è perfetta anche sulla pelle maschile.
Abbiamo Vetiver Pamplemousse, con la sua aria di pulizia e croccantezza, Amalfi Sunray, un concentrato di agrumi frizzanti e davvero solari, Fleur d'Oranger, dove il fiore d'arancio è sostenuto da una nota di petit grain che lo rende anch'esso molto unisex, Ebony Wood, molto legnoso, quasi affumicato e Fleur de Patchouli, un cuoiato patchuli secco, che sono molto più sulla deriva maschile che femminile, Bohemian Bluebells, lavanda e miele che su una pelle maschile potrebbe essere molto più interessante che su una pelle femminile, Waterlily Tea Dress, verde e con sentori di erba appena tagliata e infine Tubereuse Noir che forse è quello più classicamente definibile femminile ma la sperimentazione, come penso da sempre, è auspicabile. Il rischio è di rimanere illuminati.
Tubereuse Noir si apre con una esplosione di petali di fiori saponosi, carnosi, con un tocco amaro, poi leggermente canforato, profumo di donna, femminile, suadente, sicuro.
La tuberosa qui è nella sua accezione fiorita, non ci sono sperimentalismi, ma un grande fiore bianco che offre il suo profumo intenso e sexy in maniera invece soffusa, come emanasse da tutta la pelle e non da un punto preciso. Come una luce che si espande morbida e chiara.
Dopo questa fase di trasparenza diffusa soggiunge il sandalo nella sua modalità secca saponosa.
E' un profumo pulito, radioso, dalla sensualità sussurrata, molto femminile e sicuro di sé.
Mi ricorda una immagine di donna, avvolta in una camicia bianca con collo a corolla disegnata da Gianfranco Ferré. Eleganza e raffinatezza.

Tubereuse Noir (Zara) - 2019 - Floreale (Jo Malone)
Tuberosa, Ylang Ylang, Sandalo
mercoledì 4 dicembre 2019
Copal Azur - Aedes de Venustas

Tutto è nato un pomeriggio in cui ho deciso di andare in una delle mie profumerie preferite, dove trovo la proprietaria, una signora dal carisma particolare e con una competenza magistrale e un approccio freschissimo.
Mi lascia libera di annusare e suggerisce, ricorda, si emoziona insieme a me.
Insomma quel pomeriggio avevo in programma di annusare le fragranze per case di produzione, con un primissimo approccio "mi piace/non mi piace" annusando l'erogatore, e poi testando su mouillette quelli che avevano passato il primo vaglio. Tra le varie case di produzione, volevo risentire Aedes de Venustas, di cui la signora Anita mi aveva fatto annusare Oeillet Bengale una volta precedente, quando ero in cerca di un profumo di garofano.
Aedes de Venustas (letteralmente Tempio della Bellezza) è una maison nata nel 1995 a New York, voluta da i due soci fondatori Karl Bradl e Robert Gerstner che appassionati di tutto ciò che è bello, nel 2012 hanno poi prodotto il primo profumo portante il loro nome. La linea olfattiva denominatore comune di tutti i loro profumi che seguiranno sarà sempre l'incenso. Declinato in diverse modalità, ma sempre sovradosato e presentissimo.
Annuso di nuovo Oeillet Bengale, e poi Aedes de Venustas, Iris Nazarena, Cierge de Lune, Grenadille d'Afrique, Musc Encense che mi ammalia, Palissandre d'Or, Pélargonium... e poi la signora mi mette li Copal Azur, dicendomi "questo è il mio preferito, è unico, mi da un senso di pace e di libertà" lo spruzzo meditabonda, perché sulla descrizione del libretto parlava di marino, ozonato, e io non sono molto attratta dai profumi di questa famiglia olfattiva, ma mi fido della signora Anita. Lo porto alle narici sulla mouillette e subito mi sento trasportata di peso, su una scogliera a picco sul mare, dall'altro lato vegetazione bassa ma lussureggiante e dei bracieri dai quali emana un fumo aromatico. Forse era la signora che mi stava spiegando la storia di questo profumo, fortemente voluto da uno dei due soci, dopo che, una mattina presto mentre correva su un sentiero costeggiante il mare dove era in vacanza nello Yucatan, si fosse imbattuto in una cerimonia e avesse sentito il profumo meraviglioso della copale sprigionarsi dai fumi dei bracieri. Quella immagine sensazione così vivida e scolpita, è resa davvero fortemente da questo profumo magico. Che rende l'incenso luminoso e aereo, e il profumo del mare e della salsedine completamente scollegati da tutto quanto è stato fatto finora in termini di profumi ozonati. Copal Azur è un profumo intenso senza essere invasivo, la sua intensità è più spirituale che olfattiva, non importa più riuscire ad individuare e scindere le note olfattive, respiri a pieni polmoni questa meraviglia e ti sollevi a parecchi metri da terra. Qui l'incenso agisce proprio come mezzo di trasporto verso un'altra dimensione, e l'anima vola.
sabato 30 novembre 2019
Gucci Bloom Ambrosia di Fiori - Gucci




mercoledì 27 novembre 2019
Flora - Gucci



Di fatto il profumo Flora, uscito come eau de toilette come prima formulazione, mantiene l'intento espresso nella pubblicità, ha la forza e il potere dei profumi di una volta, intensi e pieni. E' un bouquet di fiori magnifici dove non prevale una nota piuttosto che un'altra. Un sottofondo leggermente amarognolo lo tiene ancorato e potente, non stanca mai, non è lezioso. E' un profumo che dona una sensazione di potenza e pienezza, di femminilità attiva, la consapevolezza di avere dentro di se una forza creatrice e modificatrice, come una dea della terra e dei fiori.


mercoledì 20 novembre 2019
Sensuale - Intimissimi

Sensuale (Intimissimi) - 2013 - Orientale Floreale (-)
Loto, Mirto, Orchidea, Ambra, Vaniglia

giovedì 14 novembre 2019
Matin Calin - Comptoir Sud Pacifique
Matin Calin, a discapito del nome è un profumo che io metto la sera, prima di andare a dormire.
E proprio come dice il nome, al mattino, è ancora lì, che ti abbraccia.
Dopo la doccia, con i capelli puliti, entro nel letto con un paio di spruzzi di Matin Calin e subito mi rilassa e mi predispone ad un sonno che arriva più velocemente del solito.
Appena spruzzato, ha una nota sulla mia pelle, leggermente acidula, come se invece di latte fosse uno yougurt appena tirato fuori dal frigo e zuccherato con zucchero bianco. Dopo circa 10 minuti, la nota acidula sparisce, il profumo si scalda e sovviene un ineffabile aroma di latte scaldato nel pentolino, appena prima che inizi a bollire, quando lo spegni e si forma la pellicina buonissima sulla superficie. Probabilmente il cervello recepisce quest'odore e lo elabora a modo suo, trasformando l'odore in un triptofano olfattivo che scatena la produzione di serotonina che a sua volta si trasforma in melatonina e fa scivolare in un sonno ristoratore e sereno.
Al di là dell'ipotesi parascientifica, Matin Calin ti accompagna per tutta la notte, e con la sua persistenza delicata ma tenace, quando ti svegli è ancora li, e la sensazione è proprio quella di essere in un caldo abbraccio che sa di pelle buona, latte caldo leggermente zuccherato e vaniglia, più un ricordo che un odore, è quasi impercettibile, un accenno di tostatura che richiama un caramello misto a latte appena appena bruciacchiato e una nota cremosa, assuefacente, che esalta la pelle e i capelli caldi di sonno, che si fonde con te e inebria chi ti sta vicino.
Matin Calen si lega alle molecole del profumo che hai indossato di giorno, scaldandole un poco e riportando in vita le ultime note, ma lo fa rimanendo se stesso e perfettamente percepibile come a sé stante, con la sua personalità all'apparenza delicata e non invasiva ma che si insinua tra le lenzuola e si fa ritrovare ad aspettarti nel suo abbraccio la sera dopo. Come l'amore vero.
Matin Calin (Lait Sucré) (Comptoir Sud Pacifique) - 1999 - Orientale Vanigliato (-)
Caramello, Latte, Zucchero, Vaniglia, Sandalo
mercoledì 6 novembre 2019
Santa Cruz - Le Couvent des Minimes
Santa Cruz (Le Couvent des Minimes) - 2018 - Agrumato Aromatico (Jean-Claude Ellena, Amelie Bourgeois, Thomas Fontaine e Eric Fracapane)
Bergamotto, Agrumi, Cedro, Eucalipto, Vetiver
mercoledì 30 ottobre 2019
Les Demoiselles de la Rue de Provence - Jovoy Paris
Tutto è cominciato quando, in esplorazione olfattiva presso La Farmacia Corti, la graziosa commessa mi ha fatto annusare le campane di vetro delle candele di Jovoy. Improvvisamente, in una campana, ritrovo un profumo del passato, una tuberosa del mio passato, che ancora oggi non riesco a riassegnare al profumo di origine. Un ricordo che riemerge dai miei vent'anni, credo, una scia che è arrivata fino a me attraversando l'oceano del tempo, senza portare con sé immagine o nome.
Chiedo se esiste il profumo per la persona della fragranza della candela, speranza illusoria.
Torno a casa, il ricordo del profumo ancora nelle narici, cerco un confronto tra i miei profumi alla tuberosa ma non c'è nulla di uguale e neanche simile.
Passano i giorni.
Sono giorni di voglia di resine e balsami, ogni tanto capita così, improvvisamente, questo viraggio, questo cambio repentino di rotta, verso nuove isole olfattive.
Sollevo il coperchio della bougie apothicaire di Mad et Len per annusare il profumo di Petits Papiers, (di cui parlo qui) che fa sempre nascere in me una sensazione di riempimento sensoriale che si espande e penetra nella carne e nel cervello.
Voglio essere quel profumo, e inizio a grattare delicatamente la cera naturale, con il polpastrello.
Per non lasciare segni.
Prelevo una porzione infinitesimale e la massaggio sul polso.
Il profumo di Petits Papiers mi accompagna nelle ore successive.
Tangibile come un guscio d'uovo, scaturisce da quell'unico punto dove l'ho messo stamattina.
Controllo gli ingredienti della candela di Mad et Len che mi rassicurano. Cera a base di soia, essenze naturali, tutto naturale nessun componente sospetto.
E così si fa spazio nella mia mente un' idea folle: se non riesco a risalire al profumo di tuberosa mnemonica posso sempre usare la cera della candela.
Il corpo è già sulla porta di casa, chiavi della macchina in mano, quasi lasciando la mente ancora seduta sul letto a pensare.
"Dai vieni".
Le candele di Jovoy, sono fatte utilizzando ingredienti naturali, non troppo lontano quindi da un profumo solido.
Si sprigiona, scaldata dalla pelle, una tuberosa vellutata, carnea, con un lato spigoloso come di vetro canforato mentolato, non riesco a smettere di annusarlo, è La Tuberosa Come Piace A Me.
Mi porto a casa la preziosa candela, che ora è custodita al riparo dalla polvere e pronta a donarmi il suo profumo quando desidero odorare di buono, di donna, di femminilità e audacia.
Le Demoiselles de la Rue de Provence (Jovoy Paris) - 2011 - Floreale (-)
Tuberosa, Ylang-ylang, Muschio
La Farmacia Corti si trova a Giussano in Via Gabrio Piola, 11
martedì 22 ottobre 2019
Signorina - Salvatore Ferragamo

Signorina è il classico profumo elegante, fresco, primaverile, che puoi indossare al mattino senza paura di sovrastare tutti con la tua fragranza. E' moderno, o meglio attuale, poiché con la sua deriva fiorito patchouli gourmand, interpreta perfettamente il gusto mainstream, senza però essere troppo dolce. Il pepe rosa, dona una frizzantezza e leggerezza che ne fanno un pret à porter adatto alle ragazze come alle donne più mature. Me lo vedo abbinato ad un abitino leggero, dal taglio un po' anni '50, con una brezza di vento a far ondeggiare la gonna.
Signorina (Salvatore Ferragamo) - 2011 - Floreale Fruttato (Sophie Labbé, Juliette Karagueuzoglou)
Pepe Rosa, Ribes Rosso, Gelsomino, Rosa, Peonia, Muschio, Patchouli, Panna Cotta














